Uno degli aspetti più importanti, e allo stesso tempo meno studiati, dell’esplosione industriale del XIX secolo è la rivoluzione amministrativa e la femminilizzazione del lavoro d’ufficio. L’enorme crescita della produzione comporta un’altrettanto titanica espansione della quantità di lavori amministrativi legati allo sviluppo industriale. Nasce e si afferma la nuova figura dell’impiegato d’ufficio. Uomo, non operaio (ma pagato quanto un operaio, se non meno), dispone di un discreto livello di istruzione e ha una bella scrittura: ecco i tratti essenziali dell’impiegato d’ufficio e del funzionario, cioè l’impiegato per eccellenza, così sovente ridicolizzato e bistrattato nelle opere letterarie dell’Ottocento. Trenta parole al minuto. È il record di scrittura a mano, stabilito nel 1853 da uno scrivano statunitense. Ma la tecnologia incombe. Nel 1873 Latham Sholes, un tipografo americano, deposita il brevetto della prima «Type-writer», la macchina da scrivere con la tastiera. La ditta Remington, che ha bisogno di trovare un nuovo mercato dopo la fine delle carneficine della guerra di secessione, rileva il brevetto e ne organizza la produzione su vasta scala. La macchina da scrivere spalanca le porte degli uffici alle donne. Giovani signore della media borghesia, che hanno una buona istruzione di base, ma si trovano in ristrettezze finanziarie vengono assunte negli uffici come dattilografe. La principale virtù di queste pioniere è la loro abilità nell’uso dei polpastrelli: ogni giovane borghese ha imparato a suonare il pianoforte ed è proprio questa caratteristica che emerge come essenziale dalle campagne pubblicitarie del nuovo strumento di scrittura. Altri aspetti che rendono interessanti le donne agli occhi dei datori di lavoro sono la «docilità», l’abitudine al ruolo subordinato (eseguono gli ordini senza discutere e con precisione) e non da ultimo il «basso costo». In quasi tutti i Paesi europei non è neppure previsto un sistema pensionistico, poiché si ritiene che le donne prima o poi si sposino e quindi non ne abbiano bisogno! Il mondo fino ad allora tutto maschile degli impiegati e dei funzionari si ribella: «il mondo civilizzato finirà per spopolarsi se le donne diventano indipendenti e passano il loro tempo in ufficio invece di dedicarsi alla famiglia». Inoltre abbassano i salari. È un altro evento bellico a portare in massa le donne dietro le scrivanie. La prima guerra mondiale, che manda gli uomini a farsi massacrare al fronte, provoca un’immensa voragine negli uffici e nelle amministrazioni che solo le donne possono colmare, ma dà anche alle donne una nuova consapevolezza della loro importanza: ecco le prime rivendicazioni sindacali di tipografe e segretarie, che non accettano più di buon grado un ruolo subalterno.

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01.03.02

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