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L'ingenuità di Fulvio Pelli

di

Beat Allenbach
Nel 2005 la Turchia era il secondo paese, dietro la Serbia/Montenegro, per numero di nuove domande d'asilo. In occasione del suo viaggio ad Ankara il ministro della giustizia svizzero, Christoph Blocher, che vorrebbe tenere basso il numero dei richiedenti l'asilo, non ha detto niente riguardo ad un miglior rispetto dei diritti dell'uomo o ad una convivenza pacifica con i curdi. Invece ha appoggiato le critiche alla norma penale svizzera contro il razzismo pronunciate dal ministro della giustizia turco, Cemil Cicek. Ma Blocher è andato oltre, annunciando che il suo dipartimento vorrebbe esaminare una riforma della norma in questione. Proprio lui, l'iperpatriota, s'inchina di fronte alla Turchia. Non è la prima provocazione, e non sarà l'ultima, da parte di Blocher che, imperturbabile, persegue i suoi obiettivi, noncurante della collegialità e delle decisioni popolari. Da capo dell'opposizione ha denigrato le nostre istituzioni e da Consigliere federale continua a offendere chi non è del suo avviso.
Il suo atteggiamento arrogante non sorprende. Sorprende invece il sostegno, quasi incondizionato, da parte degli altri partiti borghesi e soprattutto dei liberali e del suo presidente Fulvio Pelli a Blocher e al suo partito. Per togliere di mezzo l'eterno argomento dei richiedenti l'asilo e degli stranieri, cavallo di battaglia dell'Udc, il presidente liberale era d'accordo di sostenere le leggi sull'asilo e sugli stranieri, rimaneggiate a suo piacimento dallo stesso Blocher, escludendo ogni compromesso per delle soluzioni più appropriate. Ma era veramente così ingenuo Fulvio Pelli a credere che l'Udc si sarebbe accontentata della vittoria in parlamento e davanti al popolo? Infatti il presidente dell'Udc Ueli Maurer, senza dar tregua, poco dopo la votazione del 24 settembre ha detto di considerare la questione dell'asilo ben instradata, ma che saranno gli stranieri, soprattutto quelli poco integrati, e forse anche i musulmani, l'oggetto di possibili iniziative popolari da lanciare prima delle prossime elezioni. Ma quando capirà Pelli che l'Udc vuole aumentare il consenso elettorale con qualsiasi mezzo, e che non si lascerà imbrigliare dalle avances dei liberali?
Pelli ha scritto sul "Corriere del Ticino" che il concetto stesso dell'asilo esclude che tale legge possa servire a risolvere i problemi di sottosviluppo di vaste zone del mondo. «A tale scopo – ha aggiunto – possono essere realizzati progetti umanitari, finanziati dalla collettività internazionale, elaborati programmi di aiuto allo sviluppo che mirino a dare loro nuove opportunità…». Parole sagge. Tuttavia, se Pelli volesse far votare dei crediti per poter realizzare progetti di quel genere, i suoi alleati dell'Udc si defilerebbero. Per mitigare nei paesi di provenienza le cause delle migrazioni i liberali dovranno poter contare sul sostegno della sinistra.
Come nella prossima votazione sul contributo di coesione della Svizzera ai nuovi membri dell'Ue: il Plr, il Ppd e il mondo economico dovranno battersi contro l'Udc, loro avversario, ed avranno bisogno, come alleato affidabile, della sinistra.

Pubblicato

Venerdì 13 Ottobre 2006

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