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L’imposta globale è sotto assedio

di

Francesco Bonsaver
Le persone a tassazione globale sono contribuenti privilegiati perché esentati dal sottomettersi al normale regime di tassazione. Pagando una cifra concordata con le autorità fiscali cantonali, liquidano tutte le pendenze col fisco. Malgrado beneficino d'importanti riduzioni sull'importo d'imposta applicata a tutti i cittadini, i cantoni se li contendono in base al motto "meglio poco che niente", sotto la minaccia di trasloco in un altro cantone.
Il gioco al ribasso tra i cantoni finisce per alimentare il "turismo fiscale", diventando economicamente sempre più interessante solo per i ricchi contribuenti che per le casse statali e i normali cittadini. Da più parti però questo privilegio fiscale viene messo in discussione. In numerosi cantoni sono in corso iniziative parlamentari o popolari per la soppressione della tassazione globale. Nel canton Berna ad esempio, un'iniziativa popolare per chiedere la soppressione del privilegio fiscale è sostenuta dalla locale sezione di Unia. Nell'articolo principale potrete leggere la situazione a Gstaadt, il comune dove risiedono diversi beneficiari della tassazione globale nel canton Berna.
Il primo cantone ad aver già fatto il passo è  Zurigo, quando lo scorso anno la popolazione ha abrogato in votazione il privilegio fiscale approvando l'iniziativa promossa dalla Lista alternativa. L'abolizione della tassa forfettaria è entrata in vigore il primo gennaio 2010. Da noi contattato, il portavoce del dipartimento finanze di Zurigo, Roger Keller, spiega che bisognerà attendere la fine dell'anno per capire quanti dei 201 fiscalmente privilegiati sono rimasti a Zurigo o hanno fatto le valige da quando è stata abolita la tassa globale. Anche sul piano federale l'imposta forfettaria è sotto pressione. Sono diversi gli atti parlamentari che ne chiedono l'abolizione. Addirittura il Canton San Gallo, notoriamente molto moderato, ha inoltrato all'Assemblea federale un'iniziativa cantonale per abolire l'imposta forfettaria.
Sul fronte opposto, non stanno con le mani in mano. Allarmati dal voto popolare di Zurigo, hanno immediatamente costituito l'associazione "Mehrwert Schweiz" (valore aggiunto per la Svizzera) capitanata da Paul Niederberger, consigliere nazionale Ppd. L'associazione, il cui scopo è mantenere in vita la tassazione globale, ha il suo segretariato presso un rinomato studio bernese di pubbliche relazioni (Furrer.Hugi&Partner), specializzato in attività di lobbying. Gli interessi economici attorno ai Paperon de Paperoni sono notevoli. Si va dai rinomati studi di avvocati solerti nel sbrigare le pratiche burocratiche e dare i migliori consigli legali per approfittare al massimo della generosità fiscale, al settore immobiliare del lusso, e ai banchieri e fiduciari sempre disponibili a gestire i patrimoni dei facoltosi dimoranti.
La battaglia per una fiscalità uguale per tutti si preannuncia dura. Armati di molto denaro, i favorevoli alla tassa globale, proveranno a convincere i normali contribuenti che la disparità di cui sono vittime è cosa buona e giusta.


Uno su sei sta in Ticino

Delle oltre 5 mila persone che godono dell'imposizione agevolata in tutta la Svizzera, una su sei vive in Ticino. In pochi anni, il numero di residenti stranieri a sud delle alpi beneficiari d'imposta forfettaria è quasi raddoppiato. Dai 440 del 2006, ai circa 750 di oggi. Oltre alla bellezza e al suo clima, il Ticino gioca la carta del ribasso fiscale per attirare i possibili fruitori dell'imposta forfettaria. Un turismo fiscale alquanto particolare, tanto che un'agenzia immobiliare del luganese pubblicizza sul sito internet abbinamenti del tipo acquisto di un rustico (chiamato prosaicamente chalet) nella Capriasca con annessa possibilità d'imposta forfettaria. Poiché la tassazione forfettaria si calcola sul valore locativo dell'abitazione, un rustico risulta molto più conveniente di una villa. Ma questa scelta sembra essere (ancora) un'eccezione, preferendo i ricchi concedersi case più consone al loro stile di vita.
Ma quanto incassa il Ticino da questi facoltosi contribuenti? Stando a quanto comunica a area l'ufficio cantonale delle contribuzioni, i comuni dove risiedono, si suddividono una ventina di milioni. La parte del leone la fa Lugano, dove risiedono circa tre quarti dei beneficiari d'imposta "à la carte". Il Cantone incassa 25,5 milioni, mentre la Confederazione si deve accontentare di 18 milioni d'imposta federale. 64 milioni d'imposte divisi per 750 contribuenti fa una media 85 mila franchi a testa. 


Mister Ikea paga solo 200 mila franchi

Per aver diritto alla tassazione globale (o forfettaria) bisogna essere stranieri i cui introiti finanziari non derivino da attività in Svizzera. Possono beneficiarne, ma solo per un anno, anche gli svizzeri che rientrano in patria dopo 10 anni di assenza dal paese. I beneficiari devono risiedere in Svizzera per almeno 90 giorni consecutivi nell'arco di un anno, ma nella pratica questa disposizione nessuno la verifica. Nella tassazione globale il reddito imponibile è calcolato in maniera semplificata: esso corrisponde a cinque volte il valore locativo dell'abitazione di residenza principale. Ad esempio, se il beneficiario acquista una casa per tre milioni di franchi, il valore locativo (per legge fissato al 2,5 per cento) equivale a 75 mila franchi. Il reddito imponibile ammonta a cinque volte 75 mila franchi, ossia 375 mila franchi. Il beneficiario pagherà 112 mila franchi di tasse, corrispondenti al 30 per cento dell'imponibile. Questo spiega perché Ingvar Kamprad, proprietario di Ikea, il cui patrimonio è stimato a 36 miliardi di franchi, paghi solo 200 mila franchi d'imposte nel Canton Vaud.   


Pubblicato

Venerdì 25 Giugno 2010

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