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Lavoro & società

L’antisindacalismo di Amazon

Scoperte le strategie del colosso statunitense per spiare i propri dipendenti. I sindacati reagiscono

di

Mattia Lento

Amazon is watching you, un po’ come il Grande fratello orwelliano. Non è paranoia e nemmeno complottismo. A rivelarlo, suo malgrado, è stata la stessa multinazionale statunitense attraverso la pubblicazione di un’offerta di lavoro che in breve tempo è diventata virale grazie a un articolo pubblicato sulla rivista online Vice, che ha messo in luce le pratiche antisindacali dell’azienda multinazionale. La confederazione sindacale Uni Global Union ha chiesto ufficialmente alle autorità europee di intervenire.

 

 

Intelligence aziendale

Amazon svolge quindi lavoro di intelligence al suo interno per prevenire, oltre al terrorismo, attività sindacali ed eventuali proteste dei lavoratori. Per farlo si avvale di figure specializzate che, secondo quanto è possibile leggere sull’annuncio, hanno alle spalle esperienza in campo militare, poliziesco o di spionaggio industriale. Lo Stato non serve più, a sorvegliare e punire ci pensano le multinazionali stesse. Questa sorveglianza è al servizio di un solo padrone: il Capitale, ovvero gli azionisti, che, stando sempre all’annuncio, devono essere prontamente informati dagli spioni al soldo di Amazon in caso di pericolo. La storia non finisce qui: un secondo articolo pubblicato sempre da Vice ha portato alla luce le pratiche di Amazon per spiare i propri dipendenti sui social media. La multinazionale, secondo quanto emerge da documenti e rapporti interni, è in possesso da anni di un programma sofisticato e di una squadra speciale per sorvegliare dozzine di gruppi Facebook privati dei propri dipendenti. Questa sorveglianza delle attività sui social serve a monitorare, oltre ai problemi emersi ad esempio durante le consegne dei pacchi, l’eventuale pianificazione di scioperi o proteste contro Amazon.

 

Pratiche inaccettabili   

I due articoli pubblicati da Vice hanno fatto molto rumore in più parti del mondo. Le pratiche di spionaggio di Amazon sono infatti diffuse a livello globale e non interessano soltanto gli Stati Uniti. La confederazione sindacale Uni Global Union Europa, che rappresenta numerose sigle sindacali attive nel settore terziario tra cui Unia, ha deciso di passare all’azione e, in una lettera indirizzata ai Commissari europei Nicolas Schmit e Thierry Breton, ha chiesto alle autorità europee di aprire un’inchiesta sulle attività palesemente illegali di Amazon in Europa. Per Christy Hoffman, Segretario generale di Uni Global Union, «questa vicenda di spionaggio da parte di Amazon rivela la profonda ideologia antisindacale della multinazionale statunitense». E aggiunge: «Queste strategie antisindacali sono solo la punta dell’iceberg. Sappiamo di dipendenti che hanno paura semplicemente a parlare in pubblico del proprio lavoro e siamo a conoscenza di ritorsioni nei confronti di lavoratori sindacalizzati. È comunque incoraggiante vedere, nonostante queste sporche pratiche, come i lavoratori continuino a difendere i propri diritti. Siamo orgogliosi di stare al loro fianco».  

Pubblicato

Mercoledì 30 Settembre 2020

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