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L'Informazione Rsi portavoce del Grande Fratello?

di

Franco Cavalli
Da quando Lega, Comunione e Liberazione e destra liberale hanno fatto cacciare Roberto Antonini dal posto di responsabile dell'informazione Rsi, la qualità delle news che ci offre la nostra radio pubblica è fortemente peggiorata. Passino ancora gli strafalcioni, anche se me ne sono segnato una lunga lista, tipo: alle penultime elezioni presidenziali francesi lo sfidante di Sarkozy fu Le Pen e non Ségolène Royal! O "Zurigo non è più rappresentato nel Consiglio Federale" (va beh che Maurer conta poco o niente, ma insomma…).
Simili sbavature possono almeno divertire un po'... invece decisamente noiosi sono spesso i notiziari, soprattutto quelli letti alle scadenze orarie: sovente uno si chiede se ha forse sbagliato programma e non stia ascoltando il notiziario borsistico, data la profusione di dati finanziari sulle chiusure trimestrali di tutta una serie di ditte e di banche… (mi è però anche capitato di chiedermi, in assenza di chiusure borsistiche, se non stessi ascoltando il notiziario di Radio Maria).
Ben peggio è però la tendenziosità dell'informazione internazionale, tanto che uno può sentir puzza di zampino della Cia... Non mi si fraintenda: so benissimo che, contrariamente ad altre emittenti (per esempio in Sudamerica), la Rsi non è sufficientemente importante per ricevere una simile sponsorizzazione, ma tant'è.
Della faziosità anti-cubana avevo già parlato in occasione della visita del Papa. Ma la Rsi recidiva: quando il "dissidente" cubano Oswaldo Paya muore in un incidente stradale, causato da A. Carraumero (stella nascente dei conservatori spagnoli) si insinua subito che "potrebbe essere stato un attentato preparato dal regime cubano", sottacendo che a Carraumero in Spagna era stata poco prima tolta la patente, perché negli ultimi due anni aveva accumulato più di 55 infrazioni, tra cui alcune molto gravi, per guida estremamente spericolata.
Per niente meglio è attualmente l'informazione sulla Siria. Quando Hillary Clinton dice che 25 milioni di dollari verranno spesi per finanziare l'armata ribelle siriana, per la Rsi diventano "25 milioni d'aiuto per i bisogni della popolazione siriana". Assad non è sicuramente un santo, ma dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che, almeno a partire da un certo momento, la ribellione è stata guidata e finanziata dall'Arabia Saudita, dal Qatar (paesi che in fatto di democrazia stanno peggio della Corea del Nord) e dalle potenze occidentali, Israele incluso, che vogliono preparare il disfacimento siriano per facilitare l'attacco all'Iran. E se Kofi Annan fa capire che la sua mediazione è fallita soprattutto per l'intransigenza occidentale e delle monarchie assolutistiche del Golfo, per la Rsi il principale colpevole diventa invece e ancora una volta il regime siriano...
A pensarci bene, se fossi il direttore della Cia forse un qualche soldino quale premio al merito alla Rsi magari lo manderei…

Pubblicato

Venerdì 14 Settembre 2012

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