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Inquinamento, attenzione!

di

Laura Banfi
Non c’è dubbio: questa volta la meteorologia non ha mancato il suo appuntamento con il solstizio d’estate, anzi a dire il vero lo ha anche un po’ anticipato. In queste ultime settimane la presenza di un vasto anticiclone ha stabilizzato il tempo su gran parte dell’Europa. Si sono così avute delle splendide giornate soleggiate con temperature estive o addirittura tropicali, cioè con il termometro che localmente è salito sopra i 35 gradi. Chissà in quanti, dopo essersi lamentati del tempo variabile e piovoso (guarda a caso proprio sul week end) sperano già in un po’ di frescura. Un proverbio popolare, utile non solo in meteorologia, dice che "dopo il brutto viene bello" ("e vice versa", aggiungo io). Ma non è di previsioni che vi voglio parlare, anche perché in generale questa stagione, bella o brutta che sia a livello meteorologico, è apprezzata dalla maggior parte delle persone. Mi interessava invece rendere tutti un po’ più attenti sul problema dell’inquinamento. In questi giorni infatti anche i valori di diversi gas inquinanti presenti nell’aria hanno superato i livelli di guardia dettati dall’ufficio federale dell’ambiente. Non vuol dire che per forza quando è bel tempo l’aria sia sempre inquinata. In casi di situazioni con vento da nord, per esempio, l’atmosfera è limpida e le concentrazioni dei gas inquinanti sono ridotte. Invece in situazioni come quella attuale la presenza dell’anticiclone, che è uno stabilizzatore dell’atmosfera, non permette un ricambio della massa d’aria. Essa infatti ristagna per diversi giorni caricandosi sempre più di queste particelle invisibili così dannose all’ambiente e alla nostra salute. Parlo di gas inquinanti come gli NOx, l’anidride solforosa o SO2 e l’ozono troposferico, per citarne alcuni. I primi sono causati principalmente dalle emissioni del traffico motorizzato, i secondi dalle attività industriali e dai riscaldamenti a gasolio. L’ultimo invece viene prodotto da una sequenza di reazioni fotochimiche che necessitano della presenza dei primi due. Proprio l’ozono, che raggiunge la concentrazione maggiore nelle ore più calde della giornata, è la sostanza più pericolosa per la nostra salute e a risentirne per primi sono i bambini e gli anziani che manifestano solitamente disturbi alle vie respiratorie. Visto che ormai la seconda vettura in quasi tutte le economie domestiche è diventata una consuetudine, vorrei ricordare che muovendosi un po’ di più con i mezzi pubblici o a piedi si contribuisce almeno un po’ alla salvaguardia del nostro ambiente. Buona estate a tutti!

Pubblicato

Venerdì 29 Giugno 2001

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