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Il sogno di Besim

di

Ruth Dreifuss
La Macedonia dista appena due ore di aereo da Zurigo. È uno di quei paesi fragili nati dal crollo della Yugoslavia. Indipendente da 15 anni, la Macedonia è un piccolo paese di due milioni di abitanti. Molti di loro sono condannati alla disoccupazione e ad un'estrema povertà. Anche Besim. Per lui soltanto l'emigrazione è in grado di offrirgli un'opportunità per far vivere la sua famiglia. Fin dal suo arrivo in Svizzera, nel 1997, trova lavoro nell'edilizia. Comincia così una vita di fatiche e di solitudine. Besim investe tutte le sue forze nella realizzazione di un sogno: farsi raggiungere qui dalla moglie e dai suoi due figli e vivere con loro in Svizzera. Nel 2004 supera un primo traguardo: riceve il permesso B, rinnovabile di anno in anno. Fra un anno, con il permesso di domicilio, otterrà il diritto di stabilirsi durevolmente in Svizzera. Se troverà un appartamento abbastanza grande per tutta la famiglia potrà finalmente farsi raggiungere dalla moglie e dai figli.
Se la nuova Legge sugli stranieri entrerà in vigore questo sogno così modesto, nel quale Besim ha investito tutte le sue forze, sarà infranto. Il permesso C non gli verrebbe più concesso automaticamente, ma soltanto dopo un esame approfondito. Il tempo passato a preparare un avvenire comune per tutta la famiglia inoltre sarà durato troppo a lungo perché gli possa essere riconosciuto il diritto al ricongiungimento famigliare: la nuova Legge sugli stranieri prevede infatti che la domanda debba essere depositata nei primi cinque anni di soggiorno in Svizzera. E il figlio maggiore infine, dal momento che ha più di 12 anni, sarebbe comunque troppo vecchio per avere il diritto di venire qui con la mamma e il fratello.
Besim è giunto in Svizzera per costruire le nostre case e per costruirsi un futuro con la sua famiglia. Il destino di Besim, di sua moglie e dei loro due figli è nelle nostre mani. È per dei lavoratori come lui, che sono nostri colleghi, che dobbiamo votare no alla nuova Legge sugli stranieri il prossimo 24 settembre.

Pubblicato

Venerdì 2 Giugno 2006

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