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Il segno del Toro

di

Linda Della Casa
Gli antichi, saggi scrutatori del Cielo e delle stelle, diedero ai segni zodiacali denominazioni connesse al periodo agricolo, meteorologico, stagionale. Tra aprile e maggio si assiste allo sviluppo della vegetazione, alla fioritura, all’accoppiamento degli animali, mentre la natura riprende vigore e si stabilizza dopo i rigori invernali, in seguito alla spinta evolutiva e creatrice della primavera. La sequenza aristotelica dei segni alterna Fuoco, Terra, Aria, Acqua. Il Toro, animale a lungo venerato nel bacino del Mediterraneo, simboleggia agricoltura, transumanza, testimone di epoche antichissime nelle quali il ritmo della vita era totalmente scandito dalle esigenze delle greggi. Chi nasce sotto il segno del Toro trae da questa simbiosi con la natura il senso dell’armonia e il desiderio del possesso, non già predatorio, ma tale da consentirgli una vita piacevole, anche un po’ edonista e godereccia, soddisfacente e costruttiva. L’atmosfera bucolica, di pace e armonia, costituisce al tempo stesso un’esigenza e un’aspirazione per il Toro, a volte poco affine all’animale focoso che ne simboleggia l’origine zodiacale. Non mancano anche nel Toro più pacifico occasioni di ruminazioni interiori e di "ire funeste" rare ma molto intense, da non sottovalutare in alcun modo. Nell’antica classificazione astrologica dei segni il Toro, essendo di Terra, è Femminile e Negativo. Ciò non ha nulla a che vedere con la virilità dei soggetti maschili che vi vedono la luce, ma al contrario pone in risalto la raffinatezza del segno, il suo dipendere da Venere, stella simbolo dell’amore e del successo in senso globale e universale. In particolare è importante la connessione tra il Toro, il denaro e le finanze, del resto confortata dal fatto che tre Borse internazionali, New York, Londra e Tokyo sono nate tutte in Toro, nel mese di maggio, le prime due a fine ‘700 e l’ultima a fine ‘800. Le stelle più importanti presenti nel segno del Toro sono riunite in due gruppi molto significativi: le Iadi, che formano sul muso del Toro una lettera V composta da sei stelle (la principale e fondamentale per tutta l’astronomia è la mitica Aldebaran il cui nome deriva dall’Arabo e significa "la successiva" perché sorge subito dopo le Pleiadi); le Pleiadi, sul dorso dell’animale celeste, che sono state cantate dai poeti d’ogni tempo e considerate da alcuni autori antichi come il luogo di origine delle anime. Urano e Nettuno restano in Acquario ancora per un certo periodo penalizzando le iniziative, ma con l’entrata di Giove nel segno del Cancro nel prossimo mese di luglio, il Toro potrà cominciare a tirare un sospiro di sollievo.

Pubblicato

Venerdì 25 Maggio 2001

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