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Il momento è adesso

di

Fabia Bottani
Ci siamo. Domenica conosceremo l'epilogo di questa lunga e animata campagna elettorale. Il momento è adesso ma poche sono le certezze a nostra disposizione: c'è chi dice che Masoni sarà rieletta, c'è chi dà Borradori e la Lega per spacciati. C'è il Ps che crede, spera, in un raddoppio. Gli inizi sono stati traballanti quando si è "incespicati" sulla composizione della lista per il Governo ma poi si è riusciti a portare avanti un team non solo fatto di ben tre donne ma si è anche lasciato democraticamente scegliere alla base. Dopo il 20 gennaio, attorno alla lista, attorno al programma, il Ps si è ricompattato. Ed è pronto per voltar pagina dopo anni di scandalosa destra (cfr. area n.12 del 23 marzo). E se anche dopo il 2 aprile in governo non ci saranno due Ps si continuerà a lottare. Per e con i cittadini. Chi la dura la vince. A ridosso del voto abbiamo chiesto a due corrispondenti in Ticino di media d'oltralpe di dirci la loro su questa campagna: da un lato Nicole della Pietra (Rsr), dall'altro Gerhard Lob (freelance per diversi giornali svizzero-tedeschi).

Nel 2003 la campagna elettorale fu dominata dagli scontri tra Patrizia Pesenti e Marina Masoni. Quest'anno lo scontro è interno tra Masoni e Sadis. Queste due donne sono così diverse? Chi la spunterà?
Della Pietra: Le loro linee politiche sono certamente diverse. Laura Sadis ha gli angoli più smussati e lo si è visto già quando era in Gran consiglio dove fu capace di fare dei compromessi con la sinistra. Mi è difficile immaginare Marina Masoni fare altrettanto. Anche il loro modo di fare campagna è molto diverso: Sadis è una persona più discreta ma anche più in sintonia con il suo partito, sa fare gioco di squadra mentre Masoni è più una "solista". Per certi versi questo è anche comprensibile perché – giustamente o ingiustamente – Masoni è stata attaccata dunque ora può anche permettersi di voler fare a suo modo. Quello che stupisce di Masoni è la sua tenacia. È una persona assolutamente combattiva e decisa in tutto quello che fa. Se molti già avevano potuto pensare che gettasse la spugna e abbandonasse la scena si sbagliavano. Laura Sadis ha davanti a lei una grande avversaria. Se una settimana fa avrei dato la vittoria a Sadis, oggi direi che Masoni può farcela. A premiarla, oltre alla determinazione, potrebbe anche essere la sua coerenza portata avanti dal suo "libro bianco" in poi: piaccia o non piaccia dobbiamo riconoscerlo.
Lob: A lungo ho pensato che Marina Masoni non avrebbe avuto più nessuna chance. Tuttavia oggi ritengo che da una posizione di perdente sia riuscita a recuperare consensi. Ho l'impressione che l'ala liberale del Plr si stia mobilitando alla grande. Sadis è brava, ma forse si espone con meno grinta. Sono diverse? Direi proprio di sì: Sadis è più orientata verso la collaborazione con le altre forze politiche, si vede al servizio del partito e del paese. E questo era emerso già quando era capogruppo in parlamento. Masoni è più una prima ministra.
Quali sono gli altri elementi che hanno dominato la campagna: l'etica? È un vero tema di campagna?
Della Pietra: L'etica è stata la risposta di numerosi partiti a questa campagna elettorale, una risposta che nasconde il vuoto programmatico che sta dietro. Nessuno, in ogni caso, mi sembra abbia detto in maniera chiara e determinata cosa sia realmente l'etica e come possa essere concretamente introdotta in un governo. L'etica è sulla bocca di tutti, lo si vede costantemente a tutti i dibattiti: il problema è poi vedere chi dalla teoria saprà passare alla pratica. È bello dire: «Basta con queste porcherie», ma poi, lo si farà veramente?
Lob Non mi sembra che l'etica sia stata predominante. Credo che Pietro Martinelli sull'ultimo numero di area abbia fatto un'analisi acuta e molto onesta della situazione. Il vero tema della campagna elettorale doveva essere il neoliberalismo (Masoni) ed il controprogetto politico al neoliberalismo. Ma così non è stato.
Il "patto di paese" lanciato da Merlini anche alla sinistra "responsabile" è un gesto disperato?
Della Pietra: Io non vedo il Plr così indebolito come dicono alcuni. Basta andare ai comizi, alle serate organizzate  dal partito o dalla stessa Marina Masoni. Penso che tutto il partito abbia tanti sostenitori, anche discreti. O per via dei guai del "clan Masoni" o di asfaltopoli non è molto "bon ton" dire di votare Plr, tuttavia alla base sono in molti gli elettori che daranno voce a questo partito.
Lob: Sicuramente il Plr ha perso credibilità. Ma questo partito, pur essendo spaccato in due oggi forse più che mai, ha sempre dimostrato di poter superare le divergenze. Tutti sanno che si perderebbe il potere spaccandosi in due partiti. Questa "colla" del potere e per i posti negli enti parastatali è forte. Però è impressionante vedere le due ali del partito parlarsi ormai come se fossero membri di diversi partiti.
A sinistra, Ps e Verdi hanno deciso di correre separatamente. Un "errore"?
Della Pietra: Non sono una grande stratega ma posso capire che sull'"onda verde" che ha investito diversi comuni e cantoni della Svizzera anche in Ticino i Verdi vogliano correre in solitaria. E penso sia la giusta via, la più coerente. Se questo si tradurrà con un regalo del Ps agli avversari di destra è difficile dirlo. Non è più il tempo delle alleanze rosso-verde.
Lob: In un certo senso è giusto che i partiti espongano i loro pensieri all'elettorato con una lista propria. Il rischio di essere "penalizzati" esiste. Ma visto che questa situazione esiste sia a sinistra (Verdi), sia a destra (Udc) alla fine non peserà più di tanto.
Nel '99, in casa Ps, Patrizia Pesenti, l'outsider, "ruba la scena" al candidato John Noseda. Quest'anno in corsa un altro outsider, Franco Lurà. Un bis del '99 è possibile?
Della Pietra: È possibile visto il suo risultato al congresso e vista la sua sorprendente popolarità. Non penso sia un problema di partito, di relazione tra la base e la direzione: penso sia piuttosto un fatto emotivo, sia la persona stessa che ha saputo sedurre i cittadini. Sappiamo bene che in politica la maggior parte delle persone reagisce più di pancia che con la testa.
Lob: Non mi pare totalmente escluso. Lurà è simpatico, riesce coinvolgere la gente e non è avvocato. La votazione di Lurà al congresso preelettorale è stata impressionante. C'è da chiedersi come mai la base premia così tanto persone della società civile (prima Pesenti, poi Lurà) e li preferisce ai militanti del partito...
Borradori è veramente spacciato, dunque è possibile un raddoppio socialista?
Della Pietra: Più di tanto non posso dire perché c'è ancora una grossa fetta di elettori indecisi. Faccio fatica a immaginare Borradori vittima di queste elezioni. Se invece si ammette la sua partenza, qualcuno subentrerà: chi tra Lurà e Alex Pedrazzini o altri questo non so dirlo.
Lob: Secondo me questa volta Borradori rischia veramente forte.
Semmai ci saranno due Ps in governo il Ticino potrà cambiare veramente?
Della Pietra: Da un lato occorre vedere chi sarà il secondo eletto Ps, dall'altro occorrerà vedere se il raddoppio socialista sarà l'unica novità del futuro governo oppure se vi sarà una rivoluzione più completa. In ogni caso penso avremo un governo fotocopia…
Lob: Immaginiamo un risultato del tipo: Gendotti, Sadis, Pesenti, Bertoli, Luigi Pedrazzini: credo che sarebbe davvero e indubbiamente un cambiamento forte per il Ticino.
La scheda senza intestazione farà la differenza? In favore di chi?
Della Pietra: Farà soprattutto confusione. Difficile dire oggi quanta influenza ciò avrà realmente sul risultato del voto.
Lob: Difficile da dire. Però sarà interessante vedere quanta gente farà uso di questa scheda. Penso di poter constatare che l'affezione ad una forza politica unica sta calando.
Per concludere, che scenari aspettarci in parlamento?
Della Pietra: Il Plr dovrà pagare pegno; mentre l'Udc, grazie al messaggio più chiaro che sta facendo circolare, potrà raccogliere voti che un tempo erano della Lega, Lega oggi vittima della sua poca chiarezza. Per il Ps mi è difficile dire cosa attenderci. È probabile che gli alti costi della salute possano aver deluso l'elettorato Ps ma è anche vero che il Ps non è stato sporcato né da asfaltopoli né da altri scandali cantonali. Inoltre la politica e la conduzione rigorosa e molto credibile di Manuele Bertoli potrebbe anche tradursi in voti. Genericamente vedo più un rafforzamento degli estremi e un indebolimento del centro.
Lob: Penso che ci saranno perdite per i Plr. Tengono Ppd e Ps: quest'ultimo non credo subirà una conseguenza del voto sulla cassa unica (come dicono alcuni): tanti elettori sono proprio favorevoli ad avere una forza politica che si espone per temi come la giustizia sociale, l'ecologia e uno stato forte funzionante. La Lega sarà probabilmente in leggero calo. Aumentano le frange a destra e sinistra con Udc e Verdi. Poche donne elette. Ma come diceva durante l'ultimo dibattito in Gran consiglio la signora Masoni: «Non ho la sfera di cristallo».

Pubblicato

Venerdì 30 Marzo 2007

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