Di docce fredde i socialisti ne hanno subite almeno due negli ultimi tempi: le sconcertanti perdite nelle elezioni zurighesi e la sconfitta netta prevista dall'ultimo barometro elettorale. Il Partito socialista svizzero alle elezioni federali di ottobre difficilmente diventerà il partito più forte come annunciato temerariamente dal suo presidente Hans-Jürg Fehr.
Eppure i socialisti, dopo le elezioni del 2003, hanno saputo conquistare successi significativi in diverse votazioni popolari, si pensi ad esempio al "no" al controprogetto Avanti e al pacchetto di sgravi fiscali o ancora il "sì" all'assicurazione maternità.
Nella seconda parte della legislatura però, i socialisti hanno incassato gravi e inutili sconfitte riguardanti la cassa malattia unica e l'assicurazione invalidità. Questi risultati confermano che i socialisti vincono le votazioni solo quando riescono a convincere anche parte della popolazione vicina ai partiti di centro.
Nella stampa si è parlato e si parla molto della polarizzazione della politica. Malgrado l'elezione in Consiglio federale di Christoph Blocher e di Hans-Rudolf Merz e la vittoria dell'Udc nelle votazioni su asilo e stranieri, la paventata svolta a destra non si è verificata: i voti dei parlamentari del centro sono quasi sempre decisivi e negli ultimi tempi si delinea perfino una maggiore apertura ai temi ecologici.
A trarre questa sorprendente conclusione è il geografo sociale Michael Hermann dopo l'analisi delle votazioni in Consiglio nazionale degli ultimi dodici anni. La realtà politica, però, è recepita diversamente dai media poiché l'Udc fa colpo e titoloni con le sue iniziative popolari estreme, come ad esempio il divieto di costruzione di minareti e il rimpatrio di stranieri condannati, con i suoi proclami assurdi e con i suoi manifesti offensivi e fuorvianti. Più difficile è fare notizia con proposte e richieste meno spettacolari, ma più ragionevoli. I socialisti hanno buoni progetti per una Svizzera "più equa e aperta", ma non godono più, nella stampa, della simpatia di cui godevano una quindicina di anni fa. Solo con proposte forti che toccano le preoccupazioni degli svizzeri possono inserirsi nella discussione pubblica. Qui di seguito due esempi di temi da mettere in primo piano:
•    salvare la concordanza sostanziale in Consiglio federale, ma non una concordanza meramente aritmetica; chi agisce ripetutamente contro il governo e chi non rispetta la verità non è idoneo a stare in governo, quindi Blocher non deve essere rieletto;
•    il divario tra il folto gruppo dei ricchi e la crescente parte povera della popolazione, se dovesse continuare a crescere, potrebbe minare la nostra democrazia e mettere in forse la pace sociale; si impongono quindi delle misure atte ad arginare questa tendenza, per esempio con tasse più eque nei diversi cantoni come previsto dall'iniziativa popolare socialista.
Per concludere: se si consulta il sito del Partito socialista ticinese (www.ps-ticino.ch) troviamo la piattaforma elettorale. Uno scritto con alcune proposte incisive ma molto lungo e senza nemmeno un riassunto iniziale. Anche il testo sulla pagina del Ps di area della settimana scorsa è una lettura più per chi è già convinto che per convincere nuovi elettori....

Pubblicato il 

31.08.07

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