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I miraggi

di

Laura Banfi
Chissà quante volte vi è già capitato, durante una torrida giornata d’estate, viaggiando in auto su una strada asfaltata, magari verso una spiaggia della vicina penisola, di vedere il suolo stradale bagnato malgrado sia una splendida giornata e il terreno sicuramente non possa che essere asciutto. Premettendo che per viaggiare in macchina l’alcool presente nel sangue deve essere inferiore allo 0.5 per mille, ciò che stiamo osservando non è altro che un fenomeno atmosferico chiamato appunto miraggio. Sono diversi gli scherzi che l’atmosfera può giocare ai nostri occhi traendoci così in inganno. Questo descritto qui sopra è forse il più comune o almeno il più conosciuto. Quando l’aria vicina alla superficie terrestre si surriscalda, creando così un forte gradiente di temperatura, gli oggetti che stiamo osservando ci possono apparire più bassi di quello che sono realtà o addirittura, in casi estremi, capovolti. Questo fenomeno capita di frequente nei deserti o appunto sull’asfalto. Nelle regioni polari invece può capitare che l’aria degli strati bassi sia molto più fredda rispetto a quella che troviamo diversi metri sopra, in questi casi gli oggetti ci appariranno più alti e di conseguenza più vicini di quello che in realtà non sono. Tra questi il miraggio chiamato "la fata Morgana" che allunga l’orizzonte creando delle pareti o colonne verticali. Ai nostri occhi si possono dunque creare palazzi, castelli o intere città che spariscono in pochi minuti. Questi effetti ottici possono essere spiegati in modo relativamente semplice se si tiene conto che l’aria è un gas comprimibile. Quando ci sono dei forti gradienti termici allora anche la densità dell’aria subisce delle variazioni. Dalla fisica si sa che la luce, attraversando due mezzi di densità diversa, subisce una deviazione (o rifrazione). Anche nell’aria dunque, se la densità cambia in maniera significativa, le onde elettromagnetiche vengono deviate. Nel caso della strada bagnata la luce blu del cielo, che normalmente ci giunge dall’alto, viene deviata dagli strati d’aria caldissimi in prossimità del suolo e giunge ai nostri occhi "dal sotto" dando così un’impressione di asfalto bagnato. Come per ogni effetto ottico un supporto grafico sarebbe di grande aiuto per la comprensione del fenomeno ma, vista l’impossibilità di inserirne uno, per i più interessati posso sempre consigliare di consultare un buon libro di meteorologia. Comunque se volete essere sicuri che si tratti di un miraggio e non della vostra fantasia fotografatelo: se davvero si tratta di un effetto atmosferico sarà riprodotto sulla fotografia.

Pubblicato

Venerdì 15 Giugno 2001

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