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I libri al bar, ma che idea

di

Cristina Foglia
Venga con me. Devo farle vedere qualcosa. Sa Villa Antonietta? quella villetta rosa di Via Besso? è venuta giù. Era ora. Tutti quegli alberi vecchi e malandati. Erano diventati pericolosi e quanto sporcavano con tutte quelle foglie! Adesso qui viene su una magnifica Residenza Antonietta, nuova di pacca. Il nome lo abbiamo tenuto. Fa un po' antico, piace.  Ma noi offriamo una cosa in più: vede il cartellone che si legge dalla strada? Le offriamo la vista sul San Salvatore, che prima non c'era, e una palma che le farà sentire tutto il sapore del sud. Quante storie hanno fatto per un rudere in mezzo alla città! E gioiellino di qua e gioiellino di là. Per due balconi e una pensilina di ferro battuto... Bip Mee Bip Bibip Meee. Mi scusi.
Pronto? Sì, sto parlando con un cliente… Quale via? Ah quella lì… Ma guarda che arriverà anche quella, tempo un annetto e la trasformiamo. Cosa dici, opposizioni? Ma chi? Quelli di quel baretto che vendeva anche i libri? Che cagata! Scusa neh, ma ti pare un'idea vincente i libri al bar? Metti lì un bello schermo grande piuttosto. Adesso coi mondiali di calcio poi! Eh? Ma chi vuoi che si opponga? Sono quattro fricchettoni con un seguito di squattrinati che si fanno due birre in un'ora, cosa vuoi che renda quel bar lì! Certo, lo so, figurati se non l'ho già sentita anche questa: "È uno degli ultimi quartieri a misura d'uomo della città". Ma cos'è 'sta misura d'uomo? Io c'ho la Xxl e anche l'auto grossa. E non è misura d'uomo anche quella? No no, è la propaganda dei soliti nostalgici rompiballe di sinistra.  Quelli lì vogliono ancora l'orticello ma non sono capaci di piantare neanche un pomodoro. Me li vedo davanti agli occhi 'sti intellettuali, 'sti architetti con le giacche di fustagno e le camicie a quadretti. Ma sono tutte fregnacce, te lo dico io. La città deve crescere, c'è un sacco di grana da investire, me la tirano dietro! Cosa? Non farmi perder tempo che ne ho qui uno che vuole l'attico… Eh? Ma te l'ho detto, un anno e tutto quel vecchiume che c'è in zona viene giù. E su palazzi. Sei piani di rendimento. Come la carta igienica, sai quella della pubblicità col cagnolino, forte no? A proposito, ho comprato un rottweilerino alla Jessica che è un amore. Da grande mi mangerà un chilo di carne al giorno ma chi se ne frega, lei è contenta povera stella. E non preoccuparti, ho un'impresa di demolitori che è la fine del mondo, macchine tedesche e lavoratori polacchi, mi spianano l'area in una settimana. Tu lascia fare a me. Aé ciao, CIAO!
Mi scusi sa, ormai non si sta più tranquilli neanche cinque minuti. L'ultimo piano, le dicevo, lo può personalizzare come vuole. Jacuzzi sul terrazzo, grande schermo, può inventarsi quello che vuole, tanto è tutto insonorizzato. Bip Mee Bip Bibip Meee. Mi scusi.
Pronto? Jessica, non posso adesso… cos'è che ha fatto il cane sulla mia poltrona di pelle?

Pubblicato

Venerdì 16 Giugno 2006

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