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I diritti umani prima di tutto

di

Manon Schick

«Chi vuole privarci della Corte di Strasburgo, vuole privarci dei nostri diritti fondamentali». A dichiararlo Dick Marty, ex consigliere agli Stati liberale radicale, in occasione del lancio a maggio della campagna di Amnesty International in difesa della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu). Aveva ragione Dick Marty. L’Udc sta moltiplicando gli attacchi contro la Cedu e contro la Corte di Strasburgo in nome dei suoi ideali.


Ultimo attacco nell’ordine: l’idea di lanciare un’iniziativa che sancisca il primato del diritto svizzero sul diritto internazionale. Un modo dell’Udc di tastare il terreno prima delle elezioni federali del 2015, ma l’approvazione di questa iniziativa comporterebbe l’uscita della Svizzera dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
I diritti fondamentali iscritti nella Cedu sono la garanzia stessa del nostro Stato di diritto! La Corte europea è un’istituzione unica al mondo, a cui può rivolgersi chiunque risieda in un paese membro del Consiglio d’Europa e ritenga di essere stato vittima di una decisione arbitraria. Le sentenze della Corte di Strasburgo hanno contribuito al rispetto dei diritti umani in Europa e anche in Svizzera, dove questi diritti hanno ispirato la scrittura della nuova Costituzione.


La Corte di Strasburgo ha cambiato la vita di migliaia di persone in tutta Europa. Ricordo con emozione la testimonianza della svizzera Isabelle Neulinger: senza la Cedu avrebbe dovuto rispedire il suo bambino in Israele, poiché il Tribunale federale si era espresso in favore del padre ebreo ultraortodosso sebbene l’avesse minacciata di morte.


Isabelle Neulinger inoltrò ricorso appellandosi alla Corte europea. «Senza questa istituzione oggi sarei morta o in carcere in Israele», mi ha raccontato con la voce rotta dal pianto. Grazie alla decisione dei giudici di Strasburgo, può continuare a vivere al sicuro in Svizzera.


Il caso di Isabelle Neulinger è solo un esempio tra le migliaia di altre decisioni adottate dalla Corte europea. Anche se la Svizzera raramente è stata sconfessata, a confronto a paesi come la Turchia e la Russia, la Cedu è uno strumento di protezione anche per la nostra libertà e sicurezza. Perché nessun paese, nemmeno il nostro, è immune da violazioni dei diritti degli individui e delle minoranze.


Molti di questi diritti sono oggi scontati, come il diritto di voto per le donne o la libertà di espressione. Ma c’è voluto un percorso molto lungo per ancorarli nella nostra Costituzione. Ecco perché è importante ricordare che i diritti fondamentali sono essenziali per tutti noi. I diritti umani ci proteggono, noi dobbiamo fare altrettanto.

Pubblicato

Mercoledì 10 Settembre 2014

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