Reportage
29.07.2021

Viaggio in Brianza dove l’hedge found Quantum Capital Partners ha decretato la chiusura della Gianetti Ruote, storica impresa locale che dà lavoro a 152 persone

di 

Federico Franchini

Non è l’immagine classica della Brianza tutta industria e capannoni. Qui, a Ceriano Laghetto, nell’estremo occidente della provincia, a pochi passi da Saronno, la zona è più agricola che altro. Per questo lo stabilimento della Gianetti Ruote riveste un ruolo ancor più rilevante: è una fabbrica storica, fondata nel 1880, ancorata al tessuto sociale e che ha sempre dato lavoro agli abitanti di questi comuni a confine tra le provincie di Monza-Brianza, Como e Milano. Oggi, però, la Gianetti deve chiudere. Di punto in bianco. Lo ha deciso l’ultima proprietà, il fondo tedesco Quantum Capital Partners che, ad inizio luglio, ha informato le “152 posizione in esubero”. Una comunicazione data come va di moda in questa estate italiana segnata dalla fine del blocco dei licenziamenti: per via telematica; senza metterci la faccia. Noi di area ci siamo recati a Ceriano Laghetto, luogo simbolo del capitalismo senza volto che detta legge. Anche nella ricca e sovranista Brianza.

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L'editoriale
23.06.2021

di 

Claudio Carrer

Per tutelare i diritti nel mondo del lavoro, in particolare quello alla salute, le buone leggi e le campagne di prevenzione non bastano. Se un operaio muore, si ferisce o si ammala gravemente svolgendo la sua attività professionale non è quasi mai una “fatalità” (come si abusa dire) e dunque, sempre, in ogni singolo caso, andrebbero accertate le responsabilità ed eventualmente sanzionati i colpevoli in modo proporzionale al danno arrecato. Nella realtà le cose non vanno quasi mai così: sulla criminalità d’impresa si indaga poco e quando lo si fa la macchina della giustizia spesso si inceppa a causa di una giurisprudenza e di leggi che tendenzialmente favoriscono l’impunità. È una piaga diffusa a livello internazionale e un problema che investe quasi tutte le democrazie. Ci sono però lodevoli eccezioni, come i processi che si stanno celebrando in Italia per i morti causati dall’amianto delle fabbriche di Eternit e che vedono come imputato eccellente il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny.

Ultime rubriche

La mano invisibile

Il valzer dei ricatti e del ridicolo

di 

Silvano Toppi
Storia di classe

Il fascismo non nasce in una notte

di 

Pablo Guscetti
La mano invisibile

Il primato della politica per il bene comune

di 

Silvano Toppi
Italia
20.07.2021

di 

Federico Franchini

La lettura della stampa italiana è un bollettino quotidiano di licenziamenti. O di “esuberi”, come si legge su alcune testate. Oltre ai trionfi della nazionale di Mancini, sotto l’ombrellone ci fa boccheggiare l’umiliazione del lavoro. Di quanto sta succedendo ne abbiamo parlato con il giornalista Angelo Mastrandrea, apprezzato collaboratore di area e che da tempo sta seguendo i vari fronti di crisi e le risposte dei lavoratori.

Colletti sporchi
22.07.2021

di 

Federico Franchini

Tre uomini sono comparsi questa settimana al Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona. Sono accusati di aver commesso diversi reati contro il patrimonio di TransmashHolding (Tmh), principale produttore russo di locomotive e vagoni. Per il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) i tre accusati, tra cui un ex alto dirigente di Tmh, avrebbero sottratto 100 milioni di euro alla società. Poco mediatizzata, questa inchiesta scattata oltre dieci anni fa mette in luce le difficoltà della Procura federale nell’istruire le inchieste per gravi fatti di criminalità economica.

Italia
06.07.2021

di 

Angelo Mastrandrea

Nel palazzo che ospita il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), in via XX Settembre a Roma, di fronte alla sala conferenze della Ragioneria generale, su una targa davanti a una porta si legge “Laboratorio McKinsey-Mef”. All'interno, ogni mattina un plotone di giovani economisti arruolati dalla multinazionale americana delle consulenze tra i migliori laureati delle università più prestigiose si siede alla scrivania e si mette ad analizzare dati, scrivere rapporti e sintetizzarli in formato powerpoint, con stile anglosassone e il tipico “metodo analitico” di McKinsey, tra i mugugni di funzionari e dipendenti ministeriali che si vedono sottrarre mansioni e ruolo.

Lavoro & Giustizia
01.07.2021

di 

Francesco Bonsaver

Capitale, lavoro e la lotta di classe. La vulgata dominante vorrebbe confinarla agli albori della rivoluzione industriale, ma la verità oggettiva dei dati del ventunesimo secolo racconta quanto sia più viva che mai. «È in corso una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo» confidò a un giornalista del New York Times una quindicina d’anni fa il magnate americano Warren Buffet, valutato oggi da Forbes il sesto uomo più ricco del mondo.

Ma non c’è bisogno di varcare l’oceano per constare l’attualità della lotta di classe. L’impresa della famiglia Blocher, Ems-Chemie (il cui patrono Christoph Blocher fu anche Consigliere federale), nell’anno della terribile pandemia, ha versato ai suoi azionisti 468 milioni, il doppio di quanto abbia retribuito l’insieme dei suoi dipendenti (213 milioni). Le figlie di Christoph, detenendo quasi il 71 per cento delle azioni, lo scorso anno in soli dividendi si sono intascate 331 milioni di franchi. Centoventi milioni in più dei salari di tutti i dipendenti.

30.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Ci sono delle analogie fra quanto accaduto nella notte fra il 29 e il 30 maggio e la canzone “Addio Lugano bella”:  la lotta politica per i propri ideali che si sconta ancora a caro prezzo e il tentativo di silenziare le voci dissidenti. Oggi come allora: nel 2021 come nel 1895 quando gli anarchici furono arrestati ed espulsi dal territorio cantonale. A ricordarcelo la canzone popolare di lotta scritta da Pietro Gori.

Fiscalità
30.06.2021

di 

Federico Franchini

“È passato quasi inosservato: sapete che dieci giorni fa è stato deciso un nuovo taglio delle tasse per i più ricchi? Ueli Maurer e la destra in Parlamento vogliono abolire l'imposta di bollo e creare così nuovi privilegi per il settore finanziario. Per i lavoratori: neanche un centesimo!”. In questo recente comunicato, l’Unione sindacale svizzera (Uss) lancia il referendum contro un nuovo regalo fiscale per le multinazionali promosso in sordina in questi giorni dal parlamento federale.

Amianto
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Si è aperto a Novara il 9 giugno scorso il nuovo processo per i morti dell’Eternit contro l’ex patron e miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario. Un’accusa in relazione alla morte per mesotelioma (il tipico cancro da amianto che colpisce soprattutto la pleura e più raramente il peritoneo) di 392 persone, 62 lavoratori e 330 semplici cittadini, del Monferrato Casalese, vittime delle polveri di amianto disperse negli ambienti di lavoro e di vita dallo stabilimento di Casale Monferrato. Si tratta di una tappa cruciale della lunghissima ed estenuante rincorsa di una qualche forma di giustizia per le vittime. Il nostro reportage da Novara, con interviste e testimonianze.

Processo Eternit
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Trentamila euro per ogni cittadino morto e ventimila in media per ogni operaio. Sono i risarcimenti che l’imputato del processo Eternit Stephan Schmidheiny offre ai parenti delle vittime dell'amianto perché si tolgano dai processi, perché cioè rinuncino a costituirsi parte civile. Bruno Pesce (Associazione delle vittime) spiega le origini di questa “offerta unilaterale”: una provocazione dell'imputato.

Lavoro & Dignità
23.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Da sei mesi, il mestiere di falegname non è più tutelato da un Ccl nella Svizzera tedesca e italiana. Un vuoto contrattuale in uno dei settori maggiormente sottoposti alla pressione estera. In Ticino, il ramo occupa storicamente la prima posizione di notifiche di lavoratori distaccati. Oggi, si registrano i primi casi di bassi salari, in particolare tra le agenzie interinali

Libri
28.06.2021

di 

Federico Franchini

Massimo Carlotto è senza dubbio il Grande Maestro del noir italiano. Ideatore della serie dell’Alligatore (arrivata con successo in tv a fine 2020), l’autore padovano in quasi trent’anni di carriera ha continuato ad esplorare le varie sfaccettature del male, uscendo dalle logiche e dalle gabbie (vedi la serialità gossippara della vita amorosa dei vari commissari, ispettori e ispettrici) che spesso caratterizzano il pur interessante panorama italiano della letteratura criminale. Il lavoro di Carlotto va oltre la storia che racconta: la sua è un’opera sociologica che, tramite il romanzo noir, espone i sottili e putridi meccanismi socio-economici che reggono l’Italia del nuovo millennio. La prova, se ce n’era bisogno una, è l’ultimo romanzo “E verrà un altro inverno” da poco pubblicato da Rizzoli. Non sveliamo nulla, ma affrontiamo alcuni temi alla base del romanzo con lo stesso Massimo Carlotto che ci ha concesso questa intervista.

Lavoro & Giustizia
24.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Grave violazione della Legge sulle commesse pubbliche». A due anni di distanza, come riportato da La Regione, il Consiglio di Stato ha dato ragione alla denuncia di Unia del 2019 relativa alla costruzione della banchina sul lungolago di Lugano, proprio di fronte al Municipio.

Ad essere stata sanzionata, per ora, la ditta che aveva ricevuto il subappalto in maniera illegale, la Edil Global Services (Egs) Sa con 900 franchi di multa (il 10% dell’opera subappaltata). Sarà piuttosto difficile che il Cantone riesca ad incassare la multa, dato che la Egs è fallita giusto un mese dopo la cerimonia municipale d’inaugurazione della banchina nel luglio 2019. Ora si attende che l’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche si esprima sul mittente, cioè chi ha subappaltato illegalmente l’opera alla Egs, ossia la Franco dell’Oro Sa. Ditta che, malgrado la denuncia, ha beneficiato di mandati diretti dal Municipio di Lugano per oltre 100mila franchi nei 16 mesi successivi.

Donne
14.06.2021

di 

Veronica Galster

Il 2021 in Svizzera è un anno di ricorrenze a cifra tonda per quanto riguarda i diritti delle donne: si festeggiano infatti i 50 anni di diritto di voto, i 40 dell’introduzione dell’articolo costituzionale sulla parità e i 30 dal primo sciopero delle donne del 1991. Ma a soli due anni dal secondo grande sciopero femminista la situazione in ambito di parità è tutt’altro che migliorata e oggi un altro sciopero si rende necessario.

Lavoro & Giustizia
14.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Quasi nove giurassiane e giurassiani su dieci hanno detto sì all’iniziativa “Parità salariale, concretizziamola!” (88% di voti favorevoli). L’iniziativa promossa dal sindacato Unia Transjurare è stata approvata la scorsa domenica in tutti i comuni del cantone, con punte fino al 94.41 % nel comune di Lajoux. Non si poteva festeggiare in modo migliore la vigilia della ricorrenza dell’imponente giornata di lotta femminile del 14 giugno di due anni fa. Sempre a livello di votazioni cantonali della scorsa domenica, si segnala l’introduzione di un salario minimo per la prima volta in un cantone svizzero tedesco.

Internazionale
17.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Da un paio di mesi sono in corso operazioni di guerra di cui la stampa mainstream riferisce rarissimamente. È una delle tante guerre dimenticate, ma di cui è doveroso parlarne alle nostre latitudini, non fosse che per l’importante presenza della comunità curda costretta all’esilio svizzero. Per rompere il silenzio contro la guerra nascosta, una delegazione europea composta da 150 persone, si sono recati nella regione del conflitto dal 7 al 12 giugno. Tra loro anche il ticinese Tobia Schnebli, ginevrino d'adozione. Ma non ha potuto svolgere il suo compito, poiché detenuto e subito rimpatriato dalle autorità locali. La sua testimonianza. 

15.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Lo schiaffo del risveglio, dopo una notte di raid delle ruspe, che ha abbattuto un'ala dell'ex Macello, brucia ancora forte. In attesa di sapere la verità di chi è il responsabile dei fatti avvenuti nella notte fra il 29 e il 30 maggio a Lugano per gli osservatori politici la (mal)celata voglia di repressione mina la credibilità delle istituzioni.

Giustizia & Società
09.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

La colpa non fu della polizia o del Municipio, ma dell’operaio. È l’ultima ipotesi di risposta alla domanda che l’opinione pubblica sta aspettando da una decina di giorni: chi ha deciso la demolizione del Centro autogestito luganese? In sintesi, l’ultima ipotesi in circolazione sulle responsabilità della demolizione sarebbe da attribuire ad una maldestra e affrettata operazione di rimozione del tetto, che avrebbe pregiudicato l’intero stabile tanto da renderne inevitabile l’abbattimento. La tesi difensiva del tetto scagionerebbe (quasi) tutti gli attori, ma contrasta con quanto dichiarato in precedenza dalle autorità politiche e i fatti noti all’opinione pubblica. Un riassunto cronologico s’impone.



Autogestione
08.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Dialogo, un nobile termine spesso abusato nella questione Centro sociale autogestito il Molino. Il Municipio luganese è tornato a invocarlo per definire «un’autogestione nel rispetto della legalità» al termine dell’imponente manifestazione dello scorso sabato, a sette giorni dalla loro decisione di inviar le truppe e quelle ruspe cariche di violenza simbolica all’ex Macello. In tempi recenti l’associazione culturale e non-profit Morel ha fatto del dialogo e della legalità il proprio punto fermo nei suoi rapporti con l’esecutivo. Ripercorriamone l'istruttiva storia.

Lavoro & Salute
10.06.2021

di 

Loris Campetti

Ci sono voluti 5 anni, 329 udienze e 11 giorni di camera di consiglio perché la giustizia, a seguito di un’inchiesta partita nel 2008, di un processo concluso e poi annullato e rifatto ex novo, confermasse ciò che tutti a Taranto sapevano da tempo: l’Ilva della famiglia Riva ha distrutto l’ambiente, i mari, la terra, gli animali e la città, avvelenati dalla diossina, dal benzo(a)pirene e dalle polveri tossiche sparate dal camino E312; ha ucciso e fatto ammalare migliaia di cittadini colpevoli di abitare troppo vicini al mostro, ha tolto la vita e intossicato i suoi operai.

04.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Fa quasi più paura della minaccia la legge che dovrebbe tutelarci. «Basta vedere la vaga definizione che si dà di “terrorismo”: una definizione che è ignota ai paesi democratici». Sono pesanti le parole di Paolo Bernasconi: l’ex magistrato ticinese è in prima linea nel combattere la nuova Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo,  che è «un attentato alle libertà individuali e arriva a imporre misure ai minori a partire dai 12 anni senza che un giudice possa valutare il caso».

Lavoro & Sicurezza
02.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Alle ore 17.50 di sabato, quando il corteo del centro sociale autogestito il Molino è fermo davanti all’ex Macello, il vice comandante della polizia comunale di Lugano telefona a tre imprese edili per allertarle di attivarsi per la successiva demolizione dell’ex Macello. La polizia aveva dunque deciso lo sgombero e la demolizione del Centro sociale quasi un’ora prima dell’occupazione dello stabile Vanoni. La demolizione, quando fu invece autorizzata da parte dell’esecutivo cittadino?


Sindacato
03.06.2021

di 

Claudio Carrer

Sarà un congresso anomalo quello che il sindacato Unia celebrerà questi 4 e 5 giugno, perché, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, deve tenersi in gran parte online e in modo decentralizzato. Ma, seppur azzoppato nella forma, questo congresso rappresenta un passaggio centrale per l’organizzazione, perché ne deve definire la strategia organizzativa per i prossimi anni e perché deve avviare un importante processo di riforma.

Donne
02.06.2021

di 

Veronica Galster

Quando riferiscono di un atto violento da parte di un uomo verso una donna, i media spesso scrivono titoli come: “Ubriache fradicie al party in spiaggia, due quindicenni violentate dall’amichetto”; “Voleva lasciarlo, uccisa dal marito”; “Lui scopre che lo tradiva e la uccide”. In questo modo, magari inconsapevolmente, spostano la colpa di quanto successo anche sulla vittima: aveva bevuto, era vestita in modo provocante, voleva lasciarlo, lo tradiva,…mandando così il messaggio che l’uomo non sia totalmente colpevole del suo gesto. Un messaggio che spesso viene rinforzato nell’articolo. Questo purtroppo avviene anche in sede giudiziaria, è quanto hanno provato alcune ricercatrici italiane con il progetto Step, le quali hanno indagato su stereotipi e pregiudizi di genere, prendendo in esame oltre 16.000 articoli sul tema e quasi 300 sentenze. Un progetto che rientra nell’ambito del programma finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano - Dipartimento delle pari opportunità, per promuovere la prevenzione della violenza contro le donne.

Economia solidale
04.06.2021

di 

Federico Franchini

Rendere   l’economia   più   resiliente   con   il   reinserimento   professionale  in  mestieri  a  vocazione  ecologica  e  sociale.  È  l’obiettivo  del  Reddito  di  transizione ecologica (Rte), un concetto  sviluppato  dalla  filosofa  ed economista Sophie Swaton e che ora potrebbe essere messo in pratica da alcuni cantoni romandi.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Mercoledì 23 Giugno 2021
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Sindacato Unia

Direzione

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Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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