26.11.2021

La violenza di genere colpisce tutte, ogni giorno. Anche le donne migranti

di 

Veronica Galster

Ieri ricorreva la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una forma di violenza tra le più diffuse al mondo e che coinvolge individui, famiglie e intere comunità. Se è vero che colpisce tutte le donne indistintamente, spesso la violenza che colpisce quelle migranti richiede una lettura del fenomeno molto più articolata, poiché la vulnerabilità delle loro condizioni e del loro statuto raddoppia. È perciò fondamentale garantire un accesso tempestivo a servizi adeguati sul territorio a queste donne: nessuna va lasciata sola, nessuna va abbandonata al proprio destino senza protezione.

Torna su

L'editoriale
18.11.2021

di 

Claudio Carrer

Fino a quando la Svizzera potrà permettersi la sua proverbiale “prudenza” nell’affrontare la nuova ondata pandemica che come un ciclone sta investendo l’Europa e inducendo i governi dei paesi vicini ad adottare nuove drastiche misure per cercare di contenere il dilagare di nuove infezioni? Non per molto se vogliamo evitare un nuovo inverno da incubo per gli ospedali, per l’economia e per l’intera società.
In tutto il continente il quadro epidemiologico è in continuo peggioramento, in termini di infezioni, di ricoveri e di decessi, da ormai un paio di mesi: la situazione è considerata dall’Oms «molto preoccupante» in una decina di paesi. E in diversi hanno già introdotto (e altri lo stanno per fare) pesanti restrizioni di varia natura: il confinamento dei non vaccinati (possibilità di uscire di casa solo per attività essenziali come fare la spesa o andare dal medico) è già realtà in Austria, in diversi Länder tedeschi l’accesso a bar e ristoranti è consentito solo agli immunizzati e in Italia si sta discutendo una soluzione simile, la Francia ha chiuso le frontiere ai no-vax mentre l’Olanda è già in lockdown: chiusura alle 20 di bar e ristoranti, alle 18 dei negozi non essenziali ed eventi sportivi a porte chiuse.

Ultime rubriche

La mano invisibile

Dove è finita la decenza

di 

Silvano Toppi
La mano invisibile

Gli atout della Svizzera che paghiamo noi

di 

Silvano Toppi
Eurovisioni

Una vita da precari dopo la Brexit

di 

Andreas Rieger
Storia di classe

La vera libertà

di 

Pablo Guscetti
Donne
18.11.2021

di 

Veronica Galster

Oggi ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo stesso giorno, le donne che ritengono di aver subito violenza durante il parto, la gravidanza o il puerperio, possono depositare una rosa nei luoghi dove è avvenuta questa violenza: è il Roses Revolution Day. Sì, perché la violenza contro le donne si manifesta anche così, in quello che dovrebbe essere uno dei giorni più belli della propria vita. Secondo uno studio pubblicato nel 2020, un quarto delle donne in Svizzera subisce una forma di violenza ostetrica durante il parto, con conseguenze anche importanti su mamma e bambino.

donne e lavoro
24.11.2021

di 

Raffaella Brignoni

L’iniziativa per cure infermieristiche forti, che voteremo il 28 novembre, mette in luce le criticità del sistema sanitario svizzero con una carenza allarmante di personale. L’opinione pubblica se ne è accorta durante la pandemia, ma il problema persiste da tempo e per più motivi, tra cui condizioni di lavoro spesso insopportabili e non conciliabili con la vita privata. Il personale di cura – ci spiega lo specialista – paga il pedaggio di un retaggio storico che ha penalizzato e discriminato le professioni identificate al femminile.

Lavoro & Dignità
18.11.2021

di 

Francesco Bonsaver

Otto scioperi, in altrettante località, nella medesima impresa nel pacificato mondo del lavoro elvetico è un fatto mai visto nel Ventunesimo secolo. I corrieri di Smood di Yverdon, Neuchâtel, Nyon, Sion, Martigny, Friborgo, Losanna e, infine, Ginevra sono entrati in sciopero, organizzati e sostenuti da Unia. Rivendicano il pagamento delle ore effettivamente prestate, l’indennizzo per l’impiego dei propri mezzi di trasporto, una migliore pianificazione dei turni e la fine delle sanzioni arbitrarie.

Questa protesta si aggiunge a quella intrapresa a livello nazionale dai corrieri in lotta da nove mesi contro il Sistema Dpd, fondato su zero dipendenti e ottanta ditte subappaltanti, che consentono di eludere la responsabilità quale datore di lavoro diretto.

In Ticino poi spira vento di ribellione in un'altra ditta di consegne cibo, la ticinese Divoora. Un repentino cambio contrattuale imposto ai lavoratori nel giro di 24 ore pretende di non riconoscere il tempo di lavoro del dipendente a disposizione dell'azienda.



Salute & Giustizia
18.11.2021

di 

Mattia Lento

Mentre nei paesi ricchi imperversa, fomentato dai media, il dibattito tra provax e novax, nel mondo continuano a morire ogni giorno migliaia di persone a causa del coronavirus. Le donazioni di vaccini ai paesi poveri non sono assolutamente sufficienti per coprire il fabbisogno e le tonnellate di fiale in scadenza sono destinate alla discarica.

L'intervista
17.11.2021

di 

Federico Franchini

L’ambito degli appalti pubblici assieme a quello dei permessi è uno di quelli che si presta maggiormente alla corruzione. A titolo di esempio, l'Ufficio federale delle strade (Ustra) ha firmato nel 2020 contratti per 1,9 miliardi di franchi. Le ciffre, insomma, sono elevate e le imprese che concorrano attratte da questi guadagni sono molte. Il rischio di corruzione, però, è dietro l'angolo. Lo dimostrano alcuni casi recenti: le condanna di due ex funzionari dell'Ustra nell'ambito degli appalti sul Sempione e di un ex collaboratore della Segreteria di Stato dell'economia (Seco) corrotto in cambio di centinaia di commessse per del materiale informatico. Di fronte a questa situazione, cosa prevede la legge? Per saperne di più ne abbiamo parlato con Federica De Rossa, professoressa straordinaria di Diritto dell’economia presso l'Università della Svizzera italiana.


 

Colletti sporchi
19.11.2021

di 

Federico Franchini

Nel 2016, l’ombra della corruzione plana sui cantieri del Sempione. Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) arresta due dipendenti dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) e il direttore di un’importante impresa vallesana. La vicenda si è conclusa quest’anno: i due ormai ex funzionari sono condannati, mentre la procedura nei confronti dell’imprenditore è archiviata. Oggi, grazie ai documenti che abbiamo potuto consultare, area è in grado di raccontare cosa si celava dietro ai grossi appalti pubblici in Vallese: un vero e proprio sistema di scambi di favori che potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di quanto avviene a livello nazionale.

Covid e lavoro
18.11.2021

di 

Raffaella Brignoni

La narrazione della pandemia per essere completa non può fare a meno delle voci di chi si è ritrovato da un giorno all’altro, bardato da capo a piedi, a combattere contro un virus sconosciuto. Paura, preoccupazione, orrore, frustrazione, isolamento, solitudine, sofferenza e un carico enorme di lavoro. Un carico emotivo e fisico pesante amplificato da una mancanza di personale nel settore sociosanitario, che ha prodotto un cumulo di stress causato da turni lunghi, scarsa possibilità di recuperare le forze e la serenità. E poi quei morti portati via nei sacchi... Uno studio della Supsi dà la voce ai curanti nelle case anziani ticinesi.

Donne
03.11.2021

di 

Veronica Galster

Il 2021 non è ancora terminato e abbiamo già quasi raddoppiato il numero di femminicidi dello scorso anno in Svizzera: 25 contro 16 quelli compiuti, nove i tentativi (lo scorso anno i tentativi sono stati 5), di cui l’ultimo proprio in Ticino poche settimane fa. Lo stesso giorno una donna è stata uccisa dal marito nel Canton Ginevra. Il 18 ottobre una ragazzina di 12 anni è stata ammazzata dal padre nel Canton San Gallo, due giorni prima una donna è stata freddata in auto da un conoscente nel Canton Glarona e il 13 dello stesso mese una donna era morta per mano del marito a Zurigo. A questa triste lista si aggiungono due tentativi di femminicidio, uno è quello avvenuto in Ticino e l’altro nel Canton Soletta il 2 ottobre.
Non si tratta semplicemente di omicidi, ma di femminicidi e l’uso di questo termine è importante. Ne abbiamo discusso con Graziella Priulla, professoressa di sociologia della comunicazione all’università di Catania.

Lugano
02.11.2021

di 

Francesco Bonsaver

Mente la politica o la polizia? Nessuno dei due, ha deciso il procuratore generale Andrea Pagani, proponendo l’abbandono dei capi d’imputazione nei confronti del vicecomandante della Polizia cantonale. Assolvendo così l'uno e l'altra. Nel corso dell’inchiesta, il poliziotto ha sempre sostenuto di aver informato le autorità politiche dell’ipotesi di demolire lo stabile, come puntualmente avvenuto la notte del 29 maggio durante lo sgombero del Centro sociale autogestito il Molino. Davanti al procuratore e all’opinione pubblica, i politici hanno invece ripetutamente negato di esserne stati a conoscenza. La questione di chi abbia mentito tra i politici o il poliziotto, rimarrà una domanda senza risposta sotterrata dall’assoluzione del vicecomandante.

 

08.11.2021

di 

Mattia Lento

Tutte le società immobiliari a scopo di lucro che possiedono più di 3.000 appartamenti devono essere espropriate. Gli immobili espropriati devono diventare bene comune ed essere gestiti attraverso forme di partecipazione democratica. È il contenuto dell'iniziativa approvata lo scorso settembre dai cittadini di Berlino, che è destinata a cambiare le cose nell'ambito del diritto all'alloggio. area ne ha parlato con un protagonista della campagna di votazione.

27.10.2021

di 

Raffaella Brignoni

Dal secondario al terziario: si segnalano tentativi anche in questo settore di eludere il minimo salariale in Ticino. La succursale luganese di compagnia leader di assicurazioni avrebbe chiesto di far valere la territorialità del cantone dove ha sede la casa madre. Da Zurigo però i vertici negano: «Non siamo a conoscenza di una tale richiesta relativa al salario minimo: questa non è emersa nemmeno in colloqui personali con agenti generali». I mezzi per reagire esistono. Sergio Rossi, professore di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo li indica: «Agevolazioni fiscali per le imprese virtuose, introdurre regole e limiti, sanzionando in modo dissuasivo le ditte che non rispettano i vincoli di ordine socioeconomico».

Lavoro e salute
21.10.2021

di 

Veronica Galster

In Svizzera ogni tre settimane una persona muore su un cantiere e altre migliaia si feriscono nel corso di un anno. Gli incidenti gravi sono in aumento e in Ticino l’ultimo, nel quale un operaio quarantenne ha perso la vita schiacciato sotto al mezzo da cantiere che stava guidando, è avvenuto appena pochi giorni fa, l’11 di ottobre. Una situazione che da diverso tempo preoccupa anche Unia, che nel 2019 aveva condotto un’indagine tra i suoi iscritti del ramo edile: più stress e meno sicurezza è quanto denunciavano i 12.000 lavoratori che hanno risposto al sondaggio.

Lugano
21.10.2021

di 

Francesco Bonsaver

La decisione di abbattere uno stabile del Centro sociale autogestito Il Molino all’ex Macello fu presa in emergenza durante le operazioni di sgombero o era stata già preventivata? Ad oggi, sappiamo per certo che fu ipotizzata ben settantatré giorni prima della notte in cui fu demolito. Lo attestano le mail tra i vertici della polizia cittadina e la Cantonale, di cui aveva già riferito Il Quotidiano Rsi in piena estate e di cui ora area pubblica i contenuti. Infine, altre mail tra Città e Molino, dimostrano gli accordi presi tre anni fa per ristrutturare il tetto pericolante. Ancora pericolante oggi, perché quello abbattuto era un altro.

Colletti sporchi
14.10.2021

di 

Federico Franchini

Un pensionato di 74 anni residente nel cantone di Vaud è stato condannato mercoledì 13 ottobre 2021 dal Tribunale penale federale (Tpf) ad una pena detentiva per aver riciclato i fondi di un'organizzazione criminale colombiana. Due intermediari finanziari accusati insieme a lui sono stati anch’essi condannati ad una pena detentiva sospesa. Inaspettata, la decisione dei giudici è accolta con soddisfazione da parte del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). Ma la partita non è ancora finita.

11.10.2021

di 

Veronica Galster

In Svizzera vivono circa 10.000 persone sorde dalla nascita o gra-vemente audiolese, mentre quasi un milione di persone convive con una disabilità uditiva. Quasi tutte le persone sorde utilizzano una lingua dei segni per comunicare (in Svizzera ce ne sono tre), ma queste non sono riconosciute come lingue ufficiali, con conseguenze negative nella vita di tutti i giorni.

Potere&politica
07.10.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il consigliere di Stato Norman Gobbi pagava gli aperitivi elettorali coi soldi dei contribuenti? A qualche anno di distanza, area può dare la risposta a un quesito che ha occupato non poco Gran Consiglio e opinione pubblica via social, dove fiorivano insinuazioni maliziose tipo quella iniziale. Sia benedetta la legge Trasparenza che ha forato il muro di gomma eretto dal Governo. Grazie ai documenti infine consegnati, possiamo darvi una risposta, con l’avvertenza che quest'ultima è rimasta opaca in assenza dei giustificativi.


04.10.2021

Cloud computing, letteralmente “nuvola informatica”. È il termine con cui ci si riferisce alla tecnologia che permette di elaborare e archiviare dati in rete. Dati che non vengono memorizzati e resi disponibili localmente su computer o dischi rigidi, ma trasferiti via Internet su un server remoto. L’amministrazione federale ha scelto di affidare a cinque multinazionali estere la futura gestione cloud dei propri dati. Una scelta criticata e rischiosa la quale mostra il ritardo della Svizzera su un tema sempre più fondamentale quanto poco dibattuto: quello della sovranità digitale e del ruolo dello Stato nella gestione numerica dei dati.

Lavoro e sfruttamento
01.10.2021

di 

Marina Forti

Nella primavera del 2020, milioni di lavoratori nell’industria dell’abbigliamento in Asia sono precipitati in un circolo vizioso di povertà e debiti. È una delle conseguenze meno raccontate della pandemia di Covid-19. Infatti durante i confinamenti ovunque in Europa sono crollate le vendite: ma gli abiti venduti qui sono prodotti per lo più in Asia, dunque è là che le fabbriche si sono fermate. Una rete di sindacati di sei paesi asiatici ha cercato di documentare l’impatto di questa “recessione da Covid-19”

Covid e lavoro
27.09.2021

di 

Veronica Galster

L’estensione del Certificato Covid al mondo del lavoro, decisa dal Consiglio federale, è entrata in vigore il 13 settembre, ma la decisione se applicare o meno questa misura è stata lasciata ai singoli datori di lavoro, creando qualche incertezza e preoccupazione, vista la mancanza di chiarezza e di regole univoche. Secondo il Decreto del Consiglio federale, il datore di lavoro è autorizzato a richiedere un certificato ai propri dipendenti nel quadro del piano di protezione aziendale e se lo fa è tenuto a sostenere i costi per i test che i lavoratori devono eseguire in questo ambito. Qual è la situazione a quasi due settimane dall’entrata in vigore di questa norma?

Lavoro & Dignità
23.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

L'associazione TiSin, guidata da Nando Ceruso e dai leghisti Boris Bignasca e Sabrina Aldi, aveva già provato a farsi riconoscere come sindacato. Nel mese di febbraio aveva inoltrato a sette commissioni paritetiche cantonali la domanda di adesione alle comunità contrattuali dei rispettivi Ccl e, di conseguenza, la richiesta d’incassare i contributi paritetici prelevati dagli stipendi dei lavoratori iscritti alla loro associazione. Ma i numeri paiono far difetto. Di molto.


Lavoro & Giustizia
20.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Ci dicono che abbiamo vinto il ricorso per condotta antisindacale. Vedremo le conseguenze pratiche». Reagisce così il collettivo dei lavoratori della Gkn alla notizia odierna che il Tribunale del lavoro di Firenze ha accolto il ricorso della Fiom e dei sindacati, revocando i 422 licenziamenti e condannando l’azienda per comportamento antisindacale. Per il giudice, nel comunicare i licenziamenti collettivi con una email nella notte del 9 luglio scorso, la Gkn è venuta meno al «democratico e costruttivo confronto che dovrebbe caratterizzare le posizioni delle parti». La revoca dei licenziamenti è una prima importante battaglia vinta dai lavoratori contro la finanza, ma non equivale ad aver vinto la guerra.

Testimonianze
14.09.2021

di 

Mattia Lento

Una curante resiste ancora a fatica, l’altra ha abbandonato con grande dolore la professione che amava. Le incontriamo entrambe a inizio estate a Zurigo, città in cui risiedono. Brigitte e Silvana, le chiameremo così, hanno lavorato per molti anni insieme in una residenza per anziani della città sulla Limmat.

Lavoro & Dignità
09.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Non ci illudevamo certo di andar contro una multinazionale e avere soddisfazione nel giro di un mese». Riassume così Ricky* lo stato d’animo dei lavoratori Dpd dopo mesi di lotta per vedersi riconosciuti condizioni di lavoro umane, non trattati come dei semplici numeri spremuti da un algoritmo. Se il tempo passa e qualche lieve miglioramento la lotta lo ha portato, non viene meno la determinazione dei corrieri del colosso francese nel veder riconosciuti i loro diritti. È una questione di dignità e di giustizia sociale. Non solo per i dipendenti dell’azienda, ma per tutta la classe lavoratrice. «La nostra lotta non è finalizzata unicamente a migliorare le nostre condizioni. Combattere il sistema Dpd significa lottare per evitare la dipidizzazione del mondo del lavoro, non solo della logistica. Siamo ancora in tempo per evitarlo. Per questo lottiamo» chiarisce il lavoratore.
 


Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 18 Novembre 2021
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019