Quarto potere
03.05.2021

Un libro mette in luce le crescenti difficoltà che toccano il giornalismo d’inchiesta in Svizzera: il quarto potere è sotto pressione e imbavagliato da un esercito di comunicanti

di 

Federico Franchini

La Svizzera un paese modello per la libertà  di  stampa?  Non  proprio  secondo Gilles Labarthe, giornalista e ricercatore romando che ha da poco pubblicato   un   libro   sull’inchiesta   giornalistica  nella  Confederazione  (Mener  l’enquête,  Antipodes).  Una  ricerca,  frutto  di  un  lavoro  di  dottorato  all’Università  di  Neuchâtel,  che   tocca   alcuni   aspetti   preoccupanti   come   le   difficoltà   d’accesso   alle  informazioni  ufficiali,  le  intimidazioni  giudiziarie  e  il  rapporto  di  forza  sempre  più  sfavorevole  di  fronte  alla  pletora  di  comunicanti  professionisti impiegati dal settore pubblico  e  privato.  Ciononostante, chi fa inchiesta sta sviluppando tutta  una  serie  di  metodi  per  liberarsi  dal  guinzaglio.  In occasione  dell’odierna giornata    mondiale della libertà  di  stampa  abbiamo   cercato   di   approfondire   alcuni di questi aspetti con l’autore della ricerca, lui stesso confrontato con  queste  problematiche  nell’ambito della sua attività giornalistica.

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L'editoriale
29.04.2021

di 

Claudio Carrer

Quello che celebriamo quest’anno non è un Primo Maggio tutto virtuale con strade e piazze deserte come è stato quello del 2020, ma non sarà nemmeno una “normale” Festa dei lavoratori, perché in questi luoghi, da 131 anni simbolo della lotta internazionale del movimento operaio, si potranno tenere soltanto delle piccole azioni con pochi partecipanti, supportate da iniziative nella realtà digitale. La situazione pandemica e le necessarie misure sanitarie non consentono di fare di più. Ancora una volta, le salariate e i salariati, in Svizzera come altrove, non possono incontrarsi per lottare uniti, per diffondere le loro ragioni, per vivere appieno lo spirito di questa giornata. Bisogna allora sfruttare ogni occasione alternativa che è stata pensata per sopperire alle circostanze, perché del Primo Maggio c’è quest’anno più bisogno che mai.

Ultime rubriche

La mano invisibile

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La legge che crea i terroristi

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Avvocato Costantino Castelli
Giustizia & Società
29.04.2021

di 

Claudio Carrer

Disoccupazione e sottoccupazione crescono, gli impieghi precari proliferano, il rispetto delle norme legali in materia di salari e condizioni di lavoro viene meno e a pagarne il prezzo più elevato sono le persone fragili, in termini sia economici sia di salute. Sono gli effetti deleteri di 14 mesi di pandemia e soprattutto del mancato ascolto del celebre appello che udiamo sin dal marzo 2020 “Nessuno va lasciato indietro”. La situazione è «preoccupante anche per i mesi a venire», denuncia l’Unione sindacale svizzera (Uss), formulando tutta una serie di rivendicazioni tese a ricomporre la frattura sociale: a partire da quella di un salario minimo legale di 22 franchi l’ora.

Società
05.05.2021

di 

Mattia Lento

Il naturale è queer. È questo ciò che sembrano volerci dire i curatori della nuova mostra allestita presso il Museo di Storia naturale di Berna. Queer è l’aggettivo, un tempo usato con disprezzo in ambito anglosassone per designare “i froci”, utilizzato oggi per definire positivamente chi non si riconosce nel modello eterosessuale o binario. Letteralmente “queer” è in inglese qualcosa di “bizzarro”, di “particolare” di “strambo”, ciò che eccede la norma. Oggi sappiamo benissimo, a dircelo sono la scienza, l’antropologia, la ricerca storica, la psicologia, la medicina che la norma, ovvero la rigida suddivisione tra genere maschile e genere femminile, è un costrutto culturale che non corrisponde affatto alla realtà. Come afferma Simon Jäggi, curatore della mostra insieme a Christian Kropf, «maschile e femminile esistono come categorie, ma sono due poli di un ampio spettro all’interno del quale si collocano le numerose varianti sessuali e di genere presenti nell’essere umano».

Lavoro & Giustizia
27.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

Nel (quasi) deserto svizzero di studi scientifici sull’impatto del Covid a livello socio-economico o nel mondo del lavoro, un’analisi dell’Università di Berna di recente pubblicazione dimostra quanto i poveri e diverse tipologie di lavoratori abbiano dei rischi nettamente maggiori di contrarre la malattia e di morirne. Uno studio importante, poiché per quanto si potesse supporne la correlazione, una conferma scientifica sbarazza il campo dalle narrazioni ideologiche.

 

Politica federale
26.04.2021

di 

Federico Franchini

Nel novembre 2019, area aveva pubblicato un articolo in cui si rendeva noto del fatto che diversi eventi organizzati dal Dfae sono sponsorizzati da multinazionali, alcune delle quali controverse. Nella lista dei nomi ottenuta tramite la Legge federale sulla trasparenza figuravano imprese attive nell’estrazione e nel commercio di materie prime (Glencore), negli armamenti (Ruag e Raytheon) o nel tabacco (Philip Morris). Ora, secondo un recente articolo della Nzz am Sonntag, il Dipartimento guidato da Ignazio Cassis ha fatto dietrofront.

Eguaglianza
22.04.2021

di 

Mattia Lento

Nell’antico distretto industriale tessile biellese, industriali lanieri e operai firmarono un contratto clandestino durante l’occupazione nazista che segnerà le relazioni industriali italiane del secondo dopoguerra. A proteggere la firma dell’accordo, ci furono partigiani e partigiane.

Nel bel mezzo dei boschi della provincia biellese, in una trattoria di montagna come tante altre, “il Quadretto”, un gruppo di industriali lanieri e alcuni rappresentanti sindacali s’incontrano all’inizio del 1945 per firmare un accordo che farà storia: il Contratto della montagna. A scortare le due delegazioni, c’erano partigiani armati, staffette e sentinelle sparse qua e là lungo tutto il sentiero che permetteva di raggiungere la trattoria.

Diritti sindacali
20.04.2021

di 

Federico Franchini

Una sentenza della Corte dei reclami penali di Ginevra potrebbe costituire un precedente in Svizzera per i diritti sindacali. Il Tribunale ha infatti respinto l'appello di un'azienda che si batteva contro il non luogo a procedere decretato dalla procura pubblica in seguito ad una denuncia contro un segretario di Unia. Secondo Olivier Peter, avvocato del sindacalista, questa decisione potrebbe porre fine all’apertura di procedimenti penali che mirano solo ad imbavagliare e ritardare l’azione sindacale.

15.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il passaggio alla produzione di auto elettriche e la pandemia, una tempesta perfetta per il futuro occupazionale del ramo. È in questo contesto che il sindacato tedesco Ig Metall si è confrontato col padronato nel rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Alla fine, dopo una serie di scioperi d'avvertimento a cui hanno partecipato quasi un milione di operai, l'accordo è stato trovato. Aumenti salariali che saranno versati o convertiti in riduzione del tempo di lavoro a parità di stipendio.

Africa
15.04.2021

di 

Isolda Agazzi

La Tanzania era l’unico paese al mondo ad aver sconfitto ufficialmente il Covid con la medicina tradizionale, la preghiera e il digiuno... Fino all’arrivo in massa dei turisti, soprattutto a Zanzibar. Eppure fuori dai sentieri battuti non c’è anima viva, a scapito degli abitanti per cui il turismo è una fonte di reddito importante. Viaggio da Bagamoyo alle falde del Kilimangiaro, con le sue piantagioni di fiori e caffè, sulle tracce dei coloni tedeschi.

Lavoro & Giustizia
15.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Egregio Signor Schultze, si assicuri che le leggi svizzere siano rispettate. Ogni ora di lavoro deve essere registrata e pagata. Il lavoro gratuito, che i fattorini hanno svolto in passato, deve essere rimborsato». Destinatario della richiesta è Tilmann Schultze, Ceo dell’azienda di consegne Dpd. I mittenti della lettera aperta invece sono un centinaio di personalità elvetiche attive in vari ambiti, che sostengono i diritti dei lavoratori, calpestati quotidianamente in azienda come denunciato pubblicamente dal sindacato Unia.

Altri sguardi
12.04.2021

di 

Osman Osmani

Nel novembre 2019, un gruppo di minatori di Bulqiza ha formato un nuovo sindacato (Smbb) che promette di aumentare il livello di rappresentanza dei lavoratori nell'industria mineraria, uno dei settori dell'economia albanese con più vittime. Il suo responsabile ha deciso di presentarsi come candidato indipendente alle prossime elezioni politiche del 25 aprile.

Altri sguardi
09.04.2021

di 

Federico Franchini

A 34 anni, Múte Inequnaaluk Bourup Egede sarà il primo ministro più giovane del mondo. Toccherà a lui, dirigente del partito Inuit Ataqatigiit, il compito di trovare una maggioranza per formare il governo della Groenlandia. In questo territorio grande quattro volte la Francia e abitato da 56.000 abitanti l’economia si è sempre fondata sulla pesca e sui sussidi stanziati dalla Danimarca che da 300 anni controlla l’isola. La Groenlandia è però una terra ambita da interessi pubblici e privati internazionali che cercano di accaparrarsi le materie prime nascoste sotto i ghiacci. Una corsa allo sfruttamento che ha di fatto sancito l’ascesa al potere del partito ecologista inuit.

Dignità & Lavoro
08.04.2021

di 

Federico Franchini

Proteste, scioperi, appelli ai consumatori: dai lavoratori di Amazon ai ciclo fattorini, dagli Stati Uniti all’Italia, un po’ in tutto il mondo le lavoratrici e i lavoratori della gig economi si stanno mobilitando contro lo sfruttamento di cui sono vittime. A margine di un incontro della Supsi sul tema abbiamo discusso di questi aspetti con Nicolas Pons-Vignon, professore che alla stessa Supsi cura il corso “Trasformazione del lavoro e innovazione sociale”. Con lui abbiamo cercato di approfondire come si è sviluppato questo nuovo modello economico e quale è l’impatto che il mondo delle piattaforme ha sul mondo del lavoro. L’occasione è ghiotta anche per riflettere sui metodi di resistenza e su quale sia il ruolo del movimento sindacale in quella che, di fatto, è l’ultima frontiera della classe operaia.

Giustizia
01.04.2021

di 

Claudio Carrer

L’inchiesta penale per la morte per esposizione all’amianto di alcuni ex operai delle Officine Ffs di Bellinzona sta per essere archiviata con un decreto d’abbandono. La notizia, confermataci dal Ministero pubblico ticinese, non può che lasciare l’amaro in bocca tra i familiari delle vittime, che ancora una volta si vedono sbarrare la strada della Giustizia. Ma c’è anche uno sviluppo positivo da registrare: nell’ambito di una causa civile di risarcimento contro le Ffs avanzata dai familiari di Bruno Bertini, morto di mesotelioma pleurico dopo 30 anni di esposizione alla polvere Killer durante la sua attività di riparatore e verificatore di treni, alcuni testimoni diretti di quella tragedia avranno, per la prima volta, la possibilità di testimoniare davanti a un giudice.

Finanza vs Società
01.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

Greensill e Archegos, due fallimenti pesanti nel mondo finanziario che attestano quanto il sistema sia ancora malato di profitto speculativo generato sul nulla. A farne le spese, questa volta è Credit Suisse. Ad infiammare ulteriorermente la discussione, un tweet di un gestore patrimoniale svizzero sulle differenze tra i compensi dei manager bancari e gli utili realizzati dagli istituti da loro guidati, giudicati una «casta di manager egoisti e intoccabili» perché protetti anche dal sistema politico elvetico. Ne parliamo con Sergio Rossi, professore di macroeconomia e di economia monetaria all’Università di Friburgo.

Dignità & Lavoro
30.03.2021

di 

Federico Franchini

È iniziato il conteggio dei voti in Alabama per vedere se gli operai di Amazon dello stabilimento di Bessemer potranno fondare un sindacato. Come vuole la legge americana, se la maggioranza dei votanti – sui circa 6.000 dipendenti – voterà a favore, quello in Alabama sarà il primo stabilimento di Amazon negli Stati Uniti ad avere un sindacato che difenda i dipendenti. La votazione si è svolta in un clima molto teso dove il gigante dell’e-commerce non ha lesinato ad utilizzare diverse pratiche scorrette per tentare di convincere i dipendenti a votare no al sindacato. Se passasse il sì sarebbe una delle più grandi spinte sindacali nella storia recente degli Stati Uniti: un segnale forte lanciato alla creatura di Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo che con la pandemia ha visto moltiplicarsi il proprio patrimonio. Di questo a altro ne abbiamo parlato con Christy Hoffman, segretaria generale di Uni Gobal Union (Ugi), la federazione internazionale con sede in Svizzera che unisce i sindacati del settore dei servizi e rappresenta oltre 20 milioni di lavoratrici e lavoratori. Ecco l’intervista.

Dignità & Lavoro
23.03.2021

di 

Federico Franchini

Nel 2012,  a  seguito  della  trasformazione  in  società  anonima  della  Posta Svizzera, è stato creato un organo  di  controllo:  la  Commissione  federale  delle  poste  (PostCom).  In qualità di autorità  indipendente,  quest’ultima  ha  tra  i  suoi  compiti  quello  di  verificare  “se  le  condizioni   di   lavoro   abituali   nel   settore   sono rispettate e se vengono svolti negoziati  per  la  conclusione  di  un  contratto collettivo di lavoro”. Il recente “caso Dpd” – che ha messo in luce tutta una serie di abusi di cui sono vittime oltre 800 autisti – sol-leva   alcuni   interrogativi:   dov’era   PostCom e quali sono i limiti entro i quali questo gendarme delle poste può agire?

Società
22.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

La povertà sta crescendo o no? Parrebbe una domanda retorica dopo un anno di pandemia, ma i dati statistici dell’assistenza sociale ticinesesmentirebbero la crescita. Gli ultimi dati disponibili, il trimestre ottobre-dicembre dello scorso anno, indicano addirittura una leggera diminuzione da inizio anno. Se invece osserviamo il numero di richieste pervenute alle associazioni impegnate nel sostenere economicamente la popolazione in difficoltà, la prospettiva cambia radicalmente.

Lavoro & Dignità
22.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Oggi i pacchetti di Amazon resteranno bloccati nei magazzini dei depositi italiani. Molti dei 40mila lavoratori e lavoratrici diretti e in appalto della filiera Amazon in Italia, stanno incrociando le braccia questo 22 marzo 2021. «Tra i driver vi è un’adesione media nazionale allo sciopero del 75%» ha dichiarato il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio, sottolineando «che la risposta dei lavoratori è stato importante con picchi fino all’adesione totale». Lo riferisce Collettiva, portale della Cgil che informa sull’andamento dell’odierna giornata di sciopero.

 

Giovani e Covid-19
17.03.2021

di 

Veronica Galster

I giovani stanno soffrendo molto a causa della situazione attuale e i casi di crisi sono in aumento. Ripensando alla propria gioventù in molti ricordano la spensieratezza e la gioia di vivere, la leggerezza, i sogni per il futuro. Stati d’animo che in questa crisi pandemica stanno sempre più lasciando il posto alle paure, all’ansia, all’angoscia per il futuro e alla solitudine. area ha raccolto alcuni dati e ha sentito la psicologa Elena Conelli.

Ambiente
17.03.2021

di 

Mattia Lento

In occasione dello sciopero mondiale per il clima del 19 marzo, in molti centri sparsi per tutta la Svizzera si terranno azioni dimostrative. In Ticino l'appuntamento è a Bellinzona in Piazza del Sole. Per il movimento svizzero si tratta di tornare a occupare fisicamente lo spazio pubblico e preparare il grande sciopero per il futuro del 21 maggio 2021.

Lo studio
17.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Tremila pubblicazioni scientifiche scandagliate per individuare le strategie dei giganti della farmaceutica finalizzate a massimizzare i profitti e sfruttare l’attuale crisi sanitaria a loro vantaggio, a discapito dell’interesse generale. È un lavoro d’inchiesta e d’analisi approfondito quello condotto da Public Eye, Ong elvetica, i cui risultati sono stati pubblicati a marzo nello studio Big Pharma si prende tutto” (disponibile nella versione integrale solo in inglese, in tedesco e francese una sintesi).

Brasile
17.03.2021

di 

Maurizio Matteuzzi

L’annullamento dei quattro processi e delle due condanne, con annessa restituzione dei diritti politici, deciso l’8 marzo dal giudice del Supremo Tribunal Federal Edson Fachin, non solo ha rimesso in campo l’ex presidente Lula da Silva, ma ha dato il segnale che la campagna elettorale per le presidenziali del 2022 è cominciata.

Lavoro & Giustizia
17.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Le forme del dumping salariale prendono strade diverse, ma il ricorso alla manodopera interinale è una delle vie preferite. Succede nel privato, ma pure nel pubblico. È il caso delle Ferrovie federali svizzere, nello stabilimento delle Officine a Bellinzona, stando alla denuncia da tre organizzazioni sindacali (Unia, Sev e Transfair). Da anni, un terzo della manodopera impiegata a Bellinzona è interinale e lo è in maniera duratura. Non reggerebbe dunque la scusante del picco di lavoro. Nel confronto coi fissi, la loro perdita salariale varia tra i 9'300 e 14'300 franchi all’anno, a seconda della posizione e qualifica.

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Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 29 Aprile 2021
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Sindacato Unia

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Redazione

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Raffaella Brignoni

Federico Franchini

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