Diritti sindacali
20.04.2021

Una sentenza ginevrina potrebbe scoraggiare le denunce fatte per imbavagliare l'azione dei sindacati

di 

Federico Franchini

Una sentenza della Corte dei reclami penali di Ginevra potrebbe costituire un precedente in Svizzera per i diritti sindacali. Il Tribunale ha infatti respinto l'appello di un'azienda che si batteva contro il non luogo a procedere decretato dalla procura pubblica in seguito ad una denuncia contro un segretario di Unia. Secondo Olivier Peter, avvocato del sindacalista, questa decisione potrebbe porre fine all’apertura di procedimenti penali che mirano solo ad imbavagliare e ritardare l’azione sindacale.

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L'editoriale
15.04.2021

di 

Claudio Carrer

Gli indicatori sullo stato della pandemia in Svizzera non consentirebbero alcun allentamento delle misure contro il coronavirus, ma lunedì 19 aprile bar, caffetterie e ristoranti potranno riaprire ai clienti le loro terrazze. La decisione, presa mercoledì dal Consiglio federale unitamente ad altri allentamenti per manifestazioni e attività sportive, rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno per tutti dopo 120 giorni di chiusura forzata e, oggettivamente, appare sensata. Ma è un atto che genererà anche rabbia e confusione e che ancora una volta dà la misura dell’approssimazione con cui Berna (e anche i Cantoni) hanno gestito e stanno gestendo la situazione.

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Silvano Toppi
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Debito, in Svizzera nessuna strategia per il dopo Covid

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Immigrazione e dintorni

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Dino Nardi
15.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il passaggio alla produzione di auto elettriche e la pandemia, una tempesta perfetta per il futuro occupazionale del ramo. È in questo contesto che il sindacato tedesco Ig Metall si è confrontato col padronato nel rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Alla fine, dopo una serie di scioperi d'avvertimento a cui hanno partecipato quasi un milione di operai, l'accordo è stato trovato. Aumenti salariali che saranno versati o convertiti in riduzione del tempo di lavoro a parità di stipendio.

Africa
15.04.2021

di 

Isolda Agazzi

La Tanzania era l’unico paese al mondo ad aver sconfitto ufficialmente il Covid con la medicina tradizionale, la preghiera e il digiuno... Fino all’arrivo in massa dei turisti, soprattutto a Zanzibar. Eppure fuori dai sentieri battuti non c’è anima viva, a scapito degli abitanti per cui il turismo è una fonte di reddito importante. Viaggio da Bagamoyo alle falde del Kilimangiaro, con le sue piantagioni di fiori e caffè, sulle tracce dei coloni tedeschi.

Lavoro & Giustizia
15.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Egregio Signor Schultze, si assicuri che le leggi svizzere siano rispettate. Ogni ora di lavoro deve essere registrata e pagata. Il lavoro gratuito, che i fattorini hanno svolto in passato, deve essere rimborsato». Destinatario della richiesta è Tilmann Schultze, Ceo dell’azienda di consegne Dpd. I mittenti della lettera aperta invece sono un centinaio di personalità elvetiche attive in vari ambiti, che sostengono i diritti dei lavoratori, calpestati quotidianamente in azienda come denunciato pubblicamente dal sindacato Unia.

Altri sguardi
12.04.2021

di 

Osman Osmani

Nel novembre 2019, un gruppo di minatori di Bulqiza ha formato un nuovo sindacato (Smbb) che promette di aumentare il livello di rappresentanza dei lavoratori nell'industria mineraria, uno dei settori dell'economia albanese con più vittime. Il suo responsabile ha deciso di presentarsi come candidato indipendente alle prossime elezioni politiche del 25 aprile.

Altri sguardi
09.04.2021

di 

Federico Franchini

A 34 anni, Múte Inequnaaluk Bourup Egede sarà il primo ministro più giovane del mondo. Toccherà a lui, dirigente del partito Inuit Ataqatigiit, il compito di trovare una maggioranza per formare il governo della Groenlandia. In questo territorio grande quattro volte la Francia e abitato da 56.000 abitanti l’economia si è sempre fondata sulla pesca e sui sussidi stanziati dalla Danimarca che da 300 anni controlla l’isola. La Groenlandia è però una terra ambita da interessi pubblici e privati internazionali che cercano di accaparrarsi le materie prime nascoste sotto i ghiacci. Una corsa allo sfruttamento che ha di fatto sancito l’ascesa al potere del partito ecologista inuit.

Dignità & Lavoro
08.04.2021

di 

Federico Franchini

Proteste, scioperi, appelli ai consumatori: dai lavoratori di Amazon ai ciclo fattorini, dagli Stati Uniti all’Italia, un po’ in tutto il mondo le lavoratrici e i lavoratori della gig economi si stanno mobilitando contro lo sfruttamento di cui sono vittime. A margine di un incontro della Supsi sul tema abbiamo discusso di questi aspetti con Nicolas Pons-Vignon, professore che alla stessa Supsi cura il corso “Trasformazione del lavoro e innovazione sociale”. Con lui abbiamo cercato di approfondire come si è sviluppato questo nuovo modello economico e quale è l’impatto che il mondo delle piattaforme ha sul mondo del lavoro. L’occasione è ghiotta anche per riflettere sui metodi di resistenza e su quale sia il ruolo del movimento sindacale in quella che, di fatto, è l’ultima frontiera della classe operaia.

Giustizia
01.04.2021

di 

Claudio Carrer

L’inchiesta penale per la morte per esposizione all’amianto di alcuni ex operai delle Officine Ffs di Bellinzona sta per essere archiviata con un decreto d’abbandono. La notizia, confermataci dal Ministero pubblico ticinese, non può che lasciare l’amaro in bocca tra i familiari delle vittime, che ancora una volta si vedono sbarrare la strada della Giustizia. Ma c’è anche uno sviluppo positivo da registrare: nell’ambito di una causa civile di risarcimento contro le Ffs avanzata dai familiari di Bruno Bertini, morto di mesotelioma pleurico dopo 30 anni di esposizione alla polvere Killer durante la sua attività di riparatore e verificatore di treni, alcuni testimoni diretti di quella tragedia avranno, per la prima volta, la possibilità di testimoniare davanti a un giudice.

Finanza vs Società
01.04.2021

di 

Francesco Bonsaver

Greensill e Archegos, due fallimenti pesanti nel mondo finanziario che attestano quanto il sistema sia ancora malato di profitto speculativo generato sul nulla. A farne le spese, questa volta è Credit Suisse. Ad infiammare ulteriorermente la discussione, un tweet di un gestore patrimoniale svizzero sulle differenze tra i compensi dei manager bancari e gli utili realizzati dagli istituti da loro guidati, giudicati una «casta di manager egoisti e intoccabili» perché protetti anche dal sistema politico elvetico. Ne parliamo con Sergio Rossi, professore di macroeconomia e di economia monetaria all’Università di Friburgo.

Dignità & Lavoro
30.03.2021

di 

Federico Franchini

È iniziato il conteggio dei voti in Alabama per vedere se gli operai di Amazon dello stabilimento di Bessemer potranno fondare un sindacato. Come vuole la legge americana, se la maggioranza dei votanti – sui circa 6.000 dipendenti – voterà a favore, quello in Alabama sarà il primo stabilimento di Amazon negli Stati Uniti ad avere un sindacato che difenda i dipendenti. La votazione si è svolta in un clima molto teso dove il gigante dell’e-commerce non ha lesinato ad utilizzare diverse pratiche scorrette per tentare di convincere i dipendenti a votare no al sindacato. Se passasse il sì sarebbe una delle più grandi spinte sindacali nella storia recente degli Stati Uniti: un segnale forte lanciato alla creatura di Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo che con la pandemia ha visto moltiplicarsi il proprio patrimonio. Di questo a altro ne abbiamo parlato con Christy Hoffman, segretaria generale di Uni Gobal Union (Ugi), la federazione internazionale con sede in Svizzera che unisce i sindacati del settore dei servizi e rappresenta oltre 20 milioni di lavoratrici e lavoratori. Ecco l’intervista.

Dignità & Lavoro
23.03.2021

di 

Federico Franchini

Nel 2012,  a  seguito  della  trasformazione  in  società  anonima  della  Posta Svizzera, è stato creato un organo  di  controllo:  la  Commissione  federale  delle  poste  (PostCom).  In qualità di autorità  indipendente,  quest’ultima  ha  tra  i  suoi  compiti  quello  di  verificare  “se  le  condizioni   di   lavoro   abituali   nel   settore   sono rispettate e se vengono svolti negoziati  per  la  conclusione  di  un  contratto collettivo di lavoro”. Il recente “caso Dpd” – che ha messo in luce tutta una serie di abusi di cui sono vittime oltre 800 autisti – sol-leva   alcuni   interrogativi:   dov’era   PostCom e quali sono i limiti entro i quali questo gendarme delle poste può agire?

Società
22.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

La povertà sta crescendo o no? Parrebbe una domanda retorica dopo un anno di pandemia, ma i dati statistici dell’assistenza sociale ticinesesmentirebbero la crescita. Gli ultimi dati disponibili, il trimestre ottobre-dicembre dello scorso anno, indicano addirittura una leggera diminuzione da inizio anno. Se invece osserviamo il numero di richieste pervenute alle associazioni impegnate nel sostenere economicamente la popolazione in difficoltà, la prospettiva cambia radicalmente.

Lavoro & Dignità
22.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Oggi i pacchetti di Amazon resteranno bloccati nei magazzini dei depositi italiani. Molti dei 40mila lavoratori e lavoratrici diretti e in appalto della filiera Amazon in Italia, stanno incrociando le braccia questo 22 marzo 2021. «Tra i driver vi è un’adesione media nazionale allo sciopero del 75%» ha dichiarato il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio, sottolineando «che la risposta dei lavoratori è stato importante con picchi fino all’adesione totale». Lo riferisce Collettiva, portale della Cgil che informa sull’andamento dell’odierna giornata di sciopero.

 

Giovani e Covid-19
17.03.2021

di 

Veronica Galster

I giovani stanno soffrendo molto a causa della situazione attuale e i casi di crisi sono in aumento. Ripensando alla propria gioventù in molti ricordano la spensieratezza e la gioia di vivere, la leggerezza, i sogni per il futuro. Stati d’animo che in questa crisi pandemica stanno sempre più lasciando il posto alle paure, all’ansia, all’angoscia per il futuro e alla solitudine. area ha raccolto alcuni dati e ha sentito la psicologa Elena Conelli.

Ambiente
17.03.2021

di 

Mattia Lento

In occasione dello sciopero mondiale per il clima del 19 marzo, in molti centri sparsi per tutta la Svizzera si terranno azioni dimostrative. In Ticino l'appuntamento è a Bellinzona in Piazza del Sole. Per il movimento svizzero si tratta di tornare a occupare fisicamente lo spazio pubblico e preparare il grande sciopero per il futuro del 21 maggio 2021.

Lo studio
17.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Tremila pubblicazioni scientifiche scandagliate per individuare le strategie dei giganti della farmaceutica finalizzate a massimizzare i profitti e sfruttare l’attuale crisi sanitaria a loro vantaggio, a discapito dell’interesse generale. È un lavoro d’inchiesta e d’analisi approfondito quello condotto da Public Eye, Ong elvetica, i cui risultati sono stati pubblicati a marzo nello studio Big Pharma si prende tutto” (disponibile nella versione integrale solo in inglese, in tedesco e francese una sintesi).

Brasile
17.03.2021

di 

Maurizio Matteuzzi

L’annullamento dei quattro processi e delle due condanne, con annessa restituzione dei diritti politici, deciso l’8 marzo dal giudice del Supremo Tribunal Federal Edson Fachin, non solo ha rimesso in campo l’ex presidente Lula da Silva, ma ha dato il segnale che la campagna elettorale per le presidenziali del 2022 è cominciata.

Lavoro & Giustizia
17.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Le forme del dumping salariale prendono strade diverse, ma il ricorso alla manodopera interinale è una delle vie preferite. Succede nel privato, ma pure nel pubblico. È il caso delle Ferrovie federali svizzere, nello stabilimento delle Officine a Bellinzona, stando alla denuncia da tre organizzazioni sindacali (Unia, Sev e Transfair). Da anni, un terzo della manodopera impiegata a Bellinzona è interinale e lo è in maniera duratura. Non reggerebbe dunque la scusante del picco di lavoro. Nel confronto coi fissi, la loro perdita salariale varia tra i 9'300 e 14'300 franchi all’anno, a seconda della posizione e qualifica.

Fiscalità
10.03.2021

di 

Federico Franchini

Dal 2008 al 2020, il Ticino ha rilasciato 86 permessi a cittadini stranieri per “importanti interessi pubblici”. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di ricchi cittadini provenienti da fuori Unione europea. Il motivo: una speciale clausola dell’Ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (Oasa) che concede ai Cantoni la possibilità di facilitare il rilascio di un permesso per “notevoli interessi fiscali cantonali”. Un visa dorato, insomma: se sei un ultraricco puoi – con la legge dalla tua – scavalcare tutti e avere il privilegio di un permesso.

Lavoro & Società
09.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

Due importanti sostegni al personale della vendita sono emersi dalle urne cantonali di Berna e Zugo lo scorso fine settimana. Nel Cantone della svizzera centrale, la proposta dei giovani dei partiti borghesi (Plr, Ppd, Udc e verdi liberali) di allungare le aperture dei negozi fino alle ore 20 in settimana e alle 18 il sabato è stata sonoramente bocciata dal 65% dei votanti. Un risultato ancor più importante, tenuto conto che oltre il 60% degli aventi diritto di voto si è recato alle urne. Altrettanto importante è stata la bocciatura alle urne nel Canton Berna, dove il 53.9% dei votanti ha detto No alla proposta borghese di raddoppiare le aperture domenicali nell’arco dell’anno, passando da due a quattro.

Parità
08.03.2021

di 

Veronica Galster

Dal 1°luglio 2020 (solo) le aziende con più di 100 dipendenti sono obbligate a certificare l’equità di genere nei salari, questo è quanto si è riusciti ad ottenere in 40 anni a favore della parità salariale. I dati più aggiornati sulla struttura dei salari in Svizzera ci dicono che dal 2014 al 2018 la disparità è aumentata ulteriormente e in media una donna guadagna 1.512 franchi al mese in meno di un uomo, 19.656 franchi in meno all’anno. In questo già poco edificante contesto, nell’ultimo trimestre del 2020 le donne hanno inoltre perso 14.000 posti di lavoro (contro i 9.000 degli uomini).

Il caso
04.03.2021

di 

Claudio Carrer

Non solo metodi dispotici nei confronti dei lavoratori, ma persino un quadro di Mussolini appeso in bella vista nell’ufficio di un dirigente della DPD presso il centro logistico ticinese di Giubiasco. Un quadro che era lì da anni e che mercoledì mattina è stato rimosso per ordine della direzione nazionale della della DPD (Svizzera) Sa, la più grande impresa privata di spedizione del paese, che, in seguito ad un’inchiesta di Unia, è da alcune settimane nell’occhio del ciclone per le scandalose condizioni di lavoro e di sfruttamento a cui sono costretti i circa 800 addetti alla distribuzione.

L'inchiesta
04.03.2021

di 

Claudio Carrer e Mattia Lento

“Siamo gli esperti flessibili dei pacchi”. Alla voce “la nostra missione” si presenta così sul proprio sito internet la DPD Svizzera, la più grande impresa privata di spedizione del paese finita nell’occhio del ciclone per le scandalose condizioni di lavoro e di sfruttamento a cui sono costretti i circa 800 addetti alla distribuzione, oggetto di una denuncia pubblica del sindacato Unia dei giorni scorsi, partita da un’inchiesta che ha coinvolto oltre 200 lavoratrici e lavoratori. Un’inchiesta che ha rivelato una situazione di sistematica violazione del diritto del lavoro e che racconta il perverso “Sistema DPD”, che consente all’azienda di controllare la distribuzione di pacchi sull’intero territorio nazionale senza possedere un solo furgoncino e senza impiegare un solo autista. Ecco come funziona e come i lavoratori si stanno mobilitando grazie a Unia in tutto il paese.

Virus
04.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

La relazione contagi-lavoro è destinata a rimanere un buco nero nelle conoscenze scientifiche. In Svizzera, perché negli altri Paesi europei quei dati esistono e sono facilmente consultabili. Dopo mesi di lotta con l’autorità cantonale per entrare in possesso di quei dati, una volta ottenuti, si scopre che così come sono stati raccolti non hanno alcuna utilità scientifica. «I dati ticinesi sono inutilizzabili» commenta Nicola Low, professoressa di epidemiologia all’Istituto di medicina sociale e preventiva dell’Università di Berna e membro della Task Force federale Covid-19.

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Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 15 Aprile 2021
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Sindacato Unia

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Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

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