Lavoro & Giustizia
20.09.2021

Dopo il grande corteo di sabato a Firenze, il Tribunale del lavoro annulla i 422 licenziamenti perché antisindacali

di 

Francesco Bonsaver

«Ci dicono che abbiamo vinto il ricorso per condotta antisindacale. Vedremo le conseguenze pratiche». Reagisce così il collettivo dei lavoratori della Gkn alla notizia odierna che il Tribunale del lavoro di Firenze ha accolto il ricorso della Fiom e dei sindacati, revocando i 422 licenziamenti e condannando l’azienda per comportamento antisindacale. Per il giudice, nel comunicare i licenziamenti collettivi con una email nella notte del 9 luglio scorso, la Gkn è venuta meno al «democratico e costruttivo confronto che dovrebbe caratterizzare le posizioni delle parti». La revoca dei licenziamenti è una prima importante battaglia vinta dai lavoratori contro la finanza, ma non equivale ad aver vinto la guerra.

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L'editoriale
09.09.2021

di 

Claudio Carrer

Con un ritardo di un paio di mesi rispetto ai nostro vicini e alla maggior parte dei paesi europei e dopo aver incomprensibilmente tergiversato per settimane, il Consiglio federale ha finalmente deciso l’estensione dell’obbligo del certificato Covid, una misura che in questa fase della pandemia può contribuire a rallentare la diffusione del virus, a ridurre le ospedalizzazioni e la pressione sui reparti di cure intensive, che in diversi cantoni sono (nuovamente) prossimi al collasso. E magari anche a salvare qualche vita umana, un “dettaglio” che troppo spesso passa in secondo piano: come se i malati, i guariti che hanno subito danni permanenti e i morti fossero solo numeri. Da lunedì 13 settembre solo le persone vaccinate, guarite dal Covid negli ultimi sei mesi o negative a un test effettuato nelle ultime 48 ore potranno accedere a bar, ristoranti, palestre, piscine coperte, musei, zoo, casinò, sale da biliardo e a manifestazioni al chiuso con più di 50 persone. Il certificato Covid sarà insomma obbligatorio in quasi tutti gli ambiti della vita pubblica. E le inosservanze potrebbero costare caro: multe di 100 franchi per l’avventore di un ristorante non munito di pass e fino a 10.000 per l’oste. Giusto così. Alternative non ce ne sono. E si è già aspettato fin troppo.

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La mano invisibile

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Silvano Toppi
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Serena Tinari
La mano invisibile

Il sindacato e i suoi passeggeri clandestini

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Silvano Toppi
Testimonianze
14.09.2021

di 

Mattia Lento

Una curante resiste ancora a fatica, l’altra ha abbandonato con grande dolore la professione che amava. Le incontriamo entrambe a inizio estate a Zurigo, città in cui risiedono. Brigitte e Silvana, le chiameremo così, hanno lavorato per molti anni insieme in una residenza per anziani della città sulla Limmat.

Lavoro & Dignità
09.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Non ci illudevamo certo di andar contro una multinazionale e avere soddisfazione nel giro di un mese». Riassume così Ricky* lo stato d’animo dei lavoratori Dpd dopo mesi di lotta per vedersi riconosciuti condizioni di lavoro umane, non trattati come dei semplici numeri spremuti da un algoritmo. Se il tempo passa e qualche lieve miglioramento la lotta lo ha portato, non viene meno la determinazione dei corrieri del colosso francese nel veder riconosciuti i loro diritti. È una questione di dignità e di giustizia sociale. Non solo per i dipendenti dell’azienda, ma per tutta la classe lavoratrice. «La nostra lotta non è finalizzata unicamente a migliorare le nostre condizioni. Combattere il sistema Dpd significa lottare per evitare la dipidizzazione del mondo del lavoro, non solo della logistica. Siamo ancora in tempo per evitarlo. Per questo lottiamo» chiarisce il lavoratore.
 


Diritti Lgbitq
30.08.2021

di 

Veronica Galster

Il 26 settembre la Svizzera deciderà se essere al passo con i tempi e concedere il diritto a sposarsi anche alle coppie omosessuali o se restare tra le quattro nazioni dell’Europa occidentale che non lo fanno. Un «Sì» porterebbe numerosi vantaggi nella vita quotidiana di molte persone e famiglie.

Lavoro & Dignità
26.08.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il Ticino tornerà a far parte della Svizzera? L’esclusione del Cantone dall’obbligo dei salari minimi nazionali nei negozi delle stazioni di servizio nel 2018, torna d’attualità col rinnovo contrattuale del prossimo triennio. Il sindacato Unia e l’associazione padronale svizzera chiederanno l’obbligatorietà del nuovo Ccl in cui figurano delle paghe minime anche al Sud delle Alpi. Al primo tentativo, il padronato ticinese si oppose con successo, bandendo i salari minimi dal territorio cantonale. La nuova versione contrattuale contiene importanti progressi economici e sociali: salari sui 4mila franchi e la garanzia di dieci fine settimana liberi in un anno.

Il ricordo
27.08.2021

di 

Loris Campetti

Caro Vauro, Gino ci ha lasciato soli a guardare la fine ignominiosa della guerra dell’Occidente all’Afghanistan: il fondatore di Emergency se n’è andato due giorni prima della presa di Kabul da parte di quei talebani che vent’anni fa, pomposamente, gli esportatori di democrazia avevano dichiarato sconfitti. Con chi, se non con Vauro, potevamo tentare di disegnare un ritratto di un amico comune? Vauro era più che amico e compagno di Gino, con lui ha collaborato a lungo condividendo momenti drammatici e altri bellissimi negli ospedali non solo afghani di Emergency

Altri sguardi
16.08.2021

di 

Mattia Lento

Il Locarno Film Festival è il luogo giusto per riflettere sulla contemporaneità. Nel 2018 il festival ha celebrato i 70 anni della Dichiarazione dei diritti umani. Quest’anno ricorda invece una diretta filiazione di quel documento: i 70 anni della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 1951. Al centro della Convenzione, riconosciuta dalla maggior parte degli Stati del mondo, c’è il principio di non respingimento che garantisce la protezione di rifugiati e rifugiate nei paesi d’accoglienza. Per ricordare l’anniversario è stata invitata Gillian Triggs, Assistente Alto Commissario per la Protezione dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e Assistente Segretario generale delle Nazioni Unite.

Altri sguardi
09.08.2021

di 

Mattia Lento

Il legionario, il primo lungometraggio diretto dal giovane regista Hleb Papou, parla delle trasformazioni sociali dell’Italia contemporanea. In questo film, in concorso nella sezione Cineasti del presente del Locarno Film Festival, il protagonista è Daniel, italiano di origini africane entrato nel reparto mobile della polizia, che è chiamato a sgomberare lo stabile romano in cui vive illegalmente la sua stessa famiglia d’origine. Abbiamo incontrato il regista Hleb Papou.    

Reportage
29.07.2021

di 

Federico Franchini

Non è l’immagine classica della Brianza tutta industria e capannoni. Qui, a Ceriano Laghetto, nell’estremo occidente della provincia, a pochi passi da Saronno, la zona è più agricola che altro. Per questo lo stabilimento della Gianetti Ruote riveste un ruolo ancor più rilevante: è una fabbrica storica, fondata nel 1880, ancorata al tessuto sociale e che ha sempre dato lavoro agli abitanti di questi comuni a confine tra le provincie di Monza-Brianza, Como e Milano. Oggi, però, la Gianetti deve chiudere. Di punto in bianco. Lo ha deciso l’ultima proprietà, il fondo tedesco Quantum Capital Partners che, ad inizio luglio, ha informato le “152 posizione in esubero”. Una comunicazione data come va di moda in questa estate italiana segnata dalla fine del blocco dei licenziamenti: per via telematica; senza metterci la faccia. Noi di area ci siamo recati a Ceriano Laghetto, luogo simbolo del capitalismo senza volto che detta legge. Anche nella ricca e sovranista Brianza.

Italia
20.07.2021

di 

Federico Franchini

La lettura della stampa italiana è un bollettino quotidiano di licenziamenti. O di “esuberi”, come si legge su alcune testate. Oltre ai trionfi della nazionale di Mancini, sotto l’ombrellone ci fa boccheggiare l’umiliazione del lavoro. Di quanto sta succedendo ne abbiamo parlato con il giornalista Angelo Mastrandrea, apprezzato collaboratore di area e che da tempo sta seguendo i vari fronti di crisi e le risposte dei lavoratori.

Colletti sporchi
22.07.2021

di 

Federico Franchini

Tre uomini sono comparsi questa settimana al Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona. Sono accusati di aver commesso diversi reati contro il patrimonio di TransmashHolding (Tmh), principale produttore russo di locomotive e vagoni. Per il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) i tre accusati, tra cui un ex alto dirigente di Tmh, avrebbero sottratto 100 milioni di euro alla società. Poco mediatizzata, questa inchiesta scattata oltre dieci anni fa mette in luce le difficoltà della Procura federale nell’istruire le inchieste per gravi fatti di criminalità economica.

Italia
06.07.2021

di 

Angelo Mastrandrea

Nel palazzo che ospita il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), in via XX Settembre a Roma, di fronte alla sala conferenze della Ragioneria generale, su una targa davanti a una porta si legge “Laboratorio McKinsey-Mef”. All'interno, ogni mattina un plotone di giovani economisti arruolati dalla multinazionale americana delle consulenze tra i migliori laureati delle università più prestigiose si siede alla scrivania e si mette ad analizzare dati, scrivere rapporti e sintetizzarli in formato powerpoint, con stile anglosassone e il tipico “metodo analitico” di McKinsey, tra i mugugni di funzionari e dipendenti ministeriali che si vedono sottrarre mansioni e ruolo.

Lavoro & Giustizia
01.07.2021

di 

Francesco Bonsaver

Capitale, lavoro e la lotta di classe. La vulgata dominante vorrebbe confinarla agli albori della rivoluzione industriale, ma la verità oggettiva dei dati del ventunesimo secolo racconta quanto sia più viva che mai. «È in corso una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo» confidò a un giornalista del New York Times una quindicina d’anni fa il magnate americano Warren Buffet, valutato oggi da Forbes il sesto uomo più ricco del mondo.

Ma non c’è bisogno di varcare l’oceano per constare l’attualità della lotta di classe. L’impresa della famiglia Blocher, Ems-Chemie (il cui patrono Christoph Blocher fu anche Consigliere federale), nell’anno della terribile pandemia, ha versato ai suoi azionisti 468 milioni, il doppio di quanto abbia retribuito l’insieme dei suoi dipendenti (213 milioni). Le figlie di Christoph, detenendo quasi il 71 per cento delle azioni, lo scorso anno in soli dividendi si sono intascate 331 milioni di franchi. Centoventi milioni in più dei salari di tutti i dipendenti.

30.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Ci sono delle analogie fra quanto accaduto nella notte fra il 29 e il 30 maggio e la canzone “Addio Lugano bella”:  la lotta politica per i propri ideali che si sconta ancora a caro prezzo e il tentativo di silenziare le voci dissidenti. Oggi come allora: nel 2021 come nel 1895 quando gli anarchici furono arrestati ed espulsi dal territorio cantonale. A ricordarcelo la canzone popolare di lotta scritta da Pietro Gori.

Fiscalità
30.06.2021

di 

Federico Franchini

“È passato quasi inosservato: sapete che dieci giorni fa è stato deciso un nuovo taglio delle tasse per i più ricchi? Ueli Maurer e la destra in Parlamento vogliono abolire l'imposta di bollo e creare così nuovi privilegi per il settore finanziario. Per i lavoratori: neanche un centesimo!”. In questo recente comunicato, l’Unione sindacale svizzera (Uss) lancia il referendum contro un nuovo regalo fiscale per le multinazionali promosso in sordina in questi giorni dal parlamento federale.

Amianto
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Si è aperto a Novara il 9 giugno scorso il nuovo processo per i morti dell’Eternit contro l’ex patron e miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario. Un’accusa in relazione alla morte per mesotelioma (il tipico cancro da amianto che colpisce soprattutto la pleura e più raramente il peritoneo) di 392 persone, 62 lavoratori e 330 semplici cittadini, del Monferrato Casalese, vittime delle polveri di amianto disperse negli ambienti di lavoro e di vita dallo stabilimento di Casale Monferrato. Si tratta di una tappa cruciale della lunghissima ed estenuante rincorsa di una qualche forma di giustizia per le vittime. Il nostro reportage da Novara, con interviste e testimonianze.

Processo Eternit
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Trentamila euro per ogni cittadino morto e ventimila in media per ogni operaio. Sono i risarcimenti che l’imputato del processo Eternit Stephan Schmidheiny offre ai parenti delle vittime dell'amianto perché si tolgano dai processi, perché cioè rinuncino a costituirsi parte civile. Bruno Pesce (Associazione delle vittime) spiega le origini di questa “offerta unilaterale”: una provocazione dell'imputato.

Lavoro & Dignità
23.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Da sei mesi, il mestiere di falegname non è più tutelato da un Ccl nella Svizzera tedesca e italiana. Un vuoto contrattuale in uno dei settori maggiormente sottoposti alla pressione estera. In Ticino, il ramo occupa storicamente la prima posizione di notifiche di lavoratori distaccati. Oggi, si registrano i primi casi di bassi salari, in particolare tra le agenzie interinali

Libri
28.06.2021

di 

Federico Franchini

Massimo Carlotto è senza dubbio il Grande Maestro del noir italiano. Ideatore della serie dell’Alligatore (arrivata con successo in tv a fine 2020), l’autore padovano in quasi trent’anni di carriera ha continuato ad esplorare le varie sfaccettature del male, uscendo dalle logiche e dalle gabbie (vedi la serialità gossippara della vita amorosa dei vari commissari, ispettori e ispettrici) che spesso caratterizzano il pur interessante panorama italiano della letteratura criminale. Il lavoro di Carlotto va oltre la storia che racconta: la sua è un’opera sociologica che, tramite il romanzo noir, espone i sottili e putridi meccanismi socio-economici che reggono l’Italia del nuovo millennio. La prova, se ce n’era bisogno una, è l’ultimo romanzo “E verrà un altro inverno” da poco pubblicato da Rizzoli. Non sveliamo nulla, ma affrontiamo alcuni temi alla base del romanzo con lo stesso Massimo Carlotto che ci ha concesso questa intervista.

Lavoro & Giustizia
24.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Grave violazione della Legge sulle commesse pubbliche». A due anni di distanza, come riportato da La Regione, il Consiglio di Stato ha dato ragione alla denuncia di Unia del 2019 relativa alla costruzione della banchina sul lungolago di Lugano, proprio di fronte al Municipio.

Ad essere stata sanzionata, per ora, la ditta che aveva ricevuto il subappalto in maniera illegale, la Edil Global Services (Egs) Sa con 900 franchi di multa (il 10% dell’opera subappaltata). Sarà piuttosto difficile che il Cantone riesca ad incassare la multa, dato che la Egs è fallita giusto un mese dopo la cerimonia municipale d’inaugurazione della banchina nel luglio 2019. Ora si attende che l’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche si esprima sul mittente, cioè chi ha subappaltato illegalmente l’opera alla Egs, ossia la Franco dell’Oro Sa. Ditta che, malgrado la denuncia, ha beneficiato di mandati diretti dal Municipio di Lugano per oltre 100mila franchi nei 16 mesi successivi.

Donne
14.06.2021

di 

Veronica Galster

Il 2021 in Svizzera è un anno di ricorrenze a cifra tonda per quanto riguarda i diritti delle donne: si festeggiano infatti i 50 anni di diritto di voto, i 40 dell’introduzione dell’articolo costituzionale sulla parità e i 30 dal primo sciopero delle donne del 1991. Ma a soli due anni dal secondo grande sciopero femminista la situazione in ambito di parità è tutt’altro che migliorata e oggi un altro sciopero si rende necessario.

Lavoro & Giustizia
14.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Quasi nove giurassiane e giurassiani su dieci hanno detto sì all’iniziativa “Parità salariale, concretizziamola!” (88% di voti favorevoli). L’iniziativa promossa dal sindacato Unia Transjurare è stata approvata la scorsa domenica in tutti i comuni del cantone, con punte fino al 94.41 % nel comune di Lajoux. Non si poteva festeggiare in modo migliore la vigilia della ricorrenza dell’imponente giornata di lotta femminile del 14 giugno di due anni fa. Sempre a livello di votazioni cantonali della scorsa domenica, si segnala l’introduzione di un salario minimo per la prima volta in un cantone svizzero tedesco.

Internazionale
17.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Da un paio di mesi sono in corso operazioni di guerra di cui la stampa mainstream riferisce rarissimamente. È una delle tante guerre dimenticate, ma di cui è doveroso parlarne alle nostre latitudini, non fosse che per l’importante presenza della comunità curda costretta all’esilio svizzero. Per rompere il silenzio contro la guerra nascosta, una delegazione europea composta da 150 persone, si sono recati nella regione del conflitto dal 7 al 12 giugno. Tra loro anche il ticinese Tobia Schnebli, ginevrino d'adozione. Ma non ha potuto svolgere il suo compito, poiché detenuto e subito rimpatriato dalle autorità locali. La sua testimonianza. 

15.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Lo schiaffo del risveglio, dopo una notte di raid delle ruspe, che ha abbattuto un'ala dell'ex Macello, brucia ancora forte. In attesa di sapere la verità di chi è il responsabile dei fatti avvenuti nella notte fra il 29 e il 30 maggio a Lugano per gli osservatori politici la (mal)celata voglia di repressione mina la credibilità delle istituzioni.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 9 Settembre 2021
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

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Francesco Bonsaver

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Federico Franchini

Veronica Galster

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