Lavoro & Giustizia
25.02.2021

La giustizia inglese e italiana smontano la tesi della presunta indipendenza dei lavoratori del modello Uber

di 

Francesco Bonsaver

Nel giro di una settimana, due colpi giuridici importanti sono stati inferti alla moderna schiavitù del precariato fondata sulla falsa indipendenza dei collaboratori. La parola schiavitù non è azzardata. «I ciclo-fattorini sono lavoratori subordinati, non schiavi ma cittadini» ha detto il Procuratore capo di Milano, Francesco Greco, nel corso di una conferenza stampa in cui è stata presentata un'indagine su migliaia di ciclo-fattorini. Ora le aziende hanno l'obbligo di assumere i 60mila fattorini coinvolti. A Londra invece, la scorsa settimana la Corte suprema del Regno Unito ha stabilito che i collaboratori di Uber sono dei dipendenti a tutti gli effetti.

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L'editoriale
11.02.2021

di 

Claudio Carrer

Per le donne di questo paese il 2021 si apre nel peggiore dei modi. E non solo perché sono le prime a essere colpite dagli effetti nefasti sul mondo del lavoro e sulla vita familiare di una pandemia che non accenna ad allentare la morsa. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della (faticosissima) conquista del diritto di voto (era il 7 febbraio 1971) e sempre in attesa che si realizzi la promessa politica, risalente alla medesima epoca, che anche le donne possano vivere della loro pensione durante la vecchiaia, ecco un ennesimo grave affronto: un progetto di riforma dell’AVS tutta a spese delle donne e che va esattamente nella direzione opposta: verso uno smantellamento dei diritti e una riduzione delle rendite.

Ma c’è anche una buona notizia: un appello sindacale urgente, lanciato all’indomani di un’ennesima provocazione da parte di una politica sempre più lontana dal paese reale, ha raccolto in una settimana oltre 300mila sottoscrizioni. È la prima volta che in Svizzera si ottengono tante firme in così poco tempo. È un segnale forte verso il Parlamento che deve prendere le decisioni e un segnale incoraggiante in vista delle prossime inevitabili battaglie su questo terreno. (si veda articolo L'Avs va rafforzata, non smantellata)

Ultime rubriche

Vendita
17.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

L’anno pandemico non è stato un anno maledetto per tutti. 539 milioni di utile netto sono degli ottimi motivi per festeggiare al gruppo Coop l’anno appena trascorso. Negli ultimi cinque anni, Coop ha registrato 2,5 miliardi di utile. Una ricchezza di cui i dipendenti beneficiano in forma molto modesta. Spulciando il rapporto, emergono dei dettagli interessanti.

Quarto poetere
18.02.2021

di 

Federico Franchini

Con oltre settecento articoli recensiti nelle undici settimane prima del voto, quella sulle multinazionali responsabili è stata l'iniziativa popolare più presente sui media svizzeri a partire dal 2004. Ma in che modo questa iniziativa è stata affrontata dai media nazionali? Vediamolo attraverso uno studio dell'Università di Zurigo.

Solidarietà
17.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Due camion da 5 tonnellate l’uno e due tir da entrambi 13 tonnellate, stipati dal materiale offerto da oltre un migliaio di cittadini ticinesi, sono partiti dalla Svizzera italiana destinazione Bosnia. Non pensavano di arrivare a tanto il gruppo di amiche e amici della comunità bosniaca in Ticino quando due settimane fa hanno lanciato l’appello di una raccolta di beni di prima necessità per le migliaia di profughi accampati in condizioni disumane in Bosnia, a ridosso del confine europeo controllato dalla polizia croata.

Lobby e potere
17.02.2021

di 

Federico Franchini

Dalla legge sul CO₂ alla gestione della pandemia, passando per l'Iniziativa multinazionali responsabili responsabili: il mondo padronale svizzero appare sempre più diviso. Sembra finita l’epoca in cui il Vorort – il predecessore d’economiesuisse – dettava legge, tanto sulla politica federale che sull’intero fronte padronale. Ciònonostante il potere del mondo economico sembra oggi più forte che mai. Per cercare di capire meglio l'evoluzione del fronte padronale, ci siamo rivolti ad André Mach, professore dell’Università di Losanna e attento studioso delle interazioni tra gruppi d’interesse e potere politico in Svizzera.

Lavoro & Giustizia
11.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Semilockdown e pandemia fanno volare gli affari delle aziende di consegna cibo. Non manca chi specula sui lavoratori. Da oltre tre anni un’azienda che promuoverebbe il lavoro nero, recapita indisturbata cibo d’asporto nelle nostre case. Possibile?

Eguaglianza
11.02.2021

di 

Claudio Carrer

«Lo sapeva che ancora oggi le donne ricevono un terzo in meno di rendita di vecchiaia rispetto agli uomini? Sono le donne ad assumersi gran parte del lavoro di accudimento, di cura e assistenza, ma questo lavoro non viene praticamente preso in considerazione nel calcolo delle rendite. Pur lavorando una vita intera, spesso le donne arrivano alla pensione con rendite insufficienti. È vergognoso!». Si apre così, con un interrogativo sarcastico, con un’amara constatazione e con parole di rabbia, l’Appello urgente che centinaia di migliaia di donne e di uomini stanno trasmettendo in questi giorni ai 46 Consiglieri agli Stati, affacendati con la riforma dell’AVS, nell’ambito del progetto cosiddetto Avs 21.

Italia
11.02.2021

di 

Loris Campetti

Quando tutto sembra perduto dall’italico cappello vien fuori il coniglio: l’Uomo della provvidenza. Questa volta si chiama Draghi. Ce ne sono stati tanti nella storia repubblicana di questo paese, tralasciando quello del Ventennio e quello di Arcore oggi resuscitato. Questa volta le urne sembravano alle porte, almeno a chi aveva dimenticato l’inquilino del Quirinale Mattarella, solido e intelligente democristiano, nemico delle urne anticipate e attento ai poteri forti (Bruxelles in primis) e a quelli deboli (il “popolo”, sempre più distante dai teatrini della politica).

Lavoro & Giustizia
11.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Un’agenzia interinale, la Apa Solutions di Chiasso, ha prestato un facchino a un’impresa di piastrelle sopracenerina. Il facchino non posa piastrelle, ma scarica solo i camion. Si è giustificata così l’agenzia interinale davanti all’obiezione mossa dalla Commissione paritetica delle piastrelle nell’aver inventato una categoria inesistente nel contratto collettivo di lavoro, quando ha trovato l'operaio in un cantiere bellinzonese durante un normale controllo. Ma sì, ha insistito l’agenzia, sostenendo che l’operaio impiegato per sei messi in almeno sei cantieri diversi per la medesima impresa sopracenerina, fosse tutti i giorni impegnato a scaricare camionate di piastrelle. Non gli hanno creduto. Nemmeno il Tribunale federale.

Big Data
09.02.2021

di 

Federico Franchini

Nella saga de Il Signore degli Anelli, i palantiri sono una sorta di pietre veggenti usate per comunicare a distanza e per osservare eventi in altre parti del mondo. Nell'universo immaginario di J.R.R. Tolkien, Palantír significa letteralmente "Coloro che sorvegliano da lontano". Nella realtà, Palantir dà il nome ad una piccola società creata nel 2003 nella Silicon Valley e specializzata nella sorveglianza e nell'analisi dei dati. Un'azienda cresciuta fino a diventare oggi una multinazionale, tanto misteriosa quanto controversa.

diritti politici, donne, parità
Parità
07.02.2021

di 

Veronica Galster

Il 7 febbraio del 1971 due elettori svizzeri su tre hanno accettato alle urne il diritto delle donne di votare e candidarsi alle elezioni a livello nazionale. Sono passati esattamente 50 anni e  il progetto multilingue Omaggio 21 vuole ricordare e dare un riconoscimento a tutte le donne (e gli uomini) che nell’arco di 100 anni hanno lottato per le pari opportunità e l’indipendenza femminile, impegnandosi per una società più libera. A loro sono dedicate una mostra nel centro storico di Berna con 52 ritratti di donne di tutti i cantoni (dal 7 febbraio al 30 giugno 2021 in Herrengasse, Münstergasse e Münsterplatz) e una proiezione panoramica che però è stata rinviata a data da convenire a causa della pandemia in corso.

Solidarietà
01.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Mentre l’Unione europea (e singoli stati che la compongono) si dimostra indifferente al dramma umano che si sta consumando a pochi metri dai propri confini, le semplici persone si mobilitano autorganizzandosi. La comunità bosniaca residente in Ticino ha reagito promuovendo via social una raccolta di beni di prima necessità (indumenti invernali, cibo a lunga conservazione, materiale igienico) per i migranti che stanno vivendo in condizioni disumane ai confini tra Bosnia Erzegovina e Croazia. «Molte persone, tra cui tantissimi svizzeri, stanno rispondendo al nostro appello in modo incredibile» raccontano i promotori.

Crisi & Società
28.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

Casi di rigore, il Consiglio federale ha raddoppiato ieri 27 gennaio l’importo a disposizione, che ora sale a 5 miliardi di franchi. Il governo ha preso atto di quanto tutti andavano dicendo: i soldi finora stanziati erano insufficienti. Meglio tardi che mai, si dirà. Anche se in realtà per i diretti interessati, rischia di essere tardi. Come si comporterà ora il Ticino? Dopo aver passato mesi ad esser certo che fosse la Confederazione ad assumersi i costi, il Consiglio di Stato dovrà ora decidere se esaudire le richieste dei casi di rigore coi 75 milioni attualmente stanziati oppure anticipare l'intero montante che arriverà da Berna solo tra un paio di mesi. I diretti interessati, ascoltati da area, ne hanno urgente bisogno. Ne va della loro sopravvivenza e dei relativi posti di lavoro.

Commercio bellico
27.01.2021

di 

Federico Franchini

Ad inizio dicembre, il sito armeno Hetq ha reso pubblico che un motore elettrico “made in Switzerland” è stato trovato nei resti di un drone Harop che l’esercito azero aveva usato nella guerra per il controllo del Nagorno-Karabakh. Un conflitto che, in poche settimane, ha causato almeno 5.000 morti e un esodo massiccio della popolazione armena. Approfondita dalla Srf e dalla Woz, la vicenda ha portato le attenzioni verso una discreta industria ticinese.

non chiudere le scuole
scuola
26.01.2021

di 

Veronica Galster

Dopo il primo lockdown in tutto il mondo ci si è resi conto che la chiusura prolungata delle scuole aveva avuto delle conseguente estremamente negative sugli alunni, nonostante ciò c’è però ancora chi ne chiede nuovamente la chiusura. Di poche settimane fa lo studio dell’Eth di Zurigo, che dimostrerebbe come la mobilità si riduce considerevolmente quando bambini e ragazzi non vanno a scuola, notizia che, unita alla presenza di casi positivi alle nuove varianti di Covid-19 (inglese e sudafricana) tra gli allievi di alcune scuole in Svizzera, ha riacceso il dibattito. Per ora il Consiglio federale, sulla base delle raccomandazioni della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (Cdpe) e della Swiss National Covid-19 Science Task Force, ha deciso di mantenere la scuola in presenza.
Quali sono le conseguenze di una chiusura generalizzata delle scuole? area ne ha discusso con Fabio Camponovo, già docente liceale ed esperto della scuola media ticinese, ora docente di didattica all’università di Friburgo e presidente del Movimento della Scuola.

Uscire dalla crisi
21.01.2021

di 

Francesco Bonsaver
«L'occupazione del Congresso negli Stati Uniti da parte dei sostenitori di Trump è il risultato delle politiche scellerate liberiste degli ultimi decenni». La capacità di leggere l'attualità stringente, inserendola nelle dinamiche storiche, è una delle opportunità offerte nell'ascoltare o leggere Christian Marazzi, economista e ricercatore sociale attualmente docente alla Supsi, con un passato in diverse università svizzere e internazionali e autore di numerosi saggi. E allora, leggiamo insieme con lui l'attualità pandemica nel mondo e in Svizzera, le sue ricadute sulla popolazione e le scelte dei governanti per superare le difficoltà.
 
Lavoro & Giustizia
21.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il rifiuto padronale di concedere il prepensionamento ai falegnami ha fatto saltare l'accordo sul rinnovo del Contratto collettivo di lavoro. Le responsabilità e le conseguenze di un vuoto contrattuale in un settore da tempo sotto pressione. Senza regole, la concorrenza leale tra imprese non sarà garantita e i lavoratori pagheranno il prezzo più alto. Oltre a una prevedibile crescita della pressione sul mercato cantonale delle ditte estere, anche l'assunzione oggi fortemente limitata di interinali, potrà diventare la regola per abbassare i costi della manodopera. Un falegname qualificato, col ccl, aveva garantita una retribuzione annuale minima di poco superiore ai 65mila franchi. La stessa persona, guadagnerà da interinale 12'500 franchi in meno. 

Parità
21.01.2021

di 

Veronica Galster

Negli ultimi 16 anni il 27 per cento dei ricorsi al Tribunale federale (Tf) per violazione della legge sulla parità salariale (LPar) sono stati accolti, questo il risultato di uno studio commissionato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo che ha analizzato 81 sentenze pronunciate tra il 2004 e il 2019.

Lavoro & Sicurezza
14.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

Otto gennaio 2021, un operaio è deceduto al lavoro. È il primo incidente fatale sul lavoro di quest'anno, che va ad aggiungersi alla triste lunga lista degli ultimi anni. Aveva 54 anni e stava lavorando nel cantiere dell'ex Hotel du Lac di Paradiso. In vista della demolizione dello stabile, l'operaio stava svuotando al piano terra il materiale sgomberato ai piani superiori da altri operai attraverso il vano ascensore. È notizia di ieri (Rsi), che un secondo operaio è indagato per quei fatti. Vi è da chiedersi perché due squadre di operai stessero lavorando contemporaneamente, con una squadra sopra a buttar materiale mentre l'altra era sotto a raccoglierlo. Che vi fosse una certa fretta in quel cantiere è molto probabile, dato che quasi tutti i cantieri dell'impresa per cui l’operaio deceduto lavorava, erano chiusi per le ferie natalizie fino a lunedì 11 gennaio.

Colletti sporchi
11.01.2021

di 

Federico Franchini

Ginevra, luogo simbolo del commercio mondiale di materie prime. Un'attività ad alto rischio. Anche perché, per ottenere le concessioni, i giganti minerari e del trading devono bussare alle porte giuste. Porte che, spesso, in Paesi dove la corruzione è la regola più che l'eccezione, vanno oliate per bene. È quindi simbolico il fatto che, proprio a Ginevra, si è aperto questa settimana uno dei più importanti processi per corruzione legato al mondo opaco delle commodities.

Lavoro & Salute
08.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

La situazione nell’alberghiero e ristorazione è disperata, sono urgenti contributi a fondo perso, da versare immediatamente alle imprese di tutta la Svizzera. È l’inedito appello congiunto lanciato da sindacati (Unia e Syna) e padronato con le sue associazioni di riferimento GastroSuisse, Hotel & Gastro Union e HotellerieSuisse. «Con questo appello abbiamo voluto lanciare un segnale chiaro e unitario dei partner sociali all’indirizzo del Consiglio Federale» spiega Vania Alleva, presidente nazionale del sindacato Unia. «Se non vengono stanziati immediatamente dei contributi al settore, rischiamo di veder sparire molte aziende e migliaia di posti di lavoro».

Lavoro & Salute
21.12.2020

di 

Claudio Carrer

Il sindacato Unia chiede una via d’uscita solidale dalla crisi sociale e sanitaria e lancia un appello alla politica e alle autorità ad agire finalmente «con decisione», prendendo «immediatamente tutte le misure necessarie al contenimento della pandemia» e facendo in modo «che non siano i lavoratori e le persone socialmente svantaggiate a pagare il conto della crisi», si legge in una presa di posizione del Comitato centrale in cui si formulano sette rivendicazioni. In attesa delle prossime decisioni del Consiglio federale, che dovrebbero giungere in concomitanza con l’uscita di questo giornale, area ha sentito la presidente nazionale di Unia Vania Alleva.

Lavoro & Dignità
21.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Decine di lavoratori, tra cui numerosi residenti, si son visti la propria esistenza drammaticamente peggiorare perdendo il lavoro a causa della vostra interpretazione della legge sulle attività private d’investigazione e sorveglianza. Un’interpretazione legale, ricordiamo, da noi contestata. Vi chiediamo dunque di sospendere questa prassi immediatamente, almeno nei casi di chi sta già lavorando in Ticino quale agente di sicurezza». Mittenti della missiva, i sindacati Unia e Ocst, mentre il destinatario è Norman Gobbi, capo del Dipartimento delle istituzioni. Riepiloghiamo i fatti per cui decine di persone abbiano perso il lavoro non a causa del Covid, ma per decisioni delle autorità competenti.

Diritti & Società
21.12.2020

di 

Mattia Lento

Tra le rose e le viole è il titolo di una filastrocca che Porpora Marcasciano, quando andava all’asilo, sognava di poter cantare insieme alle altre bambine. Porpora non poteva però entrare nel girotondo insieme alle altre bimbe, perché le suore non glielo permettevano: lei aveva le fattezze da maschietto e quel girotondo le era quindi precluso. Tra le rose e le viole è anche il libro che Porpora Marcasciano ha pubblicato nel 2002 per Manifestolibri, raccogliendo gli entusiasmi di critica e pubblico, e che oggi è di nuovo in libreria grazie alla casa editrice Alegre.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 11 Febbraio 2021
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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