Reportage
24.05.2022

Viaggio a Firenze dove la squadra del Centro Storico Lebowski promuove uno sport popolare e comunitario fatto di tanta passione e impegno civile

di 

Federico Franchini

«Un modello radicalmente alternativo al calcio a cui siamo sempre stati abituati, in cui la passione e l’amore sono sempre minacciati dai capricci e dalle alterne fortune di padroni, finanziatori, mercati. Questo modello ci garantisce una totale libertà, e la certezza che quello che succederà in campo sarà il risultato non di dinamiche in mano ad altri, ma solo dei nostri sforzi, con in più quel tocco di magia e imprevedibilità che ci fa tanto amare questo gioco» . È questo lo spirito alla base del Centro Storico Lebowski, un club calcistico toscano autogestito dai tifosi. Noi di area siamo andati a visitarlo in occasione del fine settimana dedicato ai soci e alle socie estere del club.

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L'editoriale
19.05.2022

di 

Claudio Carrer

Zurigo sarà probabilmente la prima città svizzera a introdurre una tessera d’identità locale per tutti i residenti che dovrebbe soprattutto facilitare la vita ai migranti sprovvisti di documenti, circa 10.000 persone secondo le stime. È una delle buone notizie che sono uscite dallo scorso fine settimana di votazioni (federali, cantonali e comunali) dal bilancio certamente in chiaroscuro: da un lato l’approvazione della nuova legge sui trapianti che consentirà di salvare vite umane e di quella sul cinema che finalmente introduce qualche obbligo per le multinazionali dell’intrattenimento e che potrebbe fare da apripista all’abolizione di altri privilegi per i giganti dell’internet, ma dall’altro un chiaro sostegno ad uno strumento repressivo dell’immigrazione come Frontex e, in Ticino, l’approvazione di un decreto di austerità voluto dalla destra ultraliberista. Risultati questi ultimi che mettono tra l’altro in luce le difficoltà di mobilitazione della sinistra e delle forze progressiste.

Ultime rubriche

A briglie sciolte

Facciamo come in Francia

di 

Franco Cavalli
Affari nostri

I rincari ingiustificati dei furbetti

di 

Serena Tinari
Diario di classe

L’economia stia lontana dalla scuola

di 

Anna Biscossa
Immigrazione e dintorni

Italiani, iscriversi all’Aire è obbligatorio

di 

Dino Nardi
La mano invisibile

Le contraddizioni di Christine

di 

Silvano Toppi
24.05.2022

di 

Raffaella Brignoni

Produttività, assenteismo, controlli e relazioni umane. Si dice – lo dicono i primi studi – che in concomitanza con l’home office siano diminuiti in maniera significativa i casi di malattia. Che cosa succede? Prima si faceva i furbi, fingendo di stare male per poltrire sul divano? E se fosse vero, invece, il contrario? Che da casa le persone tendono a produrre anche se non stanno bene? Sì, perché c’è chi mette in guardia: «Attenzione, è un passo indietro, svolgere l’attività professionale a domicilio per conto di terzi rischia di trasformarsi in lavoro a cottimo dove ciò che conta è solo quanto si produce».

Giovani
19.05.2022

di 

Veronica Galster

Un terzo della popolazione studentesca in Ticino soffre di sintomi depressivi, il 37 per cento ha già avuto pensieri suicidari e/o autolesionistici. Questi alcuni dei risultati emersi da un’indagine svolta dal Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti. Ci dobbiamo preoccupare? Ne abbiamo discusso con uno psicologo e psicoterapeuta.

Recensioni
19.05.2022

di 

Mattia Lento

Nel 1990 pochi davano credito alla Lega e al suo eccentrico leader Umberto Bossi. La Fiom-Cgil lombarda promosse però un’inchiesta tra i lavoratori per verificare quale fosse l’impatto delle rivendicazioni leghiste sulla classe operaia. Il sondaggio, condotto insieme all’Istituto superiore di sociologia, evidenziava come il 24,8% dei metalmeccanici interpellati ritenesse giusta l’idea leghista di creare un sindacato a difesa dei soli lavoratori lombardi. Il 25,6% si dichiarava parzialmente d’accordo. Questi due dati andavano di pari passo con il consenso elettorale della Lega tra i lavoratori: il 30,7% dei partecipanti al sondaggio si diceva pronto a votare Lega. Tra le donne la popolarità del movimento leghista risultava addirittura maggiore. Come sappiamo l’idea di un sindacato lombardo o padano non riuscirà mai ad attecchire, mentre il successo elettorale della Lega lombarda, trasformatasi in Lega Nord nel 1989 attraverso l’unione con la Liga veneta e altre formazioni regionali minori, sarebbe stato dirompente negli anni successivi.

 

cultura
09.05.2022

di 

Mattia Lento

Il lavoro è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione dei cineasti svizzeri. E non stiamo parlando del mestiere di contadino, di cui abbondano rappresentazioni cinematografiche, a volte un po’ edulcorate, ma delle professioni che abbiamo imparato finalmente a definire come essenziali. La pandemia, la crisi ambientale, la trasformazione digitale, la precarietà e l’insicurezza hanno contribuito a questo rinnovato amore tra settima arte e lavoro.

Lavoro & Dignità
05.05.2022

di 

Francesco Bonsaver

Lo scorso giovedì durante la conferenza stampa sul fallimento della procedura di conciliazione della vertenza Divoora (qui l'articolo), il segretario regionale di Unia Giangiorgio Gargantini ha rivolto un appello ai sindaci dei quattro maggiori centri urbani ticinesi. «Chiedete il rispetto di chi lavora nelle vostre città». area ha girato la domanda ai diretti interessati. Ecco le loro risposte.

Lavoro & Giustizia
27.04.2022

di 

Francesco Bonsaver

Ce n’è per tutti i gusti. Il venditore, il cuoco, la postina, l’autista, l’agente di sicurezza, il tecnico radiotelevisivo, il grafico, il giornalista, l’architetta e un’infinità di mestieri in cui la gratuità del lavoro si annida. Da stipendiato o indipendente, nel pubblico o nel privato, chiunque potrà riconoscersi leggendo le testimonianze contenute nel libro appena uscito “La gratuità si paga” dal sottotitolo “Le metamorfosi nascoste del lavoro” (Edizioni Casagrande) dei professori della Supsi Christian Marazzi, Spartaco Greppi e Samuele Cavalli (collaboratore dell’Unione sindacale svizzera).Capire come stanno rubando tempo e denaro in un lavoro radicalmente trasformatosi, è il primo passo per cambiare le cose.

22.04.2022

di 

Raffaella Brignoni

Arrivati in Svizzera e accolti con grande partecipazione emotiva, ora gli ucraini entrano nella fase dell’integrazione. Per l’economista Sergio Rossi si profilano sfide importanti per riuscire ad assorbire i rifugiati nel mercato del lavoro, mentre Giangiorgio Gargantini richiama al rispetto dei contratti per evitare casi di concorrenza sleale e dumping.

votazioni
22.04.2022

di 

Veronica Galster

Per impedire tagli nel settore sociosanitario, nella scuola e nella formazione in generale, nella ricerca universitaria, nella cultura e nei servizi fondamentali come giustizia, sicurezza e trasporti pubblici, il 15 maggio dovremo respingere il decreto legislativo che vuole imporre il pareggio economico entro dicembre 2025 unicamente diminuendo le spese dello Stato. Un attacco senza precedenti al servizio pubblico e alla democrazia.

Conflitto
22.04.2022

di 

Loris Campetti

L’eccitazione virile scatenata dalla guerra trascina politica e media in un trip che non risparmia niente e nessuno. Neppure il 25 aprile, festa della Liberazione dai nazifascisti. La caccia al nemico scavalca le frontiere ucraine e sbarca a casa nostra: chiunque condanni la politica criminale di Putin e l’invasione russa schierandosi con le vittime della guerra ma al tempo stesso si preoccupi del rischio di estensione della guerra, cioè della catastrofe mondiale e chieda soluzioni politiche, diplomatiche, tregua e trattative, è un traditore, un servo di Putin. Dissentire dall’invio di armi a Kiev equivale, paradossalmente, all’ingresso in guerra dalla parte dell’aggressore. Ricordare gli 8 anni di guerra nascosta nel Donbass e le altre cento guerre nel resto del mondo è esso stesso un crimine di guerra, è intelligenza con il nemico.

Presidenziali francesi
22.04.2022

di 

Anna-Maria Merlo

Ultimi giorni di campagna “catartici”, come spera il presidente-candidato Emmanuel Macron, per mettere in scena le “passioni tristi” del risentimento e della rabbia, prima di tornare alla ragione oppure vigilia di una svolta storica tragica, che con una vittoria di Marine Le Pen cambierebbe il volto non solo della Francia ma farebbe traballare la Ue, ponendo la Francia tra i Paesi “illiberali” accanto a Ungheria e Polonia?

Cinema
19.04.2022

di 

Mattia Lento e Manuela Ruggeri

Visions du Réel di Nyon è la kermesse dedicata al meglio del documentario mondiale. Si tratta infatti di uno dei festival cinematografici di punta nel contesto svizzero e tra i più apprezzati a livello internazionale.


conflitto
15.04.2022

di 

Veronica Galster

La questione dell’ultranazionalismo ucraino è stata strumentalizzata ad arte da Putin per giustificare l’invasione dell’Ucraina, ma un problema legato alla presenza di gruppi armati di estrema destra esiste, anche se non ai livelli dichiarati dal presidente russo. Per capirne l’effettiva natura, l’influenza che hanno avuto e hanno nel Paese e l’ampiezza del fenomeno, area ha intervistato Matteo Zola, giornalista, direttore responsabile di East Journal ed esperto di Europa centro-orientale e area post-sovietica.

 

Economia
14.04.2022

di 

Raffaella Brignoni

Buoni propositi per il futuro? Lugano butta le carte in tavola e dal mazzo esce la carta matta, che non si chiama più jolly, ma bitcoin. La Città punta in alto: vuole diventare la “capitale europea delle criptovalute”. Diventiamo moderni: che si paghino imposte e tasse con i soldi virtuali, mentre si parla di progetti di milioni e milioni di franchi per attrarre sul territorio start-up del settore. Giochi d’azzardo o giochi sensati?

Guerra in Ucraina
12.04.2022

di 

Federico Franchini

Ucraina e Russia producono circa il 30% del grano mondiale. Con la guerra, le catene d’approvvigionamento sono bloccate e ora si teme che i raccolti ucraini del 2022 siano in buona parte compromessi e che quelli russi siano soggetti a restrizioni. Le conseguenze si sono già fatte sentire con una forte impennata dei prezzi. In Svizzera e nell’Unione europea c’è chi chiede di aumentare le produzioni per far fronte a eventuali penurie. Da temere, però, sono soprattutto le speculazioni e un modello agricolo sempre più intensivo e dipendente dai combustibili fossili.

 

 

Guerra in Ucraina
07.04.2022

di 

Martino Mazzonis

Le terribili immagini e notizie provenienti da Bucha, dove le truppe russe avrebbero ucciso civili a freddo per poi lasciare i loro corpi in strada, cambiano molte cose. O forse no. Questi morti, al momento ritenute credibili da molti esperti di internazionali di fact-checking, rendono Putin un criminale peggiore. E questo complica le cose. Come si fa a negoziare con un criminale di guerra? E come si punisce la Russia in maniera più efficace di quanto non fatto fino a oggi senza però rischiare un’escalation militare che coinvolga altri Paesi?

Guerra
07.04.2022

di 

Francesco Bonsaver

La grande solidarietà popolare in Europa e Svizzera e la rapida risposta istituzionale di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini, contrasta con l'indifferenza e il trattamento riservato nel recente passato ad altri profughi in fuga da guerre. Dei politici nazionali chiedono di rimpatriare dei richiedenti l'asilo in Svizzera per far posto agli ucraini. Dalle associazioni di aiuto ai migranti sul territorio nazionale, cerchiamo di capire se vi siano dei segnali in questo senso, per addentrarci sulle differenze di trattamento riservate in Svizzera ed Europa ai profughi, a seconda da quale guerra arrivino.

 

Capitale & Lavoro
07.04.2022

di 

Francesco Bonsaver

La Rilevazione svizzera della struttura dei salari prodotta dalla statistica federale presenta una fotografia impietosa dell'evoluzione dello delle paghe nell'ultimo decennio. Il salario mediano in Svizzera è cresciuto di 400 franchi in dieci anni. Quaranta franchi all’anno. Neanche sufficiente a coprire l’aumento annuale dei premi di cassa malattia. In Ticino il salario mediano nel privato è cresciuto di 18 franchi l’anno, 188 franchi in dieci anni. Dati in netto contrasto con i proclami di enti rinomati, che solo nel 2018 glorificavano la crescita economica cantonale e la "miracolosa" creazione di posti di lavoro. Sul fronte dei patrimoni invece, lo 0,32% dei contribuenti in Svizzera ha visto crescere la loro fortuna di 270,5 miliardi in otto anni.

Processo Eternit bis
07.04.2022

di 

Claudio Carrer

Il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny è stato condannato ieri, mercoledì 6 aprile, dalla Corte di Assise di Napoli a tre anni e sei mesi di carcere per omicidio colposo in relazione alla morte per amianto di un ex operaio della Eternit di Bagnoli. La pubblica accusa sosteneva la tesi dell’omicidio intenzionale. Per l’ex patron dell’Eternit, si tratta indubbiamente di un bello “sconto di pena”, ritenuto che la Procura di Napoli aveva chiesto una pena di 23 anni e 11 mesi di reclusione, sostenendo la piena consapevolezza dell’imputato.

Società
07.04.2022

di 

Mattia Lento

Il 15 maggio a Zurigo si voterà sull’introduzione della Züri City Card, o meglio, di un credito per metterne a punto la realizzazione. Si tratta di documenti di riconoscimento cittadini per tutta la popolazione che permettono, anche a chi non possiede il permesso di soggiorno, di ovviare ai controlli delle autorità di polizia e di usufruire di servizi di diversa natura. Se a maggio il popolo confermerà quanto vuole il governo cittadino, Zurigo diventerebbe la prima città in Europa ad avere un documento del genere.

Sanità & Diritti
31.03.2022

di 

Francesco Bonsaver

La sera del 28 novembre 2021, infermiere e infermieri scoprono di godere di un vasto sostegno popolare in Svizzera. L’iniziativa «Per cure infermieristiche forti» votata nel fine settimana ha ottenuto il 61% di “Sì” in una delle votazioni più partecipate da quando esiste la democrazia diretta. Seppur soddisfatte, la vittoria alle urne non rassicura le infermiere. Per accompagnare l’articolo costituzionale verso la sua realizzazione è nata Walk of care in Ticino, un’iniziativa partita dal basso, da una ventina d’infermiere e infermieri attivi nel Cantone che propone una prima camminata nelle strade di Locarno il prossimo mercoledì 6 aprile, con partenza da Piazza San Francesco alle ore 16.30.

Diritti
28.03.2022

di 

Mattia Lento

Negli ultimi anni è diventato chiaro a tutti che tra le ragioni di fuga da molti paesi in via di sviluppo, ci sono spesso anche motivi legati alla discriminazione o addirittura alla violenza di genere. Le violenze sessuali e sessiste, spesso anche in ambito domestico, i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali, le situazioni di schiavitù, le limitazioni delle libertà fondamentali, addirittura il rischio di morte, previsto da alcune legislazioni, o di pene detentive sono tra le cause che spingono numerose donne e persone di orientamento Lgbtiqa+ a fuggire dal proprio paese per cercare rifugio in Europa. La petizione femminista europea (www.feministasylum.org), appena lanciata in Svizzera e in buona parte dei paesi europei, appoggiata anche dal sindacato Unia, intende fare pressione sulle autorità e sensibilizzare la popolazione rispetto al tema.  

Lavoro & Giustizia
24.03.2022

di 

Francesco Bonsaver

Una giustizia dal sapore amaro. Sette anni d’attesa per il verdetto della prima istanza, confermato dal Tribunale amministrativo cantonale l’anno successivo, pochi giorni fa. Sentenze in cui viene riconosciuto il licenziamento abusivo di tre operai quale ritorsione per aver partecipato a uno sciopero «legittimo». La Graniti Maurino di Biasca è stata quindi condannata al versamento di oltre 52mila franchi ai tre lavoratori difesi dal sindacato Unia.

Ambiente&Lavoro
24.03.2022

di 

Francesco Bonsaver

Dalla guerra ne usciremo con le ossa rotte. Il popolo ucraino in modo particolarmente drammatico, ma anche quello russo, europeo e mondiale ne usciranno male. I popoli non vincono mai le guerre, ma dalle macerie si dovrà ripartire. S’imporranno delle scelte di società fondamentali che delineeranno il futuro. Tra i tanti temi imposti dall’invasione russa, spicca la questione energetica. Riscommettere sui fossili e il nucleare o decidere per una svolta radicale ambientale?

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 19 Maggio 2022
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Sindacato Unia

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