27.10.2021

Tentativi di eludere la legge anche nel terziario. L’economista: “La misura è temuta da quelle aziende che per decenni hanno sfruttato la forza-lavoro disponibile all’inverosimile"

di 

Raffaella Brignoni

Dal secondario al terziario: si segnalano tentativi anche in questo settore di eludere il minimo salariale in Ticino. La succursale luganese di compagnia leader di assicurazioni avrebbe chiesto di far valere la territorialità del cantone dove ha sede la casa madre. Da Zurigo però i vertici negano: «Non siamo a conoscenza di una tale richiesta relativa al salario minimo: questa non è emersa nemmeno in colloqui personali con agenti generali». I mezzi per reagire esistono. Sergio Rossi, professore di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo li indica: «Agevolazioni fiscali per le imprese virtuose, introdurre regole e limiti, sanzionando in modo dissuasivo le ditte che non rispettano i vincoli di ordine socioeconomico».

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L'editoriale
21.10.2021

di 

Claudio Carrer

Come in altri paesi europei, anche in Svizzera il Certificato Covid, obbligatorio dal 13 settembre scorso negli spazi interni di bar, ristoranti e strutture sportive, culturali e del tempo libero, è da settimane al centro di proteste di piazza in varie città. Al grido di “libertà, libertà”, presunti “amici della Costituzione” che rivendicano il diritto di infettarsi e di infettare e politici che cavalcano il malcontento e le paure della gente ne chiedono l’abolizione. A differenza di tutto il resto d’Europa e del mondo, le svizzere e gli svizzeri hanno però il privilegio di potersi esprimere sulle sorti di questo strumento che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid, la guarigione o la negatività al tampone e che ci consente, anche in una situazione pandemica e sanitaria tutt’altro che tranquilla, di viaggiare e di vivere normalmente la nostra quotidianità. L’occasione è data il prossimo 28 novembre, quando il popolo si esprimerà (per la seconda volta nel giro di 6 mesi) sulla cosiddetta Legge Covid-19, la base legale dei provvedimenti del Consiglio federale per far fronte alla pandemia e limitare i danni economici.

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La mano invisibile

Le lezioni dei Nobel

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Prima i diritti dei lavoratori

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Emergenza climatica e democrazia partecipativa

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Dino Nardi
La mano invisibile

Il bestiario e il salariato

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Silvano Toppi
Lavoro e salute
21.10.2021

di 

Veronica Galster

In Svizzera ogni tre settimane una persona muore su un cantiere e altre migliaia si feriscono nel corso di un anno. Gli incidenti gravi sono in aumento e in Ticino l’ultimo, nel quale un operaio quarantenne ha perso la vita schiacciato sotto al mezzo da cantiere che stava guidando, è avvenuto appena pochi giorni fa, l’11 di ottobre. Una situazione che da diverso tempo preoccupa anche Unia, che nel 2019 aveva condotto un’indagine tra i suoi iscritti del ramo edile: più stress e meno sicurezza è quanto denunciavano i 12.000 lavoratori che hanno risposto al sondaggio.

Lugano
21.10.2021

di 

Francesco Bonsaver

La decisione di abbattere uno stabile del Centro sociale autogestito Il Molino all’ex Macello fu presa in emergenza durante le operazioni di sgombero o era stata già preventivata? Ad oggi, sappiamo per certo che fu ipotizzata ben settantatré giorni prima della notte in cui fu demolito. Lo attestano le mail tra i vertici della polizia cittadina e la Cantonale, di cui aveva già riferito Il Quotidiano Rsi in piena estate e di cui ora area pubblica i contenuti. Infine, altre mail tra Città e Molino, dimostrano gli accordi presi tre anni fa per ristrutturare il tetto pericolante. Ancora pericolante oggi, perché quello abbattuto era un altro.

Colletti sporchi
14.10.2021

di 

Federico Franchini

Un pensionato di 74 anni residente nel cantone di Vaud è stato condannato mercoledì 13 ottobre 2021 dal Tribunale penale federale (Tpf) ad una pena detentiva per aver riciclato i fondi di un'organizzazione criminale colombiana. Due intermediari finanziari accusati insieme a lui sono stati anch’essi condannati ad una pena detentiva sospesa. Inaspettata, la decisione dei giudici è accolta con soddisfazione da parte del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). Ma la partita non è ancora finita.

11.10.2021

di 

Veronica Galster

In Svizzera vivono circa 10.000 persone sorde dalla nascita o gra-vemente audiolese, mentre quasi un milione di persone convive con una disabilità uditiva. Quasi tutte le persone sorde utilizzano una lingua dei segni per comunicare (in Svizzera ce ne sono tre), ma queste non sono riconosciute come lingue ufficiali, con conseguenze negative nella vita di tutti i giorni.

Potere&politica
07.10.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il consigliere di Stato Norman Gobbi pagava gli aperitivi elettorali coi soldi dei contribuenti? A qualche anno di distanza, area può dare la risposta a un quesito che ha occupato non poco Gran Consiglio e opinione pubblica via social, dove fiorivano insinuazioni maliziose tipo quella iniziale. Sia benedetta la legge Trasparenza che ha forato il muro di gomma eretto dal Governo. Grazie ai documenti infine consegnati, possiamo darvi una risposta, con l’avvertenza che quest'ultima è rimasta opaca in assenza dei giustificativi.


04.10.2021

Cloud computing, letteralmente “nuvola informatica”. È il termine con cui ci si riferisce alla tecnologia che permette di elaborare e archiviare dati in rete. Dati che non vengono memorizzati e resi disponibili localmente su computer o dischi rigidi, ma trasferiti via Internet su un server remoto. L’amministrazione federale ha scelto di affidare a cinque multinazionali estere la futura gestione cloud dei propri dati. Una scelta criticata e rischiosa la quale mostra il ritardo della Svizzera su un tema sempre più fondamentale quanto poco dibattuto: quello della sovranità digitale e del ruolo dello Stato nella gestione numerica dei dati.

Lavoro e sfruttamento
01.10.2021

di 

Marina Forti

Nella primavera del 2020, milioni di lavoratori nell’industria dell’abbigliamento in Asia sono precipitati in un circolo vizioso di povertà e debiti. È una delle conseguenze meno raccontate della pandemia di Covid-19. Infatti durante i confinamenti ovunque in Europa sono crollate le vendite: ma gli abiti venduti qui sono prodotti per lo più in Asia, dunque è là che le fabbriche si sono fermate. Una rete di sindacati di sei paesi asiatici ha cercato di documentare l’impatto di questa “recessione da Covid-19”

Covid e lavoro
27.09.2021

di 

Veronica Galster

L’estensione del Certificato Covid al mondo del lavoro, decisa dal Consiglio federale, è entrata in vigore il 13 settembre, ma la decisione se applicare o meno questa misura è stata lasciata ai singoli datori di lavoro, creando qualche incertezza e preoccupazione, vista la mancanza di chiarezza e di regole univoche. Secondo il Decreto del Consiglio federale, il datore di lavoro è autorizzato a richiedere un certificato ai propri dipendenti nel quadro del piano di protezione aziendale e se lo fa è tenuto a sostenere i costi per i test che i lavoratori devono eseguire in questo ambito. Qual è la situazione a quasi due settimane dall’entrata in vigore di questa norma?

Lavoro & Dignità
23.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

L'associazione TiSin, guidata da Nando Ceruso e dai leghisti Boris Bignasca e Sabrina Aldi, aveva già provato a farsi riconoscere come sindacato. Nel mese di febbraio aveva inoltrato a sette commissioni paritetiche cantonali la domanda di adesione alle comunità contrattuali dei rispettivi Ccl e, di conseguenza, la richiesta d’incassare i contributi paritetici prelevati dagli stipendi dei lavoratori iscritti alla loro associazione. Ma i numeri paiono far difetto. Di molto.


Lavoro & Giustizia
20.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Ci dicono che abbiamo vinto il ricorso per condotta antisindacale. Vedremo le conseguenze pratiche». Reagisce così il collettivo dei lavoratori della Gkn alla notizia odierna che il Tribunale del lavoro di Firenze ha accolto il ricorso della Fiom e dei sindacati, revocando i 422 licenziamenti e condannando l’azienda per comportamento antisindacale. Per il giudice, nel comunicare i licenziamenti collettivi con una email nella notte del 9 luglio scorso, la Gkn è venuta meno al «democratico e costruttivo confronto che dovrebbe caratterizzare le posizioni delle parti». La revoca dei licenziamenti è una prima importante battaglia vinta dai lavoratori contro la finanza, ma non equivale ad aver vinto la guerra.

Testimonianze
14.09.2021

di 

Mattia Lento

Una curante resiste ancora a fatica, l’altra ha abbandonato con grande dolore la professione che amava. Le incontriamo entrambe a inizio estate a Zurigo, città in cui risiedono. Brigitte e Silvana, le chiameremo così, hanno lavorato per molti anni insieme in una residenza per anziani della città sulla Limmat.

Lavoro & Dignità
09.09.2021

di 

Francesco Bonsaver

«Non ci illudevamo certo di andar contro una multinazionale e avere soddisfazione nel giro di un mese». Riassume così Ricky* lo stato d’animo dei lavoratori Dpd dopo mesi di lotta per vedersi riconosciuti condizioni di lavoro umane, non trattati come dei semplici numeri spremuti da un algoritmo. Se il tempo passa e qualche lieve miglioramento la lotta lo ha portato, non viene meno la determinazione dei corrieri del colosso francese nel veder riconosciuti i loro diritti. È una questione di dignità e di giustizia sociale. Non solo per i dipendenti dell’azienda, ma per tutta la classe lavoratrice. «La nostra lotta non è finalizzata unicamente a migliorare le nostre condizioni. Combattere il sistema Dpd significa lottare per evitare la dipidizzazione del mondo del lavoro, non solo della logistica. Siamo ancora in tempo per evitarlo. Per questo lottiamo» chiarisce il lavoratore.
 


Diritti Lgbitq
30.08.2021

di 

Veronica Galster

Il 26 settembre la Svizzera deciderà se essere al passo con i tempi e concedere il diritto a sposarsi anche alle coppie omosessuali o se restare tra le quattro nazioni dell’Europa occidentale che non lo fanno. Un «Sì» porterebbe numerosi vantaggi nella vita quotidiana di molte persone e famiglie.

Lavoro & Dignità
26.08.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il Ticino tornerà a far parte della Svizzera? L’esclusione del Cantone dall’obbligo dei salari minimi nazionali nei negozi delle stazioni di servizio nel 2018, torna d’attualità col rinnovo contrattuale del prossimo triennio. Il sindacato Unia e l’associazione padronale svizzera chiederanno l’obbligatorietà del nuovo Ccl in cui figurano delle paghe minime anche al Sud delle Alpi. Al primo tentativo, il padronato ticinese si oppose con successo, bandendo i salari minimi dal territorio cantonale. La nuova versione contrattuale contiene importanti progressi economici e sociali: salari sui 4mila franchi e la garanzia di dieci fine settimana liberi in un anno.

Il ricordo
27.08.2021

di 

Loris Campetti

Caro Vauro, Gino ci ha lasciato soli a guardare la fine ignominiosa della guerra dell’Occidente all’Afghanistan: il fondatore di Emergency se n’è andato due giorni prima della presa di Kabul da parte di quei talebani che vent’anni fa, pomposamente, gli esportatori di democrazia avevano dichiarato sconfitti. Con chi, se non con Vauro, potevamo tentare di disegnare un ritratto di un amico comune? Vauro era più che amico e compagno di Gino, con lui ha collaborato a lungo condividendo momenti drammatici e altri bellissimi negli ospedali non solo afghani di Emergency

Altri sguardi
16.08.2021

di 

Mattia Lento

Il Locarno Film Festival è il luogo giusto per riflettere sulla contemporaneità. Nel 2018 il festival ha celebrato i 70 anni della Dichiarazione dei diritti umani. Quest’anno ricorda invece una diretta filiazione di quel documento: i 70 anni della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 1951. Al centro della Convenzione, riconosciuta dalla maggior parte degli Stati del mondo, c’è il principio di non respingimento che garantisce la protezione di rifugiati e rifugiate nei paesi d’accoglienza. Per ricordare l’anniversario è stata invitata Gillian Triggs, Assistente Alto Commissario per la Protezione dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e Assistente Segretario generale delle Nazioni Unite.

Altri sguardi
09.08.2021

di 

Mattia Lento

Il legionario, il primo lungometraggio diretto dal giovane regista Hleb Papou, parla delle trasformazioni sociali dell’Italia contemporanea. In questo film, in concorso nella sezione Cineasti del presente del Locarno Film Festival, il protagonista è Daniel, italiano di origini africane entrato nel reparto mobile della polizia, che è chiamato a sgomberare lo stabile romano in cui vive illegalmente la sua stessa famiglia d’origine. Abbiamo incontrato il regista Hleb Papou.    

Reportage
29.07.2021

di 

Federico Franchini

Non è l’immagine classica della Brianza tutta industria e capannoni. Qui, a Ceriano Laghetto, nell’estremo occidente della provincia, a pochi passi da Saronno, la zona è più agricola che altro. Per questo lo stabilimento della Gianetti Ruote riveste un ruolo ancor più rilevante: è una fabbrica storica, fondata nel 1880, ancorata al tessuto sociale e che ha sempre dato lavoro agli abitanti di questi comuni a confine tra le provincie di Monza-Brianza, Como e Milano. Oggi, però, la Gianetti deve chiudere. Di punto in bianco. Lo ha deciso l’ultima proprietà, il fondo tedesco Quantum Capital Partners che, ad inizio luglio, ha informato le “152 posizione in esubero”. Una comunicazione data come va di moda in questa estate italiana segnata dalla fine del blocco dei licenziamenti: per via telematica; senza metterci la faccia. Noi di area ci siamo recati a Ceriano Laghetto, luogo simbolo del capitalismo senza volto che detta legge. Anche nella ricca e sovranista Brianza.

Italia
20.07.2021

di 

Federico Franchini

La lettura della stampa italiana è un bollettino quotidiano di licenziamenti. O di “esuberi”, come si legge su alcune testate. Oltre ai trionfi della nazionale di Mancini, sotto l’ombrellone ci fa boccheggiare l’umiliazione del lavoro. Di quanto sta succedendo ne abbiamo parlato con il giornalista Angelo Mastrandrea, apprezzato collaboratore di area e che da tempo sta seguendo i vari fronti di crisi e le risposte dei lavoratori.

Colletti sporchi
22.07.2021

di 

Federico Franchini

Tre uomini sono comparsi questa settimana al Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona. Sono accusati di aver commesso diversi reati contro il patrimonio di TransmashHolding (Tmh), principale produttore russo di locomotive e vagoni. Per il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) i tre accusati, tra cui un ex alto dirigente di Tmh, avrebbero sottratto 100 milioni di euro alla società. Poco mediatizzata, questa inchiesta scattata oltre dieci anni fa mette in luce le difficoltà della Procura federale nell’istruire le inchieste per gravi fatti di criminalità economica.

Italia
06.07.2021

di 

Angelo Mastrandrea

Nel palazzo che ospita il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), in via XX Settembre a Roma, di fronte alla sala conferenze della Ragioneria generale, su una targa davanti a una porta si legge “Laboratorio McKinsey-Mef”. All'interno, ogni mattina un plotone di giovani economisti arruolati dalla multinazionale americana delle consulenze tra i migliori laureati delle università più prestigiose si siede alla scrivania e si mette ad analizzare dati, scrivere rapporti e sintetizzarli in formato powerpoint, con stile anglosassone e il tipico “metodo analitico” di McKinsey, tra i mugugni di funzionari e dipendenti ministeriali che si vedono sottrarre mansioni e ruolo.

Lavoro & Giustizia
01.07.2021

di 

Francesco Bonsaver

Capitale, lavoro e la lotta di classe. La vulgata dominante vorrebbe confinarla agli albori della rivoluzione industriale, ma la verità oggettiva dei dati del ventunesimo secolo racconta quanto sia più viva che mai. «È in corso una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca, che sta facendo la guerra, e stiamo vincendo» confidò a un giornalista del New York Times una quindicina d’anni fa il magnate americano Warren Buffet, valutato oggi da Forbes il sesto uomo più ricco del mondo.

Ma non c’è bisogno di varcare l’oceano per constare l’attualità della lotta di classe. L’impresa della famiglia Blocher, Ems-Chemie (il cui patrono Christoph Blocher fu anche Consigliere federale), nell’anno della terribile pandemia, ha versato ai suoi azionisti 468 milioni, il doppio di quanto abbia retribuito l’insieme dei suoi dipendenti (213 milioni). Le figlie di Christoph, detenendo quasi il 71 per cento delle azioni, lo scorso anno in soli dividendi si sono intascate 331 milioni di franchi. Centoventi milioni in più dei salari di tutti i dipendenti.

30.06.2021

di 

Raffaella Brignoni

Ci sono delle analogie fra quanto accaduto nella notte fra il 29 e il 30 maggio e la canzone “Addio Lugano bella”:  la lotta politica per i propri ideali che si sconta ancora a caro prezzo e il tentativo di silenziare le voci dissidenti. Oggi come allora: nel 2021 come nel 1895 quando gli anarchici furono arrestati ed espulsi dal territorio cantonale. A ricordarcelo la canzone popolare di lotta scritta da Pietro Gori.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Venerdì 22 Ottobre 2021
Editore

Sindacato Unia

Direzione

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Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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