Materie prime
20.10.2020

Multata una piccola azienda che ha acquistato dei lingotti africani tramite un opaco intermediario basato a Zugo oggi nel mirino della Procura. Swissaid: «La legge va cambiata»

di 

Federico Franchini

Nel 2019, una piccola fonderia di Riva San Vitale è stata multata dall’Amministrazione federale delle dogane per avere importato dell’oro africano non marchiato correttamente. Il metallo prezioso era stato importato a mano ed era fornito tramite una società di Zugo che fa capo ad un pregiudicato noto per le sue pratiche opache nel mondo dei metalli preziosi. Il fornitore è stato segnalato alla Procura del Canton Ticino. Questa vicenda, di cui abbiamo riferito nell’ultima edizione cartacea di area, mette ancora una volta in luce tutti i rischi, anche reputazionali, del luccicante settore aurifero svizzero.

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L'editoriale
08.10.2020

di 

Claudio Carrer

Nel quadro di un pacchetto di votazioni in cui hanno tendenzialmente prevalso le ragioni del fronte progressista, il 27 settembre scorso le cittadine e i cittadini svizzeri hanno affossato l’idea di una “Swissexit” contenuta nell’ennesima iniziativa isolazionista e neoliberista dell’Udc, che mirava a rompere la via bilaterale nelle relazioni con l’Unione europea e, soprattutto, a fare piazza pulita delle già fragili norme di protezione dei salari e dei lavoratori previste dal diritto elvetico.
Il tentativo di cancellare diritti e legalizzare il dumping salariale mascherandosi dietro la presunta necessità di limitare l’immigrazione è fallito: la maggioranza della popolazione, anche grazie al lavoro svolto dal movimento sindacale, ha capito l’inganno e ha rifiutato il modello di una libera circolazione senza regole. Una decisione che da un lato dovrà essere determinante per ogni ulteriore sviluppo delle relazioni con l’Ue e che dall’altro apre spazi al fronte sindacale e di sinistra per alzare l’asticella delle rivendicazioni.



Ultime rubriche

La mano invisibile

Salari e spesa pubblica sotto tiro

di 

Silvano Toppi
A briglie sciolte

“Cosa ne penserebbe Rossana?”

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Franco Cavalli
Diario di classe

La scuola è in aula

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Dietro lo specchio

Green Deal, un passo avanti ma insufficiente

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Ferruccio D'Ambrogio
La mano invisibile

Sono i gestori di patrimoni a dettar legge

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Silvano Toppi
Colletti sporchi
19.10.2020

di 

Federico Franchini

 

Un anno dopo la storica condanna di Gunvor, una nuova inchiesta di Public Eye rileva come un altro gigante delle materie prime svizzero, Vitol, abbia versato denaro ad una misteriosa quanto opaca società di Hong Kong. Una società controllata da un ristoratore parigino che, in Svizzera, era già stato condannato per essere stato un prestanome proprio nel caso Gunvor.

 

Tasse e frontalieri
15.10.2020

di 

Claudio Carrer

Il nuovo accordo tra Svizzera e Italia sul regime fiscale per i frontalieri non è ancora cosa fatta: «È troppo presto per cantare vittoria», afferma il segretario regionale di Unia Ticino e Moesa Giangiorgio Gargantini, che areaonline ha interpellato per fare il punto alla situazione dopo la notizia di una raggiunta “pre-intesa” tra i governi dei due paesi e le voci su una possibile firma dell’Accordo già entro la fine di quest’anno. Domani tra l’altro il ministro delle finanze Ueli Maurer sarà a Bellinzona per illustrare i dettagli al Consiglio di Stato ticinese.

Lavoro & Giustizia
14.10.2020

di 

Francesco Bonsaver

Due notizie su Uber, l’impresa simbolo dell’economia dei lavoretti (Gig) che impiega le persone sfuggendo alle responsabilità di datore di lavoro, eludendo ad esempio gli oneri sociali. A Ginevra ha assunto i suoi 500 corrieri, mentre in Italia dieci manager sono indagati per caporalato sui riders ed evasione fiscale.

Lavoro & Sicurezza
13.10.2020

di 

Vito Robbiani

Negli ultimi 15 anni 27 collaboratori della Brogioli Sa di Monteggio hanno presentato una domanda di Ai, 16 di loro hanno beneficiato di una rendita di durata determinata o indeterminata. Tra questi, 5 casi per affezioni del sistema respiratorio e due di loro a seguito dell’esposizione al berillio. Una domanda sorge spontanea: dove erano i controllori, la Suva?

Nell'articolo, Davide Donini, operaio ammalatosi alla Brugioli, costretto a un trapianto polmonare, racconta la sua vita da recluso, una segregazione ancor più dura durante la pandemia.

Campagne
12.10.2020

di 

Federico Franchini

La Svizzera si colora di arancione. Sono sempre di più, infatti, le bandiere  appese ai balconi e alle finestre a ricordarci che la campagna per l’Iniziativa multinazionali responsabili sta entrando nel vivo. Uno sventolio che testimonia anche come la forza di questo progetto che mira ad ancorare nella costituzione federale la responsabilità delle imprese venga dal basso: dai cittadini e dalla società civile.

Diritti & Società
08.10.2020

di 

Raffaella Brignoni

Quando è stato decretato il lockdown si sono spente le luci rosse dei locali erotici: le prostitute, con il fermo dell’attività, hanno dovuto trovare un modo per stare a galla senza più entrate. Precarietà e clandestinità sono state il prezzo che le lavoratrici del sesso hanno dovuto pagare. Il coronavirus ha indebolito ancora di più questa fascia fragile della popolazione, nascosta nelle pieghe della società, e rafforzato forme di sfruttamento preesistenti.  


Vendita
08.10.2020

di 

Veronica Galster

La situazione nel commercio al dettaglio in Ticino si prospettava estremamente difficile al momento della riapertura nel mese di maggio, invece, grazie anche al sostegno pubblico e a un’estate ricca di turisti, finora si è riusciti a tamponare e la situazione è meno grave di quanto si prevedesse. Non si può essere altrettanto felici per le condizioni di lavoro nel settore, dove il Contratto collettivo di lavoro non ha portato grandi miglioramenti.


Lavoro & società
08.10.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Lavorare meno per lavorare e vivere meglio tutti». Da anni lo slogan ha preso slancio in Germania, la locomotiva economica europea, grazie alle offensive delle organizzazioni sindacali. L’ultima proposta l’ha messa sul tavolo Ig Metall, la più grande organizzazione sindacale tedesca con 2,3 milioni di iscritti: ridurre da cinque a quattro i giorni di lavoro per scongiurare la soppressione d’impieghi. «Per evitare licenziamenti dobbiamo far lavorare tutti ma di meno», ha dichiarato Jörg Hofman, leader della potente organizzazione dei lavoratori.

Eguaglianza
08.10.2020

di 

Mattia Lento

Il 17 agosto presso l’FCZ-Museum di Zurigo, l’istituzione museale di una delle due squadre principali di Zurigo, ha aperto i battenti la mostra speciale per i 50 anni del calcio femminile svizzero. La mostra, un’occasione per conoscere meglio la storia e l’attualità di una realtà ancora troppo trascurata, rimarrà aperta almeno fino al 31 dicembre del 2020

Colletti sporchi
07.10.2020

di 

Federico Franchini

Dopo Pkb e J. Safra Sarasin, una terza banca svizzera è nel visore del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) nell'ambito dell'affare Petrobras: la Banque Cramer & Cie Sa. L’informazione è stata confermata ad area da una portavoce della Procura federale, la quale aggiunge che la procedura penale è stata aperta il 1 luglio del 2020 e porta sui sospetti di «carente organizzazione interna della banca che non avrebbe permesso a quest’ultima d’evitare di commettere il reato di riciclaggio di denaro». La portavoce aggiunge che, lo stesso giorno, un altro incarto penale è stato aperto contro due persone fisiche per sospetto di riciclaggio. Al momento non vengono fornite ulteriori informazioni, ma la filiale di Lugano dell’istituto ginevrino sembrerebbe essere al centro dell’indagine. Ecco perché.

Affari esteri
07.10.2020

di 

Federico Franchini

Negli ultimi giorni la situazione nella regione, tesa da anni, è precipitata. Tanto che ormai è guerra. La disputa per questo pezzo di terra senza sbocco sul mare da parte dell’Azerbaigian e l’Armenia ha le sue radici nella dissoluzione dell’impero sovietico. Dimenticata dal resto del mondo, questa parte del Caucaso meridionale (ufficialmente appartenente all’Azerbaigian, ma abitata in gran parte da armeni che ne chiedono la secessione) vive in un limbo da più di un quarto di secolo. Da quando cioè, nel 1994, si è trovato un accordo ad un conflitto che fece migliaia di morti e centinaia di migliaia di profughi da entrambe le parti.

Multinazionali irresponsabili
06.10.2020

di 

Federico Franchini

Il 29 novembre si voterà sull’Iniziativa multinazionali responsabili. Oggi il Consiglio federale ha ribadito il suo mantra: estendere la responsabilità delle imprese svizzere attive all’estero anche alle loro filiali e ai fornitori economicamente dipendenti è eccessivo e rischia di mettere a repentaglio posti di lavoro. La posizione espressa dal Governo non sorprende se consideriamo tutto quanto è successo dietro le quinte del processo parlamentare. Di rado un’iniziativa popolare ha avuto un iter così lungo, travagliato e caratterizzato da manovre d’ostruzionismo, come questa che chiede alle più grosse imprese svizzere di rispettare anche all’estero i diritti umani e le norme ambientali. Eccone un resoconto.

Giustizia & Società
05.10.2020

di 

Francesco Bonsaver

Venerdi notte a Locarno, scoppia una lite tra sei studenti di un quartiere della Zurigo bene e un richiedente l'asilo. Quest'ultimo rimane ferito in modo serio e grave, tant'è che è ancora ricoverato in ospedale. Stranamente in Ticino la notizia non esce. Uscirà in Svizzera interna la domenica sera. La mancata comunicazione della polizia cantonale suscita interrogativi. Interpellata, il portavoce della comunicazione spiega che la prassi è di non divulgare ferimenti lievi. Il richiedente a tre giorni di distanza è ancora ricoverato in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. Cronistoria di una mancata notizia che diventa notizia.

Multinazionali irresponsabili
01.10.2020

di 

Federico Franchini

Ricordate il polverone sollevato nel 2019 dal viaggio di Ignazio Cassis in Zambia? Il Consigliere federale era stato criticato per la sua visita alla miniera di rame della Glencore a Mufilura e per un suo tweet dove si era detto impressionato dagli sforzi per la modernizzazione dell’impianto. Un commento euforico che la stessa controversa multinazionale ha poi utilizzato per farsi pubblicità. Di recente, dallo Zambia, sono giunte due notizie di carattere giudiziario che rendono ancor più imbarazzante il siparietto promozionale organizzato da Ignazio Cassis.

Lavoro & società
01.10.2020

di 

Francesco Bonsaver

Oggi il governo ticinese ha presentato il Preventivo 2021, un testo importante poiché definisce le linee guida del governo per il prossimo anno, dove è stimato un deficit di 230 milioni di franchi, ma indica anche gli indirizzi futuri cantonali nel medio termine. Lo commentiamo grazie al parere di un esperto, Sergio Rossi, professore ordinario di macroeconomia ed economia monetaria nell’Università di Friburgo.

Lavoro & società
30.09.2020

di 

Mattia Lento

Amazon is watching you, un po’ come il Grande fratello orwelliano. Non è paranoia e nemmeno complottismo. A rivelarlo, suo malgrado, è stata la stessa multinazionale statunitense attraverso la pubblicazione di un’offerta di lavoro che in breve tempo è diventata virale grazie a un articolo pubblicato sulla rivista online Vice, che ha messo in luce le pratiche antisindacali dell’azienda multinazionale. La confederazione sindacale Uni Global Union ha chiesto ufficialmente alle autorità europee di intervenire.

30.09.2020

di 

Federico Franchini

A Lugano, in una palazzina nera e di vetro vicino a Paradiso, c'è la sede della Banca Credinvest. Creato nel 2004, l'istituto non ha mai fatto parlare molto di sé. Ecco però che una notizia potenzialmente esplosiva viene a rompere la tranquillità di questa banca molto discreta. Una decisione del Tribunale amministrativo federale (Taf) resa nota dal sito specializzato Gotham City rivela che il piccolo istituto ticinese è stato infiltrato da alcuni imprenditori venezuelani sospettati di corruzione. La Finma, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, conduce una procedura d'enforcement.

Lavoro & dignità
29.09.2020

di 

Veronica Galster

Lo scorso 11 settembre, sostenuti dai sindacati Unia, Sev e Ssp-Vpod, più di 150 lavoratori hanno sfilato all’aeroporto di Ginevra e 1.500 a quello di Zurigo. Nei due aeroporti sono infatti in corso delle operazioni di riduzione dei costi dopo le perdite generate dal blocco dei voli, resosi necessario in primavera a causa della pandemia. Se è vero che la situazione economica è difficile per le ditte che vi operano e il traffico aereo sta riprendendo molto lentamente, è anche vero che la Confederazione ha stanziato degli aiuti al settore, il quale ha anche fatto massicciamente ricorso al lavoro ridotto. Malgrado abbiano ricevuto questi aiuti per contenere le perdite, molte ditte che operano sulle due piattaforme aeroportuali hanno deciso di tagliare sui costi del personale, in particolare: Swissport, Air France-Klm, Canonica, Gate Gourmet, Iss e Newrest.

Votazioni & lavoro
28.09.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Difendiamo i salari, non i confini». Lo slogan della comunità sindacale ginevrina, di cui fa parte Unia, è stato fatto proprio dalla popolazione cantonale. Domenica 27 settembre, il salario minimo dignitoso da 23 franchi è stato approvato dal 58% dei votanti, mentre l’iniziativa Udc che mirava a dividere i lavoratori in due categorie è stata affossata da sette cittadini su dieci.

 

 

Lotta agli abusi
25.09.2020

di 

Federico Franchini

L’iniziativa dell’Udc contro la libera circolazione in votazione il 27 settembre rappresenta una minaccia anche per la preziosa attività svolta dall’Associazione interprofessionale di controllo (Aic), l’ente che raggruppa 19 rami professionali dell’edilizia e dell’artigianato ticinesi, creato nel quadro delle misure d’accompagnamento agli accordi bilaterali sottoscritti dalla Svizzera con l’Unione europea.

Amianto
24.09.2020

di 

Claudio Carrer

Stephan Schmidheiny «era ben consapevole della pericolosità dell’amianto» ma, «in nome della sola produttività commerciale e del profitto, decise di scaricare i costi umani e ambientali» connessi al suo utilizzo «sulle popolazioni e sui territori dei comuni che ospitavano gli stabilimenti» Eternit. È uno dei passaggi centrali della sentenza di condanna del miliardario svizzero a 4 anni di reclusione per omicidio colposo aggravato, pronunciata nel maggio 2019 dal Tribunale di Torino ma le cui motivazioni sono state depositate solo alcune settimane fa.

Lavoro & dignità
23.09.2020

di 

Veronica Galster

Il numero di stagisti è in costante aumento dal 2010: a livello svizzero il 10% degli impiegati tra i 15 e i 24 anni ha un contratto di stage. Dove sta il problema? L’aumento di questa tipologia di lavoratori a basso costo è il campanello d’allarme prima del suo definitivo consolidamento sul mercato del lavoro, fino a che non ne diventerà una parte strutturale e lavorare gratis (o quasi) sarà considerato normale. Per il Consiglio federale, interpellato in merito, si tratta di una problematica che riguarda i cantoni, quindi a loro la responsabilità di risolverla. L’Unione sindacale svizzera (Uss), preoccupata per l’effetto che questa mancanza di regole chiare sta avendo sul mercato del lavoro, oltre che sui giovani, ha quindi deciso di alzare la pressione e lanciare un’ondata di mozioni nei cantoni, per spingerli a reagire o quantomeno a discuterne.

Calcio sporco
22.09.2020

di 

Federico Franchini

È un calcio malato. Un calcio corrotto dove a farla da padrone sono l'avidità e i milioni dei diritti tv. Soldi, tanti soldi, finiti nelle tasche di chi, da Zurigo, governava il lucroso business del pallone. È questo il quadro che emerge dal processo in corso al Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona nell'ambito dell'inchiesta più importante del cosiddetto Fifagate, l'affare di corruzione legato alla Federazione internazionale di calcio. Un processo che area ha potuto seguire in questi giorni e che non solo racconta il disgustoso dietro le quinte di questo sport. Ad emergere sono anche le difficoltà del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) nel condurre un'inchiesta macchiata dagli incontri non protocollati con la Fifa – che hanno portato alle dimissioni del Procuratore generale Michael Lauber – e che ha dovuto, all'ultimo, rivoluzionare l'accusa a causa di un accordo stipulato tra la stessa Federazione e uno dei tre imputati, Nasser Al-Khelaifi. La partita in tribunale non è ancora conclusa. Ora, all’inizio del secondo tempo (oggi è in corso la requisitoria dell'Mpc; da domani parleranno le difese), ecco una breve cronaca di quanto abbiamo potuto osservare dai nostri spalti privilegiati.

 

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Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 8 Ottobre 2020
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