Colletti bianchi
27.02.2020

L'intermediario gestiva i conti elvetici di due funzionari brasiliani corrotti. Ora potrebbe svelare il ruolo di alcuni istituti bancari elvetici in uno dei più grossi scandali di corruzione della storia.

di 

Federico Franchini

Sedici mesi con la condizionale per aver riciclato 60 milioni di franchi tra Ginevra e Lugano. La pena inflitta ieri dal Tribunale penale federale (Tpf) a B.F., un operatore finanziario svizzero-brasiliano, nell'ambito del primo processo in Svizzera per l'affare di corruzione Petrobras, è tutto sommato lieve. Lo ha ammesso anche la giudice unica Nathalie Zufferey che da un lato ha sottolineato il fatto che si è di fronte alla “grossa criminalità economica”, ma dall'altro ha rilevato la totale collaborazione dell'imputato. Una collaborazione che non si è limitata all'ammissione dei fatti: l'uomo, difeso dal consigliere nazionale Plr Christian Lüscher, ha portato nuovi elementi sul tavolo degli inquirenti e ha testimoniato anche nell'ambito di altre inchieste penali.

 

B.F., si è detto ieri in aula, "ha fornito spiegazioni circostanziate sulle implicazioni di terzi, tra cui degli intermediari finanziari svizzeri". Gli elementi emersi dalle indagini hanno infatti messo in luce il sofisticato meccanismo finanziario che ha permesso a milioni di dollari sporchi di atterrare nelle banche svizzere. Le conoscenze del condannato potrebbero ora rilevarsi decisive nell'ambito di altre procedure penali. Su tutte quella che riguarda la banca Pkb di Lugano.

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L'editoriale
13.02.2020

di 

Claudio Carrer

Un bel segnale di tolleranza, di rispetto della dignità umana e di apertura mentale che lascia ben sperare per la sorte dei diritti in questo paese, ma al tempo stesso soltanto una vittoria di tappa nella lotta contro le discriminazioni. Così può essere letto il sì massiccio (63,1%) delle cittadine e dei cittadini all’iscrizione dell’omofobia nel Codice penale svizzero, che sarà dunque considerata un reato (come è già il caso in alcuni altri paesi europei, quali Francia, Austria, Danimarca e Paesi Bassi), punibile con una pena detentiva sino a tre anni. 

 

La modifica di legge votata lo scorso 9 febbraio estende l’applicazione della cosiddetta “norma anti-razzismo” in vigore dal 1995, che sanziona chiunque discrimina o discredita pubblicamente una persona o un gruppo per ragioni di razza, etnia o religione, oppure incita pubblicamente all’odio nei loro confronti: dal prossimo 1° luglio essa varrà anche per atti che ledono la dignità di uno o più soggetti in relazione al loro orientamento sessuale. Con questo tipo di legislazione, la Svizzera si dimostra un paese progredito e capace di riconoscere i cambiamenti sociali.

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Silvano Toppi
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Il quarto stato

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Giuseppe Dunghi
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Andreas Rieger
Affari nostri

Amnesia selettiva

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Serena Tinari
Commercio al dettaglio
13.02.2020

di 

Francesco Bonsaver

La recente divulgazione sul Blick di un documento interno della Coop ha scoperchiato il vaso di Pandora sulle ripetute infrazioni alle normative sul lavoro nel commercio al dettaglio. Nel solo mese di novembre nelle filiali bernesi della Coop, sono state rilevate 475 infrazioni alla legge sul lavoro. La Coop ha confermato la veridicità del documento. Fra i problemi maggiormente riscontrati, le troppe ore lavorative settimanali dei dipendenti e le lunghe giornate (fino a 14 ore) per via degli orari spezzettati da pause per coprire le fasce di apertura sempre più prolungate.

AiuTI alle aziende
13.02.2020

di 

Federico Franchini

Venti milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023. È il nuovo credito quadro che il Consiglio di Stato ticinese vuole destinare a sostegno delle imprese nell’ambito della Legge sull’innovazione economica (LInn). Una proposta senza dubbio interessante, già promossa in passato e che mira a promuovere l’innovazione e l’impiego in Ticino. Una strategia dietro cui, però, si celano anche aspetti critici e sensibili.

L'intervista
13.02.2020

di 

Federico Franchini

«2000-2020. Vent’anni controvento». Si presenta così una densa brochure promossa dall’Asp, l’Associazione per la difesa del servizio pubblico che negli ultimi due decenni in Ticino si è battuta su più fronti contro chi ha voluto togliere competenze e compiti allo Stato. Tracciamo un bilancio con Graziano Pestoni, presidente dell’Uss Ticino e Moesa nonché primo segretario dell’Asp.

Italia nera
13.02.2020

di 

Loris Campetti

“Crepa sporca ebrea” sulla porta di casa di Maria, figlia di una partigiana torinese. “Sieg heil” con tanto di SS e svastica, sempre a Torino, sul campanello di una militante dell’Anpi. “Jude” e stella di David a casa di Marcello, ebreo, attivista del movimento delle Sardine, ancora a Torino. A Mondovì altra stella di David e la scritta “Juden Hier”, qui c’è un ebreo, che evoca la notte dei cristalli, sulla porta di Aldo, figlio di Lidia deportata a Ravensbruck; e Lidia neanche era ebrea, era una partigiana. Del resto, i neonazi italiani non fanno che imitare gli originali che nei lager spedivano, con gli ebrei, gli antifascisti, i rom, gli omosessuali.

Moka Noir
13.02.2020

di 

Mattia Lento

Alle Giornate del cinema di Soletta, è stato presentato Moka Noir, il nuovo documentario del regista Erik Bernasconi. Un’indagine, condotta ironicamente in stile poliziesco, su un caso emblematico relativo alla crisi industriale italiana e, in particolare, del Settentrione.

Il reportage
30.01.2020

di 

Francesco Bonsaver

Una marcia per la giustizia climatica durata tre giorni, partita dal fondovalle a Landquart con arrivo a Davos dove si teneva il World economic forum. area ha accompagnato i partecipanti nell’ultima tappa, da Klosters, per conoscere che cosa li abbia spinti a intraprenderla. Giovane, ambientalista, anticapitalista e particolarmente determinata. È il sommario identikit della manifestante che ha intrapreso la marcia per la giustizia climatica da Landquart al World economic Forum di Davos, che area ha seguito. VIDEO

Eternit bis
30.01.2020

di 

Claudio Carrer

Omicidio volontario plurimo aggravato. Questo il reato per cui, a partire dal 27 novembre 2020 davanti alla Corte d’Assise di Novara, sarà giudicato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, in relazione a 392 casi di lavoratori e cittadini di Casale Monferrato morti a causa dell’amianto lavorato nella sede locale della multinazionale Eternit, sotto il suo diretto controllo tra la metà degli anni Settanta e il 1986. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice dell’udienza preliminare (gup) di Vercelli Fabrizio Filice lo scorso 24 gennaio, nello stesso giorno in cui deflagravano alcune sue dichiarazioni shock.

Legge negozi
30.01.2020

di 

Francesco Bonsaver

Unia Ticino ha inoltrato il ricorso al Tribunale federale contro la nuova legge cantonale sugli orari della vendita e la relativa estensione delle zone turistiche che permetteranno l’apertura dalle 6 alle 22.30 sette giorni su sette in un’ottantina di località ticinesi. Il sindacato ha inoltrato il ricorso sulla legge, non sul Ccl.

Lavoro
30.01.2020

di 

Veronica Galster

Dopo oltre un anno di infruttuosi tentativi di dialogo con il consiglio di amministrazione della Gestione Stalvedro Sa, il sindacato Unia Ticino e Moesa denuncia pubblicamente il comportamento sprezzante e irrispettoso nei confronti degli ex dipendenti dell’area di servizio autostradale di Stalvedro, abbandonati al loro destino con la chiusura definitiva del 31 marzo scorso.

Italia-Regionali
30.01.2020

di 

Loris Campetti

La lezione del Papeete non gli è servita a capire che quando si esagera nei gesti, nel linguaggio, nella tracotante sicumera, il rischio di finire sulla griglia preparata per arrostire tutti i nemici è molto alto. Soprattutto in una regione ancorata alla concretezza e al realismo, l’Emilia Romagna del fare e, se possibile, fare bene. Il mojito consumato da Salvini a Milano Marittima gli è andato di traverso, ha tentato di far saltare il banco (il governo, per tornare al voto sull’onda di un’ascesa che gli sembrava inarrestabile) e ha perso tutto.

La sentenza
22.01.2020

di 

Federico Franchini

Dopo anni di battaglia giudiziaria Yasmine Motarjemi può finalmente gioire. Con una sentenza dello scorso 7 gennaio, un Tribunale vodese ha condannato Nestlé per violazione della legge svizzera sul lavoro e riconosciuto le responsabilità della multinazionale di Vevey. Ex responsabile della sicurezza alimentare della multinazionale, Yasmine Motarjemi era stata isolata, mobbizzata e poi licenziata a seguito delle sue denunce sui disfunzionamenti nei sistemi di controllo. La sua storia raccontata ad area.

Eternit bis
16.01.2020

di 

Claudio Carrer

«Non ho intenzione di vedere una prigione italiana dall’interno. Ritengo che alla fine il mio comportamento sarà giudicato correttamente e un giorno verrò assolto». È con questi sentimenti che Stephan Schmidheiny affronta il nuovo processo per la strage dell’Eternit in Italia apertosi il 14 gennaio davanti al giudice dell’udienza preliminare (Gup) di Vercelli, chiamato a decidere sulla richiesta di un suo rinvio a giudizio per l’omicidio volontario di 392 persone.

Norvegia
16.01.2020

di 

Mattia Lento

La Société pour les peuples menacés (Spm), Ngo elvetica che si occupa di popolazioni indigene, denuncia pubblicamente alcune violazioni dei diritti nei confronti della popolazione indigena sami. Sul banco degli imputati, c’è un progetto che coinvolge la multinazionale Bkw Energie AG, con sede a Berna, e Credit suisse. La Ngo chiede ora di aprire un tavolo di mediazione. Hofstetter (Unia): «I criteri ecologici non possono essere separati da quelli sociali».

Il caso di Nekane Txapartegi
16.01.2020

di 

Tullio Togni

«Mi chiamo Nekane Txapartegi: perseguitata, fuggitiva, rifugiata politica basca. E anche mamma e femminista». È “una storia nella storia”, una biografia in costruzione e già segnata dal tempo, che trova le sue radici nella guerra civile spagnola vinta dai falangisti o forse prima ancora. Una storia che percorre i 36 anni del regime dittatoriale di Franco, la cosiddetta transizione alla democrazia e uno fra i conflitti interni più longevi d’Europa, quello fra lo Stato spagnolo e l’organizzazione clandestina indipendentista Eta (Euskadi ta Askatasuna/Paese Basco e Libertà), terminato – almeno sul piano militare – con la cessazione dell’attività armata da parte di quest’ultima nel 2011 e la successiva dissoluzione nel 2018.

Omofobia
16.01.2020

di 

Veronica Galster

Può l’omofobia essere considerata un’opinione? Si può ritenere che insultare qualcuno fino ad augurargli la morte semplicemente perché prova amore per una persona dello stesso sesso debba essere legittimo invocando la libertà di espressione? Quali sono le conseguenze di un dibattito pubblico basato sull’idea che in nome della libertà di espressione si possa dire qualsiasi cosa? Una riflessione in vista del voto del 9 febbraio.

Spagna
16.01.2020

di 

Maurizio Matteuzzi

Dopo quattro elezioni in quattro anni e una gestazione particolarmente difficile, dal 7 gennaio scorso la Spagna ha un governo (167 sì alle Cortes, 165 no, 18 astenuti). E non solo un governo ma un governo di “coalizione progressista”. Due parole che racchiudono una novità straordinaria per la Spagna e forse non solo per la Spagna.

Cosè il Wef
30.01.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Il capitalismo sostenibile» è stato lo slogan di questa cinquantesima edizione del World economic forum. Per la sua giornata di partecipazione, il solo presidente americano Donald Trump e il suo entourage hanno speso quasi 3,3 milioni di franchi, senza comprendere le spese della sicurezza e dei dipendenti pubblici. Sua figlia Ivanka, per scorrazzare nelle vie della località grigionese, ha noleggiato una limousine al prezzo di 33mila dollari, stando a quanto riportato dal portale Quartz.
Una contraddizione tra i principi enunciati e i fatti concreti di poco conto rispetto alla denuncia del recente rapporto “It’s the finance sector, stupid” di Greenpeace International: «Le 24 banche presenti a Davos hanno finanziato l’industria dei combustibili fossili per un valore di circa 1.400 miliardi di dollari, che equivale al patrimonio complessivo dei 3,8 miliardi di persone più povere del Pianeta nel 2018». Una contraddizione non certo nuova.

Disuguaglianza precoce
17.12.2019

di 

Veronica Galster

Arriva il Natale e da mesi oramai la grande distribuzione ha esposto in maniera furba i vari giocattoli per attirare i piccoli clienti. Guardando questi “blocchi” in bella mostra nel mezzo dei corridoi dei grandi magazzini, saltano subito all’occhio due colori dominanti: rosa e azzurro. Non che gli altri colori non ci siano, ma i blocchi sembrano divisi cromaticamente tra questi due, quasi a suggerire una divisione tra “giochi da femmina” e “giochi da maschio”… non sarà davvero così?

Eternit bis
17.12.2019

di 

Claudio Carrer

«Il 14 gennaio 2020 riprende finalmente il cammino per dare giustizia alle migliaia di vittime dell’Eternit». Con queste parole l’Associazione dei familiari e delle vittime dell’amianto (Afeva) di Casale Monferrato esprime le proprie aspettative in vista dell’imminente apertura di un nuovo grande capitolo del processo Eternit bis, che vede imputato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny come responsabile delle morti di lavoratori e cittadini causate dagli stabilimenti italiani della multinazionale del cemento-amianto, di cui è stato padrone e massimo dirigente tra la metà degli anni Settanta e il 1986. Un capitolo che si scrive a Vercelli, dove il Giudice dell’udienza preliminare (Gup) dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica, che come imputazione a carico di Schmidheiny indica l’omicidio volontario.

Italia
17.12.2019

di 

Loris Campetti

“Voi non avete fermato il vento/ gli avete fatto perdere tempo”. La canzone di marzo di De André parla oggi a Salvini, ai populisti razzisti e fascisti ma anche a chi doveva fare non ha fatto e non fa nulla per fermarli, e anche a chi si è chiuso in casa, testa e cuore nel computer e nello smartphone senza accorgersi che nelle piazze reali avanza una minaccia grave alla solidarietà, alla cittadinanza, al bene comune.

11.12.2019

di 

Federico Franchini

Ancora una volta il Ticino, le sue banche e le sue società di comodo sono al centro di una vicenda internazionale legata alla corruzione. L’affare, questa volta, coinvolge la Techint, il colosso industriale italo-argentino controllato dalla ricchissima famiglia Rocca, produttore di acciaio e costruttore di gasdotti e oleodotti in tutto il mondo.

Oggi, 11 dicembre 2019, a Milano comincerà l’udienza preliminare nell’indagine che vede imputata la società e tre membri della famiglia proprietaria. L’accusa, sintetizzata nella richiesta di rinvio a giudizio firmata il 30 settembre dai pm  Donato Costa e Isidoro Palma, è quella di avere versato mazzette milionarie a dei dirigenti della società statale brasiliana Petrobras. Soldi in cambio di appalti che sono partiti da Lugano dove, secondo gli inquirenti italiani, le operazioni occulte di Techint avrebbero avuto la loro cabina di regia.

Svizzera
04.12.2019

di 

Claudio Carrer

All’età di 8 anni, Marcel Jann si trasferisce con la sua famiglia a Niederurnen (Glarona) andando a vivere in una casa situata nelle immediate vicinanze dello stabilimento della Eternit, la fabbrica della morte e “cuore” della multinazionale del cemento-amianto, dove suo padre lavora come contabile. La società Eternit Ag è anche proprietaria dell’abitazione affittata dagli Jann. Involontariamente e inconsapevolmente, Marcel subisce per anni l’esposizione alle polveri disperse anche nell’ambiente circostante da questo tipo di attività industriale. Morirà a 53 anni.

I casi Mikron e Schindler
04.12.2019

di 

Federico Franchini

Sono due i casi di licenziamenti nell’industria ticinese di cui hanno riferito le cronache in questi giorni. Due importanti aziende come la Mikron e la Schindler hanno annunciato il taglio di personale. In totale una cinquantina di persone ha perso il posto di lavoro. I motivi alla base di queste scelte sono diversi. Un denominatore comune però c’è: nonostante gli utili milionari queste aziende attive a livello mondiale e che si definiscono “socialmente responsabili” hanno deciso di tagliare dei posti di lavoro in Ticino.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 13 Febbraio 2020
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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