Il caso
04.03.2021

Interviene la direzione nazionale di DPD Svizzera, che ordina la rimozione e annuncia l'avvio di provvedimenti

di 

Claudio Carrer

Non solo metodi dispotici nei confronti dei lavoratori, ma persino un quadro di Mussolini appeso in bella vista nell’ufficio di un dirigente della DPD presso il centro logistico ticinese di Giubiasco. Un quadro che era lì da anni e che mercoledì mattina è stato rimosso per ordine della direzione nazionale della della DPD (Svizzera) Sa, la più grande impresa privata di spedizione del paese, che, in seguito ad un’inchiesta di Unia, è da alcune settimane nell’occhio del ciclone per le scandalose condizioni di lavoro e di sfruttamento a cui sono costretti i circa 800 addetti alla distribuzione.

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L'editoriale
04.03.2021

di 

Claudio Carrer

l 22 marzo deve essere il giorno della fine del lockdown. E chissenefrega dell’evoluzione della pandemia, delle varianti del virus, della terza ondata, delle raccomandazioni degli esperti, dei quasi 10.000 morti negli ultimi 12 mesi e di quelli che verranno. È con tutta evidenza un ragionamento di questa bassezza ad aver spinto l’altro giorno una maggioranza del Consiglio nazionale ad approvare una “dichiarazione urgente” perché il governo acceleri con le riaperture di bar, ristoranti, centri fitness e istituzioni culturali e abolisca immediatamente la regola di 5 persone al massimo negli spazi chiusi. Non è una decisione vincolante per il Consiglio federale ma estremamente pericolosa e irresponsabile, sia per la delicatezza della situazione pandemica sia per il clima d’insofferenza che si respira nel paese.

Ultime rubriche

L'inchiesta
04.03.2021

di 

Claudio Carrer e Mattia Lento

“Siamo gli esperti flessibili dei pacchi”. Alla voce “la nostra missione” si presenta così sul proprio sito internet la DPD Svizzera, la più grande impresa privata di spedizione del paese finita nell’occhio del ciclone per le scandalose condizioni di lavoro e di sfruttamento a cui sono costretti i circa 800 addetti alla distribuzione, oggetto di una denuncia pubblica del sindacato Unia dei giorni scorsi, partita da un’inchiesta che ha coinvolto oltre 200 lavoratrici e lavoratori. Un’inchiesta che ha rivelato una situazione di sistematica violazione del diritto del lavoro e che racconta il perverso “Sistema DPD”, che consente all’azienda di controllare la distribuzione di pacchi sull’intero territorio nazionale senza possedere un solo furgoncino e senza impiegare un solo autista. Ecco come funziona e come i lavoratori si stanno mobilitando grazie a Unia in tutto il paese.

Virus
04.03.2021

di 

Francesco Bonsaver

La relazione contagi-lavoro è destinata a rimanere un buco nero nelle conoscenze scientifiche. In Svizzera, perché negli altri Paesi europei quei dati esistono e sono facilmente consultabili. Dopo mesi di lotta con l’autorità cantonale per entrare in possesso di quei dati, una volta ottenuti, si scopre che così come sono stati raccolti non hanno alcuna utilità scientifica. «I dati ticinesi sono inutilizzabili» commenta Nicola Low, professoressa di epidemiologia all’Istituto di medicina sociale e preventiva dell’Università di Berna e membro della Task Force federale Covid-19.

Italia
04.03.2021

di 

Loris Campetti

Il virus deve fare attenzione, circondato com’è da uomini in armi: à la guerre comme à la guerre. Al posto di Arcuri, rimandato a casa da Draghi come avevano chiesto i due Matteo, è stato nominato commissario straordinario all’emergenza Covid il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, già comandante logistico dell’esercito, degli italiani in Afghanistan e della Nato in Kosovo. L’alpino pluristellato avrà altri militari ai suoi ordini, mentre ai servizi segreti e alla sicurezza arriva l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, a cui si deve l’ennesima promozione di guardie condannate per le violenze contro i civili nel G8 di Genova 2001. L’altra arma imbracciata da Draghi per combattere la pandemia e i suoi effetti devastanti in economia (nel 2020 il Pil è sceso del 7,8%, il rapporto debito/Pil è salito al 156%) è il liberista Francesco Giavazzi, consulente dell’Uomo della Provvidenza. Alla protezione civile, al posto di Borrelli è stato nominato Fabrizio Curcio, cresciuto alla scuola dei vigili del fuoco e di Bertolaso.

Eguaglianza
04.03.2021

di 

red

«Partiamo dall'attualità. Che da anni non cambia: le disparità tra donne e uomini, non solo persistono, ma aumentano. Salari, previdenza vecchiaia, violenza, sessismo, occupazione, sono territori spesso ostili per le donne. Se è vero che la crisi economica legata alla pandemia colpisce tutti, le donne pagano un prezzo più alto. La pandemia sta infatti portando a galla un mercato del lavoro fragile e precario. Quando gli ammortizzatori sociali e gli aiuti d'urgenza per tamponare la crisi saranno finiti, ci ritroveremo a fare i conti con le macerie. Già ora sono tangibili i segni dell'ampliamento delle disparità».

 

Inizia così il comunicato del Gruppo donne Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa, intitolato: «8 marzo: "La festa" la lasciamo a voi. Le lotte le portiamo avanti noi».

Educazione
03.03.2021

di 

Mattia Lento

Nell’ambito del progetto pluriennale di ricerca Tree, dell’Università di Berna, sono state analizzati i percorsi scolastici e lavorativi di migliaia di persone. A partire dall’analisi di questi dati, Thomas Meyer e Stefan Sacchi hanno portato alla luce i fattori discriminatori del sistema scolastico elvetico.

Lavoro & Giustizia
25.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Nel giro di una settimana, due colpi giuridici importanti sono stati inferti alla moderna schiavitù del precariato fondata sulla falsa indipendenza dei collaboratori. La parola schiavitù non è azzardata. «I ciclo-fattorini sono lavoratori subordinati, non schiavi ma cittadini» ha detto il Procuratore capo di Milano, Francesco Greco, nel corso di una conferenza stampa in cui è stata presentata un'indagine su migliaia di ciclo-fattorini. Ora le aziende hanno l'obbligo di assumere i 60mila fattorini coinvolti. A Londra invece, la scorsa settimana la Corte suprema del Regno Unito ha stabilito che i collaboratori di Uber sono dei dipendenti a tutti gli effetti.

Vendita
17.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

L’anno pandemico non è stato un anno maledetto per tutti. 539 milioni di utile netto sono degli ottimi motivi per festeggiare al gruppo Coop l’anno appena trascorso. Negli ultimi cinque anni, Coop ha registrato 2,5 miliardi di utile. Una ricchezza di cui i dipendenti beneficiano in forma molto modesta. Spulciando il rapporto, emergono dei dettagli interessanti.

Quarto poetere
18.02.2021

di 

Federico Franchini

Con oltre settecento articoli recensiti nelle undici settimane prima del voto, quella sulle multinazionali responsabili è stata l'iniziativa popolare più presente sui media svizzeri a partire dal 2004. Ma in che modo questa iniziativa è stata affrontata dai media nazionali? Vediamolo attraverso uno studio dell'Università di Zurigo.

Solidarietà
17.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Due camion da 5 tonnellate l’uno e due tir da entrambi 13 tonnellate, stipati dal materiale offerto da oltre un migliaio di cittadini ticinesi, sono partiti dalla Svizzera italiana destinazione Bosnia. Non pensavano di arrivare a tanto il gruppo di amiche e amici della comunità bosniaca in Ticino quando due settimane fa hanno lanciato l’appello di una raccolta di beni di prima necessità per le migliaia di profughi accampati in condizioni disumane in Bosnia, a ridosso del confine europeo controllato dalla polizia croata.

Lobby e potere
17.02.2021

di 

Federico Franchini

Dalla legge sul CO₂ alla gestione della pandemia, passando per l'Iniziativa multinazionali responsabili responsabili: il mondo padronale svizzero appare sempre più diviso. Sembra finita l’epoca in cui il Vorort – il predecessore d’economiesuisse – dettava legge, tanto sulla politica federale che sull’intero fronte padronale. Ciònonostante il potere del mondo economico sembra oggi più forte che mai. Per cercare di capire meglio l'evoluzione del fronte padronale, ci siamo rivolti ad André Mach, professore dell’Università di Losanna e attento studioso delle interazioni tra gruppi d’interesse e potere politico in Svizzera.

Lavoro & Giustizia
11.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Semilockdown e pandemia fanno volare gli affari delle aziende di consegna cibo. Non manca chi specula sui lavoratori. Da oltre tre anni un’azienda che promuoverebbe il lavoro nero, recapita indisturbata cibo d’asporto nelle nostre case. Possibile?

Eguaglianza
11.02.2021

di 

Claudio Carrer

«Lo sapeva che ancora oggi le donne ricevono un terzo in meno di rendita di vecchiaia rispetto agli uomini? Sono le donne ad assumersi gran parte del lavoro di accudimento, di cura e assistenza, ma questo lavoro non viene praticamente preso in considerazione nel calcolo delle rendite. Pur lavorando una vita intera, spesso le donne arrivano alla pensione con rendite insufficienti. È vergognoso!». Si apre così, con un interrogativo sarcastico, con un’amara constatazione e con parole di rabbia, l’Appello urgente che centinaia di migliaia di donne e di uomini stanno trasmettendo in questi giorni ai 46 Consiglieri agli Stati, affacendati con la riforma dell’AVS, nell’ambito del progetto cosiddetto Avs 21.

Italia
11.02.2021

di 

Loris Campetti

Quando tutto sembra perduto dall’italico cappello vien fuori il coniglio: l’Uomo della provvidenza. Questa volta si chiama Draghi. Ce ne sono stati tanti nella storia repubblicana di questo paese, tralasciando quello del Ventennio e quello di Arcore oggi resuscitato. Questa volta le urne sembravano alle porte, almeno a chi aveva dimenticato l’inquilino del Quirinale Mattarella, solido e intelligente democristiano, nemico delle urne anticipate e attento ai poteri forti (Bruxelles in primis) e a quelli deboli (il “popolo”, sempre più distante dai teatrini della politica).

Lavoro & Giustizia
11.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Un’agenzia interinale, la Apa Solutions di Chiasso, ha prestato un facchino a un’impresa di piastrelle sopracenerina. Il facchino non posa piastrelle, ma scarica solo i camion. Si è giustificata così l’agenzia interinale davanti all’obiezione mossa dalla Commissione paritetica delle piastrelle nell’aver inventato una categoria inesistente nel contratto collettivo di lavoro, quando ha trovato l'operaio in un cantiere bellinzonese durante un normale controllo. Ma sì, ha insistito l’agenzia, sostenendo che l’operaio impiegato per sei messi in almeno sei cantieri diversi per la medesima impresa sopracenerina, fosse tutti i giorni impegnato a scaricare camionate di piastrelle. Non gli hanno creduto. Nemmeno il Tribunale federale.

Big Data
09.02.2021

di 

Federico Franchini

Nella saga de Il Signore degli Anelli, i palantiri sono una sorta di pietre veggenti usate per comunicare a distanza e per osservare eventi in altre parti del mondo. Nell'universo immaginario di J.R.R. Tolkien, Palantír significa letteralmente "Coloro che sorvegliano da lontano". Nella realtà, Palantir dà il nome ad una piccola società creata nel 2003 nella Silicon Valley e specializzata nella sorveglianza e nell'analisi dei dati. Un'azienda cresciuta fino a diventare oggi una multinazionale, tanto misteriosa quanto controversa.

diritti politici, donne, parità
Parità
07.02.2021

di 

Veronica Galster

Il 7 febbraio del 1971 due elettori svizzeri su tre hanno accettato alle urne il diritto delle donne di votare e candidarsi alle elezioni a livello nazionale. Sono passati esattamente 50 anni e  il progetto multilingue Omaggio 21 vuole ricordare e dare un riconoscimento a tutte le donne (e gli uomini) che nell’arco di 100 anni hanno lottato per le pari opportunità e l’indipendenza femminile, impegnandosi per una società più libera. A loro sono dedicate una mostra nel centro storico di Berna con 52 ritratti di donne di tutti i cantoni (dal 7 febbraio al 30 giugno 2021 in Herrengasse, Münstergasse e Münsterplatz) e una proiezione panoramica che però è stata rinviata a data da convenire a causa della pandemia in corso.

Solidarietà
01.02.2021

di 

Francesco Bonsaver

Mentre l’Unione europea (e singoli stati che la compongono) si dimostra indifferente al dramma umano che si sta consumando a pochi metri dai propri confini, le semplici persone si mobilitano autorganizzandosi. La comunità bosniaca residente in Ticino ha reagito promuovendo via social una raccolta di beni di prima necessità (indumenti invernali, cibo a lunga conservazione, materiale igienico) per i migranti che stanno vivendo in condizioni disumane ai confini tra Bosnia Erzegovina e Croazia. «Molte persone, tra cui tantissimi svizzeri, stanno rispondendo al nostro appello in modo incredibile» raccontano i promotori.

Crisi & Società
28.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

Casi di rigore, il Consiglio federale ha raddoppiato ieri 27 gennaio l’importo a disposizione, che ora sale a 5 miliardi di franchi. Il governo ha preso atto di quanto tutti andavano dicendo: i soldi finora stanziati erano insufficienti. Meglio tardi che mai, si dirà. Anche se in realtà per i diretti interessati, rischia di essere tardi. Come si comporterà ora il Ticino? Dopo aver passato mesi ad esser certo che fosse la Confederazione ad assumersi i costi, il Consiglio di Stato dovrà ora decidere se esaudire le richieste dei casi di rigore coi 75 milioni attualmente stanziati oppure anticipare l'intero montante che arriverà da Berna solo tra un paio di mesi. I diretti interessati, ascoltati da area, ne hanno urgente bisogno. Ne va della loro sopravvivenza e dei relativi posti di lavoro.

Commercio bellico
27.01.2021

di 

Federico Franchini

Ad inizio dicembre, il sito armeno Hetq ha reso pubblico che un motore elettrico “made in Switzerland” è stato trovato nei resti di un drone Harop che l’esercito azero aveva usato nella guerra per il controllo del Nagorno-Karabakh. Un conflitto che, in poche settimane, ha causato almeno 5.000 morti e un esodo massiccio della popolazione armena. Approfondita dalla Srf e dalla Woz, la vicenda ha portato le attenzioni verso una discreta industria ticinese.

non chiudere le scuole
scuola
26.01.2021

di 

Veronica Galster

Dopo il primo lockdown in tutto il mondo ci si è resi conto che la chiusura prolungata delle scuole aveva avuto delle conseguente estremamente negative sugli alunni, nonostante ciò c’è però ancora chi ne chiede nuovamente la chiusura. Di poche settimane fa lo studio dell’Eth di Zurigo, che dimostrerebbe come la mobilità si riduce considerevolmente quando bambini e ragazzi non vanno a scuola, notizia che, unita alla presenza di casi positivi alle nuove varianti di Covid-19 (inglese e sudafricana) tra gli allievi di alcune scuole in Svizzera, ha riacceso il dibattito. Per ora il Consiglio federale, sulla base delle raccomandazioni della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (Cdpe) e della Swiss National Covid-19 Science Task Force, ha deciso di mantenere la scuola in presenza.
Quali sono le conseguenze di una chiusura generalizzata delle scuole? area ne ha discusso con Fabio Camponovo, già docente liceale ed esperto della scuola media ticinese, ora docente di didattica all’università di Friburgo e presidente del Movimento della Scuola.

Uscire dalla crisi
21.01.2021

di 

Francesco Bonsaver
«L'occupazione del Congresso negli Stati Uniti da parte dei sostenitori di Trump è il risultato delle politiche scellerate liberiste degli ultimi decenni». La capacità di leggere l'attualità stringente, inserendola nelle dinamiche storiche, è una delle opportunità offerte nell'ascoltare o leggere Christian Marazzi, economista e ricercatore sociale attualmente docente alla Supsi, con un passato in diverse università svizzere e internazionali e autore di numerosi saggi. E allora, leggiamo insieme con lui l'attualità pandemica nel mondo e in Svizzera, le sue ricadute sulla popolazione e le scelte dei governanti per superare le difficoltà.
 
Lavoro & Giustizia
21.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il rifiuto padronale di concedere il prepensionamento ai falegnami ha fatto saltare l'accordo sul rinnovo del Contratto collettivo di lavoro. Le responsabilità e le conseguenze di un vuoto contrattuale in un settore da tempo sotto pressione. Senza regole, la concorrenza leale tra imprese non sarà garantita e i lavoratori pagheranno il prezzo più alto. Oltre a una prevedibile crescita della pressione sul mercato cantonale delle ditte estere, anche l'assunzione oggi fortemente limitata di interinali, potrà diventare la regola per abbassare i costi della manodopera. Un falegname qualificato, col ccl, aveva garantita una retribuzione annuale minima di poco superiore ai 65mila franchi. La stessa persona, guadagnerà da interinale 12'500 franchi in meno. 

Parità
21.01.2021

di 

Veronica Galster

Negli ultimi 16 anni il 27 per cento dei ricorsi al Tribunale federale (Tf) per violazione della legge sulla parità salariale (LPar) sono stati accolti, questo il risultato di uno studio commissionato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo che ha analizzato 81 sentenze pronunciate tra il 2004 e il 2019.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 4 Marzo 2021
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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