Malagiustizia in Ticino
03.06.2020

Spuntano nuovi elementi a favore della vittima e che dimostrano la mancata collaborazione della Polcom e del Municipio di Lugano

di 

Francesco Bonsaver

La parola di un venditore di rose pachistano contro quella di due agenti della polizia comunale luganese, sostenuti a spada tratta dal Comando e dal Municipio. L’uomo accusa gli agenti di averlo pestato nel 2015, procurandogli una perforazione a un timpano. Uno scontro sulla credibilità a prima vista impari, visti i soggetti e le forze in campo. Ma il secondo decreto d’abbandono consecutivo annullato dai tribunali per le inchieste lacunose condotte dalla Magistratura, riapre il dossier. E nuovi documenti avvalorerebbero la versione del giovane.

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L'editoriale
03.06.2020

di 

Claudio Carrer

Negli ultimi mesi abbiamo imparato a leggere la situazione epidemiologica e sanitaria legata al coronavirus attraverso dei grafici a curve. Curve che oggi, fortunatamente, vediamo quasi piatte, perché i numeri dei nuovi contagi, dei ricoverati e dei morti si avvicinano ormai allo zero. Ma vi sono altre curve che si stanno invece impennando. Sono quelle che si riferiscono ai senza lavoro, ai sotto-occupati, ai poveri. Curve che mitigano drasticamente la gioia dataci da questa fase di ritorno alla vita, perché preannunciano, anche per la ricca Svizzera, un futuro a tinte fosche, se non saranno adottate incisive misure in difesa dell’occupazione e dei salari. 

I dati e le previsioni ci dicono che per le lavoratrici e per i lavoratori la situazione, anche in questo nuovo contesto di ripresa delle attività economiche, rimane tesissima e che molti problemi devono ancora essere risolti. Soprattutto per le categorie più fragili (giovani, donne, lavoratori anziani, immigrati) e peggio retribuite, che dalla crisi del coronavirus escono ulteriormente e fortemente indebolite

Ultime rubriche

La mano invisibile

I lavoratori come pretesto

di 

Silvano Toppi
A briglie sciolte

Cuba resiste anche al virus e aiuta il mondo

di 

Franco Cavalli
Eurovisioni

La bellezza delle frontiere aperte

di 

Andreas Rieger
Grande fratello
03.06.2020

di 

Raffaella Brignoni

«In lontananza un elicottero volava a bassa quota sui tetti, si librava un istante come un moscone, poi sfrecciava via disegnando una curva. Era la pattuglia della polizia, che spiava nelle finestre della gente. Ma le pattuglie non avevano molta importanza. Solo la Psicopolizia contava». George Orwell, 1984. A Enrica Perucchietti, la giornalista e scrittrice torinese, che abbiamo intervistato per l’edizione cartacea del giornale in edicola il 5 giugno, piace confrontare la situazione descritta nel libro “1984” da George Orwell con ciò venutasi a creare in questi mesi di emergenza nell'ambito della sorveglianza dei cittadini.

Svizzera
03.06.2020

di 

Mattia Lento

Esattamente 50 anni fa, l’iniziativa “contro l’inforestierimento”, passata alla storia come iniziativa Schwarzenbach, anche se di poco, fu sconfitta. Il popolo svizzero era chiamato a votare per limitare fortemente la presenza straniera nella Confederazione anche attraverso espulsioni di massa della forza lavoro senza passaporto e delle famiglie al seguito.

Brasile
03.06.2020

di 

Maurizio Matteuzzi

Una «pequena gripe», una piccola influenza, come la liquidò ai primi di marzo il presidente Jair Bolsonaro, il Trump tropicale, anche lui assatanato negazionista del lockdown e sostenitore del fuori tutti a lavorare come se niente fosse (al massimo provare con la clorochina e poi lasciar fare al darwinismo sociale). Da allora la «piccola influenza» da coronavirus è diventata prima una epidemia poi una irrefrenabile pandemia che sta facendo a pezzi il Brasile e, intrecciandosi con “virus” di altra natura, lo sprofonda fin sull’orlo della rottura.

Italia
03.06.2020

di 

Loris Campetti

Un milione di licenziamenti, parola di Confindustria nuovo corso a guida Carlo Bonomi, quello che denuncia: «Vedo la politica tutta ripiegata su sé stessa e sui suoi dividendi elettorali». Lui e i suoi soci, invece, sono ripiegati su ben altri dividendi tanto che a nome del padronato italiano, preoccupato per le conseguenze del Covid-19, chiede al governo due anni di esenzione dall’Irap che, guarda caso, è la tassa regionale finalizzata al finanziamento della malconcia sanità pubblica.

Ticino
02.06.2020

di 

Federico Franchini

 

Tagli alla Precicast di Novazzano: secondo quanto appurato da area tre impiegati d’ufficio e 23 interinali sono stati lasciati a casa in queste ore. Dopo la Mikron a metà aprile, ecco un’altra impresa che licenzia dopo aver beneficiato di soldi pubblici. Fondata nel 1970 e specializzata in componenti per l’industria, l'azienda è stata acquisita nel 2018 dal gruppo Georg Fischer, basato a Sciaffusa. Un anno prima la ditta del Mendrisiotto aveva firmato un accordo da 750mila franchi con il Cantone: soldi destinati ad un investimento materiale come previsto dalla Legge per l’innovazione economica (Linn).

 

 


Italia
29.05.2020

di 

Federico Franchini

In Italia, l'emergenza sanitaria ha avuto il merito di rendere più visibili gli invisibili. Ci si è accorti che in fondo alla filiera della frutta e della verdura non solo c'erano braccia, ma donne e uomini. Persone, in gran parte stranieri, che vivono in veri e propri ghetti in condizioni disumane. Senza permessi e senza diritti. Senza la possibilità di muoversi per andare a lavorare liberamente e alla mercé dei caporali. Il fatto, poi, che le misure di confinamento abbiano creato una penuria di braccianti agricoli stagionali, provenienti in particolare da Romania e Bulgaria, ha suscitato un certo allarme. Il rischio era che la verdura e la frutta non potesse essere raccolta. È così che, anche a seguito di una campagna lanciata dal mondo delle associazione e dei sindacati, si è cominciato a parlare di regolamentazione.

Un affare per pochi
26.05.2020

di 

Raffaella Brignoni

Siamo rintanati fra le mura domestiche come milioni di altre persone nel mondo per contenere il contagio. Finiamo l’olio di oliva: che cosa fare?  Smanettiamo in rete e scopriamo il mondo dell’e-commerce: pochi clic e l’ordine è fatto. Gongoliamo quando troviamo il pacco davanti alla porta di casa. Peccato poi scoprire che i corrieri impiegati per soddisfare la nostra richiesta abbiano dovuto lavorare in condizioni estreme e senza le necessarie protezioni contro il coronavirus. Ecco perché serve una regolamentazione.

Movimento per il clima
26.05.2020

di 

Mattia Lento

In un periodo come questo, dove manifestare il dissenso nelle piazze è molto problematico, sembrava impossibile che i giovani per il clima potessero di nuovo incidere nel dibattito pubblico. Eppure ci stanno riuscendo. Per esempio presentando un pacchetto di misure in favore dell’ambiente e per il superamento della crisi economica provocata dal coronavirus.

L'intervista
22.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Superata, si spera, la fase critica dell’emergenza sanitaria, l’argomento principe è la ripartenza economica. Dobbiamo andare a tutta velocità, superando ogni limite, per recuperare quanto perso, come sostiene il padronato? O dovremmo ripartire su basi differenti, orientate alla ridistribuzione della ricchezza e del lavoro, come afferma l’economista Sergio Rossi in questa intervista? 

L'intervista
22.05.2020

di 

Claudio Carrer

 Dopo due mesi di parziale lockdown, la Svizzera è ripartita quasi completamente. In attesa di conoscere gli effetti sull’evoluzione della pandemia delle riaperture scattate lo scorso 11 maggio (che si inizieranno a vedere verso fine mese), area ha stilato una sorta di bilancio di questo periodo molto speciale con il dottor Franco Cavalli, oncologo, ricercatore e attento osservatore della società.

Ticino
22.05.2020

di 

Federico Franchini

Una piazzetta nel nucleo vecchio di Lamone. Due musicisti e un piccolo pubblico: dei bambini che ballano, qualcun altro che applaude dalle finestre e noi, pochi adulti, a debita distanza. A respirare normalità.  Il merito  è di tre persone: Andrea e Luca, i musicisti che formano i Make Plain, e Alberto, che li ha invitati per inserire la scena nel documentario che sta girando. Sono esempi di persone che vivono di cultura, un settore inevitabilmente bloccato dal Covid-19 ma che questo stesso virus ha reso più necessario.

Crisi dell'informazione
22.05.2020

di 

Loris Campetti

Il primo a lasciare la nave ammiraglia (Repubblica) è Enrico Deaglio. Passa appena una decina di giorni e un’altra firma, eccellente, si chiama fuori: Gad Lerner. Ma prima di loro un altro nome importante del giornalismo italiano aveva dato forfait, non dalla nave ammiraglia ma da un’imbarcazione di prestigio della flotta ex Gedi e ora Exor: Lucia Annunziata ha lasciato la direzione di Huffington Post dopo il cambio dell’armatore. «Repubblica è già cambiata, non la riconosco più», dice Gad Lerner dando l'addio.

Socialità
20.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Le immagini delle migliaia di persone a Ginevra e Zurigo in coda alla distribuzione del cibo, hanno portato alla luce la fragile precarietà in cui versa una parte significativa della società in Svizzera. E in Ticino, dove nel 2018, il 30.4% della popolazione (quasi un’economia domestica su tre), non era in grado di far fronte a 2’500 franchi di spesa imprevista, come ha colpito la crisi da Coronavirus? area è andata lo scorso giovedì al padiglione Conza di Lugano, dove l’associazione Amici della vita distribuisce settimanalmente cibo, vestiti, giocattoli e oggetti casalinghi alle persone.

Emergenza climatica
15.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Oggi, 15 maggio, le piazze e le strade del Paese si sarebbero dovute riempire di migliaia di partecipanti alla mobilitazione nazionale a favore del clima: lo Sciopero per il Futuro. Impossibilitati a scendere in piazza a causa del virus, i promotori ticinesi della manifestazione propongono oggi una diretta radio web della durata di 12 ore, su Radio Futuro a partire dalle ore 9. Un futuro rispettoso dell’ambiente che in realtà già esiste,  anche a livello regionale. Ne sono un esempio le produzioni già in commercio realizzate da due ditte ticinesi, Oekraft e Caminada Energy Technologies, la cui utilità è stata riconosciuta dalla Fondazione Svizzera per il Clima, che ne sosterrà finanziamente l'attività.

 

 

Il caso
14.05.2020

di 

Federico Franchini

Duferco, la multinazionale dell'acciaio basata in Lussemburgo, ma con radici e centro d'interessi in Ticino, ha ricevuto 211 milioni di aiuti di stato illegali da parte delle autorità della Vallonia. Denaro pubblico che ora dovrà essere restituito al Belgio. Questo a seguito di una recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.

L'intervista
08.05.2020

di 

Raffaella Brignoni

La pandemia sarà anche ricordata per avere imposto da un momento all’altro il telelavoro, che nel giro di qualche giorno è diventato realtà per molte aziende. Milioni di persone a produrre dalle proprie case per contenere il contagio ed evitare il blocco totale del lavoro. Salvando una parte dell’economia.

«E ci voleva un virus per capire che lo smart working è un’opportunità? Questa crisi deve insegnarci che a contare è il risultato, mentre l’ufficio cui siamo abituati non è indispensabile. Anzi, liberiamoli!». A parlare il sociologo del lavoro Domenico De Masi, fra i più convinti promotori del telelavoro.

Lavoro & dignità
14.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Un piano sociale dignitoso. E quanto chiedeva questa mattina una delegazione dei 41 dipendenti dell’aeroporto luganese licenziati, presentandosi in rigorosa distanza sociale davanti al palazzo municipale nel giorno in cui, di norma, si tiene la riunione dell’esecutivo. Ricollocamento e la compensazione della perdita salariale data dalla disoccupazione, sono le richieste principali. Al governo cantonale è stessa inoltrata ieri la medesima richiesta di un suo coinvolgimento finanziario, sulla base della loro quota azionaria (12,5%) della società dello scalo luganese. Le prime rassicurazioni sono arrivate alla delegazione, quando è stata ricevuta dal Municipio.

Il libro
13.05.2020

di 

Mattia Lento

Si chiama “Spuren der Arbeit. Von der Manifaktur zur Serverfarm” (Tracce del lavoro. Dalla manifattura alla webfarm), il nuovo libro dello storico e giornalista Stefan Keller. Lo studio, edito dalla casa editrice zurighese Rotpunktverlag, passa in rassegna professioni, storie di vita, aneddoti ed episodi di lotta operaia dall’Ottocento fino ai giorni nostri.

Verso l'11 maggio
08.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Tra le molte attività che riprenderanno lunedì 11 maggio, spicca quella del Fox Town di Mendrisio, luogo simbolo dello shopping ticinese. Non sarà l’unico centro commerciale a riaprire i battenti, ma considerate le 1.200 persone che vi lavorano, la sua ripresa assume una valenza particolare e preoccupa.

La testimonianza
08.05.2020

di 

Veronica Galster

A causa della pandemia c’è chi ha dovuto smettere di lavorare anche se avrebbe voluto continuare, ma ci sono anche molte persone che hanno dovuto rimettersi al lavoro anche se avrebbero voluto restare a casa e proteggere la propria salute. Una di queste è Gianna*, psicologa, terapista a domicilio per bambini e immunodepressa. Lei ha dovuto scegliere: rischiare di ammalarsi con un decorso problematico, ma mantenere i clienti e quindi il salario oppure proteggere la sua incolumità e rischiare di perdere il lavoro? Ecco la sua storia.

Dentro la fabbrica
08.05.2020

di 

Loris Campetti

Trentaquattro anni inchiodato alla catena di montaggio, se non la conosce lui la sua fabbrica non la conosce nessuno. Siamo alla Sevel di Atessa, Val di Sangro, sud dell’Abruzzo. Roberto Ferrante, operaio e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) della Fiom, ci accompagna nello stabilimento in una visita virtuale, dall'entrata fino all'uscita.

Qualità dell'informazione
08.05.2020

di 

Serena Tinari

La libertà di stampa vale anche in tempo di crisi? Fino a poche settimane fa, la domanda sarebbe sembrata una provocazione e scuotendo le spalle avremmo risposto in coro “Certo che vale”. Fiere e consapevoli del rispetto dei diritti fondamentali nella nostra avanzata democrazia. E invece, si moltiplicano i segnali preoccupanti sulle condizioni di salute del giornalismo in tempo di crisi. Anche in Svizzera.

Lavoro & Giustizia
11.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Buone notizie per gli indipendenti. La base di calcolo per l’indennità di perdita di guadagno (Ipg) sarà quanto tassato definitivamente a fine anno sul reddito Avs e non sugli acconti del 2019. A vedersi migliorare l’importo dell’Ipg, saranno circa 3’500 persone su 8’500 degli attuali beneficiari nel solo Ticino.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Mercoledì 3 Giugno 2020
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Sindacato Unia

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