Lavoro & Sicurezza
14.01.2021

A otto giorni dall'inizio dell'anno, il primo incidente fatale in un cantiere ticinese

di 

Francesco Bonsaver

Otto gennaio 2021, un operaio è deceduto al lavoro. È il primo incidente fatale sul lavoro di quest'anno, che va ad aggiungersi alla triste lunga lista degli ultimi anni. Aveva 54 anni e stava lavorando nel cantiere dell'ex Hotel du Lac di Paradiso. In vista della demolizione dello stabile, l'operaio stava svuotando al piano terra il materiale sgomberato ai piani superiori da altri operai attraverso il vano ascensore. È notizia di ieri (Rsi), che un secondo operaio è indagato per quei fatti. Vi è da chiedersi perché due squadre di operai stessero lavorando contemporaneamente, con una squadra sopra a buttar materiale mentre l'altra era sotto a raccoglierlo. Che vi fosse una certa fretta in quel cantiere è molto probabile, dato che quasi tutti i cantieri dell'impresa per cui l’operaio deceduto lavorava, erano chiusi per le ferie natalizie fino a lunedì 11 gennaio.

Torna su

..
L'editoriale
17.12.2020

di 

Claudio Carrer

Anno 2020, anno del coronavirus. La Svizzera attende fino al 6 luglio per introdurre l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici, fino al 19 ottobre per estenderlo a stazioni, aeroporti e ai luoghi chiusi accessibili al pubblico, addirittura fino al 29 ottobre per imporlo anche all’esterno (ma solo laddove non possono essere mantenute le distanze, in pratica a discrezione del singolo). Anche la chiusura totale delle discoteche viene decretata solo il 29 ottobre, così come la chiusura alle 23 di bar e ristoranti per i quali una nuova stretta è arrivata il 12 dicembre. In mezzo a tutto questo, il 1° ottobre viene abrogato il divieto nazionale per grandi manifestazioni e si aprono gli stadi di calcio e di hockey. È un elenco di date e decisioni che ben racconta la disastrosa gestione della seconda ondata della pandemia da parte del Consiglio federale e che spiega la drammatica situazione epidemiologica, economica e anche sociale in cui ci troviamo oggi, condannati a vivere il Natale e le festività di fine anno sull’orlo del precipizio e in attesa di restrizioni e misure drastiche e dolorose per tutti.

Ultime rubriche

La mano invisibile

Un’economia che uccide

di 

Silvano Toppi
Storia di classe

Liberi e uguali non si nasce

di 

Pablo Guscetti
Spazio Sos

Aiuti speciali coronavirus

di 

Mario Amato
Scritti per area

Il sindacato non conosce lockdown

di 

Filippo Buonavena
La mano invisibile

Logiche illogiche

di 

Silvano Toppi
Eurovisioni

La Svizzera assente a Bruxelles

di 

Andreas Rieger
Colletti sporchi
11.01.2021

di 

Federico Franchini

Ginevra, luogo simbolo del commercio mondiale di materie prime. Un'attività ad alto rischio. Anche perché, per ottenere le concessioni, i giganti minerari e del trading devono bussare alle porte giuste. Porte che, spesso, in Paesi dove la corruzione è la regola più che l'eccezione, vanno oliate per bene. È quindi simbolico il fatto che, proprio a Ginevra, si è aperto questa settimana uno dei più importanti processi per corruzione legato al mondo opaco delle commodities.

Lavoro & Salute
08.01.2021

di 

Francesco Bonsaver

La situazione nell’alberghiero e ristorazione è disperata, sono urgenti contributi a fondo perso, da versare immediatamente alle imprese di tutta la Svizzera. È l’inedito appello congiunto lanciato da sindacati (Unia e Syna) e padronato con le sue associazioni di riferimento GastroSuisse, Hotel & Gastro Union e HotellerieSuisse. «Con questo appello abbiamo voluto lanciare un segnale chiaro e unitario dei partner sociali all’indirizzo del Consiglio Federale» spiega Vania Alleva, presidente nazionale del sindacato Unia. «Se non vengono stanziati immediatamente dei contributi al settore, rischiamo di veder sparire molte aziende e migliaia di posti di lavoro».

Lavoro & Salute
21.12.2020

di 

Claudio Carrer

Il sindacato Unia chiede una via d’uscita solidale dalla crisi sociale e sanitaria e lancia un appello alla politica e alle autorità ad agire finalmente «con decisione», prendendo «immediatamente tutte le misure necessarie al contenimento della pandemia» e facendo in modo «che non siano i lavoratori e le persone socialmente svantaggiate a pagare il conto della crisi», si legge in una presa di posizione del Comitato centrale in cui si formulano sette rivendicazioni. In attesa delle prossime decisioni del Consiglio federale, che dovrebbero giungere in concomitanza con l’uscita di questo giornale, area ha sentito la presidente nazionale di Unia Vania Alleva.

Lavoro & Dignità
21.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Decine di lavoratori, tra cui numerosi residenti, si son visti la propria esistenza drammaticamente peggiorare perdendo il lavoro a causa della vostra interpretazione della legge sulle attività private d’investigazione e sorveglianza. Un’interpretazione legale, ricordiamo, da noi contestata. Vi chiediamo dunque di sospendere questa prassi immediatamente, almeno nei casi di chi sta già lavorando in Ticino quale agente di sicurezza». Mittenti della missiva, i sindacati Unia e Ocst, mentre il destinatario è Norman Gobbi, capo del Dipartimento delle istituzioni. Riepiloghiamo i fatti per cui decine di persone abbiano perso il lavoro non a causa del Covid, ma per decisioni delle autorità competenti.

Diritti & Società
21.12.2020

di 

Mattia Lento

Tra le rose e le viole è il titolo di una filastrocca che Porpora Marcasciano, quando andava all’asilo, sognava di poter cantare insieme alle altre bambine. Porpora non poteva però entrare nel girotondo insieme alle altre bimbe, perché le suore non glielo permettevano: lei aveva le fattezze da maschietto e quel girotondo le era quindi precluso. Tra le rose e le viole è anche il libro che Porpora Marcasciano ha pubblicato nel 2002 per Manifestolibri, raccogliendo gli entusiasmi di critica e pubblico, e che oggi è di nuovo in libreria grazie alla casa editrice Alegre.

Consigli di lettura
19.12.2020

di 

Federico Franchini

Inquinamenti industriali, contaminazioni ambientali, traffici di rifiuti, discariche abusive: è il retaggio lasciato nel Nord Italia da un’imprenditoria malata, spesso collusa con la criminalità organizzata. Tutto questo è raccontato – e fotografato – in un recente, bellissimo, libro intitolato “La terra di sotto” (Penisola Edizioni).

Giovani e lavoro
18.12.2020

di 

Veronica Galster

Stiamo assistendo ovunque a un aumento della precarietà e della povertà, la pandemia sta mettendo al tappeto chi prima ce la faceva a fatica. I giovani, che già negli scorsi anni stentavano a trovare un posto di apprendistato o un lavoro dopo la formazione, con interi settori colpiti più o meno duramente da questa crisi pandemica, si trovano di fronte a un ulteriore ostacolo e non tutti reggono il colpo.

Lavoro & Salute
17.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

Ci si contagia al lavoro? Esistono delle categorie professionali dove si registra una maggiore concentrazione di contagiati? Le autorità cantonali e federali non vogliono saperlo, o non lo dicono. A giugno avevamo posto la domanda all’Ufficio del medico cantonale ticinese, poiché dal 4 maggio avevano cominciato a registrare anche il dato della professione dei positivi al Covid. «I dati sono troppo bassi per fare delle statistiche rappresentative della situazione» aveva risposto l’autorità cantonale, precisando che qualora i numeri fossero disgraziatamente aumentati, avrebbero adeguato l’informazione. Purtroppo, in autunno i numeri sono tornati a crescere trasformandosi in una seconda ondata pandemica. Abbiamo dunque risollecitato l’autorità cantonale sulla statistica dei contagi in relazione alla professione. «Questa statistica non viene fornita».

Italia
17.12.2020

di 

Loris Campetti

Si può fare una rivoluzione senza il mondo del lavoro, semplicemente ignorandolo, riducendolo a pura variabile dipendente dell’impresa? Si direbbe di sì, è il commento del segretario della Cgil Maurizio Landini che ha letto e riletto la bozza stilata dal presidente Conte sull’utilizzo dei 209 miliardi di euro destinati all’Italia dall’Unione europea.

Lavoro e giustizia
11.12.2020

di 

Federico Franchini

Ci sono novità dal fronte giudiziario per quanto riguarda la vicenda Uber in Svizzera. La multinazionale ha infatti deciso di non presentare ricorso contro una sentenza del Tribunale cantonale del Canton Vaud che ha riconosciuto lo status di dipendente di un ex conducente di una filiale Uber. Questa settimana la sentenza è così entrata in giudicato.

Lavoro & Dignità
10.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

Un ripensamento apprezzato. Contrariamente all’idea iniziale, 4424 collaboratori dell’Ente ospedaliero cantonale riceveranno una gratifica straordinaria di 500.- franchi. In principio, i vertici dell’Ente volevano destinare ai progetti migliorativi l’intera somma, ma le pressanti richieste del personale di destinare almeno parte delle donazioni in una gratifica, li hanno indotti a cambiare idea. La comunicazione odierna della gratifica, ben accolta, non cancella però i problemi strutturali vissuti quotidianamente dal personale dell’Ente pubblico sanitario.

 





Essere stranieri in Svizzera
09.12.2020

di 

Mattia Lento

La crisi provocata dal coronavirus ha aumentato povertà e precarietà in Svizzera. Per le persone senza passaporto, la situazione è ancora peggiore perché vivono nell’insicurezza a causa della nuova Legge sugli stranieri entrata in vigore nel 2019. Il fatto di percepire delle prestazioni sociali è sempre più spesso una ragione per revocare o negare il permesso di soggiorno.

Lavoro & Salute
07.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Quando abbiamo ripreso a lavorare dopo il lockdown, ci era stata prescritta una lunga serie di norme sanitarie da rispettare. Ma sono durate poco. Mascherine e disinfettante ci vengono regolarmente forniti, ma il lavoro a bassi ritmi quale logica conseguenza del rispetto delle norme sanitarie, non esiste più da tempo. Anzi, dalla ripresa stiamo facendo molte più ore dello scorso anno, quando il Covid non c’era e già si pedalava un sacco. Non c’è dubbio che nella seconda ondata autunnale, l’economia prevalga sulla salute. Di facciata le regole esistono, ma nella pratica quel che conta è lavorare. Di chiudere non se ne parla più. L’unica cosa da chiudere velocemente è il cantiere per passare a quello successivo, che ancor prima d’iniziarlo è già in ritardo». racconta Claudio*, operaio a contratto indeterminato e attivo da decenni nella pavimentazione ticinese.


07.12.2020

di 

Veronica Galster

L’inchiesta del quotidiano romando Le Temps sugli abusi alla Rts ha scoperchiato il vaso di Pandora sulla questione molestie sessuali, mobbing, bossing e abusi sul posto di lavoro. Le reazioni di condanna a questi atti da parte della Ssr non si sono fatte attendere, Ssr che assicura di voler fare chiarezza al suo interno. Pure alla Rsi il sindacato svizzero dei media (Ssm) si è subito mosso per permettere al personale di segnalare, anche in forma anonima, eventuali casi di questo tipo. Fino ad ora le segnalazioni ricevute sono quasi una quarantina.

Votazione del 29 novembre
04.12.2020

di 

Federico Franchini

L’Iniziativa multinazionali responsabili si è infranta conto lo scoglio dei Cantoni conservatori. Pur ottenendo la maggioranza del voto popolare (50,7%), il testo è stato accettato solo da una minoranza di Cantoni (8,5). L’iniziativa non entrerà quindi in vigore. Di questo risultato e dell’accesa campagna ne abbiamo discusso con l’ex senatore ticinese Dick Marty, copresidente del comitato dell’iniziativa.

Votazione del 29 novembre
04.12.2020

di 

Federico Franchini

A come Arancione

Alle finestre, sui balconi o nei giardini: le bandiere arancioni dell’Iniziativa hanno colorato la Svizzera come non mai. Il risultato premia e rattrista le migliaia di volontari di quella che è stata la più grande campagna politica della società civile. Come l’onda viola dello sciopero delle donne anche l’onda arancione non potrà essere ignorata.

Crisi & Società
03.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

Il Ticino, pesantemente colpito dalla pandemia sia per contagi che economicamente, non ha adottato misure economiche a sostegno della popolazione, restando in attesa di veder quel che faceva Berna. Altri cantoni si son già mossi rapidamente. Con l'ordinanza federale sui "casi di rigore, la situazione potrebbe cambiare. «Che nessuno sia lasciato indietro» auspica Giangiorgio Gargantini, segretario regionale di Unia

D10s
03.12.2020

di 

Loris Campetti e Maurizio Matteuzzi

Napoli è Diego Armando Maradona. San Gennaro dei miracoli scioglie il suo sangue, Diego la mano de Dios con i suoi miracoli scalda il sangue nelle vene di un popolo intero, lui stesso si scioglie nel “suo” popolo, quello della Boca e di Caminito così come quello di Mergellina e del carcere minorile di Nisida.

Giusitizia
03.12.2020

di 

Federico Franchini

L'atteso processo di Alieu Kosiah, il cittadino liberiano accusato di crimini di guerra per le molteplici atrocità commesse in Liberia in qualità di comandante di un gruppo armato, è iniziato questa mattina al Tribunale penale federale di Bellinzona (Tpf). Il dibattimento ha però preso il via senza l'assenza di coloro che affermano di essere le vittime delle atrocità commesse nella seconda metà degli anni novanta. Ecco il punto della situazione di un processo che, comunque vada, è già stato definito "storico".

Economia & Società
03.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Un colpo mortale». È stata così definita da due consiglieri comunali Ppd di Chiasso, la bocciatura al Nazionale della legge per sgravare le pigioni dei commerci chiusi per pandemia. Chi ha inferto il colpo mortale? Curiosamente, tra la deputazione ticinese dei contrari, troviamo pure il ppd Marco Romano, proveniente proprio dal Mendrisiotto. Intanto in Ticino, si spinge affinché il Cantone adotti delle misure di sostegno alle piccole realtà commerciali sulla scorta di quanto avvenuto in altri cantoni.

Votazione del 29 novembre
26.11.2020

di 

Federico Franchini

Le multinazionali svizzere temono una legislazione forte e vincolante per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani o la protezione dell'ambiente. Lo dimostra la loro ferma opposizione all'Iniziativa multinazionali responsabili: le grandi imprese prediligono i meccanismi volontari che si traducono in semplici rapporti con cui viene autocertificato il loro sforzo in termini sociali e ambientali. Quando poi, come lo fa il testo dell'Iniziativa, si chiede che un tribunale civile elvetico possa giudicare un'impresa svizzera accusata di aver violato i diritti umani all'estero, le organizzazioni mantello dell'economia rispondono che si tratta di un approccio “neocolonialista”. Non bisogna, a loro dire, interferire con la giustizia locale.

Donne e violenza
25.11.2020

di 

Veronica Galster

Oggi, 25 novembre, ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un fenomeno purtroppo ancora molto presente in tutto il mondo e che si manifesta in svariate forme, in tutti i contesti culturali e socioeconomici.

Reportage
23.11.2020

di 

Federico Franchini

La notte tra il 16 e il 17 ottobre diversi attivisti hanno preso possesso dei terreni dell’impresa cementifera Holcim sulla collina del Mormont. L’obiettivo è quello di bloccare l’estensione di una cava che distruggerebbe un’importante zona naturale. Ma l’occupazione è anche un mezzo per concretizzare gli ideali di questi giovani traditi da una politica e un’economia che poco fanno per combattere gli effetti del cambiamento climatico. Siamo andati ad incontrarli.

 

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 17 Dicembre 2020
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

..
Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019