Lavoro & dignità
13.01.2022

Striscione sul tetto del deposito Dpd a Giubiasco contro i licenziamenti dei corrieri che chiedono condizioni di lavoro dignitose

di 

Francesco Bonsaver

Sui tetti per difendere il lavoro a condizioni dignitose. E il diritto costituzionale della libertà di affiliazione sindacale. È il gesto simbolico forte  a cui sono ricorsi operai e sindacalisti questa mattina, arrampicandosi sul tetto del deposito Dpd in Ticino a Giubiasc, posando lo striscione “Reintegro subito!”. Una protesta contro i licenziamenti selettivi di quattro corrieri, colpevoli di essere membri attivi del sindacato Unia e per aver "osato" chiedere condizioni di lavoro dignitose.

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L'editoriale
15.12.2021

di 

Claudio Carrer

In Svizzera la popolazione anziana non gode della necessaria considerazione e del dovuto rispetto. È l’amara constatazione che ci viene di fare guardando a come la politica sta agendo sul fronte del sistema pensionistico e su quello della pandemia. Due questioni certamente molto diverse tra loro ma che vanno entrambe a incidere sul diritto alla vita delle persone: a una vita dignitosa e in salute. L’allungamento della speranza di vita, reso possibile dagli straordinari progressi della medicina, è una conquista straordinaria ma che viene da un lato usata per far lavorare la gente più a lungo e dall’altro sacrificata sull’altare delle libertà economiche.

Ultime rubriche

La mano invisibile

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Silvano Toppi
A briglie sciolte

Una tranquilla domenica

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Franco Cavalli
Eurovisioni

Progressi fermi al semaforo

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Andreas Rieger
Diritti violati
11.01.2022

di 

Claudio Carrer

DPD deve smetterla di violare i diritti sindacali del personale e di punire chi li esercita. È la richiesta contenuta in una petizione promossa dal sindacato Unia all'indomani di un ennesimo atto ostile da parte dell'azienda specializzata nella spedizione di pacchi, che con un meschino stratagemma si è sbarazzata di quattro lavoratori impegnati nel sindacato. Lavoratori che vanno immediatamente reintegrati, recita il titolo della petizione lanciata oggi e che può essere firmata online (cliccare qui).

Lavoro & Giustizia
23.12.2021

di 

Francesco Bonsaver

Oggi non ordinate cibo da Divoora. Per un duplice motivo. Il vostro cibo, semmai dovesse arrivare, lo farà con estremo ritardo. Un ritardo dovuto al secondo motivo, decisamente più nobile: non ordinando a Divoora esprimerete la vostra solidarietà ai loro dipendenti, oggi in agitazione sindacale. Le motivazioni dell’agitazione le hanno espresse a viva voce le corriere e i corrieri di Divoora in una conferenza stampa in Piazza Riforma di Lugano. «Siamo persone con famiglie, onesti e svolgiamo il nostro lavoro con dignità. Siamo arrivati a Natale, affranti e frustrati, con salari miseri. Pretendiamo dall’azienda che ci paghi tutte le ore per cui siamo a disposizione e un contratto dignitoso e legale» ha riassunto un corriere in Piazza Riforma a Lugano.

I sans papier in Svizzera
21.12.2021

di 

Mattia Lento

Il 25 aprile 2001, con l'occupazione di una chiesa a Losanna, i sans papiers sono entrati per la prima volta nell’agenda politica elvetica. La solidarietà in questi 20 anni nei loro confronti non è mancata. Ma la loro condizione di fondo non è cambiata: sono molto richiesti come forza lavoro ma non hanno il pieno diritto di esistere all’interno della società svizzera. Ma in alcune città svizzere nascono progetti interessanti.

stress
Lavoro e salute
15.12.2021

di 

Veronica Galster

Molti sono oramai i Paesi che stanno passando a un orario lavorativo settimanale più breve, con benefici su vari fronti. Anche in Svizzera qualcosa si muove, ma per uno dei Paesi con la media oraria più alta d’Europa il cambio di mentalità sarà tutt’altro che facile. Ne abbiamo discusso con Eleonora Fontana, psicologa e psicoterapeuta del Laboratorio di psicopatologia del lavoro di Lugano.

Lugano
15.12.2021

di 

Francesco Bonsaver

La parola fine non è ancora stata scritta. La chiusura delle indagini sulla demolizione dello stabile del centro sociale autogestito luganese il Molino nella notte di maggio, può considerarsi la fine di un capitolo, ma non dell’intera questione. Almeno un paio d’incognite restano tuttora aperte. La prima, la vertenza giuridica avrà molto probabilmente un seguito con l'inoltro dei ricorsi alle varie istanze. Non convince chi ha subito la demolizione né una parte significativa dell'opinione pubblica. area ha sottoposto alcune criticità dell'inchiesta al Procuratore generale nell'intervista che segue.

In secondo luogo, la questione dell'autogestione tornerà, presto o tardi a manifestarsi nel luganese. E l'autorità politica sarà costretta a confrontarvisi nuovamente.





Libertà di stampa
16.12.2021

di 

Francesco Bonsaver

Attacco alla libertà di stampa o equivoca sentenza giudiziaria? È un fatto inedito quanto ieri ha coinvolto il servizio pubblico d’informazione, la Radiotelevisione di svizzera italiana (Rsi). Inedito e per certi versi preoccupante. Una decisione giudiziaria impediva alla Rsi di esercitare il diritto alla cronaca, informando il pubblico del rinvio a giudizio in Italia del municipale luganese Tiziano Galeazzi (Udc).

Quarto potere
20.12.2021

di 

Federico Franchini

Contro il pacchetto di aiuto ai media varato dal Parlamento lo scorso giugno è stato lanciato un referendum da un comitato di destra. In un con - testo di crisi generale della stampa, aggravata dalla situazione pandemica, la votazione del prossimo 13 febbraio sarà decisiva per la sopravvivenza dei giornali più piccoli e attivi a livello regionale, oltre che per la stampa associativa di cui fa parte anche area. La battaglia è già molto accesa, anche perché i referendisti hanno ricevuto il sostegno di associazioni economiche del calibro di Economiesuisse. Facciamo il punto della situazione e cerchiamo di capire come è composto oggi il paesaggio giornalistico in Svizzera. 

Lavoro & Dignità
02.12.2021

di 

Francesco Bonsaver

Il sistema Dpd vissuto dall’interno. Grazie alla testimonianza di Tommaso*, ex dipendente, possiamo descrivere le ripercussioni fisiche e psichiche del sistema aziendale sui lavoratori, fondato sullo sfruttamento dei corrieri in subappalto. «La giornata iniziava con l’ambiente infernale del magazzino Dpd di Giubiasco. Alle sei eravamo tutti lì. C’eravamo noi, i trentacinque corrieri suddivisi fra i tre padroncini subappaltori di Dpd, attorniati dai loro capetti la cui unica funzione è quella di spronare noi corrieri a correre, correre, senza fermarci mai. Spronare non è la parola giusta. Ad insultarci, denigrarci affinché fossimo sempre più veloci, perché fruttassimo loro sempre di più. Lo sfogo era a cascata, dal padroncino al capetto, dal capetto ai corrieri, dal corriere fisso a quello ingaggiato a ore. L’aria era densa di aggressività. La stanchezza faceva sì che ci si odiava l’uno con l’altro, senza una vera ragione. Due ore d’inferno quotidiane a caricare i pacchi nel furgone pronto per partire con le 150 o più consegne di quel giorno. Ai piani alti, la direzione del magazzino, i soli alle dipendenze dirette della Dpd. “I vostri problemi non mi riguardano” rispondeva a noi corrieri il direttore di allora (poi sostituito). “Parlo solo coi padroncini, gli unici con cui abbiamo un contratto”».

26.11.2021

di 

Veronica Galster

Ieri ricorreva la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una forma di violenza tra le più diffuse al mondo e che coinvolge individui, famiglie e intere comunità. Se è vero che colpisce tutte le donne indistintamente, spesso la violenza che colpisce quelle migranti richiede una lettura del fenomeno molto più articolata, poiché la vulnerabilità delle loro condizioni e del loro statuto raddoppia. È perciò fondamentale garantire un accesso tempestivo a servizi adeguati sul territorio a queste donne: nessuna va lasciata sola, nessuna va abbandonata al proprio destino senza protezione.

Donne
18.11.2021

di 

Veronica Galster

Oggi ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo stesso giorno, le donne che ritengono di aver subito violenza durante il parto, la gravidanza o il puerperio, possono depositare una rosa nei luoghi dove è avvenuta questa violenza: è il Roses Revolution Day. Sì, perché la violenza contro le donne si manifesta anche così, in quello che dovrebbe essere uno dei giorni più belli della propria vita. Secondo uno studio pubblicato nel 2020, un quarto delle donne in Svizzera subisce una forma di violenza ostetrica durante il parto, con conseguenze anche importanti su mamma e bambino.

donne e lavoro
24.11.2021

di 

Raffaella Brignoni

L’iniziativa per cure infermieristiche forti, che voteremo il 28 novembre, mette in luce le criticità del sistema sanitario svizzero con una carenza allarmante di personale. L’opinione pubblica se ne è accorta durante la pandemia, ma il problema persiste da tempo e per più motivi, tra cui condizioni di lavoro spesso insopportabili e non conciliabili con la vita privata. Il personale di cura – ci spiega lo specialista – paga il pedaggio di un retaggio storico che ha penalizzato e discriminato le professioni identificate al femminile.

Lavoro & Dignità
18.11.2021

di 

Francesco Bonsaver

Otto scioperi, in altrettante località, nella medesima impresa nel pacificato mondo del lavoro elvetico è un fatto mai visto nel Ventunesimo secolo. I corrieri di Smood di Yverdon, Neuchâtel, Nyon, Sion, Martigny, Friborgo, Losanna e, infine, Ginevra sono entrati in sciopero, organizzati e sostenuti da Unia. Rivendicano il pagamento delle ore effettivamente prestate, l’indennizzo per l’impiego dei propri mezzi di trasporto, una migliore pianificazione dei turni e la fine delle sanzioni arbitrarie.

Questa protesta si aggiunge a quella intrapresa a livello nazionale dai corrieri in lotta da nove mesi contro il Sistema Dpd, fondato su zero dipendenti e ottanta ditte subappaltanti, che consentono di eludere la responsabilità quale datore di lavoro diretto.

In Ticino poi spira vento di ribellione in un'altra ditta di consegne cibo, la ticinese Divoora. Un repentino cambio contrattuale imposto ai lavoratori nel giro di 24 ore pretende di non riconoscere il tempo di lavoro del dipendente a disposizione dell'azienda.



Salute & Giustizia
18.11.2021

di 

Mattia Lento

Mentre nei paesi ricchi imperversa, fomentato dai media, il dibattito tra provax e novax, nel mondo continuano a morire ogni giorno migliaia di persone a causa del coronavirus. Le donazioni di vaccini ai paesi poveri non sono assolutamente sufficienti per coprire il fabbisogno e le tonnellate di fiale in scadenza sono destinate alla discarica.

L'intervista
17.11.2021

di 

Federico Franchini

L’ambito degli appalti pubblici assieme a quello dei permessi è uno di quelli che si presta maggiormente alla corruzione. A titolo di esempio, l'Ufficio federale delle strade (Ustra) ha firmato nel 2020 contratti per 1,9 miliardi di franchi. Le ciffre, insomma, sono elevate e le imprese che concorrano attratte da questi guadagni sono molte. Il rischio di corruzione, però, è dietro l'angolo. Lo dimostrano alcuni casi recenti: le condanna di due ex funzionari dell'Ustra nell'ambito degli appalti sul Sempione e di un ex collaboratore della Segreteria di Stato dell'economia (Seco) corrotto in cambio di centinaia di commessse per del materiale informatico. Di fronte a questa situazione, cosa prevede la legge? Per saperne di più ne abbiamo parlato con Federica De Rossa, professoressa straordinaria di Diritto dell’economia presso l'Università della Svizzera italiana.


 

Colletti sporchi
19.11.2021

di 

Federico Franchini

Nel 2016, l’ombra della corruzione plana sui cantieri del Sempione. Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) arresta due dipendenti dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) e il direttore di un’importante impresa vallesana. La vicenda si è conclusa quest’anno: i due ormai ex funzionari sono condannati, mentre la procedura nei confronti dell’imprenditore è archiviata. Oggi, grazie ai documenti che abbiamo potuto consultare, area è in grado di raccontare cosa si celava dietro ai grossi appalti pubblici in Vallese: un vero e proprio sistema di scambi di favori che potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di quanto avviene a livello nazionale.

Covid e lavoro
18.11.2021

di 

Raffaella Brignoni

La narrazione della pandemia per essere completa non può fare a meno delle voci di chi si è ritrovato da un giorno all’altro, bardato da capo a piedi, a combattere contro un virus sconosciuto. Paura, preoccupazione, orrore, frustrazione, isolamento, solitudine, sofferenza e un carico enorme di lavoro. Un carico emotivo e fisico pesante amplificato da una mancanza di personale nel settore sociosanitario, che ha prodotto un cumulo di stress causato da turni lunghi, scarsa possibilità di recuperare le forze e la serenità. E poi quei morti portati via nei sacchi... Uno studio della Supsi dà la voce ai curanti nelle case anziani ticinesi.

Donne
03.11.2021

di 

Veronica Galster

Il 2021 non è ancora terminato e abbiamo già quasi raddoppiato il numero di femminicidi dello scorso anno in Svizzera: 25 contro 16 quelli compiuti, nove i tentativi (lo scorso anno i tentativi sono stati 5), di cui l’ultimo proprio in Ticino poche settimane fa. Lo stesso giorno una donna è stata uccisa dal marito nel Canton Ginevra. Il 18 ottobre una ragazzina di 12 anni è stata ammazzata dal padre nel Canton San Gallo, due giorni prima una donna è stata freddata in auto da un conoscente nel Canton Glarona e il 13 dello stesso mese una donna era morta per mano del marito a Zurigo. A questa triste lista si aggiungono due tentativi di femminicidio, uno è quello avvenuto in Ticino e l’altro nel Canton Soletta il 2 ottobre.
Non si tratta semplicemente di omicidi, ma di femminicidi e l’uso di questo termine è importante. Ne abbiamo discusso con Graziella Priulla, professoressa di sociologia della comunicazione all’università di Catania.

Lugano
02.11.2021

di 

Francesco Bonsaver

Mente la politica o la polizia? Nessuno dei due, ha deciso il procuratore generale Andrea Pagani, proponendo l’abbandono dei capi d’imputazione nei confronti del vicecomandante della Polizia cantonale. Assolvendo così l'uno e l'altra. Nel corso dell’inchiesta, il poliziotto ha sempre sostenuto di aver informato le autorità politiche dell’ipotesi di demolire lo stabile, come puntualmente avvenuto la notte del 29 maggio durante lo sgombero del Centro sociale autogestito il Molino. Davanti al procuratore e all’opinione pubblica, i politici hanno invece ripetutamente negato di esserne stati a conoscenza. La questione di chi abbia mentito tra i politici o il poliziotto, rimarrà una domanda senza risposta sotterrata dall’assoluzione del vicecomandante.

 

08.11.2021

di 

Mattia Lento

Tutte le società immobiliari a scopo di lucro che possiedono più di 3.000 appartamenti devono essere espropriate. Gli immobili espropriati devono diventare bene comune ed essere gestiti attraverso forme di partecipazione democratica. È il contenuto dell'iniziativa approvata lo scorso settembre dai cittadini di Berlino, che è destinata a cambiare le cose nell'ambito del diritto all'alloggio. area ne ha parlato con un protagonista della campagna di votazione.

27.10.2021

di 

Raffaella Brignoni

Dal secondario al terziario: si segnalano tentativi anche in questo settore di eludere il minimo salariale in Ticino. La succursale luganese di compagnia leader di assicurazioni avrebbe chiesto di far valere la territorialità del cantone dove ha sede la casa madre. Da Zurigo però i vertici negano: «Non siamo a conoscenza di una tale richiesta relativa al salario minimo: questa non è emersa nemmeno in colloqui personali con agenti generali». I mezzi per reagire esistono. Sergio Rossi, professore di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo li indica: «Agevolazioni fiscali per le imprese virtuose, introdurre regole e limiti, sanzionando in modo dissuasivo le ditte che non rispettano i vincoli di ordine socioeconomico».

Lavoro e salute
21.10.2021

di 

Veronica Galster

In Svizzera ogni tre settimane una persona muore su un cantiere e altre migliaia si feriscono nel corso di un anno. Gli incidenti gravi sono in aumento e in Ticino l’ultimo, nel quale un operaio quarantenne ha perso la vita schiacciato sotto al mezzo da cantiere che stava guidando, è avvenuto appena pochi giorni fa, l’11 di ottobre. Una situazione che da diverso tempo preoccupa anche Unia, che nel 2019 aveva condotto un’indagine tra i suoi iscritti del ramo edile: più stress e meno sicurezza è quanto denunciavano i 12.000 lavoratori che hanno risposto al sondaggio.

Lugano
21.10.2021

di 

Francesco Bonsaver

La decisione di abbattere uno stabile del Centro sociale autogestito Il Molino all’ex Macello fu presa in emergenza durante le operazioni di sgombero o era stata già preventivata? Ad oggi, sappiamo per certo che fu ipotizzata ben settantatré giorni prima della notte in cui fu demolito. Lo attestano le mail tra i vertici della polizia cittadina e la Cantonale, di cui aveva già riferito Il Quotidiano Rsi in piena estate e di cui ora area pubblica i contenuti. Infine, altre mail tra Città e Molino, dimostrano gli accordi presi tre anni fa per ristrutturare il tetto pericolante. Ancora pericolante oggi, perché quello abbattuto era un altro.

Colletti sporchi
14.10.2021

di 

Federico Franchini

Un pensionato di 74 anni residente nel cantone di Vaud è stato condannato mercoledì 13 ottobre 2021 dal Tribunale penale federale (Tpf) ad una pena detentiva per aver riciclato i fondi di un'organizzazione criminale colombiana. Due intermediari finanziari accusati insieme a lui sono stati anch’essi condannati ad una pena detentiva sospesa. Inaspettata, la decisione dei giudici è accolta con soddisfazione da parte del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). Ma la partita non è ancora finita.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 20 Gennaio 2022
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

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