Salute e affari
26.06.2020

Una rete di associazioni dei consumatori e delle vittime chiede più trasparenza e più vigilanza dopo le condanne della Johnson & Johnson per il suo Baby Powder. Parola a un esperto

di 

Claudio Carrer

Perché un prodotto sospettato di essere dannoso per la salute, ritirato dal mercato americano, dovrebbe continuare a essere venduto in altri paesi? È la domanda centrale che diverse organizzazioni italiane e francesi attive sul fronte della difesa della salute hanno posto nelle scorse settimane, attraverso degli appelli, ai rispettivi ministri della sanità, in relazione alla problematica del talco contaminato da amianto. Una problematica nota da decenni e tornata prepotentemente di attualità alcune settimane fa.

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L'editoriale
26.06.2020

di 

Claudio Carrer
Una crisi economica senza precedenti, esplosione della disoccupazione e del ricorso all’aiuto sociale, decine di migliaia di posti di lavoro a rischio, salari sempre più sotto pressione. Quella che sta uscendo, perlomeno ce lo auguriamo, dalla fase di pandemia è una Svizzera in grande difficoltà e tutte le previsioni ci dicono che in autunno andrà peggio. È dunque un contesto difficile quello in cui, subito dopo l’estate, si terrà la votazione popolare sull’iniziativa dell’Udc detta “per la limitazione”, un appuntamento politico cruciale per l’avvenire della Svizzera. E non solo per quello che concerne le sue relazioni economiche con l’Unione europea e la regolamentazione dell’afflusso di manodopera estera. Perché la vera posta in gioco il 27 settembre sono i diritti di tutte le salariate e di tutti i salariati che lavorano in questo paese, che siano immigrati, frontalieri,  lavoratori distaccati, residenti o cittadini svizzeri.

Ultime rubriche

Distanza di classe

di 

Giuseppe Dunghi
Scritti per area

Abbiamo imparato la lezione

di 

Vania Alleva
La mano invisibile

I lavoratori come pretesto

di 

Silvano Toppi
SwissCovid
26.06.2020

di 

Raffaella Brignoni

SwissCovid è operativa: anche il nostro paese ha la sua applicazione per il tracciamento dei contatti contro il coronavirus. Se i cittadini sembrano poco interessati, c’è chi storce il naso. Prudenza mette in guardia Amnesty International. Non mancano le voci critiche fra intellettuali e politici, che temono uno scivolamento verso società sorvegliate tecnologicamente. Tra loro l'ex senatore Plr Dick Marty.

Vendita
26.06.2020

di 

Francesco Bonsaver

La vendita al dettaglio alimentare era uno dei pochi settori economici attivo durante la fase acuta dei contagi da coronavirus. Un periodo straordinario contrassegnato da tanto lavoro e stress psicologico per i dipendenti, ma anche dall’orgoglio di svolgere un lavoro essenziale per la comunità.  Un mestiere le cui condizioni non miglioreranno, di certo non nel breve termine, con la nuova legge e il Ccl cantonale.

Il reportage
03.07.2020

di 

Serena Tinari

In principio fu la Pecora Elettrica. Libreria, bar e luogo d’incontro, a fuoco due volte nel 2019, incendi dolosi dal forte retrogusto di criminalità organizzata. L’appello “Combatti la paura, difendi il quartiere” viene raccolto da centinaia di persone, che si incontrano in piazza e finiscono per fare rete. Si danno un nome: LAC, Libera Assemblea di Centocelle. E poi, è arrivata la pandemia.

Italia
26.06.2020

di 

Loris Campetti

Li hanno chiamati Stati generali, anche se Giuseppe Conte per sua fortuna non è Luigi XVI e non è affatto detto che quelli che si sono appena celebrati a Roma debbano essere gli ultimi, come capitò al re della Francia che sarebbe stato detronizzato solo due mesi più tardi dalla rivoluzione del 1789. Una definizione un po’ pomposa per 9 giorni di incontri, comunque utili e necessari, per discutere il futuro di un’Italia ferita gravemente dal Covid-19, insieme ai soggetti dell’economia.

Soldi sporchi
16.06.2020

di 

Federico Franchini

Nel 2011, allo scoppio delle Primavere arabe, si è scoperto che la Svizzera era la cassaforte preferita dei cleptomani da poco destituiti. Il tunisino Ben Ali, l’egiziano Mubarak e vari dignitari libici del colonnello Gheddafi: tutti avevano i propri conti milionari nei forzieri elvetici. All’appello mancavano i denari di un altro despota coinvolto dalle sommosse popolari: Ahmed Ali Abdullah Saleh, allora presidente dello Yemen, uno degli Stati più poveri del mondo. Un Paese che, anche a seguito di quei moti partiti nell’inverno del 2011, è piombato in una terribile guerra civile che ha causato decine di migliaia di vittime e milioni di sfollati. Potevano forse non esserci i soldi del regime yemenita in Svizzera? Certo che no. È di qualche giorno fa la notizia – resa nota dal sito d’investigazione romando Gotham City – che proprio nel momento in cui nello Yemen scoppiava la rivoluzione, Ubs ha autorizzato dei misteriosi clienti yemeniti a trasferire 65 milioni di dollari verso una banca di Singapore.

L'intervista
22.06.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Durante il blocco cantonale della chiusura delle attività non essenziali, nella fase iniziale del regime di deroghe, siamo riusciti a incidere, limitando notevolmente sia il numero di aziende che di lavoratori attivi, assicurando loro le condizioni corrette dal punto di vista sanitario. La pressione degli ambienti economici si è fatta sempre più forte, arrivando al punto di rottura da parte nostra». È uno degli estratti all'intervista video a Giangiorgio Gargantini, segretario di Unia Ticino, con il quale abbiamo stilato un bilancio del periodo Covid, dall'inizio dello scoppio della pandemia nella Regione ai giorni nostri. Con uno sguardo orientato anche al futuro. «La crisi sanitaria ha fatto riscoprire la centralità del lavoro e dei suoi protagonisti nel funzionamento della società. Senza lavoratrici e lavoratori non si mangia, non ci si cura. Ciò significa dare dignità a chi lavora, garantendo le migliori condizioni possibili»

L'intervista
15.06.2020

di 

Raffaella Brignoni

In tutto il mondo è emergenza sanitaria: pandemia. E i vari governi hanno reagito chi per contenere il virus, chi rifiutando di riconoscerlo come un reale pericolo e chi per stringere le maglie del controllo sociale. Quale occasione più ghiotta della paura per controllare le masse? Ne abbiamo parlato con la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti, che con una laurea in filosofia, ha cofirmato l’ebook “Coronavirus. Il nemico invisibile”.

Salecina
15.06.2020

di 

Mattia Lento

A Salecina natura e bellezza sono alla portata di tutti. La pandemia ha messo in difficoltà questa struttura di vacanza nonché centro culturale e politico, ma ha anche mostrato il suo carattere sociale.

Ginevra
11.06.2020

di 

Federico Franchini

È il 2015 quando, Souleymane - nome di fantasia per una storia vera - viene approcciato dalla Top Clean, una ditta di pulizie di Ginevra. All'epoca l'uomo, originario del Sudan, risiede in un centro di accoglienza per richiedenti l'asilo e dispone di un permesso F. Quello per le persone ammesse provvisoriamente. Souleymane è speranzoso: ha finalmente un posto di lavoro, nell'ambito – quello delle pulizie – per il quale aveva seguito una formazione appena sbarcato in Svizzera. È così che nelle fredde notti invernali gira per il Cantone a ramazzare i vari Mc Donald's, catena che aveva affidato al suo datore di lavoro il mandato per pulire i suoi ristoranti. Ma la speranza si scontra presto con i dubbi, quando, dopo aver lavorato per un mese ogni sera, non vede traccia di un franco.

10.06.2020

di 

Francesco Bonsaver

Nell'edilizia cantonale, l'associazione padronale chiede di aggiungere ore e sabati lavorativi alle 200 ore mensili già previste (senza supplementi). A livello individuale, diverse ditte hanno già scalato le vacanze ai dipendenti quando i cantieri erano chiusi durante la pandemia, mentre altre vorrebbero impedire le ferie estive. Lo scontro tra padronato e il sindacato che si oppone a una ripartenza sulle spalle dei lavoratori con orari massacranti, è solo all’inizio. E non si limiterà alla sola edilizia.

Malagiustizia in Ticino
03.06.2020

di 

Francesco Bonsaver

La parola di un venditore di rose pachistano contro quella di due agenti della polizia comunale luganese, sostenuti a spada tratta dal Comando e dal Municipio. L’uomo accusa gli agenti di averlo pestato nel 2015, procurandogli una perforazione a un timpano. Uno scontro sulla credibilità a prima vista impari, visti i soggetti e le forze in campo. Ma il secondo decreto d’abbandono consecutivo annullato dai tribunali per le inchieste lacunose condotte dalla Magistratura, riapre il dossier. E nuovi documenti avvalorerebbero la versione del giovane.

Grande fratello
03.06.2020

di 

Raffaella Brignoni

«In lontananza un elicottero volava a bassa quota sui tetti, si librava un istante come un moscone, poi sfrecciava via disegnando una curva. Era la pattuglia della polizia, che spiava nelle finestre della gente. Ma le pattuglie non avevano molta importanza. Solo la Psicopolizia contava». George Orwell, 1984. A Enrica Perucchietti, la giornalista e scrittrice torinese, che abbiamo intervistato per l’edizione cartacea del giornale in edicola il 5 giugno, piace confrontare la situazione descritta nel libro “1984” da George Orwell con ciò venutasi a creare in questi mesi di emergenza nell'ambito della sorveglianza dei cittadini.

Svizzera
03.06.2020

di 

Mattia Lento

Esattamente 50 anni fa, l’iniziativa “contro l’inforestierimento”, passata alla storia come iniziativa Schwarzenbach, anche se di poco, fu sconfitta. Il popolo svizzero era chiamato a votare per limitare fortemente la presenza straniera nella Confederazione anche attraverso espulsioni di massa della forza lavoro senza passaporto e delle famiglie al seguito.

Brasile
03.06.2020

di 

Maurizio Matteuzzi

Una «pequena gripe», una piccola influenza, come la liquidò ai primi di marzo il presidente Jair Bolsonaro, il Trump tropicale, anche lui assatanato negazionista del lockdown e sostenitore del fuori tutti a lavorare come se niente fosse (al massimo provare con la clorochina e poi lasciar fare al darwinismo sociale). Da allora la «piccola influenza» da coronavirus è diventata prima una epidemia poi una irrefrenabile pandemia che sta facendo a pezzi il Brasile e, intrecciandosi con “virus” di altra natura, lo sprofonda fin sull’orlo della rottura.

Italia
03.06.2020

di 

Loris Campetti

Un milione di licenziamenti, parola di Confindustria nuovo corso a guida Carlo Bonomi, quello che denuncia: «Vedo la politica tutta ripiegata su sé stessa e sui suoi dividendi elettorali». Lui e i suoi soci, invece, sono ripiegati su ben altri dividendi tanto che a nome del padronato italiano, preoccupato per le conseguenze del Covid-19, chiede al governo due anni di esenzione dall’Irap che, guarda caso, è la tassa regionale finalizzata al finanziamento della malconcia sanità pubblica.

Ticino
02.06.2020

di 

Federico Franchini

 

Tagli alla Precicast di Novazzano: secondo quanto appurato da area tre impiegati d’ufficio e 23 interinali sono stati lasciati a casa in queste ore. Dopo la Mikron a metà aprile, ecco un’altra impresa che licenzia dopo aver beneficiato di soldi pubblici. Fondata nel 1970 e specializzata in componenti per l’industria, l'azienda è stata acquisita nel 2018 dal gruppo Georg Fischer, basato a Sciaffusa. Un anno prima la ditta del Mendrisiotto aveva firmato un accordo da 750mila franchi con il Cantone: soldi destinati ad un investimento materiale come previsto dalla Legge per l’innovazione economica (Linn).

 

 


Italia
29.05.2020

di 

Federico Franchini

In Italia, l'emergenza sanitaria ha avuto il merito di rendere più visibili gli invisibili. Ci si è accorti che in fondo alla filiera della frutta e della verdura non solo c'erano braccia, ma donne e uomini. Persone, in gran parte stranieri, che vivono in veri e propri ghetti in condizioni disumane. Senza permessi e senza diritti. Senza la possibilità di muoversi per andare a lavorare liberamente e alla mercé dei caporali. Il fatto, poi, che le misure di confinamento abbiano creato una penuria di braccianti agricoli stagionali, provenienti in particolare da Romania e Bulgaria, ha suscitato un certo allarme. Il rischio era che la verdura e la frutta non potesse essere raccolta. È così che, anche a seguito di una campagna lanciata dal mondo delle associazione e dei sindacati, si è cominciato a parlare di regolamentazione.

Un affare per pochi
26.05.2020

di 

Raffaella Brignoni

Siamo rintanati fra le mura domestiche come milioni di altre persone nel mondo per contenere il contagio. Finiamo l’olio di oliva: che cosa fare?  Smanettiamo in rete e scopriamo il mondo dell’e-commerce: pochi clic e l’ordine è fatto. Gongoliamo quando troviamo il pacco davanti alla porta di casa. Peccato poi scoprire che i corrieri impiegati per soddisfare la nostra richiesta abbiano dovuto lavorare in condizioni estreme e senza le necessarie protezioni contro il coronavirus. Ecco perché serve una regolamentazione.

Movimento per il clima
26.05.2020

di 

Mattia Lento

In un periodo come questo, dove manifestare il dissenso nelle piazze è molto problematico, sembrava impossibile che i giovani per il clima potessero di nuovo incidere nel dibattito pubblico. Eppure ci stanno riuscendo. Per esempio presentando un pacchetto di misure in favore dell’ambiente e per il superamento della crisi economica provocata dal coronavirus.

L'intervista
22.05.2020

di 

Francesco Bonsaver

Superata, si spera, la fase critica dell’emergenza sanitaria, l’argomento principe è la ripartenza economica. Dobbiamo andare a tutta velocità, superando ogni limite, per recuperare quanto perso, come sostiene il padronato? O dovremmo ripartire su basi differenti, orientate alla ridistribuzione della ricchezza e del lavoro, come afferma l’economista Sergio Rossi in questa intervista? 

L'intervista
22.05.2020

di 

Claudio Carrer

 Dopo due mesi di parziale lockdown, la Svizzera è ripartita quasi completamente. In attesa di conoscere gli effetti sull’evoluzione della pandemia delle riaperture scattate lo scorso 11 maggio (che si inizieranno a vedere verso fine mese), area ha stilato una sorta di bilancio di questo periodo molto speciale con il dottor Franco Cavalli, oncologo, ricercatore e attento osservatore della società.

Ticino
22.05.2020

di 

Federico Franchini

Una piazzetta nel nucleo vecchio di Lamone. Due musicisti e un piccolo pubblico: dei bambini che ballano, qualcun altro che applaude dalle finestre e noi, pochi adulti, a debita distanza. A respirare normalità.  Il merito  è di tre persone: Andrea e Luca, i musicisti che formano i Make Plain, e Alberto, che li ha invitati per inserire la scena nel documentario che sta girando. Sono esempi di persone che vivono di cultura, un settore inevitabilmente bloccato dal Covid-19 ma che questo stesso virus ha reso più necessario.

Crisi dell'informazione
22.05.2020

di 

Loris Campetti

Il primo a lasciare la nave ammiraglia (Repubblica) è Enrico Deaglio. Passa appena una decina di giorni e un’altra firma, eccellente, si chiama fuori: Gad Lerner. Ma prima di loro un altro nome importante del giornalismo italiano aveva dato forfait, non dalla nave ammiraglia ma da un’imbarcazione di prestigio della flotta ex Gedi e ora Exor: Lucia Annunziata ha lasciato la direzione di Huffington Post dopo il cambio dell’armatore. «Repubblica è già cambiata, non la riconosco più», dice Gad Lerner dando l'addio.

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Quindicinale di critica sociale e del lavoro

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Venerdì 26 Giugno 2020
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Sindacato Unia

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Claudio Carrer

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Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

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