Soldi e politica
02.12.2022

A Lugano poche (per ora) le transizioni con le criptovalute. Per l'economista Sergio Rossi, si tratta "di una moda pericolosa"

di 

Raffaella Brignoni

 

«Vieni a goderti il primo Crypto-Natale di Lugano!».

 

La città di Lugano, dopo avere stretto il discusso crypto-accordo con El Salvador, promuove ora a tutto spiano il suo Plan ₿.

Dalle parole si è passati ai fatti e si promuove il turismo e lo shopping natalizio con una parabola innovativa: già, perché al McDonald’s, e nel centinaio di esercizi pubblici e commerciali che ha aderito all’iniziativa, non c’è bisogno di avere franchi svizzeri. No, rivoluzione!, a Lugano si può pagare con bitcoin, tether e, non dimentichiamo in Lvga, la moneta di cui si è dotata la città.

A un mese dal lancio dell’azione, sono stati però pochi i cittadini che hanno pagato i propri acquisti in criptovalute. Sarà per timore dopo il fallimento di FTX, una delle piattaforme di trading crypto più diffuse al mondo fino a qualche settimana fa? O per mancanza di dimestichezza con la pecunia tecnologica? Sarà il tempo a dirlo e a confermare o smentire l’ambizione di Lugano di trasformarsi in fulcro europeo delle criptovalute e con quali effetti e conseguenze.

Noi riproponiamo un’intervista fatta lo scorso mese di marzo, e pubblicata nel numero 5 del nostro giornale area, a Sergio Rossi, professore ordinario di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friburgo.

 

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L'editoriale
17.11.2022

di 

Claudio Carrer

Mentre i salari sono stagnanti da anni, le lavoratrici e i lavoratori devono sborsare sempre di più per fare la spesa al supermercato, per bere un caffè al bar, per mangiare una pizza, per fare un viaggio, per pagare luce, acqua ed elettricità e, se non si hanno alternative al mezzo privato, persino per andare a lavorare. E a questo inesorabile rincaro di beni e servizi (che si stima produca un degrado della situazione finanziaria del 20-30% della popolazione), si aggiunge l’assicurazione malattie, i cui premi nel 2023 raggiungeranno livelli mai visti con costi mensili per una famiglia che supereranno per la prima volta i 1.000 franchi. Risultato: nelle tasche dei salariati ci sono sempre meno soldi per vivere. Di fronte a questa situazione e per evitare che decine di migliaia di persone finiscano in povertà s’impongono adeguate misure di carattere sociale e soprattutto, come da mesi chiede il movimento sindacale, aumenti generali delle remunerazioni. Servono insomma salari corretti: una piena compensazione del rincaro a salvaguardia del potere d’acquisto e aumenti salariali reali. Molte intese sin qui sottoscritte da sindacati e datori di lavoro nell’ambito delle trattative salariali di questi mesi vanno nella giusta direzione, ma la situazione non è dappertutto soddisfacente.

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Vendita
01.12.2022

di 

Francesco Bonsaver

«A Coop 559 milioni di utili, ai lavoratori le briciole». Il titolo del volantino sindacale riassume il clima d’insoddisfazione che si respira tra il personale a Coop. Come nel caso di Migros, il secondo datore di lavoro per importanza del Paese non compenserà integralmente il rincaro fissato a 3,3% dall’autorità federale. Il Collettivo ticinese dei lavoratori Coop non si dà per vinto e promette battaglia.

Giustizia fiscale
01.12.2022

di 

Federico Franchini

Oggi, giovedì primo dicembre 2022, il Consiglio nazionale si chinerà sulla modifica costituzionale sull’imposizione speciale dei grandi gruppi di imprese. In accordo con l’Organizzazione della cooperazione e lo sviluppo (Ocse) il tasso d’imposizione delle multinazionali con una cifra d’affari di almeno 750 milioni di euro all’anno verrà fissato al 15%. In questo contesto, ecco che il Consiglio federale propone una nuova scappatoia fiscale: l’imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi. A beneficiarne sarebbero una categoria di imprese – gli armatori e i grandi commercianti di materie prime – che di questi aiuti non hanno certo bisogno. Ecco perché.

Assicurazione malattia
30.11.2022

di 

Raffaella Brignoni

Non c’è problema. E se c’è, è vostro. Non si entra nepppure in materia. E così, in contesto economico decisamente allarmante per molti cittadini, il Consiglio degli Stati questa mattina scorrendo le trattande all’ordine del giorno, è bellamente passato ad altro. La maggioranza borghese dei senatori svizzeri si è rifiutata di discutere il controprogetto indiretto all’iniziativa del Partito socialista per la riduzione dei premi della cassa malati. Quelli che, essendo già  dolori, dal prossimo 1° gennaio rischiano di trasformare il salasso in autentici spasimi per arrivare a fine mese. Non c’è problema?  

 

Lavoro
29.11.2022

di 

Francesco Bonsaver

La Convenzione nazionale mantello (Cnm) dell’edilizia principale che determina i rapporti di lavoro di novantamila lavoratori è garantita per i prossimi quattro anni. L’accordo tra sindacati e delegazione padronale è stato raggiunto nella notte di ieri, «dopo intense discussioni» precisano fonti sindacali. Nel concreto, pare certo che le mobilitazioni degli edili nelle varie regioni del Paese, abbiano influito sull’esito delle trattativeNon ci saranno settimane da 58 ore lavorative, come auspicato dalla Società Svizzera degli impresari costruttori. La flessibilità resterà sostanzialmente invariata al sistema già in vigore. Scongiurato pure il pericolo di vuoto contrattuale. Infine, vi saranno 150 franchi d'aumento per tutti.

Migranti
30.11.2022

di 

Mattia Lento

Il 6 dicembre a Berna si terrà l’Assemblea congressuale della sezione svizzera del Sindacato pensionati italiani (Spi). Si tratta, per i poco avvezzi al contesto sindacale italiano, di una delle federazioni della Cgil, il maggior sindacato italiano. Lo Spi è radicato anche all’estero e Silvana Cappuccio, che sarà presente a Berna, ne è la responsabile. L’abbiamo intervistata a pochi giorni dall’Assemblea.

 

Italia
28.11.2022

di 

Loris Campetti

La frana di Ischia, una delle isole più belle e meta di quel turismo che insieme all’edilizia ha contribuito a salvare le penne all’Italia, è l’ennesima metafora di un paese sommerso dal fango dell’abusivismo, umiliato da una economia predatoria di lavoro e territorio con la subalternità della politica.

Economia
29.11.2022

di 

Silvano Toppi

Se c’è aumento generalizzato dei prezzi (inflazione) il potere d’acquisto diminuisce. Puoi ottenere meno di quanto ottenevi ieri. Per ricuperare il potere d’acquisto bisogna aumentare i salari. Se aumenti i salari aumenti il costo del lavoro e quindi aumenti i prezzi dei prodotti. E allora si commenta, da una parte, quella neoliberista, politica e imprenditoriale, scateni una spirale (pressi/salari)che non giova a nessuno,ammazza l’economia.

Assicurazioni sociali
25.11.2022

di 

Raffaella Brignoni

Dopo i Bitcoin e gli accordi con El Salvador, la guerra in Ucraina, il rincaro dei prezzi al consumo, dei costi energetici e la batosta delle casse malati, ecco un’altra notizia poco “rassicurante”: secondo un recente monitoraggio, in Svizzera un anziano su cinque è povero o a rischio di povertà. Di fatto, 300mila anziani vivono sulla soglia di povertà, mentre altri 46mila si trovano in una situazione che Pro Senectute definisce «senza speranza».

 

Violenza sulle donne
25.11.2022

di 

Raffaella Brignoni

Una donna picchiata, una donna uccisa, una donna violentata. Basta. A partire da oggi, venerdì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e fino al 10 dicembre anche il canton Ticino, il sindacato Unia, Amnesty International e altre associazioni aderiscono alla campagna delle Nazioni unite con una serie di attività per generare una presa di coscienza su un problema di genere che, continuando a divampare, rimane irrisolto. 

E se un giorno non basta, saranno ben “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” quelle che si terranno in Ticino, sull’onda della campagna mondiale, nota anche come “Orange the world”. L’arancione – colore che simboleggia un futuro ottimista, libero da questo tipo di violenza –  vuol essere non un filo conduttore, ma luminoso, che lega le tante iniziative promosse in tutto il mondo. 

 

 

 

Lavoro e sicurezza
25.11.2022

di 

Federico Franchini

Una pausa pranzo da dedicare alla sicurezza sui cantieri. Diversi operai e sindacalisti hanno partecipato oggi, venerdì 25 novembre 2022, al Presidio di protesta organizzato dal sindacato Unia dopo il recente tragico incidente sul lavoro. Chiesti a gran voce più controlli, più prevenzione e basi legali migliori per tutelare gli operai, in un contesto di ritmi di lavoro sempre più serrati e di una corsa ai prezzi sempre più al ribasso.

Sabato 26 novembre
24.11.2022

di 

Claudio Carrer

Aumenti dei salari e delle indennità, più vacanze, pieno riconoscimento del tempo di lavoro e contributi in favore della custodia dei figli. Sono le misure più urgenti e da adottare immediatamente a tutela delle condizioni d’impiego e della salute del personale sanitario, che sabato 26 novembre scenderà in Piazza federale a Berna (cliccare qui per maggiori informazioni ) per lanciare un (ennesimo) grido d’allarme di un settore confrontato con una cronica penuria di personale, che provoca esaurimento, stress, malattie e 300 abbandoni della professione al mese. Di qui anche la necessità di una rapida  attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”, approvata esattamente un anno fa dal 61 per cento del popolo svizzero.

 

Immagini e video della manifestazione

saranno diffusi sul canale Instagram di Unia a partire dalle 14:30

Edilizia
23.11.2022

di 

Mattia Lento

E se davvero si risolvesse tutto, calcisticamente parlando, in zona Cesarini? La prima delle due tornate di trattative straordinarie, i minuti di recupero, tra impresari costruttori e sindacati, che si è tenuta ieri, ha restituito segnali positivi. Ora sembra quantomeno che la società degli imprenditori edili sia davvero pronta a trattare in maniera seria. Sono serviti 15000 operai nelle piazze di tutte le regioni linguistiche della Svizzera per convincerli in parte a desistere rispetto al peggioramento delle condizioni di lavoro degli edili. Forse tra gli impresari costruttori sta prevalendo la linea di chi non vuole andare ai calci di rigore. L’accordo però non è dietro l’angolo. Ci sono state delle aperture, ma per i sindacati non sono ancora sufficienti.

Colletti sporchi
23.11.2022

di 

Federico Franchini

Enrico Crasso, ex dipendente di Credit Suisse e storico gestore dell’immenso patrimonio vaticano è sotto inchiesta in Svizzera. L'inchiesta, aperta nell'agosto 2020 a seguito di una denuncia della Segreteria di Stato del Vaticano, è condotta dal Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). Le ipotesi di reato sono appropriazione indebita e amministrazione infedele.

Vendita
22.11.2022

di 

Francesco Bonsaver

Il gruppo Migros concederà nelle cooperative regionali e le diverse unità aumenti differenziati variabili tra 2 e il 2,8%, di cui una parte sotto forma di buoni merce. I dipendenti perderanno così dall’1.3 allo 0.5% di potere d’acquisto rispetto all’inflazione indicata al 3.3% dall’Indice nazionale dei prezzi al consumo (Ipc) che, ricordiamo, non contempla nei suoi calcoli gli aumenti dei premi assicurazione malattia. Nel gruppo nazionale permangono le differenze regionali, con i salari minimi ticinesi inferiori di cento franchi alla maggioranza delle cooperative.

L'intervista
18.11.2022

di 

Claudio Carrer

La presenza socialista in Consiglio federale non ha più senso, perché di fatto il partito è obbligato a proporre persone che hanno ben poco a che vedere con il programma del partito. Questo, in estrema sintesi, il pensiero dell’ex consigliere nazionale ticinese Franco Cavalli, che in un’ampia intervista rilasciata ad area dice la sua anche sulla questione di genere posta dalla dirigenza e dai parlamentari del PS nell’ambito della successione di Simonetta Sommaruga sul cui operato afferma: «È stata meno peggio di quanto temessi». Cavalli interviene anche sulla “telenovela Mirante” che ha tenuto banco in Ticino per mesi: «Sono sorpreso che esponenti importanti dell’ala destra del si siano tanto spesi per una candidatura che a me era parsa improponibile sin dall’inizio»

Reportage
17.11.2022

di 

Federico Franchini

Il boom delle auto elettriche trascina la ricerca mineraria in Europa. Noi siamo stati in Piemonte dove una società australiana spera di aprire una miniera di cobalto, uno dei metalli indispensabili per produrre le più moderne batterie. Il progetto è ancora in una fase preliminare. Non si vede nulla di concreto, per ora. Ma se siamo qui è perché quanto sta accadendo in questa terra alpina apre tutta una serie d’interrogativi su quella che – non senza contraddizioni – è stata definita “transizione ecologica”.

Lavoro & Giustizia
17.11.2022

di 

Francesco Bonsaver

L’ennesima morte nell’edilizia ticinese riapre numerosi interrogativi sulle cause e i provvedimenti presi per impedirle. La famiglia dell’operaio deceduto denuncia i metodi di lavoro dell’impresa di casseratura per cui lavorava, confermati parzialmente in un video da fonte sindacale. In attesa che la magistratura faccia il suo lavoro, nessuna causa può essere esclusa.


Reportage
27.10.2022

di 

Federico Franchini

La Stalingrado d’Italia è caduta e a Sesto San Giovanni comanda la destra. Questa città di 82.000 abitanti alla periferia nord di Milano, un tempo roccaforte comunista, è lo spaccato di una sinistra che non parla più a una classe operaia sempre più divisa e abbandonata. Ecco il nostro reportage.

Vendita
27.10.2022

di 

Francesco Bonsaver

È risuonata particolarmente forte la voce del padronato nell’aula del Gran Consiglio la scorsa settimana, quando sono state approvate le modifiche alla legge sulle aperture dei negozi, entrata in vigore appena 21 mesi fa. Tre le modifiche proposte dal presidente del partito liberale, Alessandro Speziali, sostenute a spada tratta dal gruppo leghista in Gran Consiglio e dall’ala destra del partito d’ispirazione cristiana. Un fronte unico nel farsi portavoce delle richieste padronali di categoria. La grande distribuzione (Disti) e Federcommercio hanno accolto soddisfatte l’estensione degli orari, delle superfici e dei giorni di apertura. «Sento un tanfo nauseabondo di campagna elettorale» ha rimarcato Paolo Locatelli, segretario del sindacato Ocst. «Uno schiaffo alle lavoratrici e ai lavoratori della vendita», ha sintetizzato Chiara Landi, responsabile Unia Ticino del terziario.

Lavoro & Giustizia
13.10.2022

di 

Francesco Bonsaver

TiSin non è un sindacato e i contratti siglati con l’associazione non sono validi. Col ritiro del ricorso delle ditte coinvolte dalla decisione dell’Ispettorato del lavoro, si chiude la brutta pagina di storia cantonale del tentativo imprenditoriale di evadere la legge sul salario minimo.  Un paio di ditte, Cebi e Plastifil, hanno già minacciato delocalizzazioni e tagli. Conosciamole meglio con Vincenzo Cicero di Unia




Cultura
13.10.2022

di 

Federico Franchini

Oggi Pedro Lenz è uno dei più importanti scrittori svizzeri. Da giovane «ha lasciato la scuola per fare l’apprendista muratore per il desiderio di fare parte della classe lavoratrice e stare tra gli operai». Un mondo, quello dei cantieri, che fa da sfondo al suo ultimo romanzo tradotto in italiano (Primitivo, Gabriele Capelli). In vista della mobilitazione degli operai della costruzione svizzera lo abbiamo intervistato.

Lavoro & Dignità
29.09.2022

di 

Francesco Bonsaver

Edilizia, si va verso lo scontro totale. Fumo nero all’ultima tornata del 16 settembre delle trattative nazionali per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (Cnm) dell’edilizia principale, in scadenza a fine anno. Un contratto che regola i rapporti di lavoro di 91.000 persone e, indirettamente, di altre 210.000 dell’edilizia secondaria. Il padronato vorrebbe abolire gli orari mensili per spalmarli a piacimento sull'anno. Gli operai e sindacati, esattamente l'opposto.


Economia
29.09.2022

di 

Federico Franchini

La osservi un sabato mattina da Piazza Riforma e senti già che ha il tanfo sotto il naso. Lugano è altezzosa, si dà arie, ti guarda storto a te che sei lì, normale, con la felpa col cappuccio e la bicicletta a studiare come un antropologo l’andirivieni della bella gente. Ti guardi attorno ed è una sfilata di cliché: abiti firmati, pellicce, sigari nelle labbra, labbra a canotto e barboncini nani. Poco oltre, sul lungolago, è un vociare di Lamborghini, Ferrarini e tanti altri ini. Alzi lo sguardo ed ecco ville e villini.

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Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Venerdì 18 Novembre 2022
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