Votazione del 29 novembre
04.12.2020

Dick Marty commenta il voto sull’Iniziativa multinazionali responsabili: «Ripetiamo l’errore fatto con le norme antiriciclaggio»; «Keller-Sutter e Cassis scandalosi».

di 

Federico Franchini

L’Iniziativa multinazionali responsabili si è infranta conto lo scoglio dei Cantoni conservatori. Pur ottenendo la maggioranza del voto popolare (50,7%), il testo è stato accettato solo da una minoranza di Cantoni (8,5). L’iniziativa non entrerà quindi in vigore. Di questo risultato e dell’accesa campagna ne abbiamo discusso con l’ex senatore ticinese Dick Marty, copresidente del comitato dell’iniziativa.

Torna su

..
L'editoriale
03.12.2020

di 

Claudio Carrer

«Grande preoccupazione per il pranzo di Natale... preoccupatevi di non farlo in ospedale o magari di non farli mai più i pranzi». È un post su facebook scritto pochi giorni fa dall’infermiera dell’ospedale di Cremona, divenuta il marzo scorso simbolo dello spirito di sacrificio dei sanitari al fronte della lotta al Covid con una fotografia che la ritrae addormentata sulla scrivania stremata alla fine di un turno di lavoro. Sono parole dure, brutali e che le sono costate feroci critiche e insulti. Ma sono parole di verità e necessarie in queste settimane di folli dibattiti su come trascorrere le festività natalizie e di iniziative commerciali fuori luogo in una fase di piena pandemia. Non è tempo di aperitivi, di cenoni, di mercatini, di settimane bianche o di shopping sfrenato. Eppure ci si ostina a non capirlo.

Ultime rubriche

La mano invisibile

Logiche illogiche

di 

Silvano Toppi
Eurovisioni

La Svizzera assente a Bruxelles

di 

Andreas Rieger
Spazio Amnesty

Abbiamo scritto una pagina di storia

di 

Sarah Rusconi
Dolce casa

Frenare l’aumento delle pigioni

di 

Adriano Venuti
Dietro lo specchio

Un’altra economia dopo il Covid

di 

Ferruccio D'Ambrogio
La mano invisibile

Antisindacalismo, minaccia per la democrazia

di 

Silvano Toppi
Votazione del 29 novembre
04.12.2020

di 

Federico Franchini

A come Arancione

Alle finestre, sui balconi o nei giardini: le bandiere arancioni dell’Iniziativa hanno colorato la Svizzera come non mai. Il risultato premia e rattrista le migliaia di volontari di quella che è stata la più grande campagna politica della società civile. Come l’onda viola dello sciopero delle donne anche l’onda arancione non potrà essere ignorata.

Crisi & Società
03.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

Il Ticino, pesantemente colpito dalla pandemia sia per contagi che economicamente, non ha adottato misure economiche a sostegno della popolazione, restando in attesa di veder quel che faceva Berna. Altri cantoni si son già mossi rapidamente. Con l'ordinanza federale sui "casi di rigore, la situazione potrebbe cambiare. «Che nessuno sia lasciato indietro» auspica Giangiorgio Gargantini, segretario regionale di Unia

D10s
03.12.2020

di 

Loris Campetti e Maurizio Matteuzzi

Napoli è Diego Armando Maradona. San Gennaro dei miracoli scioglie il suo sangue, Diego la mano de Dios con i suoi miracoli scalda il sangue nelle vene di un popolo intero, lui stesso si scioglie nel “suo” popolo, quello della Boca e di Caminito così come quello di Mergellina e del carcere minorile di Nisida.

Giusitizia
03.12.2020

di 

Federico Franchini

L'atteso processo di Alieu Kosiah, il cittadino liberiano accusato di crimini di guerra per le molteplici atrocità commesse in Liberia in qualità di comandante di un gruppo armato, è iniziato questa mattina al Tribunale penale federale di Bellinzona (Tpf). Il dibattimento ha però preso il via senza l'assenza di coloro che affermano di essere le vittime delle atrocità commesse nella seconda metà degli anni novanta. Ecco il punto della situazione di un processo che, comunque vada, è già stato definito "storico".

Economia & Società
03.12.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Un colpo mortale». È stata così definita da due consiglieri comunali Ppd di Chiasso, la bocciatura al Nazionale della legge per sgravare le pigioni dei commerci chiusi per pandemia. Chi ha inferto il colpo mortale? Curiosamente, tra la deputazione ticinese dei contrari, troviamo pure il ppd Marco Romano, proveniente proprio dal Mendrisiotto. Intanto in Ticino, si spinge affinché il Cantone adotti delle misure di sostegno alle piccole realtà commerciali sulla scorta di quanto avvenuto in altri cantoni.

Votazione del 29 novembre
26.11.2020

di 

Federico Franchini

Le multinazionali svizzere temono una legislazione forte e vincolante per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani o la protezione dell'ambiente. Lo dimostra la loro ferma opposizione all'Iniziativa multinazionali responsabili: le grandi imprese prediligono i meccanismi volontari che si traducono in semplici rapporti con cui viene autocertificato il loro sforzo in termini sociali e ambientali. Quando poi, come lo fa il testo dell'Iniziativa, si chiede che un tribunale civile elvetico possa giudicare un'impresa svizzera accusata di aver violato i diritti umani all'estero, le organizzazioni mantello dell'economia rispondono che si tratta di un approccio “neocolonialista”. Non bisogna, a loro dire, interferire con la giustizia locale.

Donne e violenza
25.11.2020

di 

Veronica Galster

Oggi, 25 novembre, ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un fenomeno purtroppo ancora molto presente in tutto il mondo e che si manifesta in svariate forme, in tutti i contesti culturali e socioeconomici.

Reportage
23.11.2020

di 

Federico Franchini

La notte tra il 16 e il 17 ottobre diversi attivisti hanno preso possesso dei terreni dell’impresa cementifera Holcim sulla collina del Mormont. L’obiettivo è quello di bloccare l’estensione di una cava che distruggerebbe un’importante zona naturale. Ma l’occupazione è anche un mezzo per concretizzare gli ideali di questi giovani traditi da una politica e un’economia che poco fanno per combattere gli effetti del cambiamento climatico. Siamo andati ad incontrarli.

 

Ombre del passato
19.11.2020

di 

Raffaella Brignoni

 Un’isola solitaria in mezzo all’Europa, la Svizzera. Non proprio. Senza porti sul mare, è riuscita a sbarcare ovunque e a partecipare, dietro alle quinte, a molte vicende della storia internazionale. E pur non avendo colonie, il nostro paese ha guadagnato anche dal modello commerciale, e criminale, legato alla tratta degli schiavi.Lo storico Hans Fässler spiega l’implicazione di imprenditori elvetici in questo traffico.

Lavoro e salute
19.11.2020

di 

Claudio Carrer

Piani di protezione insufficienti, autorità federali e cantonali troppo passive e gravi lacune nell’ambito dei controlli sui luoghi di lavoro per quanto attiene al rispetto delle misure di tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. È in queste condizioni che la Svizzera sta gestendo la seconda violenta ondata della pandemia di coronavirus. Una perizia dimostra come gli ispettorati del lavoro siano sottodotati e non in grado di effettuare i controlli dovuti: dati e analisi.

Ex Ilva
19.11.2020

di 

Loris Campetti

Il gigante, pensando di avere a che fare con una bambina fragile, ha tentato l’affondo: adesso licenzio chi mi critica, e l’ha fatto. Ma la bambina tanto fragile non è, ha indossato il casco giallo e ha bloccato tutto, la sua fabbrica e la sua città.

Elezioni americane
19.11.2020

di 

Martino Mazzonis

Due settimane dopo la chiusura delle urne sappiamo che il presidente Trump si rifiuta di ammettere la sconfitta e rilancia teorie del complotto improbabili. Dopo aver sostenuto per qualche giorno che gli scrutatori avevano manipolato i risultati e respinto gli osservatori del partito repubblicano, la versione è cambiata. Probabilmente per via delle 25 istanze respinte dai tribunali di Michigan, Pennsylvania, Georgia, Arizona contro una ammessa che chiedeva di far entrare un numero più alto di osservatori nei locali della commissione elettorale della Pennsylvania

Giustizia & Società
19.11.2020

di 

Francesco Bonsaver

Più di mille miliardi di franchi. A tanto ammontano i capitali pensionistici dei lavoratori in Svizzera gestiti dai fondi privati del secondo pilastro. Quanti dei nostri soldi delle pensioni finiscono nel commercio di armi? Dati precisi non esistono, essendo il mercato ben poco trasparente. L'iniziativa popolare 'Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico' in votazione il 29 novembre, lanciata dal Gruppo per una Svizzera senza esercito e dai giovani Verdi, si prefigge di rendere illegale qualsiasi forma di sostegno finanziario, compresa l'offerta di credito o l'acquisto di azioni e obbligazioni in una società produttrice di armi. Numerose società svizzeri d'investimento, già oggi lo fanno. Oltre a dimostrare che sia possibile, obbligare invece quei soggetti a cui interessa il solo profitto, è anche una questione di concorrenza leale in un quadro legale eticamente accettabile.

Votazione del 29 novembre
17.11.2020

di 

Federico Franchini

«I fatti sull'iniziativa multinazionali. Per forgiare la vostra opinione leggete il nostro dossier» si legge su un banner pubblicitario che compare a fianco degli articoli sul tema “Multinazionali responsabili» pubblicati online dai vari giornali dell'editore TX Group (ex Tamedia), tra cui Tages Anzeiger, 24heures o Tribune de Genève. Con un click si arriva sul sito en-fait.ch. Di che si tratta? Andiamo a vedere.

Lavoro & Salute
16.11.2020

di 

Francesco Bonsaver

Lockdown si o no? in Svizzera la questione è all’ordine del giorno, vista la recrudescenza del numero dei contagi. La scorsa settimana, una settantina di professori universitari di economia ha invitato il Consiglio federale ad attuare un secondo lockdown. L’Unione svizzera Arti e Mestieri (Usam), l’associazione delle piccole e medie impresa, per bocca del suo presidente Fabio Regazzi ha risposto che un secondo lockdown sarebbe dannoso per l’economia e i posti di lavoro. Anche in Ticino la questione è aperta, sollevata dal sindacato Unia la scorsa settimana. Per tentare di rispondere al quesito dal punto di vista economico, potrebbe esser utile guardare al caso svedese.

Altri sguardi
11.11.2020

di 

Federico Franchini

Professore di antropologia e direttore dell'Istituto di etnologia all'Università di Strasburgo, l'antropologo ticinese Geremia Cometti (in mezzo nella foto) ha lavorato a lungo nelle Ande peruviane. Qui ha studiato la percezione del cambiamento climatico e l'impatto del settore estrattivo sulle comunità indigene andine di lingua quechua. Di passaggio in Ticino, dove è stato ospite con Dick Marty di una serata organizzata da Comundo sull'Iniziativa multinazionali responsabili, lo abbiamo intervistato proprio per cercare di capire meglio il suo lavoro e le relazioni tra quanto osservato in Sudamerica e la Svizzera.

Società
10.11.2020

di 

Francesco Bonsaver

La cultura è cibo per l’anima, si dice. Un’anima che avrebbe tanto bisogno di esser nutrita in questi tempi grami. La comunicazione governativa del limite di cinque persone negli spazi pubblici e privati, pasticciata e dalla parvenza improvvisata, ha generato più dubbi che certezze nella popolazione e molta amarezza nei diretti interessati (qui il comunicato dei Teatri associati scena indipendente).

Lavoro & Sicurezza
10.11.2020

di 

Francesco Bonsaver

«Se non ci sono più infortuni sui cantieri, è solo una questione di fortuna. Perché negli ultimi anni il livello di sicurezza si è notevolmente abbassato, per usare un eufemismo». Parola di Carlo*, profondo conoscitore dell’edilizia cantonale grazie all’esperienza professionale maturata in quarant’anni di lavoro. Carlo ha scritto ad area dopo aver letto l’articolo relativo agli infortuni gravi e letali sui posti di lavoro, «L’inaccettabile morte al lavoro». Lo abbiamo incontrato.

Lavoro e salute
05.11.2020

di 

Veronica Galster

La temevamo ed è arrivata la seconda ondata di contagi, ma cosa ci portiamo dietro dalla prima? Come stanno le lavoratrici e i lavoratori che dopo un’estate relativamente tranquilla, si vedono nuovamente davanti uno scenario poco rassicurante? Come hanno superato la prima ondata e il lockdown? Ne abbiamo discusso con due psicologhe.

Votazione del 29 novembre
05.11.2020

di 

Mattia Lento

L’iniziativa per multinazionali responsabili è nata dalla società civile, è appoggiata dai sindacati e dalle forze politiche progressiste, ma raccoglie ampi consensi anche in altri contesti sociali e politici.    

In questi giorni saremo chiamati a votare per l’iniziativa a favore di multinazionali responsabili. Se vincesse questa iniziativa, le grandi aziende con sede in Svizzera che operano anche all’estero saranno chiamate a rispondere legalmente davanti a un tribunale elvetico di eventuali abusi in materia di diritti umani, lavoro e ambiente. Alcune personalità ci hanno illustrato il punto di vista cristiano, imprenditoriale e borghese di chi è a favore dell’iniziativa.

General Electric-Alstom
05.11.2020

di 

Federico Franchini

Nel 2014, l’americana General Electric (Ge) acquista la divisione energia del gruppo francese Alstom e crea un colosso mondiale del settore energetico. Un’operazione da 14 miliardi di dollari che si è però rivelata catastrofica. A pagarne le conseguenze sono i lavoratori, tra i quali le migliaia di persone impiegate nelle sedi del Canton Argovia.

Clima e ambiente
03.11.2020

di 

Federico Franchini

Un primo passo verso una politica climatica ambiziosa oppure un guscio vuoto, costoso e che nuocerà soprattutto alle fasce più deboli della popolazione: la sinistra parlamentare e gli scioperanti per il clima (così come altri partiti di estrema sinistra) non condividono la stessa visione della Legge sul CO₂. Il referendum lanciato da sinistra ha fatto arrabbiare non poco i rappresentanti politici del Partito socialista e dei Verdi che, in Parlamento, si sono battuti alla ricerca di un compromesso accettabile per una legge che, così come era stata invece disegnata due anni fa, appariva vuota e privata del minimo impatto. area ha deciso di dare voce alle due visioni attraverso un'intervista a due consigliere nazionali. In questo articolo trovate quella a Stéphanie Prezioso (Ensemble à gauche, Ginevra)

Clima e ambiente
03.11.2020

di 

Federico Franchini

Un primo passo verso una politica climatica ambiziosa oppure un guscio vuoto, costoso e che nuocerà soprattutto alle fasce più deboli della popolazione: la sinistra parlamentare e gli scioperanti per il clima (così come altri partiti di estrema sinistra) non condividono la stessa visione della Legge sul CO₂. Il referendum lanciato da sinistra ha fatto arrabbiare non poco i rappresentanti politici del Partito socialista e dei Verdi che, in Parlamento, si sono battuti alla ricerca di un compromesso accettabile per una legge che, così come era stata invece disegnata due anni fa, appariva vuota e privata del minimo impatto. area ha deciso di dare voce alle due visioni attraverso un'intervista a due consigliere nazionali. In questo articolo trovate quella a Greta Gysin (Verdi, Ticino).

 

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 3 Dicembre 2020
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

..
Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019