Lavoro & Dignità
29.09.2022

Dario Cadenazzi, responsabile di Unia Ticino per l'edilizia, spiega le ragioni dell'imminente mobilitazione operaia a difesa del contratto

di 

Francesco Bonsaver

Edilizia, si va verso lo scontro totale. Fumo nero all’ultima tornata del 16 settembre delle trattative nazionali per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (Cnm) dell’edilizia principale, in scadenza a fine anno. Un contratto che regola i rapporti di lavoro di 91.000 persone e, indirettamente, di altre 210.000 dell’edilizia secondaria. Il padronato vorrebbe abolire gli orari mensili per spalmarli a piacimento sull'anno. Gli operai e sindacati, esattamente l'opposto.


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L'editoriale
29.09.2022

di 

Claudio Carrer

Nello sport come in politica, una sconfitta, anche se di strettissima misura, è una sconfitta. E come tale, a dipendenza delle circostanze in cui è maturata e delle sue conseguenze, fa più o meno male. L’innalzamento da 64 a 65 anni dell’età pensionabile delle donne, deciso domenica scorsa con l’approvazione di misura (50,6% di sì) della Riforma AVS 21, è una sconfitta che fa malissimo. Sia al morale delle donne e degli uomini che hanno a cuore la giustizia sociale sia, e soprattutto, alle vittime primarie: le lavoratrici, in particolare quelle che svolgono i mestieri più precari, più duri e peggior retribuiti, cui toccherà ancora una volta pagare l’intera fattura: la decisione di domenica costerà in media a ogni donna 26.000 franchi.

Ultime rubriche

Diario di classe

Il rispetto che meritano le vittime

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Anna Biscossa
Affari nostri

Se ci trattano come bambini

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Serena Tinari
Immigrazione e dintorni

Media italiani diseducativi

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Dino Nardi
La mano invisibile

Sobrietà e fiducia

di 

Silvano Toppi
Economia
29.09.2022

di 

Federico Franchini

La osservi un sabato mattina da Piazza Riforma e senti già che ha il tanfo sotto il naso. Lugano è altezzosa, si dà arie, ti guarda storto a te che sei lì, normale, con la felpa col cappuccio e la bicicletta a studiare come un antropologo l’andirivieni della bella gente. Ti guardi attorno ed è una sfilata di cliché: abiti firmati, pellicce, sigari nelle labbra, labbra a canotto e barboncini nani. Poco oltre, sul lungolago, è un vociare di Lamborghini, Ferrarini e tanti altri ini. Alzi lo sguardo ed ecco ville e villini.

Lavoro & Dignità
29.09.2022

di 

Francesco Bonsaver

A soli due anni dall’entrata in vigore, già si vuole cambiarla. Stiamo parlando della legge ticinese sugli orari di apertura dei negozi che un'iniziativa parlamentare promossa dal Partito liberale si prefigge di modificare, estendo gli orari di commercio fino alle 19, allungare le domeniche di apertura generalizzata senza autorizzazione e infine di raddoppiare il limite di superficie dei negozi autorizzate dalle deroghe di località turistiche ad aprire sette giorni su sette. La scorsa settimana, la Commissione economia e lavoro ha approvato a maggioranza le modifiche proposte dal Plr, che ora passerà all'esame del Gran Consiglio. Interpellata dalla Commissione, Unia aveva bocciato con decisione la proposta di deregolamentare ulteriormente il settore della vendita in Ticino.

Lavoro sporco
22.09.2022

di 

Federico Franchini

Due colossi industriali in parte detenuti dallo Stato italiano, una società bucalettere con sede nella più prestigiosa via di Lugano e una cinquantina di lavoratori sfruttati su un grosso cantiere pubblico in Svizzera romanda: sono questi i protagonisti di uno scandalo tutto abusi e subappalti scoppiato di recente all’aeroporto internazionale di Ginevra. Il cantiere è attualmente sospeso, ma a farne le spese sono soprattutto i lavoratori, vittime due volte di questa situazione: prima per i turni massacranti e per le paghe mal corrisposte, ora perché impossibilitati a lavorare e rispediti nei loro paesi d’origine senza garanzie quanto al loro futuro.

Eguaglianza
21.09.2022

di 

Mattia Lento

«Si faceva l’amore, molto; si parla di combattenti e delle combattenti come fossero asessuati. Il movimento femminista diceva di aver scoperto tutto. Invece qualche esperienza la si era fatta, c’era un discorso di occasioni». A parlare così è una delle partigiane italiane protagoniste del documentario Libere della regista Rossella Schillaci. Un film dove le partigiane raccontano l’esperienza della Resistenza dal punto di vista femminile e le lotte condotte in parallelo per affermare la parità di genere. "Libere" sarà proietato (entrata gratuita) il 23 Settembre alle ore 19.30 presso il Liceo Artistico di Zurigo.

Lavoro & Giustizia
15.09.2022

di 

Claudio Carrer

Manca poco più di una settimana all’importante votazione del 25 settembre sulla controversa riforma AVS 21, il terzo tentativo in meno di 20 anni di convincere il popolo a innalzare da 64 a 65 anni l’età pensionabile delle donne. In attesa del verdetto popolare e dopo una campagna referendaria intensa, area ha intervistato la presidente di Unia Vania Alleva.

Colletti sporchi
15.09.2022

di 

Federico Franchini

Nel 2017, un cittadino svizzero è stato condannato in Italia per aver guidato un'organizzazione di contrabbandieri che ha trasferito illecitamente più di quattro tonnellate d'oro dall'Italia al Ticino. Da parte svizzera, le indagini sono state rapidamente chiuse. Su richiesta dell'Italia, le dogane elvetiche hanno infine confiscato un conto bancario e un appartamento in Engadina.

Energia
15.09.2022

di 

Francesco Bonsaver

Il prezzo stellare dell’energia viene spiegato con la concomitanza di due fattori: lo spegnimento della metà dei reattori francesi per motivi di sicurezza e la chiusura dei rubinetti del gas russo.Ma se in Svizzera l’anno passato, stando alla statistica pubblicata dall’Ufficio federale dell’energia, l’80% dell’elettricità consumata era rinnovabile (68% idroelettrico e circa 11% da fotovoltaico, eolico, biomassa e piccolo idroelettrico), poco più del 18% nucleare e solo uno scarso 2% fossile, come mai i prezzi dell'elettricità stanno aumentando? E perché i cittadini di Zurigo non si vedranno aumentare la bolletta energetica mentre a Lugano crescerà di un terzo?

Altri sguardi
13.09.2022

di 

Federico Franchini

I prigionieri politici che sono stati ospiti del famigerato carcere argentino di Coronda durante gli anni della dittatura hanno deciso di raccontare la loro vita dietro le sbarre. La storia della loro prigionia, pubblicata in Argentina nel 2003, sta ora per uscire in italiano in un libro dal titolo Grand Hotel Coronda (Albatros) e noi ne abbiamo approfittato per parlarne con uno dei coautori.

Fiscalità
08.09.2022

di 

Federico Franchini

Lo scorso mese di febbraio, il popolo svizzero ha detto no all’abolizione della tassa di bollo sull’emissione di capitale proprio. Un risultato senza se e senza ma: il 62,7% dei votanti e tutti i Cantoni tranne Zugo hanno respinto al mittente questo progetto promosso dai partiti di destra e dagli ambienti padronali, in particolare da quello bancario. L’attacco alla fiscalità elvetica non è però finito. Fra qualche giorno infatti si vota sull’abolizione dell’imposta preventiva. In vista di questa votazione vi riproponiamo l’intervista che avevamo fatto qualche mese fa allo storico Sébastien Guex, professore all’Università di Losanna, esperto della storia del segreto bancario elvetico e noto per i suoi contributi in materia di fiscalità e finanze pubbliche.

 

Economia
01.09.2022

di 

Federico Franchini

Sono in Ticino i dipendenti più redditizi di tutta la Svizzera. Quelli che, in media, generano più volume d’affari di tutti. Sono i trader della Dxt Commodities di Lugano. Un nome che, forse, ai più non dice nulla. Eppure questa azienda attiva nel commercio di gas e di elettricità è da qualche anno la più importante di tutto il cantone italofono. Almeno stando ai dati del giornale economico svizzero tedesco Handelszeitung che pubblica annualmente la classifica delle aziende elvetiche con il fatturato più elevato. Una graduatoria che è sempre più dominata dai giganti del commercio di materie prime – Vitol, Glencore, Gunvor, Cargill e Mercuria – e che quest’anno vede la ticinese Dxt Commodities entrare nella prestigiosa top venti. 

AVS 21
01.09.2022

di 

Francesco Bonsaver

Se fosse per chi lavora dietro le vetrine dei lussuosi negozi di via Nassa o nelle fabbriche del Mendrisiotto, l’aumento dell’età di pensionamento delle donne (Avs21) in votazione il prossimo 25 settembre non avrebbe nessuna chance. Sebbene i risultati complessivi non saranno resi pubblici che il 12 settembre dal sindacato, gli exit poll della votazione sui posti di lavoro organizzata da Unia su scala nazionale non lasciano dubbi. La proposta di aumentare da 64 a 65 anni l’età della pensione delle donne sarebbe bocciata con una percentuale bulgara che sfiora il 100 per cento. Un reportage delle votazioni sindacali.

Ecologia
05.09.2022

di 

Mattia Lento

Francesco Bonavia, responsabile del vivaio forestale cantonale del Canton Grigioni a Rodels (nei pressi di Thusis), sta creando una vera e propria banca dei semi. I vivai svizzeri sono diventati fondamentali anche per affrontare il cambiamento climatico sofferto dalle Alpi. Con Bonavia cerchiamo di capirne le ragioni.

Topi
agenda
28.07.2022

di 

Petra DeMarchi

Dal 18 al 21 agosto, nei paesi di Arzo e Meride, la XXII edizione Che basta un colpo di vento per… per non dimenticare chi c’era e chi non c’era, nella piazza della nostra memoria.

Femminismo
27.07.2022

di 

Raffaella Brignoni, da Buenos Aires

Siamo a Buenos Aires e le donne dove sono? Ci ricordiamo le immagini delle sue piazze nel 2015 stracolme di donne al grido di “NiUnaMenos”: il movimento argentino nato contro il femminicidio e la violenza di genere, che ha travalicato le frontiere, fatto letteralmente il giro del mondo, dando impulso alla nascita negli Stati Uniti del gruppo di denuncia degli abusi sessuali #MeToo. Una mobilitazione globale per una storia antica come quella del femminicidio: atto estremo di una catena di violenze costruite su un modello gerarchico e sessista che plasma le relazioni sociali. Una storia che è sudamericana, argentina, ma anche europea, svizzera: proprio di queste settimane è la notizia dell’arresto in Ticino del marito di Doris Leuthard, l’ex consigliera federale, vittima della furia e delle minacce del coniuge.
Ma noi ora siamo a Buenos Aires. Dove sono le madri di Piazza di Maggio, dove è Azucena Villaflor, la donna che ha lottato per sapere la verità sul figlio desaparecido, finendo a sua volta ammazzata per mano dello Stato? Dove sono finite la boliviana Juana Azurduy e la peruviana Micaela Bastidas, le rivoluzionarie che hanno imbracciato le armi per l’indipendenza dai colonizzatori europei? E Julieta Lanteri o Alicia Moreau de Justo, entrambe laureate in medicina, che hanno lottato per il suffragio femminile ottenuto in Argentina, anche grazie a Eva Perón, nel 1947?

Società
19.07.2022

di 

Marco Morosini

Il risultato della Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale (Nupes) alle elezioni legislative del 19 giugno (32 per cento) riporta le sinistre sociali ed ecologiche al centro della vita politica francese. Tuttavia, l'orgoglio di dare nuova vita al nobile aggettivo "popolare" non deve nascondere la realtà: "il popolo" è diventato una minoranza. Oggi, infatti, le classi sono definite sempre più da ciò che consumano, piuttosto che da ciò che producono.

05.07.2022

di 

Mattia Lento

Alcune immagini satellitari messe a disposizione della Nasa ci dicono che abbiamo un problema: sul nostro pianeta non abbiamo ulteriori terre da coltivare, a meno che si decida di intaccare quelle aree che finora abbiamo protetto per ragioni ecologiche. A mostrare queste immagini, al Punto de Encuentro di Zurigo, storico locale della diaspora spagnola, è stato Mauro Balboni durante la recente presentazione del suo secondo libro intitolato Il pianeta dei frigoriferi. Segnali dal futuro del cibo (Scienza express, 2022).

L'intervista
30.06.2022

di 

Claudio Carrer

Tra le 15.000 persone che sabato scorso hanno partecipato alla grande manifestazione dei lavoratori edili a Zurigo, mobilitati nell’ambito dei difficili negoziati per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (Cnm) che giunge a scadenza a fine anno, c’era anche l’ex rettore dell’Università della Svizzera italiana (Usi) Boas Erez. Una presenza molto apprezzata dai lavoratori provenienti dal Ticino, che Erez ha accompagnato anche durante la trasferta in treno. «Sono qui per capire», dichiara il professor Erez al nostro quindicinale area in un’intervista in cui propone interessanti riflessioni sul valore della mobilitazione, della rappresentanza e della democrazia. Questioni per lui centrali anche nell’ottica di una (possibile) discesa in politica, su cui preannuncia una decisione «entro la fine dell’estate».

Il commento
30.06.2022

di 

Francesco Bonsaver

Sul TiSin è forse calato il sipario? Nossignori, è ricorso. I capitani delle industrie firmatarie dell’accordo col finto sindacato, nel tentativo di evitare il salario minimo cantonale, si sono opposti alla sanzione inflitta dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro. Lo confermano ad area fonti degne di fede.

Ricapitoliamo le ultime scene dell’opera buffa ticinese, lasciando a voi gentili lettrici il compito d’indovinare chi abbia incarnato il ruolo del servo imbroglione, del vecchio avaro o del giovane di buona famiglia, le tradizionali macchiette del popolare genere teatrale.

Giovani
30.06.2022

di 

Veronica Galster

Un altro anno scolastico è volto al termine e finiti gli esami sarà tempo per molti giovani di imboccare nuove strade o entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro con alla mano il proprio attestato di fine formazione. Non per tutti però sarà così, ogni anno c’è anche chi boccia gli esami finali e deve affrontare, oltre allo smacco, la preoccupazione di cosa fare in seguito e decidere che strada intraprendere. Per gli apprendisti il tasso di bocciature è piuttosto alto, soprattutto in alcuni settori professionali, e varia da regione a regione. Con un esperto abbiamo cercato di capirne le possibili cause.

Lavoro & Giustizia
23.06.2022

di 

Francesco Bonsaver

I ccl firmati dal sedicente sindacato Tisin con sette imprese giusto in tempo per evitare l'obbligo del salario minimo, sono validi o no? Le autorità cantonali hanno stilato un primo bilancio dei controlli sul rispetto del salario minimo, ma sul caso Tisin, le bocche rimangono cucite. Eppure qualche indizio lascia suppore che la risposta al quesito sia arrivata.

Colletti sporchi
22.06.2022

di 

Federico Franchini

Con le sue «gravi mancanze, irregolarità e imprudenze» ha permesso il riciclaggio di 17,5 milioni di dollari d’origine criminale. Per questo Ferdinando Coda Nunziante, ex membro della Direzione generale della banca luganese Pkb, è stato condannato di recente dal Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). L’ormai ex dirigente bancario è stato ritenuto colpevole di riciclaggio: per questo gli è stata inflitta una pena pecuniaria di 270.000 franchi sospesa per un periodo di prova di due anni. L’informazione è contenuta in un decreto d’accusa datato 23 maggio 2022 ed cresciuto in giudicato. Decreto che area ha potuto consultare e dal quale emergono le responsabilità dell’uomo nella vicenda che ha fatto arrivare in Ticino il denaro sporco della corruzione brasiliana.

22.06.2022

di 

Mattia Lento

Un migrante con la valigia in procinto di salire su un treno, uno stagionale in una buia baracca, muratori alle prese con la costruzione della nuova stazione centrale di Zurigo, militanti di sinistra in corteo nelle strade di Berna. L’immaginario legato alla storia della migrazione novecentesca in Svizzera è fortemente dominato da figure maschili, eppure la ricerca storica degli ultimi anni ci dice che le donne emigrate in Svizzera, durante tutto il Novecento, sono state una parte importante e tutt’altro che passiva del movimento migratorio proveniente soprattutto dal sud dell’Europa. A livello numerico le donne sono state una componente non così minoritaria. Anzi, nel decennio compreso tra il 1945 e il 1955 esse sono state addirittura in maggioranza rispetto agli uomini. Queste donne non erano soltanto mogli al seguito dei propri mariti, ma spesso persone intraprendenti che espatriavano da sole in cerca di lavoro.

povertà
17.06.2022

di 

Raffaella Brignoni

Caccia ai miserabili! Vietato chiedere l’elemosina: un reato punibile pure con la detenzione. La storia della lotta alla mendicità in Svizzera è stantîa: seppur vecchia di secolicontinua imperterrita a perpetuarsi con Cantoni e Comuni – chi più, chi meno – che sfoggiano ordinanze per reprimere il fenomeno. Ora bisogna però fare i conti con una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che condanna le sanzioni sproporzionate che ledono la dignità umana di persone vulnerabili. E il Canton Vaud si trova ora a rivedere la sua legge sull’accattonaggio, perché... “fuorilegge”.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 29 Settembre 2022
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

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