Lavoro & Dignità
Dura presa di posizione di Unia sulla modifica alla legge sugli orari di apertura dei negozi in Ticino

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A soli due anni dall’entrata in vigore, già si vuole cambiarla. Stiamo parlando della legge ticinese sugli orari di apertura dei negozi che un'iniziativa parlamentare promossa dal Partito liberale si prefigge di modificare, estendo gli orari di commercio fino alle 19, allungare le domeniche di apertura generalizzata senza autorizzazione e infine di raddoppiare il limite di superficie dei negozi autorizzate dalle deroghe di località turistiche ad aprire sette giorni su sette. La scorsa settimana, la Commissione economia e lavoro ha approvato a maggioranza le modifiche proposte dal Plr, che ora passerà all'esame del Gran Consiglio. Interpellata dalla Commissione, Unia aveva bocciato con decisione la proposta di deregolamentare ulteriormente il settore della vendita in Ticino.

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29.09.22
Lavoro sporco
Ecco come una società bucalettere di Lugano si è resa responsabile di gravi violazioni a danno di diversi lavoratori attivi all’aeroporto di Ginevra

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Due colossi industriali in parte detenuti dallo Stato italiano, una società bucalettere con sede nella più prestigiosa via di Lugano e una cinquantina di lavoratori sfruttati su un grosso cantiere pubblico in Svizzera romanda: sono questi i protagonisti di uno scandalo tutto abusi e subappalti scoppiato di recente all’aeroporto internazionale di Ginevra. Il cantiere è attualmente sospeso, ma a farne le spese sono soprattutto i lavoratori, vittime due volte di questa situazione: prima per i turni massacranti e per le paghe mal corrisposte, ora perché impossibilitati a lavorare e rispediti nei loro paesi d’origine senza garanzie quanto al loro futuro.

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22.09.22
Eguaglianza

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«Si faceva l’amore, molto; si parla di combattenti e delle combattenti come fossero asessuati. Il movimento femminista diceva di aver scoperto tutto. Invece qualche esperienza la si era fatta, c’era un discorso di occasioni». A parlare così è una delle partigiane italiane protagoniste del documentario Libere della regista Rossella Schillaci. Un film dove le partigiane raccontano l’esperienza della Resistenza dal punto di vista femminile e le lotte condotte in parallelo per affermare la parità di genere. "Libere" sarà proietato (entrata gratuita) il 23 Settembre alle ore 19.30 presso il Liceo Artistico di Zurigo.

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21.09.22
Lavoro & Giustizia

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Manca poco più di una settimana all’importante votazione del 25 settembre sulla controversa riforma AVS 21, il terzo tentativo in meno di 20 anni di convincere il popolo a innalzare da 64 a 65 anni l’età pensionabile delle donne. In attesa del verdetto popolare e dopo una campagna referendaria intensa, area ha intervistato la presidente di Unia Vania Alleva.

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15.09.22
Colletti sporchi

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Nel 2017, un cittadino svizzero è stato condannato in Italia per aver guidato un'organizzazione di contrabbandieri che ha trasferito illecitamente più di quattro tonnellate d'oro dall'Italia al Ticino. Da parte svizzera, le indagini sono state rapidamente chiuse. Su richiesta dell'Italia, le dogane elvetiche hanno infine confiscato un conto bancario e un appartamento in Engadina.

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15.09.22
Energia

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Il prezzo stellare dell’energia viene spiegato con la concomitanza di due fattori: lo spegnimento della metà dei reattori francesi per motivi di sicurezza e la chiusura dei rubinetti del gas russo.Ma se in Svizzera l’anno passato, stando alla statistica pubblicata dall’Ufficio federale dell’energia, l’80% dell’elettricità consumata era rinnovabile (68% idroelettrico e circa 11% da fotovoltaico, eolico, biomassa e piccolo idroelettrico), poco più del 18% nucleare e solo uno scarso 2% fossile, come mai i prezzi dell'elettricità stanno aumentando? E perché i cittadini di Zurigo non si vedranno aumentare la bolletta energetica mentre a Lugano crescerà di un terzo?

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15.09.22
Altri sguardi

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I prigionieri politici che sono stati ospiti del famigerato carcere argentino di Coronda durante gli anni della dittatura hanno deciso di raccontare la loro vita dietro le sbarre. La storia della loro prigionia, pubblicata in Argentina nel 2003, sta ora per uscire in italiano in un libro dal titolo Grand Hotel Coronda (Albatros) e noi ne abbiamo approfittato per parlarne con uno dei coautori.

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13.09.22
Fiscalità

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Lo scorso mese di febbraio, il popolo svizzero ha detto no all’abolizione della tassa di bollo sull’emissione di capitale proprio. Un risultato senza se e senza ma: il 62,7% dei votanti e tutti i Cantoni tranne Zugo hanno respinto al mittente questo progetto promosso dai partiti di destra e dagli ambienti padronali, in particolare da quello bancario. L’attacco alla fiscalità elvetica non è però finito. Fra qualche giorno infatti si vota sull’abolizione dell’imposta preventiva. In vista di questa votazione vi riproponiamo l’intervista che avevamo fatto qualche mese fa allo storico Sébastien Guex, professore all’Università di Losanna, esperto della storia del segreto bancario elvetico e noto per i suoi contributi in materia di fiscalità e finanze pubbliche.

 

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08.09.22
Economia

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Sono in Ticino i dipendenti più redditizi di tutta la Svizzera. Quelli che, in media, generano più volume d’affari di tutti. Sono i trader della Dxt Commodities di Lugano. Un nome che, forse, ai più non dice nulla. Eppure questa azienda attiva nel commercio di gas e di elettricità è da qualche anno la più importante di tutto il cantone italofono. Almeno stando ai dati del giornale economico svizzero tedesco Handelszeitung che pubblica annualmente la classifica delle aziende elvetiche con il fatturato più elevato. Una graduatoria che è sempre più dominata dai giganti del commercio di materie prime – Vitol, Glencore, Gunvor, Cargill e Mercuria – e che quest’anno vede la ticinese Dxt Commodities entrare nella prestigiosa top venti. 

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01.09.22
AVS 21

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Se fosse per chi lavora dietro le vetrine dei lussuosi negozi di via Nassa o nelle fabbriche del Mendrisiotto, l’aumento dell’età di pensionamento delle donne (Avs21) in votazione il prossimo 25 settembre non avrebbe nessuna chance. Sebbene i risultati complessivi non saranno resi pubblici che il 12 settembre dal sindacato, gli exit poll della votazione sui posti di lavoro organizzata da Unia su scala nazionale non lasciano dubbi. La proposta di aumentare da 64 a 65 anni l’età della pensione delle donne sarebbe bocciata con una percentuale bulgara che sfiora il 100 per cento. Un reportage delle votazioni sindacali.

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01.09.22