Violenza sulle donne
Una campagna cantonale lunga 16 giorni e forte di azioni di attivismo contro la violenza di genere, che tocca l'Iran quanto il Ticino: "Un fenomeno mondiale che va combattuto"

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Una donna picchiata, una donna uccisa, una donna violentata. Basta. A partire da oggi, venerdì 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e fino al 10 dicembre anche il canton Ticino, il sindacato Unia, Amnesty International e altre associazioni aderiscono alla campagna delle Nazioni unite con una serie di attività per generare una presa di coscienza su un problema di genere che, continuando a divampare, rimane irrisolto. 

E se un giorno non basta, saranno ben “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” quelle che si terranno in Ticino, sull’onda della campagna mondiale, nota anche come “Orange the world”. L’arancione – colore che simboleggia un futuro ottimista, libero da questo tipo di violenza –  vuol essere non un filo conduttore, ma luminoso, che lega le tante iniziative promosse in tutto il mondo. 

 

 

 

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25.11.22
Lavoro e sicurezza
La denuncia di Unia al presidio a Bellinzona contro gli incidenti sui cantieri

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Una pausa pranzo da dedicare alla sicurezza sui cantieri. Diversi operai e sindacalisti hanno partecipato oggi, venerdì 25 novembre 2022, al Presidio di protesta organizzato dal sindacato Unia dopo il recente tragico incidente sul lavoro. Chiesti a gran voce più controlli, più prevenzione e basi legali migliori per tutelare gli operai, in un contesto di ritmi di lavoro sempre più serrati e di una corsa ai prezzi sempre più al ribasso.

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25.11.22
Sabato 26 novembre

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Aumenti dei salari e delle indennità, più vacanze, pieno riconoscimento del tempo di lavoro e contributi in favore della custodia dei figli. Sono le misure più urgenti e da adottare immediatamente a tutela delle condizioni d’impiego e della salute del personale sanitario, che sabato 26 novembre scenderà in Piazza federale a Berna (cliccare qui per maggiori informazioni ) per lanciare un (ennesimo) grido d’allarme di un settore confrontato con una cronica penuria di personale, che provoca esaurimento, stress, malattie e 300 abbandoni della professione al mese. Di qui anche la necessità di una rapida  attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”, approvata esattamente un anno fa dal 61 per cento del popolo svizzero.

 

Immagini e video della manifestazione

saranno diffusi sul canale Instagram di Unia a partire dalle 14:30

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24.11.22
Edilizia

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E se davvero si risolvesse tutto, calcisticamente parlando, in zona Cesarini? La prima delle due tornate di trattative straordinarie, i minuti di recupero, tra impresari costruttori e sindacati, che si è tenuta ieri, ha restituito segnali positivi. Ora sembra quantomeno che la società degli imprenditori edili sia davvero pronta a trattare in maniera seria. Sono serviti 15000 operai nelle piazze di tutte le regioni linguistiche della Svizzera per convincerli in parte a desistere rispetto al peggioramento delle condizioni di lavoro degli edili. Forse tra gli impresari costruttori sta prevalendo la linea di chi non vuole andare ai calci di rigore. L’accordo però non è dietro l’angolo. Ci sono state delle aperture, ma per i sindacati non sono ancora sufficienti.

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23.11.22
Colletti sporchi

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Enrico Crasso, ex dipendente di Credit Suisse e storico gestore dell’immenso patrimonio vaticano è sotto inchiesta in Svizzera. L'inchiesta, aperta nell'agosto 2020 a seguito di una denuncia della Segreteria di Stato del Vaticano, è condotta dal Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). Le ipotesi di reato sono appropriazione indebita e amministrazione infedele.

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23.11.22
Vendita

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Il gruppo Migros concederà nelle cooperative regionali e le diverse unità aumenti differenziati variabili tra 2 e il 2,8%, di cui una parte sotto forma di buoni merce. I dipendenti perderanno così dall’1.3 allo 0.5% di potere d’acquisto rispetto all’inflazione indicata al 3.3% dall’Indice nazionale dei prezzi al consumo (Ipc) che, ricordiamo, non contempla nei suoi calcoli gli aumenti dei premi assicurazione malattia. Nel gruppo nazionale permangono le differenze regionali, con i salari minimi ticinesi inferiori di cento franchi alla maggioranza delle cooperative.

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22.11.22
L'intervista

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La presenza socialista in Consiglio federale non ha più senso, perché di fatto il partito è obbligato a proporre persone che hanno ben poco a che vedere con il programma del partito. Questo, in estrema sintesi, il pensiero dell’ex consigliere nazionale ticinese Franco Cavalli, che in un’ampia intervista rilasciata ad area dice la sua anche sulla questione di genere posta dalla dirigenza e dai parlamentari del PS nell’ambito della successione di Simonetta Sommaruga sul cui operato afferma: «È stata meno peggio di quanto temessi». Cavalli interviene anche sulla “telenovela Mirante” che ha tenuto banco in Ticino per mesi: «Sono sorpreso che esponenti importanti dell’ala destra del si siano tanto spesi per una candidatura che a me era parsa improponibile sin dall’inizio»

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18.11.22
Reportage

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Il boom delle auto elettriche trascina la ricerca mineraria in Europa. Noi siamo stati in Piemonte dove una società australiana spera di aprire una miniera di cobalto, uno dei metalli indispensabili per produrre le più moderne batterie. Il progetto è ancora in una fase preliminare. Non si vede nulla di concreto, per ora. Ma se siamo qui è perché quanto sta accadendo in questa terra alpina apre tutta una serie d’interrogativi su quella che – non senza contraddizioni – è stata definita “transizione ecologica”.

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17.11.22
Lavoro & Giustizia

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L’ennesima morte nell’edilizia ticinese riapre numerosi interrogativi sulle cause e i provvedimenti presi per impedirle. La famiglia dell’operaio deceduto denuncia i metodi di lavoro dell’impresa di casseratura per cui lavorava, confermati parzialmente in un video da fonte sindacale. In attesa che la magistratura faccia il suo lavoro, nessuna causa può essere esclusa.


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17.11.22
Reportage

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La Stalingrado d’Italia è caduta e a Sesto San Giovanni comanda la destra. Questa città di 82.000 abitanti alla periferia nord di Milano, un tempo roccaforte comunista, è lo spaccato di una sinistra che non parla più a una classe operaia sempre più divisa e abbandonata. Ecco il nostro reportage.

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27.10.22