L'editoriale
Più si è poveri più ci s’infetta
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La pandemia di coronavirus colpisce duramente soprattutto le persone anziane, per la loro fragilità fisica ma anche per non essere protette a sufficienza dalle blande e sempre tardive misure a difesa della salute pubblica sin qui adottate da Cantoni e Confederazione: tant’è che ci è voluta la cosiddetta “variante inglese” del virus per convincere il Consiglio federale a decretare finalmente l’obbligo di home office e le attuali chiusure di ristoranti e commerci, che gli esperti e la logica suggerivano già sin dall’autunno. A pagare un prezzo maggiorato per le scelte scellerate dei governi sono anche le persone povere o che vivono in condizioni socioeconomiche precarie. A rivelarlo è un interessante studio scientifico degli ospedali universitari di Ginevra e del Politecnico di Losanna.

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21.01.21
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L'ultima edizione

21 Gennaio 2021
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Ultime rubriche

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Crisi & Società
Dopo la decisione di ieri di Berna di stanziare altri 2.5 miliardi, come si comporterà il Ticino? Verserà in base ai 75 milioni già stanziati o anticiperà il nuovo importo?

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Casi di rigore, il Consiglio federale ha raddoppiato ieri 27 gennaio l’importo a disposizione, che ora sale a 5 miliardi di franchi. Il governo ha preso atto di quanto tutti andavano dicendo: i soldi finora stanziati erano insufficienti. Meglio tardi che mai, si dirà. Anche se in realtà per i diretti interessati, rischia di essere tardi. Come si comporterà ora il Ticino? Dopo aver passato mesi ad esser certo che fosse la Confederazione ad assumersi i costi, il Consiglio di Stato dovrà ora decidere se esaudire le richieste dei casi di rigore coi 75 milioni attualmente stanziati oppure anticipare l'intero montante che arriverà da Berna solo tra un paio di mesi. I diretti interessati, ascoltati da area, ne hanno urgente bisogno. Ne va della loro sopravvivenza e dei relativi posti di lavoro.

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28.01.21..
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Commercio bellico
L’Azerbaigian ha utilizzato armi dotate di motori prodotti dalla Faulhaber Minimotor di Croglio. Niente d’illegale, ma per gli antimilitaristi servono criteri d’esportazione più severi

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Ad inizio dicembre, il sito armeno Hetq ha reso pubblico che un motore elettrico “made in Switzerland” è stato trovato nei resti di un drone Harop che l’esercito azero aveva usato nella guerra per il controllo del Nagorno-Karabakh. Un conflitto che, in poche settimane, ha causato almeno 5.000 morti e un esodo massiccio della popolazione armena. Approfondita dalla Srf e dalla Woz, la vicenda ha portato le attenzioni verso una discreta industria ticinese.

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27.01.21..
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scuola
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Dopo il primo lockdown in tutto il mondo ci si è resi conto che la chiusura prolungata delle scuole aveva avuto delle conseguente estremamente negative sugli alunni, nonostante ciò c’è però ancora chi ne chiede nuovamente la chiusura. Di poche settimane fa lo studio dell’Eth di Zurigo, che dimostrerebbe come la mobilità si riduce considerevolmente quando bambini e ragazzi non vanno a scuola, notizia che, unita alla presenza di casi positivi alle nuove varianti di Covid-19 (inglese e sudafricana) tra gli allievi di alcune scuole in Svizzera, ha riacceso il dibattito. Per ora il Consiglio federale, sulla base delle raccomandazioni della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (Cdpe) e della Swiss National Covid-19 Science Task Force, ha deciso di mantenere la scuola in presenza.
Quali sono le conseguenze di una chiusura generalizzata delle scuole? area ne ha discusso con Fabio Camponovo, già docente liceale ed esperto della scuola media ticinese, ora docente di didattica all’università di Friburgo e presidente del Movimento della Scuola.

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26.01.21
Uscire dalla crisi
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«L'occupazione del Congresso negli Stati Uniti da parte dei sostenitori di Trump è il risultato delle politiche scellerate liberiste degli ultimi decenni». La capacità di leggere l'attualità stringente, inserendola nelle dinamiche storiche, è una delle opportunità offerte nell'ascoltare o leggere Christian Marazzi, economista e ricercatore sociale attualmente docente alla Supsi, con un passato in diverse università svizzere e internazionali e autore di numerosi saggi. E allora, leggiamo insieme con lui l'attualità pandemica nel mondo e in Svizzera, le sue ricadute sulla popolazione e le scelte dei governanti per superare le difficoltà.
 

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21.01.21
Lavoro & Giustizia
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Il rifiuto padronale di concedere il prepensionamento ai falegnami ha fatto saltare l'accordo sul rinnovo del Contratto collettivo di lavoro. Le responsabilità e le conseguenze di un vuoto contrattuale in un settore da tempo sotto pressione. Senza regole, la concorrenza leale tra imprese non sarà garantita e i lavoratori pagheranno il prezzo più alto. Oltre a una prevedibile crescita della pressione sul mercato cantonale delle ditte estere, anche l'assunzione oggi fortemente limitata di interinali, potrà diventare la regola per abbassare i costi della manodopera. Un falegname qualificato, col ccl, aveva garantita una retribuzione annuale minima di poco superiore ai 65mila franchi. La stessa persona, guadagnerà da interinale 12'500 franchi in meno. 

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21.01.21
Parità
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Negli ultimi 16 anni il 27 per cento dei ricorsi al Tribunale federale (Tf) per violazione della legge sulla parità salariale (LPar) sono stati accolti, questo il risultato di uno studio commissionato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo che ha analizzato 81 sentenze pronunciate tra il 2004 e il 2019.

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21.01.21
Lavoro & Sicurezza
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Otto gennaio 2021, un operaio è deceduto al lavoro. È il primo incidente fatale sul lavoro di quest'anno, che va ad aggiungersi alla triste lunga lista degli ultimi anni. Aveva 54 anni e stava lavorando nel cantiere dell'ex Hotel du Lac di Paradiso. In vista della demolizione dello stabile, l'operaio stava svuotando al piano terra il materiale sgomberato ai piani superiori da altri operai attraverso il vano ascensore. È notizia di ieri (Rsi), che un secondo operaio è indagato per quei fatti. Vi è da chiedersi perché due squadre di operai stessero lavorando contemporaneamente, con una squadra sopra a buttar materiale mentre l'altra era sotto a raccoglierlo. Che vi fosse una certa fretta in quel cantiere è molto probabile, dato che quasi tutti i cantieri dell'impresa per cui l’operaio deceduto lavorava, erano chiusi per le ferie natalizie fino a lunedì 11 gennaio.

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14.01.21
Colletti sporchi
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Ginevra, luogo simbolo del commercio mondiale di materie prime. Un'attività ad alto rischio. Anche perché, per ottenere le concessioni, i giganti minerari e del trading devono bussare alle porte giuste. Porte che, spesso, in Paesi dove la corruzione è la regola più che l'eccezione, vanno oliate per bene. È quindi simbolico il fatto che, proprio a Ginevra, si è aperto questa settimana uno dei più importanti processi per corruzione legato al mondo opaco delle commodities.

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11.01.21
Lavoro & Salute
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La situazione nell’alberghiero e ristorazione è disperata, sono urgenti contributi a fondo perso, da versare immediatamente alle imprese di tutta la Svizzera. È l’inedito appello congiunto lanciato da sindacati (Unia e Syna) e padronato con le sue associazioni di riferimento GastroSuisse, Hotel & Gastro Union e HotellerieSuisse. «Con questo appello abbiamo voluto lanciare un segnale chiaro e unitario dei partner sociali all’indirizzo del Consiglio Federale» spiega Vania Alleva, presidente nazionale del sindacato Unia. «Se non vengono stanziati immediatamente dei contributi al settore, rischiamo di veder sparire molte aziende e migliaia di posti di lavoro».

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08.01.21
Lavoro & Salute
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Il sindacato Unia chiede una via d’uscita solidale dalla crisi sociale e sanitaria e lancia un appello alla politica e alle autorità ad agire finalmente «con decisione», prendendo «immediatamente tutte le misure necessarie al contenimento della pandemia» e facendo in modo «che non siano i lavoratori e le persone socialmente svantaggiate a pagare il conto della crisi», si legge in una presa di posizione del Comitato centrale in cui si formulano sette rivendicazioni. In attesa delle prossime decisioni del Consiglio federale, che dovrebbero giungere in concomitanza con l’uscita di questo giornale, area ha sentito la presidente nazionale di Unia Vania Alleva.

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21.12.20
La vignetta
© Vauro

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