L'editoriale
Il lavoro delle donne
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La Svizzera si sta risvegliando: le riaperture di negozi, bar, ristoranti, palestre scattate lo scorso 11 maggio hanno riacceso la voglia di “normalità” della gente dopo due mesi di semi-quarantena. Ma, come era prevedibile, la fretta del Consiglio federale e i suoi cedimenti di fronte alle pretese del padronato per una rapida ripresa delle attività economiche sta producendo false certezze e comportamenti scriteriati, soprattutto negli ambiti del commercio, della gastronomia e dei trasporti. Con tutto quello che ciò può comportare per la salute della popolazione, in particolare delle lavoratrici e dei lavoratori al fronte, che non si trovano al supermercato, dietro il bancone di un bar o alla guida di un bus per piacere ma per il bisogno di sfamare una famiglia. E a pagare il prezzo più alto, come in tutti gli ambiti di questa crisi, sono le classi sociali più fragili e le donne in particolare: l’osservazione della realtà e le previsioni economiche per i prossimi mesi lo confermano. 

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22.05.20
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L'ultima edizione

22 Maggio 2020
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Ultime rubriche

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Italia
Per l'esperto Fabio Ciconte la regolarizzazione dei braccianti è solo un punto di partenza per combattere lo sfruttamento nell'agricoltura italiana

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In Italia, l'emergenza sanitaria ha avuto il merito di rendere più visibili gli invisibili. Ci si è accorti che in fondo alla filiera della frutta e della verdura non solo c'erano braccia, ma donne e uomini. Persone, in gran parte stranieri, che vivono in veri e propri ghetti in condizioni disumane. Senza permessi e senza diritti. Senza la possibilità di muoversi per andare a lavorare liberamente e alla mercé dei caporali. Il fatto, poi, che le misure di confinamento abbiano creato una penuria di braccianti agricoli stagionali, provenienti in particolare da Romania e Bulgaria, ha suscitato un certo allarme. Il rischio era che la verdura e la frutta non potesse essere raccolta. È così che, anche a seguito di una campagna lanciata dal mondo delle associazione e dei sindacati, si è cominciato a parlare di regolamentazione.

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29.05.20..
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Un affare per pochi
Le piattaforme dell’e-commerce vanno regolamentate. Unia vede il rischio di “uberizzazione” e chiede tutele legali e sanitarie per il personale della logistica, colonna portante del sistema

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Siamo rintanati fra le mura domestiche come milioni di altre persone nel mondo per contenere il contagio. Finiamo l’olio di oliva: che cosa fare?  Smanettiamo in rete e scopriamo il mondo dell’e-commerce: pochi clic e l’ordine è fatto. Gongoliamo quando troviamo il pacco davanti alla porta di casa. Peccato poi scoprire che i corrieri impiegati per soddisfare la nostra richiesta abbiano dovuto lavorare in condizioni estreme e senza le necessarie protezioni contro il coronavirus. Ecco perché serve una regolamentazione.

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26.05.20..

Dossier

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Movimento per il clima
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In un periodo come questo, dove manifestare il dissenso nelle piazze è molto problematico, sembrava impossibile che i giovani per il clima potessero di nuovo incidere nel dibattito pubblico. Eppure ci stanno riuscendo. Per esempio presentando un pacchetto di misure in favore dell’ambiente e per il superamento della crisi economica provocata dal coronavirus.

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26.05.20
L'intervista
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Superata, si spera, la fase critica dell’emergenza sanitaria, l’argomento principe è la ripartenza economica. Dobbiamo andare a tutta velocità, superando ogni limite, per recuperare quanto perso, come sostiene il padronato? O dovremmo ripartire su basi differenti, orientate alla ridistribuzione della ricchezza e del lavoro, come afferma l’economista Sergio Rossi in questa intervista? 

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22.05.20
L'intervista
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 Dopo due mesi di parziale lockdown, la Svizzera è ripartita quasi completamente. In attesa di conoscere gli effetti sull’evoluzione della pandemia delle riaperture scattate lo scorso 11 maggio (che si inizieranno a vedere verso fine mese), area ha stilato una sorta di bilancio di questo periodo molto speciale con il dottor Franco Cavalli, oncologo, ricercatore e attento osservatore della società.

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22.05.20
Ticino
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Una piazzetta nel nucleo vecchio di Lamone. Due musicisti e un piccolo pubblico: dei bambini che ballano, qualcun altro che applaude dalle finestre e noi, pochi adulti, a debita distanza. A respirare normalità.  Il merito  è di tre persone: Andrea e Luca, i musicisti che formano i Make Plain, e Alberto, che li ha invitati per inserire la scena nel documentario che sta girando. Sono esempi di persone che vivono di cultura, un settore inevitabilmente bloccato dal Covid-19 ma che questo stesso virus ha reso più necessario.

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22.05.20
Crisi dell'informazione
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Il primo a lasciare la nave ammiraglia (Repubblica) è Enrico Deaglio. Passa appena una decina di giorni e un’altra firma, eccellente, si chiama fuori: Gad Lerner. Ma prima di loro un altro nome importante del giornalismo italiano aveva dato forfait, non dalla nave ammiraglia ma da un’imbarcazione di prestigio della flotta ex Gedi e ora Exor: Lucia Annunziata ha lasciato la direzione di Huffington Post dopo il cambio dell’armatore. «Repubblica è già cambiata, non la riconosco più», dice Gad Lerner dando l'addio.

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22.05.20
Socialità
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Le immagini delle migliaia di persone a Ginevra e Zurigo in coda alla distribuzione del cibo, hanno portato alla luce la fragile precarietà in cui versa una parte significativa della società in Svizzera. E in Ticino, dove nel 2018, il 30.4% della popolazione (quasi un’economia domestica su tre), non era in grado di far fronte a 2’500 franchi di spesa imprevista, come ha colpito la crisi da Coronavirus? area è andata lo scorso giovedì al padiglione Conza di Lugano, dove l’associazione Amici della vita distribuisce settimanalmente cibo, vestiti, giocattoli e oggetti casalinghi alle persone.

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20.05.20
Emergenza climatica
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Oggi, 15 maggio, le piazze e le strade del Paese si sarebbero dovute riempire di migliaia di partecipanti alla mobilitazione nazionale a favore del clima: lo Sciopero per il Futuro. Impossibilitati a scendere in piazza a causa del virus, i promotori ticinesi della manifestazione propongono oggi una diretta radio web della durata di 12 ore, su Radio Futuro a partire dalle ore 9. Un futuro rispettoso dell’ambiente che in realtà già esiste,  anche a livello regionale. Ne sono un esempio le produzioni già in commercio realizzate da due ditte ticinesi, Oekraft e Caminada Energy Technologies, la cui utilità è stata riconosciuta dalla Fondazione Svizzera per il Clima, che ne sosterrà finanziamente l'attività.

 

 

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15.05.20
Il caso
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Duferco, la multinazionale dell'acciaio basata in Lussemburgo, ma con radici e centro d'interessi in Ticino, ha ricevuto 211 milioni di aiuti di stato illegali da parte delle autorità della Vallonia. Denaro pubblico che ora dovrà essere restituito al Belgio. Questo a seguito di una recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.

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14.05.20
La vignetta

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