L'editoriale
Così hanno deciso i maschi e i ricchi

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Nello sport come in politica, una sconfitta, anche se di strettissima misura, è una sconfitta. E come tale, a dipendenza delle circostanze in cui è maturata e delle sue conseguenze, fa più o meno male. L’innalzamento da 64 a 65 anni dell’età pensionabile delle donne, deciso domenica scorsa con l’approvazione di misura (50,6% di sì) della Riforma AVS 21, è una sconfitta che fa malissimo. Sia al morale delle donne e degli uomini che hanno a cuore la giustizia sociale sia, e soprattutto, alle vittime primarie: le lavoratrici, in particolare quelle che svolgono i mestieri più precari, più duri e peggior retribuiti, cui toccherà ancora una volta pagare l’intera fattura: la decisione di domenica costerà in media a ogni donna 26.000 franchi.

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29.09.22

L'ultima edizione

29 Settembre 2022

Ultime rubriche

Lavoro & Dignità
Dario Cadenazzi, responsabile di Unia Ticino per l'edilizia, spiega le ragioni dell'imminente mobilitazione operaia a difesa del contratto

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Edilizia, si va verso lo scontro totale. Fumo nero all’ultima tornata del 16 settembre delle trattative nazionali per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (Cnm) dell’edilizia principale, in scadenza a fine anno. Un contratto che regola i rapporti di lavoro di 91.000 persone e, indirettamente, di altre 210.000 dell’edilizia secondaria. Il padronato vorrebbe abolire gli orari mensili per spalmarli a piacimento sull'anno. Gli operai e sindacati, esattamente l'opposto.


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29.09.22
Economia
Secondo uno studio la Città sul Ceresio è uno dei luoghi del mondo che nel 2022 ha visto aumentare maggiormente la presenza di super ricchi

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La osservi un sabato mattina da Piazza Riforma e senti già che ha il tanfo sotto il naso. Lugano è altezzosa, si dà arie, ti guarda storto a te che sei lì, normale, con la felpa col cappuccio e la bicicletta a studiare come un antropologo l’andirivieni della bella gente. Ti guardi attorno ed è una sfilata di cliché: abiti firmati, pellicce, sigari nelle labbra, labbra a canotto e barboncini nani. Poco oltre, sul lungolago, è un vociare di Lamborghini, Ferrarini e tanti altri ini. Alzi lo sguardo ed ecco ville e villini.

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29.09.22
Lavoro & Dignità

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A soli due anni dall’entrata in vigore, già si vuole cambiarla. Stiamo parlando della legge ticinese sugli orari di apertura dei negozi che un'iniziativa parlamentare promossa dal Partito liberale si prefigge di modificare, estendo gli orari di commercio fino alle 19, allungare le domeniche di apertura generalizzata senza autorizzazione e infine di raddoppiare il limite di superficie dei negozi autorizzate dalle deroghe di località turistiche ad aprire sette giorni su sette. La scorsa settimana, la Commissione economia e lavoro ha approvato a maggioranza le modifiche proposte dal Plr, che ora passerà all'esame del Gran Consiglio. Interpellata dalla Commissione, Unia aveva bocciato con decisione la proposta di deregolamentare ulteriormente il settore della vendita in Ticino.

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29.09.22
Lavoro sporco

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Due colossi industriali in parte detenuti dallo Stato italiano, una società bucalettere con sede nella più prestigiosa via di Lugano e una cinquantina di lavoratori sfruttati su un grosso cantiere pubblico in Svizzera romanda: sono questi i protagonisti di uno scandalo tutto abusi e subappalti scoppiato di recente all’aeroporto internazionale di Ginevra. Il cantiere è attualmente sospeso, ma a farne le spese sono soprattutto i lavoratori, vittime due volte di questa situazione: prima per i turni massacranti e per le paghe mal corrisposte, ora perché impossibilitati a lavorare e rispediti nei loro paesi d’origine senza garanzie quanto al loro futuro.

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22.09.22
Eguaglianza

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«Si faceva l’amore, molto; si parla di combattenti e delle combattenti come fossero asessuati. Il movimento femminista diceva di aver scoperto tutto. Invece qualche esperienza la si era fatta, c’era un discorso di occasioni». A parlare così è una delle partigiane italiane protagoniste del documentario Libere della regista Rossella Schillaci. Un film dove le partigiane raccontano l’esperienza della Resistenza dal punto di vista femminile e le lotte condotte in parallelo per affermare la parità di genere. "Libere" sarà proietato (entrata gratuita) il 23 Settembre alle ore 19.30 presso il Liceo Artistico di Zurigo.

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21.09.22
Lavoro & Giustizia

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Manca poco più di una settimana all’importante votazione del 25 settembre sulla controversa riforma AVS 21, il terzo tentativo in meno di 20 anni di convincere il popolo a innalzare da 64 a 65 anni l’età pensionabile delle donne. In attesa del verdetto popolare e dopo una campagna referendaria intensa, area ha intervistato la presidente di Unia Vania Alleva.

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15.09.22
Colletti sporchi

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Nel 2017, un cittadino svizzero è stato condannato in Italia per aver guidato un'organizzazione di contrabbandieri che ha trasferito illecitamente più di quattro tonnellate d'oro dall'Italia al Ticino. Da parte svizzera, le indagini sono state rapidamente chiuse. Su richiesta dell'Italia, le dogane elvetiche hanno infine confiscato un conto bancario e un appartamento in Engadina.

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15.09.22
Energia

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Il prezzo stellare dell’energia viene spiegato con la concomitanza di due fattori: lo spegnimento della metà dei reattori francesi per motivi di sicurezza e la chiusura dei rubinetti del gas russo.Ma se in Svizzera l’anno passato, stando alla statistica pubblicata dall’Ufficio federale dell’energia, l’80% dell’elettricità consumata era rinnovabile (68% idroelettrico e circa 11% da fotovoltaico, eolico, biomassa e piccolo idroelettrico), poco più del 18% nucleare e solo uno scarso 2% fossile, come mai i prezzi dell'elettricità stanno aumentando? E perché i cittadini di Zurigo non si vedranno aumentare la bolletta energetica mentre a Lugano crescerà di un terzo?

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15.09.22
Altri sguardi

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I prigionieri politici che sono stati ospiti del famigerato carcere argentino di Coronda durante gli anni della dittatura hanno deciso di raccontare la loro vita dietro le sbarre. La storia della loro prigionia, pubblicata in Argentina nel 2003, sta ora per uscire in italiano in un libro dal titolo Grand Hotel Coronda (Albatros) e noi ne abbiamo approfittato per parlarne con uno dei coautori.

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13.09.22
Fiscalità

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Lo scorso mese di febbraio, il popolo svizzero ha detto no all’abolizione della tassa di bollo sull’emissione di capitale proprio. Un risultato senza se e senza ma: il 62,7% dei votanti e tutti i Cantoni tranne Zugo hanno respinto al mittente questo progetto promosso dai partiti di destra e dagli ambienti padronali, in particolare da quello bancario. L’attacco alla fiscalità elvetica non è però finito. Fra qualche giorno infatti si vota sull’abolizione dell’imposta preventiva. In vista di questa votazione vi riproponiamo l’intervista che avevamo fatto qualche mese fa allo storico Sébastien Guex, professore all’Università di Losanna, esperto della storia del segreto bancario elvetico e noto per i suoi contributi in materia di fiscalità e finanze pubbliche.

 

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08.09.22

Ancora increduli, rattristati e indignati per la decisione del Consiglio di Stato ticinese di negare al nostro fratello e compagno Arlind Lokaj il diritto di continuare a vivere nel paese dove è nato, dove ha la sua mamma, la sua ragazza e i suoi amici più fraterni e dove tra pochi mesi potrebbe incominciare un apprendistato, gli “Amici di Arlind” lanciano un accorato appello a tutta la popolazione ticinese affinché si mobiliti in favore di questo bravo ragazzo di soli 17 anni che non ha mai fatto del male a nessuno ma che il nostro Governo vorrebbe espellere dalla Svizzera e rispedire in Kosovo, nel suo paese di origine dove però non ha più alcun punto di riferimento.

 

Perché non dare ad Arlind la possibilità di vivere una vita normale in Ticino invece di cacciarlo in un tunnel di cui non si vede l'uscita? Solo perché secondo la legge la domanda per il ricongiungimento familiare è stata presentata tardivamente? Chiediamo umilmente ai cittadini ticinesi di rispondere a queste domande e di provare anche solo per qualche minuto a calarsi nei panni di un Arlind o in quelli del genitore di un Arlind. Tutti coloro che proveranno un sentimento d'indignazione per la decisione del Consiglio di Stato, sono invitati/e a partecipare ad una


Manifestazione di protesta

ARLIND È UNO DI NOI E CON NOI DEVE RESTARE!

martedì 15 aprile alle 17.30

a Bellinzona -Piazzale della Posta-


 

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10.04.14
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