L'editoriale
La Svizzera evolve
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Un bel segnale di tolleranza, di rispetto della dignità umana e di apertura mentale che lascia ben sperare per la sorte dei diritti in questo paese, ma al tempo stesso soltanto una vittoria di tappa nella lotta contro le discriminazioni. Così può essere letto il sì massiccio (63,1%) delle cittadine e dei cittadini all’iscrizione dell’omofobia nel Codice penale svizzero, che sarà dunque considerata un reato (come è già il caso in alcuni altri paesi europei, quali Francia, Austria, Danimarca e Paesi Bassi), punibile con una pena detentiva sino a tre anni. 

 

La modifica di legge votata lo scorso 9 febbraio estende l’applicazione della cosiddetta “norma anti-razzismo” in vigore dal 1995, che sanziona chiunque discrimina o discredita pubblicamente una persona o un gruppo per ragioni di razza, etnia o religione, oppure incita pubblicamente all’odio nei loro confronti: dal prossimo 1° luglio essa varrà anche per atti che ledono la dignità di uno o più soggetti in relazione al loro orientamento sessuale. Con questo tipo di legislazione, la Svizzera si dimostra un paese progredito e capace di riconoscere i cambiamenti sociali.

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13.02.20
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L'ultima edizione

13 Febbraio 2020
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Ultime rubriche

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Colletti bianchi
L'intermediario gestiva i conti elvetici di due funzionari brasiliani corrotti. Ora potrebbe svelare il ruolo di alcuni istituti bancari elvetici in uno dei più grossi scandali di corruzione della storia.

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Sedici mesi con la condizionale per aver riciclato 60 milioni di franchi tra Ginevra e Lugano. La pena inflitta ieri dal Tribunale penale federale (Tpf) a B.F., un operatore finanziario svizzero-brasiliano, nell'ambito del primo processo in Svizzera per l'affare di corruzione Petrobras, è tutto sommato lieve. Lo ha ammesso anche la giudice unica Nathalie Zufferey che da un lato ha sottolineato il fatto che si è di fronte alla “grossa criminalità economica”, ma dall'altro ha rilevato la totale collaborazione dell'imputato. Una collaborazione che non si è limitata all'ammissione dei fatti: l'uomo, difeso dal consigliere nazionale Plr Christian Lüscher, ha portato nuovi elementi sul tavolo degli inquirenti e ha testimoniato anche nell'ambito di altre inchieste penali.

 

B.F., si è detto ieri in aula, "ha fornito spiegazioni circostanziate sulle implicazioni di terzi, tra cui degli intermediari finanziari svizzeri". Gli elementi emersi dalle indagini hanno infatti messo in luce il sofisticato meccanismo finanziario che ha permesso a milioni di dollari sporchi di atterrare nelle banche svizzere. Le conoscenze del condannato potrebbero ora rilevarsi decisive nell'ambito di altre procedure penali. Su tutte quella che riguarda la banca Pkb di Lugano.

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27.02.20..
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Commercio al dettaglio
Le 475 violazioni in un solo mese nelle filiali bernesi di Coop squarciano il velo sulla vastità degli abusi nel settore. Gargantini (Unia): potenziare l'apparato di controllo

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La recente divulgazione sul Blick di un documento interno della Coop ha scoperchiato il vaso di Pandora sulle ripetute infrazioni alle normative sul lavoro nel commercio al dettaglio. Nel solo mese di novembre nelle filiali bernesi della Coop, sono state rilevate 475 infrazioni alla legge sul lavoro. La Coop ha confermato la veridicità del documento. Fra i problemi maggiormente riscontrati, le troppe ore lavorative settimanali dei dipendenti e le lunghe giornate (fino a 14 ore) per via degli orari spezzettati da pause per coprire le fasce di apertura sempre più prolungate.

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13.02.20..
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AiuTI alle aziende
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Venti milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023. È il nuovo credito quadro che il Consiglio di Stato ticinese vuole destinare a sostegno delle imprese nell’ambito della Legge sull’innovazione economica (LInn). Una proposta senza dubbio interessante, già promossa in passato e che mira a promuovere l’innovazione e l’impiego in Ticino. Una strategia dietro cui, però, si celano anche aspetti critici e sensibili.

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13.02.20
L'intervista
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«2000-2020. Vent’anni controvento». Si presenta così una densa brochure promossa dall’Asp, l’Associazione per la difesa del servizio pubblico che negli ultimi due decenni in Ticino si è battuta su più fronti contro chi ha voluto togliere competenze e compiti allo Stato. Tracciamo un bilancio con Graziano Pestoni, presidente dell’Uss Ticino e Moesa nonché primo segretario dell’Asp.

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13.02.20
Italia nera
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“Crepa sporca ebrea” sulla porta di casa di Maria, figlia di una partigiana torinese. “Sieg heil” con tanto di SS e svastica, sempre a Torino, sul campanello di una militante dell’Anpi. “Jude” e stella di David a casa di Marcello, ebreo, attivista del movimento delle Sardine, ancora a Torino. A Mondovì altra stella di David e la scritta “Juden Hier”, qui c’è un ebreo, che evoca la notte dei cristalli, sulla porta di Aldo, figlio di Lidia deportata a Ravensbruck; e Lidia neanche era ebrea, era una partigiana. Del resto, i neonazi italiani non fanno che imitare gli originali che nei lager spedivano, con gli ebrei, gli antifascisti, i rom, gli omosessuali.

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13.02.20
Moka Noir
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Alle Giornate del cinema di Soletta, è stato presentato Moka Noir, il nuovo documentario del regista Erik Bernasconi. Un’indagine, condotta ironicamente in stile poliziesco, su un caso emblematico relativo alla crisi industriale italiana e, in particolare, del Settentrione.

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13.02.20
Il reportage
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Una marcia per la giustizia climatica durata tre giorni, partita dal fondovalle a Landquart con arrivo a Davos dove si teneva il World economic forum. area ha accompagnato i partecipanti nell’ultima tappa, da Klosters, per conoscere che cosa li abbia spinti a intraprenderla. Giovane, ambientalista, anticapitalista e particolarmente determinata. È il sommario identikit della manifestante che ha intrapreso la marcia per la giustizia climatica da Landquart al World economic Forum di Davos, che area ha seguito. VIDEO

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30.01.20
Eternit bis
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Omicidio volontario plurimo aggravato. Questo il reato per cui, a partire dal 27 novembre 2020 davanti alla Corte d’Assise di Novara, sarà giudicato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, in relazione a 392 casi di lavoratori e cittadini di Casale Monferrato morti a causa dell’amianto lavorato nella sede locale della multinazionale Eternit, sotto il suo diretto controllo tra la metà degli anni Settanta e il 1986. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice dell’udienza preliminare (gup) di Vercelli Fabrizio Filice lo scorso 24 gennaio, nello stesso giorno in cui deflagravano alcune sue dichiarazioni shock.

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30.01.20
Legge negozi
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Unia Ticino ha inoltrato il ricorso al Tribunale federale contro la nuova legge cantonale sugli orari della vendita e la relativa estensione delle zone turistiche che permetteranno l’apertura dalle 6 alle 22.30 sette giorni su sette in un’ottantina di località ticinesi. Il sindacato ha inoltrato il ricorso sulla legge, non sul Ccl.

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30.01.20
Lavoro
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Dopo oltre un anno di infruttuosi tentativi di dialogo con il consiglio di amministrazione della Gestione Stalvedro Sa, il sindacato Unia Ticino e Moesa denuncia pubblicamente il comportamento sprezzante e irrispettoso nei confronti degli ex dipendenti dell’area di servizio autostradale di Stalvedro, abbandonati al loro destino con la chiusura definitiva del 31 marzo scorso.

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30.01.20
La vignetta

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