L'editoriale
Luci e ombre di una domenica di votazioni

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Zurigo sarà probabilmente la prima città svizzera a introdurre una tessera d’identità locale per tutti i residenti che dovrebbe soprattutto facilitare la vita ai migranti sprovvisti di documenti, circa 10.000 persone secondo le stime. È una delle buone notizie che sono uscite dallo scorso fine settimana di votazioni (federali, cantonali e comunali) dal bilancio certamente in chiaroscuro: da un lato l’approvazione della nuova legge sui trapianti che consentirà di salvare vite umane e di quella sul cinema che finalmente introduce qualche obbligo per le multinazionali dell’intrattenimento e che potrebbe fare da apripista all’abolizione di altri privilegi per i giganti dell’internet, ma dall’altro un chiaro sostegno ad uno strumento repressivo dell’immigrazione come Frontex e, in Ticino, l’approvazione di un decreto di austerità voluto dalla destra ultraliberista. Risultati questi ultimi che mettono tra l’altro in luce le difficoltà di mobilitazione della sinistra e delle forze progressiste.

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19.05.22

L'ultima edizione

19 Maggio 2022

Ultime rubriche

Giovani
La quantità di studenti che dichiara di avere pensieri autolesivi o idee suicidarie preoccupa lo psicologo Nicholas Sacchi: «I giovani hanno paura del futuro, vanno rassicurati»

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Un terzo della popolazione studentesca in Ticino soffre di sintomi depressivi, il 37 per cento ha già avuto pensieri suicidari e/o autolesionistici. Questi alcuni dei risultati emersi da un’indagine svolta dal Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti. Ci dobbiamo preoccupare? Ne abbiamo discusso con uno psicologo e psicoterapeuta.

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19.05.22
Recensioni
Un libro sulla Lega dello storico Paolo Barcella ci racconta la crisi dei partiti, delle ideologie e del sistema produttivo italiano

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Nel 1990 pochi davano credito alla Lega e al suo eccentrico leader Umberto Bossi. La Fiom-Cgil lombarda promosse però un’inchiesta tra i lavoratori per verificare quale fosse l’impatto delle rivendicazioni leghiste sulla classe operaia. Il sondaggio, condotto insieme all’Istituto superiore di sociologia, evidenziava come il 24,8% dei metalmeccanici interpellati ritenesse giusta l’idea leghista di creare un sindacato a difesa dei soli lavoratori lombardi. Il 25,6% si dichiarava parzialmente d’accordo. Questi due dati andavano di pari passo con il consenso elettorale della Lega tra i lavoratori: il 30,7% dei partecipanti al sondaggio si diceva pronto a votare Lega. Tra le donne la popolarità del movimento leghista risultava addirittura maggiore. Come sappiamo l’idea di un sindacato lombardo o padano non riuscirà mai ad attecchire, mentre il successo elettorale della Lega lombarda, trasformatasi in Lega Nord nel 1989 attraverso l’unione con la Liga veneta e altre formazioni regionali minori, sarebbe stato dirompente negli anni successivi.

 

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19.05.22
cultura

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Il lavoro è tornato prepotentemente al centro dell’attenzione dei cineasti svizzeri. E non stiamo parlando del mestiere di contadino, di cui abbondano rappresentazioni cinematografiche, a volte un po’ edulcorate, ma delle professioni che abbiamo imparato finalmente a definire come essenziali. La pandemia, la crisi ambientale, la trasformazione digitale, la precarietà e l’insicurezza hanno contribuito a questo rinnovato amore tra settima arte e lavoro.

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09.05.22
Lavoro & Dignità

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Lo scorso giovedì durante la conferenza stampa sul fallimento della procedura di conciliazione della vertenza Divoora (qui l'articolo), il segretario regionale di Unia Giangiorgio Gargantini ha rivolto un appello ai sindaci dei quattro maggiori centri urbani ticinesi. «Chiedete il rispetto di chi lavora nelle vostre città». area ha girato la domanda ai diretti interessati. Ecco le loro risposte.

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05.05.22
Lavoro & Giustizia

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Ce n’è per tutti i gusti. Il venditore, il cuoco, la postina, l’autista, l’agente di sicurezza, il tecnico radiotelevisivo, il grafico, il giornalista, l’architetta e un’infinità di mestieri in cui la gratuità del lavoro si annida. Da stipendiato o indipendente, nel pubblico o nel privato, chiunque potrà riconoscersi leggendo le testimonianze contenute nel libro appena uscito “La gratuità si paga” dal sottotitolo “Le metamorfosi nascoste del lavoro” (Edizioni Casagrande) dei professori della Supsi Christian Marazzi, Spartaco Greppi e Samuele Cavalli (collaboratore dell’Unione sindacale svizzera).Capire come stanno rubando tempo e denaro in un lavoro radicalmente trasformatosi, è il primo passo per cambiare le cose.

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27.04.22

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Arrivati in Svizzera e accolti con grande partecipazione emotiva, ora gli ucraini entrano nella fase dell’integrazione. Per l’economista Sergio Rossi si profilano sfide importanti per riuscire ad assorbire i rifugiati nel mercato del lavoro, mentre Giangiorgio Gargantini richiama al rispetto dei contratti per evitare casi di concorrenza sleale e dumping.

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22.04.22
votazioni

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Per impedire tagli nel settore sociosanitario, nella scuola e nella formazione in generale, nella ricerca universitaria, nella cultura e nei servizi fondamentali come giustizia, sicurezza e trasporti pubblici, il 15 maggio dovremo respingere il decreto legislativo che vuole imporre il pareggio economico entro dicembre 2025 unicamente diminuendo le spese dello Stato. Un attacco senza precedenti al servizio pubblico e alla democrazia.

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22.04.22
Conflitto

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L’eccitazione virile scatenata dalla guerra trascina politica e media in un trip che non risparmia niente e nessuno. Neppure il 25 aprile, festa della Liberazione dai nazifascisti. La caccia al nemico scavalca le frontiere ucraine e sbarca a casa nostra: chiunque condanni la politica criminale di Putin e l’invasione russa schierandosi con le vittime della guerra ma al tempo stesso si preoccupi del rischio di estensione della guerra, cioè della catastrofe mondiale e chieda soluzioni politiche, diplomatiche, tregua e trattative, è un traditore, un servo di Putin. Dissentire dall’invio di armi a Kiev equivale, paradossalmente, all’ingresso in guerra dalla parte dell’aggressore. Ricordare gli 8 anni di guerra nascosta nel Donbass e le altre cento guerre nel resto del mondo è esso stesso un crimine di guerra, è intelligenza con il nemico.

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22.04.22
Presidenziali francesi

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Ultimi giorni di campagna “catartici”, come spera il presidente-candidato Emmanuel Macron, per mettere in scena le “passioni tristi” del risentimento e della rabbia, prima di tornare alla ragione oppure vigilia di una svolta storica tragica, che con una vittoria di Marine Le Pen cambierebbe il volto non solo della Francia ma farebbe traballare la Ue, ponendo la Francia tra i Paesi “illiberali” accanto a Ungheria e Polonia?

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22.04.22
Cinema

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Visions du Réel di Nyon è la kermesse dedicata al meglio del documentario mondiale. Si tratta infatti di uno dei festival cinematografici di punta nel contesto svizzero e tra i più apprezzati a livello internazionale.


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19.04.22

Ancora increduli, rattristati e indignati per la decisione del Consiglio di Stato ticinese di negare al nostro fratello e compagno Arlind Lokaj il diritto di continuare a vivere nel paese dove è nato, dove ha la sua mamma, la sua ragazza e i suoi amici più fraterni e dove tra pochi mesi potrebbe incominciare un apprendistato, gli “Amici di Arlind” lanciano un accorato appello a tutta la popolazione ticinese affinché si mobiliti in favore di questo bravo ragazzo di soli 17 anni che non ha mai fatto del male a nessuno ma che il nostro Governo vorrebbe espellere dalla Svizzera e rispedire in Kosovo, nel suo paese di origine dove però non ha più alcun punto di riferimento.

 

Perché non dare ad Arlind la possibilità di vivere una vita normale in Ticino invece di cacciarlo in un tunnel di cui non si vede l'uscita? Solo perché secondo la legge la domanda per il ricongiungimento familiare è stata presentata tardivamente? Chiediamo umilmente ai cittadini ticinesi di rispondere a queste domande e di provare anche solo per qualche minuto a calarsi nei panni di un Arlind o in quelli del genitore di un Arlind. Tutti coloro che proveranno un sentimento d'indignazione per la decisione del Consiglio di Stato, sono invitati/e a partecipare ad una


Manifestazione di protesta

ARLIND È UNO DI NOI E CON NOI DEVE RESTARE!

martedì 15 aprile alle 17.30

a Bellinzona -Piazzale della Posta-


 

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10.04.14
La vignetta

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