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Spazio Amnesty

Guantánamo: 21 anni d’impunità e ingiustizie

di

Rob Freer

In un discorso del maggio 1961, il presidente John F. Kennedy invitò gli Stati Uniti a impegnarsi per «raggiungere, prima della fine di questo decennio, l’obiettivo di far atterrare un uomo sulla Luna e riportarlo sano e salvo sulla Terra». Questo obiettivo è stato raggiunto 2.980 giorni dopo. Il primo aereo carico di detenuti della “guerra al terrorismo” è atterrato sulla base navale Usa di Guantánamo Bay, a Cuba, l’11 gennaio 2002. Da allora sono passati 7.670 giorni (l’11.01.2023). Per gli Usa, chiudere una prigione che non avrebbe mai dovuto esistere è più difficile che portare un uomo sulla Luna.


Il presidente Bush, sotto la cui amministrazione aprì Guantánamo, ha giurato di «trovare un modo per chiudere la prigione». Quando ha lasciato l’incarico, nel 2009, i detenuti erano 245. Obama aveva a sua volta promesso di chiudere il carcere entro il gennaio 2010. Nel 2017 l’ha consegnato, con 41 detenuti, a Trump il quale ha ordinato che rimanesse aperto (un detenuto è stato liberato sotto l’amministrazione Trump).
Attualmente, la Casa Bianca sostiene che Biden mantiene l’impegno di chiudere Guantánamo. Un piano per la chiusura però non esiste. Attualmente i detenuti sono 35. Un prigioniero è stato rilasciato nel 2021, altri tre nel 2022. A questo ritmo, svuotare la prigione richiederebbe altri quattro decenni.


Guantánamo è stata creata come luogo per interrogare e trattenere i detenuti lontano da avvocati e tribunali. Tortura e altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti sono stati usati contro detenuti isolati dal mondo esterno.


Nel 2003/4, Guantánamo ha ospitato un “black site”, una delle numerose strutture segrete gestite dalla Cia dove i detenuti erano sottoposti a sparizione forzata e tortura. La sparizione forzata è stata riconosciuta come crimine dal diritto internazionale già dal Tribunale di Norimberga, nel 1946. La tortura è un crimine di diritto internazionale. In altre parole, Guantánamo è una scena del crimine oltre che una prigione dove sono detenuti i testimoni di crimini avvenuti lì e altrove.


Il 16 dicembre 2021, sessant’anni dopo il discorso del presidente Kennedy sul lancio di una navicella spaziale sulla Luna, il Presidente Biden ha ricordato i pionieri del volo e la «leadership dell’America nell’aviazione». Dai «rocamboleschi voli in solitaria di Amelia Earhart... ai coraggiosi astronauti che si sono avventurati sulla Luna e oltre, l’ingegno e l’innovazione americani hanno continuato a raggiungere nuove vette».
21 anni fa, con l’apertura del centro di detenzione di Guantánamo e il ricorso a tortura e sparizioni forzate in nome della “guerra al terrorismo”, gli Stati Uniti hanno toccato il fondo in materia di diritti umani. Invertiranno la rotta solo quando questa prigione sarà chiusa e si porrà fine all’impunità per i crimini di diritto internazionale commessi lì e altrove.

Pubblicato

Giovedì 19 Gennaio 2023

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