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Fra Ticino e Berna

di

Gianfranco Helbling
È il 4 dicembre che sapremo il nome di chi prenderà il posto di Ruth Dreifuss in Consiglio federale. Ma fino ad allora la strada per chi ambisce al seggio in governo è ancora lunga. Secondo gli statuti del Pss spetta al Gruppo socialista all’Assemblea federale proporre le candidature del partito, ma prima tocca al Comitato direttivo del Pss fare le sue raccomandazioni all’indirizzo del Gruppo. Le sezioni cantonali devono inoltrare le loro proposte entro il 4 novembre. Il Comitato direttivo si riunirà l’8 novembre per un incontro con tutte le personalità indicate dalle sezioni cantonali. La decisione del Gruppo socialista è invece attesa al termine della riunione che esso terrà il 15 e 16 novembre. La voce più accreditata dice oggi che saranno due i nomi proposti all’Assemblea federale che, dicono i bene informati, dovrebbero essere quelli della ticinese Patrizia Pesenti e della ginevrina Micheline Calmy-Rey, entrambe consigliere di Stato. Poi, come ormai vuole la prassi, le candidate saranno sottoposte ad un’audizione da parte degli altri partiti, prima che si arrivi al voto. Sulla sua disponibilità a candidarsi Patrizia Pesenti non si sbilancia e chiede tempo, osservando che «la decisione non è facile, la mia attività in Consiglio di Stato qui in Ticino mi piace. Ho ancora dei progetti per il mio cantone da portare a termine che mi stanno particolarmente a cuore: la realizzazione della politica familiare, un’offerta sufficiente di servizi sociosanitari per la popolazione anziana, e la promozione di una cultura della salute basata sulla qualità di vita». «Qualora ci fosse la sua disponibilità il Partito socialista, sezione ticinese del Pss, senz’altro appoggerà la sua candidatura per accompagnarla fino in fondo», rileva la presidente del Ps ticinese, Anna Biscossa. Che tuttavia si ritroverebbe con un grattacapo tutto ticinese in più: «è chiaro che qualora Pesenti accettasse la sfida rimarrebbe congelata la questione della formazione della lista per le elezioni del Consiglio di Stato di aprile, e questo fino a quando il destino di Pesenti non sarà chiaro, in un senso o nell’altro. Al più tardi comunque fino al 4 dicembre. Evidentemente la presenza o meno di Patrizia Pesenti sulla lista per il Consiglio di Stato cambia le condizioni della lista stessa e dunque anche la disponibilità di eventuali altri candidati a comparirvi. Per ora, e fino a quando le cose non saranno definitivamente chiare, potremo soltanto operare sulla base di ipotesi e di varianti». Se Pesenti dovesse venir eletta in Consiglio federale, si porrebbe il problema della sua successione nel governo ticinese per gli ultimi tre mesi della legislatura. Primo subentrante sulla lista del Ps alle elezioni cantonali del 1999 fu l’economista Christian Marazzi, che tuttavia su una sua eventuale disponibilità ancora non si è espresso. Terzo in lista risultò John Noseda, seguito da Marina Carobbio e da Carlo Verda.

Pubblicato

Venerdì 4 Ottobre 2002

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