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Faq - sciopero

di

Mauro Marconi
In questa sezione del nostro sito troverete una risposta alle vostre domande più frequenti sull’argomento “sciopero”. Lo sciopero è illegale? No. La Costituzione federale svizzera prevede la libertà sindacale ed il diritto di sciopero (art. 28). Oltre settanta anni di concertazione e pace sociale hanno indotto il mito che lo sciopero in Svizzera è vietato. Ma non è così. E’ altresì vero che la Costituzione pone dei limiti al diritto di sciopero, nella misura in cui dice che “sciopero e serrata sono leciti soltanto se si riferiscono ai rapporti di lavoro e non contrastano con impegni di preservare la pace del lavoro”. Ho bisogno dell’autorizzazione del mio datore di lavoro per scioperare? No. Lo sciopero consiste nell’astenersi dal lavoro ed è una misura di lotta che mira a raggiungere obiettivi sindacali. Solitamente è quindi rivolto contro i datori di lavori per indurli a riconoscere e sottoscrivere delle rivendicazioni sindacali. Lo sciopero è un modo di esprimere ed affermare la propria identità e la propria autonomia di lavoratore e lavoratrice. Durante lo sciopero percepisco lo stipendio? No. Dal momento che lo/la scioperante si astiene dal fornire la propria prestazione lavorativa, non può pretendere il pagamento dello stipendio. Tuttavia, numerosi sindacati dispongono di “casse di resistenza”, alimentate con le quote sindacali, che vengono utilizzate per versare delle indennità agli/alle scioperanti. Posso partecipare all’organizzazione di uno sciopero? Sì. Spetta alla base sindacale decidere se, quando e come scioperare. E’ nelle assemblee e nei comitati sindacali che viene dibattuto il tema. La partecipazione dei membri è quindi indispensabile per l’organizzazione e la buona riuscita di uno sciopero. Solitamente si procede alla creazione di un comitato di sciopero, che si assume il compito di organizzare e coordinare tutte le attività legate allo sciopero (informazione, mobilitazione, cortei, comizi, ecc.). Esistono diverse forme di sciopero? Sì. Lo sciopero può assumere diverse forme a seconda della situazione e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Tra lo sciopero generale (astensione di tutti/e dal lavoro) e lo sciopero dello zelo (si continua a lavorare limitandosi a fare unicamente quanto prescritto dalle procedure e direttive aziendali), esistono varie possibilità: a catena, a scacchiera, a singhiozzo, selvaggio e bianco. Non c’è limite alla fantasia. I datori di lavoro si incazzano se si sciopera? Sì. I datori di lavoro minimizzano sempre la partecipazione ad ogni sciopero e manifestazione. Il blocco della produzione e la conseguente perdita di profitto gli crea qualche prurito. Ma è soprattutto l’affermazione di una propria autonomia da parte dei loro dipendenti che li fa accendere. Perché hai scritto questo articolo? Perché il 3 dicembre io sciopero. Vieni anche tu con me?

Pubblicato

Venerdì 14 Novembre 2003

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