< Ritorna

Stampa

 

Evelina C., Lucianone e i “verginelli”

di

Libano Zanolari
Calma e sangue freddo: il titolo non fa pubblicità occulta a un famoso bordello tedesco che in vista dei Mondiali di calcio (?!) istituisce un servizio speciale dedicato alla "prima volta" dei maschi "vergini": versione industriale del ruolo che i cattolici dell'ottocento affidavano "manu militari" alle povere serve analfabete con tutte le conseguenze del caso: nel 2006 i "verginelli" sono quelli convinti che "lo sport ad alto livello, con tanti interessi in gioco, sia pulito". Lo dice Evelina Christillin: se fosse una massaia di Pinerolo con le foto di Del Piero sul comò non sarebbe troppo grave, ma la signora è nota in tutto il mondo per aver portato i Giochi Olimpici a Torino, tifa Juve (l'avevamo sospettato...) e di conseguenza cerca di insabbiare lo scandalo scoppiato nel campionato italiano di calcio. Se non dobbiamo fare i "puristi" e i "verginelli" a questo punto dobbiamo chiedere ad Evelina se il signor Kim che controllava 5 voti asiatici, dopo aver chiesto 350 mila franchi a Sion (negati) magari li ha ricevuti da Torino. Se le signore della delegazione africana che da Sion hanno ricevuto una raclette a Fiesch in Via Roma si sono pagate tutte le scarpe e i capi di marca, oltre a qualche gioiello. E infine se le molte vetture Fiat di varia foggia promesse e consegnate al congresso di Budapest servivano ai Comitati Olimpici per gli sportivi o se sono finite nel garage privato di qualche delegato armeno o georgiano. La prendiamo in parola signora Evelina: dica di no, punto e basta. Le crederemo... Certo è che se ci dobbiamo basare sui suoi amici della Juventus possiamo nutrire seri sospetti: la corruzione è sistematica: molti arbitri favoriscono direttamente la vittoria o tolgono di mezzo i tipi scomodi della squadre avversarie squalificandoli. Se un arbitro sgarra è "tagliato": non farà carriera perché "Big Luciano" si è messo in tasca i designatori Pairetto e Bergamo, e persino l'ex Baldas che va dal noto guitto Biscardi a difendere gli indifendibili e a parlar male degli onesti che hanno fatto il loro mestiere di arbitri. Inoltre Moggi (sempre presente e ossequiato alla Tv di stato) ha in mano anche qualche giornalista, oltre che, di certo, qualche funzionario della Federazione. E chi sa tace: come il famoso (e cardinalizio) opinionista Tosatti. La differenza con la mafia "hard" è una sola: non si finisce "incaprettati", dissolti nell'acido o a mare in blocchi di cemento. Questa è mafia "soft": ma non concettualmente... E che il problema sia "culturale" e "sociale" lo constatiamo (in modo doloroso) dall'intervento di un rossocrociato di Ginevra che dice di aver giocato nel Chiasso e che di mestiere (ahinoi...) fa l'educatore: costui invita la "rosea" (11.05) a parlare di calcio giocato e a relegare gli scandali in penultima pagina: dimenticando (grave contraddizione) che il calcio di Lucianone è una truffa e non un gioco... E che solo facendo pulizia si può (forse) ridare credibilità al calcio, e allo sport: altrimenti si passa al "wrestling" dove tutto, dai protagonsiti, agli arbitri, ai telecronisti, è finto.

Pubblicato

Venerdì 19 Maggio 2006

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

Rubrica

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 19 Maggio 2022

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 1344
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019