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Eccole, le donne di potere

di

Cristina Foglia
Nel 2006 appena iniziato si farà un po’ di ordine. Quest’anno ci si impegnerà perché le donne in Svizzera abbiano un salario che a parità di compiti corrisponda a quello dei loro colleghi uomini. Per ora solo parole, ma che già fanno vedere verde quelli a cui già stanno stretti il congedo maternità, le donne al volante, il fatto di poter far carriera… Lavorare invece va bene: non sia mai detto che qualche soldo in più a fine mese non faccia piacere. Però anche la cena pronta, per favore, e la camicia stirata! Già li sento. “Non ne avete avute vinte abbastanza? Non avete ancora finito di rompere le scatole? Ma se ormai comandate voi!” Certo che a giudicare da certa pubblicità sembra proprio che sia così. Donne al potere ovunque. Su una pagina a colori che reclamizza prodotti per il fai da te, terreno notoriamente dei maschi, una giovane donna con un pennello in mano gira le spalle a un giovane uomo a cui ha appena applicato una bella striscia di nastro adesivo sulla bocca. Come dire. “non interferire nel mio lavoro che non capisci niente”. E poi le donne ormai fanno da testimonial per un sacco di prodotti: non solo auto di lusso e vacanze esotiche, ma telefonini, serramenti, formaggio svizzero…. È vero, non sono mai tanto vestite e a giudicare dallo sguardo sembra che ti rimandino ai numerini di telefono che si trovano sui quotidiani: “Belliss. Appen arriv. Prim. Volt. Amb discr, SD, DS PC, KO ecc ecc”. Sempre con le parole abbreviate, si vede che fanno lo sconto sulle lettere o forse il messaggio non completo, anche lui un po’ svestito, resta più pruriginoso. Ma non divaghiamo, il formaggio dicevo. Su uno degli ultimi numeri di Panorama, o forse era L’Espresso, ecco una pagina di pubblicità per i formaggi svizzeri. Foto: interno di una cantina stipata di forme dorate, in primo piano un bell’uomo dai tratti marcati, mandibola forte, braccia robuste, camicia a quadrettoni e grembiule bianco. Dalla forma taglia un assaggio per una signorina che lo guarda con ammirazione. Lei sfoggia un abitino molto adatto all’ambiente, ovvero straccetto di seta argentata con spalline a spaghetto, stile sottoveste. Nella chioma bionda (si sa, nell’immaginario le svizzerotte alpine sono tutte bionde) un filo di vento, forse uno spiffero da cantina, di quelli che ti danno il torcicollo. Torcicollo? Ecco un’altra biondina dal viso sofferente che si tiene le cervicali. Una foto più in là, ancora lei che saltella in minigonna: torcicollo passato. Gira pagina: i nuovi abbonamenti del telefonino, a offrirtelo con occhi e labbra socchiuse, e la solita chioma ventilata è una bellezza in bikini rosso e tacchi a spillo adagiata su una pila di cuscini. Eccole, le donne di potere. Regine che tutto possono, che tutto esigono, che tutto ottengono. Per una fettina di Emmental o un diamante grosso come una nocciola basta la forza della seduzione. Imparare signore, imparare, ché magari funziona anche sul posto di lavoro. Glielo dirò alla mia amica M. che ha appena trovato lavoro in città a 18 franchi all’ora. Lordi.

Pubblicato

Venerdì 20 Gennaio 2006

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