Condizioni di lavoro precarie, scarso rispetto per i diritti dei lavoratori e nessun riconoscimento di quelli sindacali. All'Aeroporto Internazionale di Ginevra il clima continua a essere teso.

Se il 2010 è stato all'insegna degli scioperi e delle proteste all'aeroporto di Ginevra (Aig), il 2011 non sembra iniziato diversamente. A fine febbraio, infatti, il sindacato dei servizi pubblici Vpod ha deciso di denunciare la «deriva inqualificabile di un ente pubblico». Questo a seguito di mesi di non-risposte al tentativo di dialogo di Vpod che chiede, tra l'altro, di far chiarezza su alcune minacce subite dai suoi delegati sindacali.
Il tutto è iniziato più di un anno fa, a gennaio 2010, con lo sciopero dei dipendenti di Swissport e Dnata. Alla vigilia della protesta, il presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Aig (il Consigliere di Stato François Longchamp), aveva telefonato a Yves Mugny, segretario sindacale di Vpod, dicendogli che in caso di sciopero ne avrebbe pagato le conseguenze. Il giorno dopo quella telefonata, lo sciopero è comunque iniziato, anche se Aig è intervenuto, impedendo ai dipendenti di Swissport e Dnata di portare la protesta all'interno dell'azienda (cosa che sarebbe invece stata un loro diritto fare).  Al tempo stesso, decide anche di prestare a Swissport il personale mancante, diminuendo così gli effetti dello sciopero sulla ditta.
In poche parole, i vertici dell'Aeroporto Internazionale di Ginevra, una struttura pubblica il cui Consiglio d'amministrazione è presieduto da un Consigliere di Stato, si sono schierati dalla parte dei datori di lavoro diventando parte attiva nel conflitto, mentre avrebbero dovuto mantenere una posizione neutra. Il ruolo di Aig, infatti, non dovrebbe essere quello di difendere le ditte che operano al suo interno, ma piuttosto di vigilare affinché le regole siano rispettate, dai lavoratori, ma anche dai datori di lavoro.
Nei mesi successivi alle proteste di Swissport e Dnata, le condizioni di lavoro in molte ditte che operano all'interno dell'aeroporto continuano a essere precarie e le proteste non mancano. Avireal inizialmente non vuole accordare un Ccl cantonale ai dipendenti di Ginevra, che chiedono condizioni migliori rispetto a quanto previsto da quello nazionale, e si rifiuta di dialogare con Vpod. I piloti di Easyjet chiedono dei turni fissi che garantiscano il riposo settimanale e consentano una vita familiare, ma la compagnia non ci sente. Gate Gourmet, che continua a fare utili, aumenta i bonus ai dirigenti, ma taglia i salari agli impiegati. E Baboo minaccia un licenziamento collettivo pochi giorni dopo aver comunicato di esser stata rilevata da Darwin (vedi area n°20 del 17 dicembre 2010). La tensione tra i vertici di Aig e il sindacato Vpod continua a salire.
Intanto a luglio è iniziato un altro sciopero, quello di Iss Aviation (uno sciopero da record in termini di durata, vedi area n°12, del 27 agosto e n°18, del 19 novembre 2010). Di nuovo, l'Aig impedisce ai manifestanti di esercitare il diritto di sciopero in azienda e cerca in tutti i modi di ostacolare la protesta, impedendo anche la distribuzione di volantini davanti alle entrate per il personale. Volantini e autocollanti a sostegno dei dipendenti di Iss vengono sistematicamente fatti sparire dal sito dell'aeroporto e i vertici di Aig si rifiutano di dialogare con il sindacato, che denuncia la violazione delle regole aeroportuali da parte della ditta. Ancora una volta, l'ente pubblico prende la difesa del datore di lavoro, senza chiedersi troppo il perché della protesta da parte dei dipendenti, e sanziona anche alcuni lavoratori per azioni legate alla loro attività di delegati sindacali.
A metà settembre dello scorso anno, preoccupato per il susseguirsi di ammonimenti tra i suoi delegati, Vpod scrive una lettera al Consiglio d'amministrazione di Aig per denunciare i ripetuti attacchi ai diritti sindacali. Nessuna risposta. La situazione però non migliora, anzi, altri due delegati sono sanzionati. A fine gennaio il sindacato scrive una seconda lettera, sempre per denunciare gli attacchi ai diritti sindacali e chiedere il ritiro delle sanzioni ingiustificate. Questa volta Aig risponde, ma solo in merito a un caso di sanzione, e tralascia tutta la questione dei diritti non rispettati.
A febbraio, dopo aver rilanciato più volte il tentativo di dialogo con Aig, Vpod ha infine deciso di denunciare pubblicamente «l'atteggiamento antisindacale dei vertici dell'aeroporto e di scrivere una lettera a Gran Consiglio e Consiglio di Stato ginevrini, affinché i diritti sindacali e costituzionali siano garantiti in quell'ente pubblico che è l'Aig», come si legge nel comunicato stampa del 28 febbraio.

Pubblicato il 

18.03.11..

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