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Diabolico doping

di

Libano Zanolari
Che il Diavolo (quello con la "D" maiuscola) stia mettendo le setole della sua lercia coda in ogni nobile slancio umano, mistificando e corrompendo, è cosa nota: lo dimostra "Il Diavolo" (nel senso della rivista satirica) quando afferma, con Minoggio che "Gli ultimi saranno i primi". Non già, come dice Gesù, attraverso la virtù e l’umiltà, ma "Grazie al doping". In modo laico e molto "terre à terre" il ciclista Pantani afferma davanti al giudice che i "i somari battono i purosangue". Grazie al doping. Non sappiamo se qualcuno gli abbia chiesto di specificare chi è somaro e chi purosangue. Ma non è importante. Importante, da un punto di vista del Maligno, intorbidire le acque. Per esempio: vendere "integratori energetici" integrati con il "nandrolone": non dichiarato, naturalmente. Succede che qualcuno fa correre la voce: il barattolo della ditta X mette il "nandrolone". Dopo di che tutti ficcano le dita nel barattolo X. Che viene comperato anche da qualche genitore per il figlio di 16 anni debuttante. I cosiddetti "medici sportivi" gestiscono direttamente il doping iniettandolo e somministrandolo in qualità tali da fare effetto e poi scomparire in un dato tempo: siccome però gli umani non sono (ancora…) macchine, ogni tanto qualcuno invece che 2 nanogrammi per millilitro di sangue leciti ne ha 4 o 5 volte tanto. Per un "errore" di comportamento dell’organismo umano. Ancora più sbrigativa (e diffusissima) la pratica di occultare le prove: alla vigilia di Sidney 2000 solo la "dritta" di un tecnico di laboratorio smascherò J. Cottrell Hunter, allora marito di Marion Jones: aveva nel sangue 1000 nanogrammi di nandrolone. In un’intervista rilasciata a "El Pais" Samaranch afferma che la guerra contro il doping è persa. Al massimo si vince qualche battaglia. Samaranch lo ha fatto per venire in soccorso dell’ormai impresentabile boss del ciclismo Verbruggen, suo grande amico, ha sempre affermato che nel ciclismo il doping non esiste o non è sistematico. L’intervento di Samaranch è la mazzata finale all’antidoping da parte del governo dello sport. Solo lo Stato ora può intervenire. Per salvare la salute della sua gioventù, mentre le farmacie (anche qualche ticinese) sono prese d’assalto e letteralmente svuotate dai mercanti in nero muniti (ma nemmeno sempre) di ricette false, e mentre si apre la nuova frontiera: i prodotti usati dai veterinari. Secondo esperti come il danese Bengt Saltin o il tedesco Werner Franke un prodotto sudafricano non ancora esistente in Europa potrebbe essere sostituito dall’"Oxyglobin" prescritto per l’anemia dei cani. Usato al posto dell’Epo, ormai rintracciabile. Bao, bao. Bub, bub.

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Venerdì 6 Luglio 2001

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