Il buon risultato del Ps per il Consiglio di Stato, chiamato dalla presidente un po’ enfaticamente “spostamento dell'asse politico a sinistra”, non ha, purtroppo, trovato conferma nell’elezione del parlamento. I socialisti hanno guadagnato un unico seggio in Gran Consiglio; complessivamente la sinistra ha marciato sul posto. Per due ragioni considero deludente l’esito delle elezioni cantonali per la sinistra: • Gli esempi negativi di un liberismo e di una globalizzazione sfrenati che si sono manifestati soprattutto all’estero (la lentezza della Svizzera ci protegge a volte da alcune disavventure) e i madornali errori di manager e consiglieri d’amministrazione di parecchie ditte svizzere rinomatissime sono acqua per i mulini della sinistra. In Ticino il Ps non ha saputo sfruttare appieno la corrente favorevole a differenza dei socialisti di Zurigo che hanno guadagnato dieci seggi, crescendo dal 22,2 al 26,2 per cento, o a quelli di Lucerna che hanno guadagnato quattro seggi, raggiungendo però solo il 13,3 per cento. • La contraddittoria e sgangherata Lega dei ticinesi ha incassato un brutto colpo. Della sua sconfitta ha approffitto l’Udc, un avversario marcatamente di destra, che ha la fortuna di poter appoggiarsi sull’organizzazione esemplare del partito svizzero, il quale, malgrado le sue posizioni estremiste circa la politica fiscale e in materia di asilo, è tuttora vincente. Perciò la sinistra dovrebbe cominciare, adesso, a gettare le basi per un ampio successo nelle elezioni del 2007. Non è un compito esclusivo del Ps, visto che fra quattro anni non saranno più permesse congiunzioni di liste, ma tocca comunque ai socialisti il ruolo trainante per preparare il terreno ad una grande sinistra sotto un unico tetto. Per questo compito non sarà più disponible l’attuale presidente Anna Biscossa. Giunta alla guida dei socialisti dopo una lunga esperienza nell’associazione Sos-ambiente, ha svolto il suo lavoro con grande impegno e credibilità. Con la sua candidatura per il Consiglio di Stato ha animato la campagna elettorale e visto la classifica sui voti preferenziali – ha ricevuto il maggior numero delle preferenze dei non eletti, si situa dopo Marina Masoni, ma prima di Sandro Lombardi – Anna Biscossa è riuscita bene a comunicare con le cittadine e i cittadini. Un traguardo non lo ha raggiunto: non è riuscita a risvegliare il piacere della discussione nel Ps, che conferirebbe un'immagine più vivace e più accattivante a questo partito. I socialisti sembrano avere grosse difficoltà a convivere con le idee diverse di altri socialisti e quindi creano tanti partitini. Ci vuole un po’ più di apertura e di curiosità per creare una cultura del dibattito. In questo modo si convivrebbe più facilmente con le diverse idee, che sono un segno di richezza di vivacità.

Pubblicato il 

11.04.03

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