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Comunque meglio di Merz

di

Gianfranco Helbling
Il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz se ne va. Contemporaneamente Eugen Haltiner lascia la presidenza della Finma, l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari. Entrambi hanno fatto carriera nel colosso bancario Ubs. Per la successione di Merz il favorito è Johann Schneider-Ammann, presidente di Swissmem, l'Associazione svizzera degli industriali. Mentre per quella di Haltiner di favoriti non ce n'è, ma si fa largo l'idea che non debba necessariamente trattarsi di qualcuno che ha fatto carriera in Ubs o al Credit Suisse.
L'elezione dei due nuovi consiglieri federali in sostituzione di Merz e Leuenberger, e successivamente quella del nuovo presidente della Finma, si profilano dunque come possibili spartiacque nella politica economica della Confederazione. In particolare se dovesse essere eletto Schneider-Ammann in governo e se alla testa della Finma finisse qualcuno di competente ma senza debiti di riconoscenza nei confronti di Ubs e Credit Suisse, allora si avrebbe più attenzione nei confronti dell'economia reale a scapito di quella finanziaria, speculativa e virtuale che nell'ultimo decennio ha avuto libero il campo grazie anche alla colpevole distrazione della classe politica federale. Fu proprio Schneider-Ammann ad ingaggiare un duro confronto con i vertici di Economisuisse, da lui accusati di essere troppo vicini alle grandi banche, tanto da minacciare l'uscita di Swissmem dal cartello padronale.
Lo scenario appena disegnato costituirebbe un riorientamento significativo e benefico per l'economia del Paese. Non è un caso se i giudizi più critici su Schneider-Ammann vengono in questi giorni dalla Weltwoche, il giornale amico della destra finanziaria. Ma le buone notizie poi finirebbero qui. Perché se a Schneider-Ammann tutti riconoscono capacità di dialogo e pieno rispetto delle regole del partenariato sociale, è anche vero che in materia di politica economica e sociale ha sempre perseguito una linea dura. Nei lavori commissionali ad esempio è stato lui a proporre le misure di smantellamento più radicali nella revisione della Legge sull'assicurazione disoccupazione su cui si voterà il 26 settembre. E fu sempre lui fra i più convinti oppositori all'introduzione dell'assicurazione maternità.
Insomma, eleggere Schneider-Ammann al posto di Merz sarebbe comunque positivo. Ma non saremmo certamente noi a spellarci le mani per applaudirne l'elezione.

Pubblicato

Venerdì 27 Agosto 2010

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