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Comites, italiani al voto

di

Dino Nardi
La legge sul voto all’estero approvata dal Parlamento italiano nel mese di dicembre 2002 ha introdotto il sistema di votazione per corrispondenza non solo per le elezioni di 18 parlamentari della Circoscrizione Estero, che permetterà agli italiani all’estero di essere rappresentati nel parlamento italiano, ma anche per i Referendum ed i Comitati degli Italiani all’Estero (Comites) che rappresentano le comunità italiane a livello di Circoscrizione Consolare. Un primo test di questa legge che ha consentito il voto per corrispondenza si è già avuto lo scorso anno in occasione del Referendum italiano sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e sulla servitù dei tralicci dell’alta tensione. Adesso è in atto un secondo test e molto più importante poiché su un argomento di interesse diretto degli italiani all’estero ed oltretutto si dovrà votare per dei candidati locali per lo più conosciuti dagli elettori. Infatti in questi giorni in tutto il mondo, ed anche in Svizzera, gli italiani iscritti all’Aire stanno ricevendo per posta il plico elettorale con dentro la scheda elettorale per il rinnovo dei Comites che li rappresenteranno per i prossimi cinque anni nei confronti delle autorità italiane e di concerto con quest’ultimo, anche nei confronti delle autorità locali. Per quanto poi ci concerne più da vicino, in Svizzera il rinnovo riguarderà 17 Comites (Argovia, Basilea, Bellinzona, Berna, Bienne, Coira, Ginevra, La Chaux-de-Fonds, Locarno, Losanna, Lucerna, Lugano, Neuchâtel, San Gallo, Sion, Soletta, Zurigo). Diciassette Comites per le elezioni dei quali state presentate complessivamente 39 liste con un numero di Candidati per lista che vanno da un numero minimo di 12 ad un massimo di 16, per un totale di 573 Candidati, tra cui solo il 18 per cento sono donne ed un numero estremamente esiguo (14) dei Candidati hanno un’età inferiore ai 25 anni. Il numero più alto (5) delle liste presentate è avvenuto a Zurigo e Wettingen, mentre un’unica lista è stata presentata a Basilea, Bellinzona, La Chaux-de-Fonds, Neuchâtel, Sion e Soletta, per cui in queste Circoscrizioni la scelta degli elettori sarà limitata ai soli candidati. Altro fatto rilevante di queste votazioni è che delle 39 liste presentate, cinque fanno riferimento esplicito a L’Ulivo (l’alleanza di centrosinistra italiana che in Svizzera vede insieme le seguenti organizzazioni: Ds; Fsis-Ds; la Margherita; Italia dei valori; Acli; Fcli) e moltissime altre sono pure riconducibili politicamente al centrosinistra. La sorpresa è venuta invece dal centrodestra che è quasi assente a queste votazioni, salvo qualche rara eccezione. Altro fatto importante è che in questa occasione le maggiori forze politiche e associative italiane presenti in Svizzera hanno candidato, in genere, i loro più alti dirigenti, segno che si vuole valorizzare al massimo questi organismi di rappresentanza politica della Comunità Italiana. Speriamo, quindi, che la partecipazione al voto da parte degli elettori sia molto alta perché in tal caso il potere politico dei Comites sarà ancora più elevato e speriamo, anche, che vengano premiate, ovviamente, le liste de L’Ulivo e, più in generale, quelle che si richiamano al centrosinistra!

Pubblicato

Venerdì 19 Marzo 2004

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