Il Ticino non dispone di dati recenti sugli affitti. Dal 1973 le statistiche non rilevano più l'evoluzione delle pigioni. Eppure questo dato sarebbe estremamente importante per verificare se il mercato immobiliare è sano, o se occorrono provvedimenti incisivi per calmierarlo. Forse è questa la ragione per la quale i politici non sono interessati a sapere se gli affitti salgono e di quanto. Anche senza dati statistici, il buon senso e l'esperienza quotidiana ci dicono che gli affitti sono in costante crescita. Soprattutto nelle città, in particolare Lugano e Locarno, dove si costruisce molto. In Ticino dal 2001 al 2009 sono stati costruiti 17'700 nuovi alloggi, destinati soprattutto alla vendita o messi in locazione con affitti proibitivi.  Vivere in città non è più una scelta alla portata di tutti. Famiglie, giovani e anziani sono espulsi verso la periferia che può offrire, ma fino a quando non si sa, prezzi più contenuti. Dando un'occhiata ai saldi migratori (differenza fra partenze e arrivi) in Ticino, si osserva che nelle città continuano ad arrivare cittadini stranieri e confederati, mentre i residenti partono verso i comuni periferici. Il fenomeno è in corso da alcuni anni e destinato ad aumentare. La vocazione turistica di alcuni comuni non fa che accentuare questa tendenza, poiché la destinazione a residenze secondarie sottrae molti alloggi al mercato locativo. I dati pubblicati sulla rivista Il comune Locarnese indicano che solo nei comuni periferici la presenza di giovani con meno di 20 anni è alta, per contro l'indice di vecchiaia della popolazione è molto alto nei comuni a vocazione prettamente turistica. Le città dunque cambiano: sempre più uffici, banche, appartamenti di lusso, sempre meno alloggi popolari. La gente comune che lavora in città, vi abita sempre meno, si sposta giornalmente dalla periferia creando i problemi di traffico e inquinamento che sono sotto gli occhi di tutti. Spesso dopo aver contribuito, pagando le imposte al benessere della città è obbligata a lasciarla senza più approfittare dei servizi e delle infrastrutture che offre. Senza dimenticare che vivere in periferia comporta comunque maggiori spese, ad esempio causate dai continui spostamenti per lavorare e per tutte le attività, sportive, culturali, di svago che ognuno di noi vorrebbe fare.

Pubblicato il 

01.04.11

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