Lavoro

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«Claudio, è possibile che io sia dispensato dalla mia rubrica che dovrebbe uscire sul numero di area del 23 ottobre 2020? Perché in questi giorni andrò in Toscana a raccogliere olive e ne avrò per circa due settimane. Con il riscaldamento globale la raccolta si deve anticipare a metà ottobre, mentre prima si faceva agli inizi di novembre. L’olio fatto con le olive troppo mature viene scadente, dolciastro e senza profumo. E in quei giorni non avrò la possibilità di concentrarmi, leggere, correggere, spedire eccetera. Non sono molto brillante a scrivere, mi occorre tempo! Riprenderò con il numero del 20 novembre. Spero di non causare problemi per l’edizione, altrimenti dimmelo, vedrò che cosa potrò fare. Saluti a te e a tutti. Beppe».
Giuseppe Dunghi, 6 ottobre 2020

Il nostro Compagno, collega e amico Giuseppe (Beppe) Dunghi è morto venerdì scorso 16 ottobre all’età di 72 anni (ne avrebbe compiuti 73 domenica), colto da un improvviso malore mentre si trovava in Toscana per la raccolta delle olive, spedizione di cui ci aveva informati via e-mail con questo messaggio del 6 ottobre scorso.


La tragica notizia, che abbiamo appreso poco prima di andare in stampa, colpisce profondamente tutta la redazione e i collaboratori di area, cui Beppe era molto legato. Oltre ad aver curato questa rubrica “Lavoro” per più di vent’anni (che oggi appare per l’ultima volta e in questa forma anomala), è stato per altrettanti correttore di bozze di questo giornale, di cui era peraltro lettore sempre critico e attentissimo.


E poi Beppe era soprattutto una gran bella persona, sempre dalla parte e vicino ai più deboli e agli ultimi. Era un compagno, un comunista, che ha sempre difeso con tenacia e coerenza le sue idee e i suoi valori, anche pagandone un prezzo.


In ogni suo scritto, in ogni conversazione con lui, in ogni suo messaggio abbiamo sempre trovato qualcosa da imparare. Non sorprende allora che anche in questa sua ultima e-mail sia riuscito a infilarci una piccola lezione sugli effetti del riscaldamento globale.


Ci mancherai. Grazie di tutto caro Beppe e che la terra ti sia lieve!
Alla moglie Marta e al figlio Michele giungano le nostre più sentite e sincere condoglianze e un affettuoso abbraccio da tutte le compagne e i compagni di area.

Claudio, Federico, Francesco, Giovanna, Mattia, Patrizia, Petra, Raffaella, Veronica

Pubblicato il 

22.10.20..
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