Politica

Chiesa e Marchesi, fiduciari ai confini della legge

I due esponenti dell’UDC gestiscono una fiduciaria che per oltre un anno ha operato senza una persona iscritta all’apposito albo. Maderni: «Il caso è stato segnalato all’Autorità di vigilanza cantonale». I politici: «Tutto in regola»

In prima linea a difesa della legalità e dei valori “100% svizzeri”, il presidente dell’UDC Svizzera, Marco Chiesa, e quello dell’UDC Ticino, Piero Marchesi, hanno operato per oltre un anno ai margini della legge cantonale sui fiduciari. La loro fiduciaria, la Ticiconsult Sagl, è infatti stata per 14 mesi senza una persona iscritta all’apposito albo: così facendo non sarebbe stata rispettata l’apposita normativa sulla professione. I due politici si difendono affermando di essere sempre stati in regola grazie alla presenza in società di un avvocato. Tuttavia, il caso – di cui riferisce oggi anche il Tages Anzeiger – è stato segnalato all’Autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario. La quale conferma: per essere in regola, una società attiva nel ramo deve dotarsi di una struttura organizzativa «che comporta la presenza nel suo organico di un proprio fiduciario autorizzato». Ecco la cronistoria di una vicenda dagli innegabili risvolti politici.

 

La casa anziani, l’elettricista e la fiduciaria

 

20 agosto 2020. A Brugg-Windisch, nel Canton Argovia, Marco Chiesa è eletto alla presidenza nazionale dell’UDC, il più importante partito della Svizzera. Quattro giorni dopo, il politico si reca presso un notaio di Lugano in compagnia del presidente dell’UDC cantonale, e consigliere nazionale, Piero Marchesi. Obiettivo: costituire la Ticiconsult Sagl, una società attiva in ambito fiduciario.

 

Fino a pochi giorni prima, e per 15 anni, Chiesa ha diretto la casa anziani grigionese Opera Mater Christi. Un impiego, come da lui dichiarato, che mal si concilia con la nuova, impegnativa, carica politica. L’UDC Svizzera, però, non versa un salario al proprio presidente. Semplicemente, rimborsa le spese. Questione di sana militanza, anche se lo stesso Chiesa si era detto favorevole ad un compenso finanziario per la carica.

 

Per il momento, il neo-presidente deve comunque trovare un lavoro. Il politico sembra ad ogni modo avere le idee chiare. Perché non creare una fiduciaria con l’amico elettricista Piero Marchesi, allora responsabile commerciale della ditta Spinelli di Massagno? Questa deve essere stata l’idea. Per realizzare la quale, però, i due esponenti della destra sovranista hanno bisogno di una persona iscritta all’albo cantonale dei fiduciari: ecco quindi una terza socia, l’allora contabile della casa anziani diretta da Chiesa, regolarmente abilitata a svolgere la professione.

 

Una legge contro gli abusi

 

Il Ticino è un caso unico in Svizzera. È il solo Cantone ad avere un’apposita legge sui fiduciari. Una legge entrata in vigore nel 2009 con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli abusi che con regolarità si manifestano nel sottobosco finanziario luganese. Dopo decenni di scandali, tra fiduciari mafiosi, truffe colossali e fiumi di denaro sporco, il Cantone ha imposto le regole più severe della Svizzera sul settore: i trasgressori rischiano procedimenti penali, multe di diverse decine di migliaia di franchi e persino l'interdizione professionale. Dal 2017 ad oggi l’Autorità di vigilanza ha emanato 90 decreti d’accusa (per condanna per il titolo di esercizio abusivo) e comminato complessivamente multe per oltre 500mila franchi.

 

La legge prevede in particolare tre punti. Primo: l’attività di fiduciario in Ticino è soggetta ad un’autorizzazione rilasciata dalla competente autorità di vigilanza. Secondo: le persone autorizzate sono iscritte ad un apposito albo. Terzo: le società possono esercitare le attività di fiduciario «se al loro interno opera almeno un fiduciario autorizzato».

 

Alla Ticiconsult i tre criteri sono inizialmente rispettati. La società può quindi operare. In un primo tempo presso l’avvocato Adriano Sala, candidato all’UDC alle elezioni cantonali del 2019; poi con un indirizzo tutto suo a Pregassona. Indirizzo dove ha sede anche la sezione ticinese del Soccorso d’Inverno, associazione presieduta dallo stesso Chiesa e della quale la fiduciaria gestisce la contabilità. Oggi, la Ticiconsult è il datore di lavoro dello stesso Consigliere agli Stati, oltre che della moglie di Marchesi. La società è stata anche più volte indicata quale indirizzo del mittente dei giornali dell’UDC Klartext e Franc-parler. Insomma, un’azienda a misura di famiglia e di partito.

 

Scatta la segnalazione

 

Il 23 giugno 2022, la terza socia lascia la Ticiconsult. La donna vuole cambiare settore, tant’è che qualche mese dopo si toglie dall’albo dei fiduciari. Lo stesso giorno nella società, come socio e gerente, entra così un altro personaggio illustre: Pierluigi Pasi. Ex procuratore federale, oggi deputato in Gran Consiglio per l’UDC, Pasi è un noto avvocato penalista, associato presso uno studio di Lugano.

 

Con l’uscita dell’ex socia e l’entrata di Pasi, la Ticiconsult non ha più al suo interno una persona iscritta all’apposito albo. Una situazione, quindi, ai margini della legge: quest’ultima prevede che in seno ad una società a garanzia limitata (Sagl) vi debba essere almeno un gerente iscritto all’albo. Soltanto a fine agosto 2023, dopo 14 mesi, la società ha sanato la situazione con l’iscrizione al registro di commercio di un fiduciario correttamente autorizzato a svolgere la professione. Quest’ultimo – che il caso vuole originario di Herrliberg, il paese di Christoph Blocher – è infatti iscritto all’albo e figura attualmente attivo in altre 17 società. La sua fiduciaria è stata trasferita poco prima allo stesso indirizzo della Ticiconsult.

 

Negli scorsi mesi, la situazione dell’azienda del presidente del partito più votato della Svizzera ha dato adito al chiacchiericcio. Negli ambienti fiduciari il caso fa discutere ormai da diversi mesi. Tant’è che la Federazione Ticinese delle Associazioni di Fiduciari (FTAF) ha segnalato il caso all’Autorità di vigilanza. A confermarlo ad area è Cristina Maderni, presidente della federazione: «Riceviamo sovente delle segnalazioni da parte dei nostri associati che poi inoltriamo alla competente autorità cantonale. Tra questi casi confermo che c’era quello riguardante la Ticiconsult Sagl».

 

Chiesa e Marchesi: «Tutto è sempre stato in regola»

 

Contattati con tutta una serie di domande, Chiesa e Marchesi si sono limitati ad una breve risposta scritta stando alla quale con la presenza dell’avvocato Pasi la situazione è sempre stata in regola: «Gli avvocati, per volontà del legislatore, non soggiacciono alla legge cantonale sull’esercizio delle professioni fiduciarie, a norma del suo articolo 7 capoverso d».

 

In effetti, la legge cantonale prevede che gli avvocati non soggiacciono alla stessa. A questo punto, la questione è tecnica: se l’avvocato è esentato dalla legge sui fiduciari, tale esenzione vale solo nell’ambito della sua attività legale privata oppure vale anche per una società in cui figura come amministratore o gerente?

 

Dagli ambienti vicino alla Ticiconsult continua a prevalere l’idea che la legge federale sugli avvocati e la giurisprudenza federale permettono alla società di operare grazie alla presenza dell’avvocato Pasi. Diversi avvocati e fiduciari che abbiamo sentito tendono però ad escludere questa possibilità.Nessuno ha voluto però esprimersi pubblicamente sul caso specifico.

 

Il Cantone: «In una fiduciaria deve esserci una persona iscritta all’albo»

 

Per un chiarimento definitivo ci siamo così rivolti a Giuseppe Colombi, capoufficio dell’Autorità di vigilanza cantonale. Nemmeno lui vuole esprimersi sulla vicenda in questione. Le sue precisazioni di carattere generale, però, ci permettono di confermare i nostri dubbi sulla zona ai margini della legge nella quale si è trovata la società dei due importanti esponenti dell’UDC.

 

Per Colombi non vi sono dubbi: «È essenziale che in seno ad una struttura giuridica almeno una persona con diritto di firma e responsabilità direttive disponga dell’autorizzazione». Questo principio, sempre secondo Colombi, «non può essere disatteso tramite la candidatura di un avvocato». Quanto al fatto che l’avvocato è esentato dal campo d’applicazione della legge sui fiduciari, la giurisprudenza federale valuta che occorre che l’attività fiduciaria abbia una relazione diretta con la professione di avvocato. La prassi dell’Autorità cantonale per valutare questa “relazione diretta” è quella di constatare «un’attività fiduciaria esercitata dall’avvocato direttamente per il tramite dello studio legale in cui egli è attivo». Ciò che non sembrerebbe essere il caso per la Ticiconsult e l’avvocato Pasi.

 

Quando l’Autorità di vigilanza viene a conoscenza della presenza di una fiduciaria sprovvista di autorizzazione può avviare una procedura amministrativa e/o penale per esercizio abusivo della professione di fiduciario. Non sappiamo nei dettagli cosa sia successo in questo caso. Certo è che i presupposti elencati sopra non sono stati soddisfatti e che la vicenda è stata segnalata a Bellinzona. Certo è anche che la gestione del duo Chiesa-Marchesi è stata piuttosto “amatoriale” per un settore che, proprio per limitare gli abusi, si è dato regole ben precise. Al di là degli esiti formali della vicenda, è inevitabile che la stessa abbia anche una valenza politica. Stiamo parlando dei massimi dirigenti nazionali e cantonali del più importante partito svizzero. Un partito sempre pronto a scagliarsi contro chi non rispetta le leggi e le tradizioni elvetiche. Non vorremmo che tra queste tradizioni ci fosse quella dell’opacità in ambito finanziario.

Pubblicato il

28.09.2023 21:49
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